Finestre in pvc Primo con profili color Black ma disponibili anche in Bianco, Antracite, Marrone e Caramello e con finiture interne
ed esterne diverse [Wis’ niowski].
Grazie ad accorgimenti speciali, oggi le finestre regalano viste più ampie e fanno entrare più luce naturale. Qui trovi 7 modelli di ultima generazione, a cominciare dalle aperture sul tetto, per un maggior benessere: tuo e... delle piante, di cui ormai in casa non si può fare a meno!
Panoramica
Maxi-visuale e luce extra. Progettati per essere abbinati a finestre per tetti di pari larghezza, gli elementi verticali VFE con maniglia regalano alla mansarda una superficie vetrata in più, che aumenta l’apporto di luce, amplia la visuale e favorisce il ricambio d’aria. Nella gallery, finestre per tetti GPU con doppia apertura vasistas/bilico, Ci sono moduli VFE che possono arrivare anche al pavimento [Velux].
Salvaspazio
Massima visibilità. Progettata per illuminare meglio gli spazi ridotti e più bui senza dover allargare il foro finestra, Prolux Swing è l’infisso in pvc dai profili eleganti che, non disponendo del montante centrale, incornicia la vista senza ostacoli per allargare lo sguardo all’esterno e permettere l’ingresso di più luce in casa. Il sistema smart di apertura basculante permette all’anta di aprirsi totalmente verso l’esterno, così da poter sfruttare al massimo lo spazio circostante [Oknoplast].
Personalizzabile
+10% di superficie vetrata. Dotata di un nuovo telaio che facilita e velocizza la posa nei casi di sostituzione, la finestra in alluminio Schüco AWS 75 ha una cornice così snella che, a parità di dimensioni del foro finestra, permette di ottenere fino al 10% in più di superficie vetrata rispetto al vecchio infisso. Per adattarsi a ogni contesto architettonico, è progettabile con la finitura esterna (come l’effetto legno qui a sinistra) diversa da quella interna [Schüco Italia].
Sostenibile
Più luce, comfort e sicurezza. Protetta da ferramenta antieffrazione e connotata da un eccellente isolamento termico e acustico e da finiture personalizzabili, Schüco LivIngSlide Panorama Evolution è la finestra alzante scorrevole realizzata con pvc riciclato al 30%. Grazie ai profili super-sottili dalla sezione molto ridotta, massimizza l’apporto di luce naturale per migliorare il comfort visivo e stemperare il confine in&out [Schüco PWS Italia].
A risparmio energetico
Superaffidabile. In classe A e dalle capacità termoisolanti che assicurano ottimi risparmi, le finestre in pvc Primo, qui con profili color Black, sono disponibili anche in Bianco, Antracite, Marrone e Caramello e con finiture interne ed esterne diverse, per coordinarsi con la facciata. Così affidabili da essere garantite 7 anni, sono progettabili con vetri extra-light che, più trasparenti e incolori, elevano al massimo la trasmissione luminosa migliorando la visibilità e lasciando filtrare più luce in casa [Wis’ niowski].
Fonoisolante
Alta tenuta nel tempo. Ideale per le case bene isolate e a basso consumo, la finestra Evo è realizzata con la tecnologia del legno lamellare, la cui struttura composta da tavolette unite a strati incrociati non permette al legno di deformarsi, ne garantisce la massima tenuta e ne accresce di oltre il 30% il potere fonoisolante. Il nodo centrale ridotto e i vetri disponibili nella versione extra-chiara permettono il massimo ingresso di luce [Cocif].
Classica ma hi-tech
Tecnologia e luminosità. Lo stile tradizionale senza tempo della finestra HF310, realizzata in legno sul lato interno e in alluminio sul lato esterno, nasconde un’anima tecnologica formata dal sistema I-tec Vetraggio, composto da 3 lastre vetrate iperisolanti che assicurano stabilità e sicurezza, sia contro le effrazioni, sia contro la rottura accidentale. Il vetro di serie Eclaz®, ad altissima trasparenza, lascia entrare fino al 10% in più di luce naturale in casa [Internorm]
Con semplici pieghe e tagli, la carta da pacco avana si trasforma in una decorazione 'mobile' con foglie.
Occorrente
rametto
spago sottile
carta avana
forbici
colla stick
Come si fa
Ritaglia un triangolo dalla carta avana.
Partendo dalla base realizza una plissettatura a fisarmonica, con pieghe a monte e a valle. Più il triangolo è piccolo, più strette devono essere le pieghe.
Annoda al centro il cordoncino, ripiega i lati e incollali tra loro.
Con le forbici sagoma le punte della foglia. Realizza foglie di varie dimensioni e legale al rametto ad altezze diverse.
Con semplici pieghe e tagli, la carta da pacco avana, la carta da origami, la carta oleata, la carta velina leggera come una piuma e anche la carta da giornale danno vita a ghirlande, festoni, segnaposti e composizioni poetiche per decorare la casa.
LA FELCE SEGNAPOSTO
Per realizzare la felce decorativa ritaglia dalla carta oleata color avana due foglie identiche; sovrapponile, con al centro un cordoncino o uno spago sottile, e incollale. Rivesti il cordoncino con la rafia, per ricreare il picciolo, quindi fai un nodino all’estremità. Con una pieghetta per carta ribatti il contorno del cordoncino, in modo da segnare la nervatura centrale della foglia. Con le forbici realizza i tagli per sagomare la felce. La carta oleata è ideale per i decori sulla tavola: è infatti impregnata di olio di vaselina, che la rende idrorepellente.
LA GHIRLANDA DI FOGLIE
Taglia delle strisce di carta di diversa lunghezza, piegale a metà e con le forbici ritaglia la sagoma di mezza foglia. Apri le foglie. Con la colla a caldo fissa le foglie sul cerchio di metallo. Procedi nello stesso senso, sovrapponendo le foglie per dare movimento. Annoda alla ghirlanda un nastrino per appenderla.
LE FOGLIE SAGOMATE
Piega a metà una striscia di carta, appoggia la dima (una sagoma di riferimento) con il lato lungo su quello piegato della carta, traccia il contorno della foglia e ritaglia.
I LEGATOVAGLIOLI
Con un ago da lana realizza un foro sul picciolo delle foglie. Infila uno spago, avvolgilo attorno al tovagliolo con giri morbici e fai un nodino. Aggiungi alcune foglie sagomate per decorare e fissale allo spago.
I PACCHETTI GREEN
Con i timbri scrivi il nome su una foglia, realizza due fori e infilala nello spago. Decora il pacchetto con altre foglie. Per dare movimento puoi creare e aggiungere alcune foglie sagomate e piegarle a metà (nel senso della lunghezza).
IL FESTONE CENTROTAVOLA
Una pioggia di foglie rosa cipria, beige, fango e tortora sono incollate a correre sullo spago. Anche in questo caso realizza le foglie sagomate aiutandoti con una dima.
RAMETTI DÉCOR
Per il gambo rivesti un filo di ferro con strisce di carta da giornale dello spessore di 1 cm, avvolte in diagonale e fissate con la colla. Dalla carta avana, da giornale e rosa ritaglia foglie di diverse dimensioni e con il picciolo lungo almeno 2 cm. Incolla le foglie a diverse altezze, avvolgendo il picciolo attorno allo stelo.
Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...
PINK OBSESSION
Sembra la macchina per cucire della Barbie e invece è perfettamente funzionante, anche se il rosa bubblegum la rende decisamente più accattivante… e adatta a chi vuole iniziare. Singer Simple 3223
A CACCIA DI PROFUMI
Due amiche e una missione “Rendere questo mondo più profumato!”. Quindi Sara e Sabrina su Instagram parlano, raccontano, consigliano e criticano essenze e aromi a 360 gradi… Per sé ma anche per ambienti, detersivi ecc. @le.profumiere
RICAMI ‘CATTIVI’
Ma chi l’ha detto che il punto croce è da brave ragazze? A questo link trovi template da scaricare: anticonformisti, dissacranti, ironici, femministi… Di cui questo sopra è il più tranquillo! Estetica vecchio stile, messaggi punk. CrossStitchWithArt su Etsy
ARTIGIANI 3.0
C’è l’Europa intera nella selezione di oggetti handmade di oltre 5mila artigiani dell’e-commerce Ta-Daan, a facile portata di clic. Tutto sostenibile e tutto molto cool… come il sushi set che imita la tavolozza di un pittore e le mug a uovo in grès multicolor. Ta-daan
FILI ‘FOBIA’
Neutra ed elegante la scatola nascondi- cavi con coperchio in bambù: contiene una ciabatta e nasconde alla vista gli odiosi e antiestetici fili elettrici sparsi per casa. Ysister su amazon.it
SEAT BALLS
Forma sferica che reinventa le statiche sedie da ufficio e trasforma le vecchie ‘wellness ball’ in una seduta ergonomica e attiva per lavoro/studio. Vluv su coincasa
Le piante sono ben più di una decorazione per la casa. Sono esseri viventi con cui entrare in relazione: una nuova foglia, una fioritura inattesa danno una gratificazione tanto semplice quanto profonda.
Spesso quando le cose non ingranano con le piante non dipende del tutto da noi, ma anche da una scelta sbagliata fatta in negozio. Ognuno di noi infatti ha le sue ‘piante giuste’: sono quelle adatte alle caratteristiche della casa e alle abitudini di chi la abita.
Considera l’esposizione delle finestre. Bussola alla mano: finestre che guardano a Ovest o a Sud offrono una luce più calda e intensa, in quei punti metti piante esigenti come i Ficus, la Strelitzia e quelle che amano la luce piena. Per le finestre a Est e a Nord meglio piante resistenti come felci, Pothos o Calathee.
Quanto tempo puoi dedicare? Scegliere di avere tante piccole piante è più impegnativo che creare un effetto giungla con un paio di protagoniste. Valuta bene.
Pensa a bagno e cucina. Queste stanze di solito offrono più umidità: sfrutta bene questo vantaggio e scegli piante che la sappiano apprezzare. Le felci, l’Anthurium, lo Spathiphyllum, i filodendri... saranno felici!
Angolini con poca luce. Tutte le piante amano la luce ma alcune come i Pothos, le Sansevierie, la Zamioculcas e diversi tipi di felci sono più tolleranti se la luce non abbonda. Disponi le piante resistenti nei punti meno fortunati.
Piante in camera? Non c’è nessuna controindicazione, sono solo vecchie dicerie. Coltivare in camera da letto, al contrario, va bene per il relax e per la pulizia dell’aria. Diversi studi confermano che le piante più consigliate sono le Sansevierie.
Per far rifiorire le orchidee. Spesso se non rifioriscono dipende dalla luce. Se hai un davanzale a Est o una finestra luminosa ma con una tenda leggera, la Phalaenopsis ti darà soddisfazioni!
Occhio agli spifferi! Vicine alle finestre sì, ma se ci sono spifferi poche resistono: scegli l’Aspidistra, detta pianta di ferro, la Fatsia japonica, l’Asparagus.
Se hai gatti. Alcune piante sono tossiche per i gatti: trovi l’elenco sul sito dell’ENPA. Con le Calathee, le Hoya, i Cissus, la felce di Boston, il Chlorophytum non corri rischi.
Sei esperta. Puoi osare e scegliere piante un po’ più impegnative come le Begonie e le Calathee. La prima sfida è osservarle per capire se il punto in cui le hai messe è giusto per loro.
Sei agli inizi. Un pollice verde poco allenato è meglio che ‘rafforzi la sua autostima’ partendo da piante più resistenti. Le più affidabili sono i Pothos, la Zamioculcas, le Tradescantia, i Ficus.
La pianta in vaso più vecchia del mondo ha 247 anni, è una Cycas arrivata dal Sudafrica e conservata a Londra, nella Palm House del giardino botanico Kew Gardens. Ma non è l’unica pianta longeva: leggi qui e ti stupirai...!
Negli Stati Uniti è capitato di vedere citati in un testamento un filodendro e una schlumbergera, con tanto di legato per il finanziamento delle loro cure. E di recente abbiamo raccontato su Instagram la storia di un cactus vecchio di 50 anni e ancora in perfetta salute. Le piante da interno sono meno effimere di quanto pensiamo: alcune possono raggiungere un’età sorprendente, superando le insidie del più maldestro pollice nero.
IL SEGRETO DELLA LONGEVITÀ
Pothos, kenzie, ficus benjamin, dracene e monstere – per citarne solo alcune – potenzialmente possono tenerci compagnia per decenni e la loro longevità dipende dalle cure che riserviamo loro, ma anche dalle cure che omettiamo, visto che le piante sono un po’ come le persone: dopo una certa età vogliono essere lasciate in pace! Un esempio di questa ritrosia è l’Aspidistra. Con le sue foglie verdi e lunghe fino a 70 cm, pare che dica “Dimenticatemi!”: in un luogo fresco e luminoso, lontano dal sole diretto, con un po’ d’acqua ogni tanto, supera i cent’anni.
SCEGLI QUELLE ‘FACILI’
Tra le specie più longeve ci sono le succulente. La Zamioculcas (Zamioculcas zamiifolia), per esempio, ha fama di essere immortale: non è così, chiaramente, ma ha la scorza dura, come il Sempervivum (‘nomen omen’, direbbero i latini), l’Aloe, l’Echeveria o la Crassula ovata, nota anche come ‘albero di giada’.
In genere i cactus vivono a lungo all’aperto piuttosto che in appartamento, tra le eccezioni c’è la Schlumbergera (‘cactus di Natale’) che può prosperare dentro casa fin oltre un secolo. Anche piante che a prima vista possono apparire delicate sanno regalare un boost di autostima a chi soffre di ‘pollice nero’. Il falangio (Chlorophytum comosum), per esempio, può sopravvivere per decenni con davvero poche cure, al pari di Monstera deliciosa, Ficus benjamina e Sansevieria trifasciata.
LE CURE GIUSTE: LESS IS MORE
In realtà i consigli per curare una pianta in vaso non sono molto diversi quando si parla di specie dalla particolare longevità. Diventa solo più importante che mai la regola ‘less is more’: meno è meglio. Non dobbiamo tormentare la pianta con mille attenzioni, ma concederle i suoi spazi:
bagnare con parsimonia, lasciando asciugare tra un’innaffiatura e l’altra;
non spostarla continuamente: basta portarla all’aperto in primavera ed estate. In casa, riservale lo stesso posto, se ci si trova bene, ruotandola ogni tanto in modo che ogni parte riceva una quantità di luce omogenea;
nei primi anni di vita rinvasala in primavera (ogni 2 anni se la pianta è a crescita lenta), in modo che le radici non siano compresse, cosa che rende difficoltose idratazione e nutrimento;
concima durante la stagione vegetativa, ma senza esagerare o otterrai danni anziché benefici.
Siamo sul terrazzo della casa di copertina di CasaFacile di Gennaio. È esposto a Sud-Ovest, con pareti su tre lati. Situazione perfetta per coltivare agrumi, rose e aromatiche. Dal soggiorno si gode lo spettacolo del rampicante che maschera
il vecchio muro.
Abiti in una regione non calda ma vorresti coltivare limoni e aranci? Se hai un balcone esposto a Sud, puoi provare: ti consigliamo le specie meno ‘freddolose’ e i trucchi per proteggerle dal gelo!
Limoni, aranci, cedri e mandarini sono piante da clima mediterraneo, ma alcune varietà, se coltivate in vaso e al riparo dal gelo, resistono anche nelle zone meno calde. Con qualche accorgimento, come spiega Maria Alessandra Ghellere del vivaio Ghellere di Bovolone (Verona). «Dove le temperature scendono sotto lo zero, gli agrumi vanno tenuti nei vasi di coccio, più isolanti. Ideale spostarli, nei giorni più freddi, in una serra fredda, ovvero un luogo luminoso e non riscaldato, una veranda, un pianerottolo, una bocca di lupo. Se non si possiede un posto del genere, la posizione migliore è a ridosso dei muri esposti a Sud. In questo caso in inverno ogni pianta va coperta con più strati di TNT, tessuto non tessuto, fissando i lembi alla base del tronco con un nodo stretto (esistono anche teli a forma di cappuccio); non occorre coprire il vaso perché la parte di pianta con le radici sopporta meglio il freddo.
3 agrumi forti
Il più aromatico: il Chinotto Citrus myrtifolia
Il chinotto se innestato bene, sopravvive alle gelate regalando in primavera fioriture super profumate. È ricco di vitamina C ed è molto piccolo.
Il più tenace: l'Arancio amaro Citrus aurantium
L’arancio amaro cresce anche in Pianura Padana, se tenuto riparato dai venti e in posizioni molto soleggiate. Ha il frutto rugoso e la polpa acida.
Il più generoso: il Limone meyer Citrus meyeri ibrido
Il limone meyer è un robusto incrocio tra un limone e un arancio e fiorisce ininterrottamente per tutto l’anno, o quasi. Concimalo ogni 2 settimane, per un buon raccolto. Il limone meyer fa esperidi meno aspre e più gustose.
Dritte sulla coltivazione
Al momento dell’acquisto, scegli piante con i frutti e innestate: sono più resistenti.
Rinvasa ogni 3 anni con terriccio specifico per agrumi e aggiungi spesso concime a lento rilascio (come Concime liquido Agrumi de Il paese verde).
Controlla periodicamente la pianta e le foglie, per prevenire l’attacco dei parassiti.
Fai potature di contenimento, per favorire il passaggio del sole all’interno della chioma.
Elimina i polloni alla base della pianta.
Cinque cosa fare prima delle gelate
Come gli agrumi, altre piante da esterno non sopportano i rigori invernali. Prima delle gelate, come isolante, metti sotto i vasi un pezzo di polistirolo di recupero.
Se non hai una serra, raggruppa i vasi vicino al muro nel punto più soleggiato. Hai le catene luminose sulle piante? Lasciale accese, un po’ di calore lo regalano...!
Ricovera le piante nei vani scale, sotto una tettoia o sotto un porticato.
Non lasciare l’acqua nel sottovaso dopo aver bagnato la pianta, per evitare che possa gelare.
In caso di nevicate, rimuovi con una scopa lo strato di neve dalla chioma e dalle coperture in TNT: ghiacciando, crea più freddo e il peso comprime e può spezzare i rami.
Da posizionare in soggiorno per dividere lo spazio, per nascondere la postazione home office o da spostare in giro per la casa in base alle tue necessità.
I paraventi sono complementi d'arredo che da sempre sono stati usati per dividere e per decorare: qui trovi la nostra selezione di séparé moderni in legno e tessuto con diverse lavorazioni.
Sono tutti pratici, leggeri ma robusti e soprattutto... bellissimi!
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Legno e rattan per il séparé vintage mood [HKliving su smallable.com]
Sunrise ha struttura in metallo e rete in cuoio, in vari colori [Midj]
Tolkning, divisorio a 3 ante fatto a mano in rattan [Ikea]
Madeana: tela stampata rosa, beige e melanzana [Maisons du Monde]
Arkè, in tessuto, ha i due pannelli laterali stondati [Bolzan Letti]
Il nostro amministratore avrebbe dovuto convocare l’assemblea annuale entro ottobre, ma non l’ha fatto. Come possiamo muoverci?
Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.
L’assemblea ordinaria deve essere convocata entro la data indicata sul regolamento di condominio (se il regolamento non prevede nulla, il termine è 180 giorni dalla chiusura della gestione ordinaria).
Se l’amministratore non la convoca, occorre inviargli la richiesta con raccomandata A.R. o con Pec, presentata da almeno 2 condomini muniti di deleghe che portino a raggiungere 166 millesimi (se il condominio ha 1000 millesimi, altrimenti con 1/6 dei millesimi).
Dopo 10 giorni, in caso di ulteriore inadempimento, si può procedere alla revoca dell’amministratore in un’assemblea autoconvocata.
Come? Basta che un solo condomino convochi l’assemblea indicando nell’avviso di convocazione l’ordine del giorno completo. L’avviso va recapitato a tutti i condomini (via fax, raccomandata, Pec o consegna a mano) almeno 5 giorni prima della data fissata per l’assemblea in prima convocazione.