Pompa di calore aria-acqua Vitocal 250-A. Riscalda ad alta temperatura per integrarsi con l’impianto esistente a radiatori, raffresca gli ambienti e produce acqua calda sanitaria [Viessmann, l’unità interna cm 36x45x92h e l’esterna cm 114,4x 60x138,2h]
Pompa di calore aria-acqua Vitocal 250-A. Riscalda ad alta temperatura per integrarsi con l’impianto esistente a radiatori, raffresca gli ambienti e produce acqua calda sanitaria [Viessmann, l’unità interna cm 36x45x92h e l’esterna cm 114,4x 60x138,2h]
È compatta la pompa di calore aria/acqua HPSU Compact che si abbina sia al riscaldamento radiante sia ai pannelli solari termici [Daikin, misure e prezzo su richiesta].
Se stai per sostituire la tua vecchia caldaia, considera che ormai conviene investire in un nuovo apparecchio ‘gas free’ a energia rinnovabile, perché è già in atto il processo di decarbonizzazione di tutti gli edifici in Europa, che chiede il progressivo abbandono degli impianti a combustibili fossili a favore di sistemi più ecologici ed efficienti e meno energivori e inquinanti, come la pompa di calore.
Ma quando è previsto lo stop alle caldaie a gas?
Secondo la proposta di Direttiva ‘Case Green’ sull’efficienza energetica degli edifici, approvata il 14/03/2023 e non ancora entrata in vigore, è necessario:
eliminare le caldaie a combustibile fossile in ogni edificio entro il 2035 o al massimo entro il 2040;
abbandonare il prima possibile tali caldaie perché entro il 2030 dovremmo ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 55% rispetto ai livelli del 1990, così da raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Sono fatti salvi i sistemi ibridi (composti da caldaia e pompa di calore) e le caldaie funzionanti con un mix anche ridotto di combustibili green e rinnovabili, come l’idrogeno;
che gli Stati membri non offrano più incentivi finanziari per l’adozione di caldaie a gas a partire dall’1/1/2024: indicazione che potrebbe portare all’abrogazione dei nostri incentivi Ecobonus/Bonus Casa e Superbonus relativamente solo alle caldaie a gas e al momento attivi rispettivamente fino al 31/12/2024 e 31/12/2025.
Infine, il piano RepowerEu del 18 maggio 2022 che mira a ridurre la dipendenza dell’UE dai combustibili fossili russi, suggerisce addirittura, senza però imporlo, che si arrivi a sospendere la vendita delle caldaie a gas entro il 2029.
Perché la pompa di calore è l’alternativa migliore
Perché è capace di sfruttare l’aria come fonte energetica rinnovabile e gratuita, utilizzando solo una piccola quantità di elettricità per funzionare e garantendo un livello di efficienza energetica molto alto: la pompa di calore rende all’impianto molta più energia di quella che consuma, riducendo i costi e le emissioni di CO2.
Se poi viene abbinata a un impianto fotovoltaico per la produzione dell’elettricità consumata dall’apparecchio, le bollette possono abbassarsi moltissimo.
Il consiglio è di investire in una pompa di calore aria-acqua di tipo reversibile perché, oltre a produrre acqua calda sanitaria, riscalda e raffresca la casa, creando così un unico impianto di climatizzazione che garantisce comfort tutto l’anno.
La pompa di calore continuerà a essere incentivata dai bonus fiscali, che aiuteranno così ad abbatterne il costo, più alto rispetto a quello della caldaia.
Per gli appassionati di ceramica, un’esposizione che celebra – rimettendo in scena l’allestimento di allora curato da Piero Portaluppi – i 100 anni della presenza della SCI-Società Ceramica Italiana alla 1a Mostra biennale delle arti decorative di Monza. Al MIDeC, Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno (Va) fino al 9 luglio.
La I° Mostra biennale delle arti decorative internazionali di Monza, tenutasi nel maggio 1923, è stata un evento fondamentale per la nascita del design italiano. In occasione del centenario di questa mostra, il MIDeC - Museo Internazionale del Design Ceramico, insieme a Triennale Milano, Fondazione Portaluppi e l'Archivio del Comune di Monza, ripropone gli allestimenti originali e celebra la presenza della SCI, Società Ceramica Italiana.
La SCI si presentò alla mostra del '23 con un allestimento curato dall'architetto Piero Portaluppi, art director dell'azienda. L'esposizione includeva vasi, piatti, servizi e un raffinato servizio da tavola bianco e blu Sèvres, decorato con la corona del Regno d'Italia in policromia e oro.
Oggi, molti di questi manufatti fanno parte delle collezioni del MIDeC e saranno esposti nelle sale del palazzo Perabò, sede del museo. La mostra offre un'occasione unica per ammirare opere d'arte decorative di grande valore storico e artistico, nonché per riflettere sulla storia del design italiano.
La I° Mostra biennale delle arti decorative internazionali di Monza è stata cruciale per il settore ceramico italiano e ha contribuito alla promozione dell'arte decorativa e dell'industria italiana. La mostra gode del patrocinio del Comune di Milano, del Comune di Monza e della Società Umanitaria, testimoniando il legame tra queste istituzioni e l'evento storico.
L'esposizione rappresenta una celebrazione del patrimonio artistico e un momento di riflessione sulla continua rilevanza delle arti decorative nel contesto contemporaneo. Si prevede un grande interesse da parte del pubblico nazionale e internazionale, rendendo la mostra un appuntamento imperdibile per gli amanti del design e dell'arte.
Armadi e librerie non bastano mai e averli a filo muro da un senso di 'pulizia' e armonia agli spazi: con quinte e nicchie realizzare ad hoc, ogni stanza risulta più capace e funzionale. Da copiare!
Siamo in una casa in cui il problema non era il poco spazio ma la cattiva distribuzione, i disimpegni inutili, l’ingresso enorme, le stanze in cui era difficile inserire armadi che non fossero incombenti o scomodi, nonché un sistema di impianti vecchio e poco funzionale. Ma posizione e luce erano straordinarie. La proprietaria desiderava avere spazio per le sue attività, una stanza separata per il lavoro, un secondo bagno e una lavanderia: guarda cosa ha studiato per lei l’architetto CF Style Sara Edalatkhah.
La soluzione
L’obiettivo è creare più spazio contenitivo possibile e ridurre al minimo indispensabile le zone di passaggio. Si parte dall’ingresso in cui una quinta a libreria a doppio affaccio aiuta a mascherare il soggiorno alla vista di chi entra. Lungo il tramezzo tra il living e la seconda camera si crea una doppia nicchia che accoglie da un lato una parete attrezzata e dall’altra una libreria e un divano letto che serve lo studio, ma che può essere usato da eventuali ospiti. Il vecchio ripostiglio diventa la cabina armadio della camera: l’accesso non avviene più dal corridoio ma dalla stanza. Il bagno viene diviso in due: quello con la finestra diventa en suite, l’altro, che ruba una nicchia dalla cucina, serve gli ospiti e accoglie la lavanderia. La cucina, ridimensionata, è completa di un tavolo per mangiare in 2 come desiderato dalla proprietaria. Anche nel disimpegno le 2 nicchie accolgono contenitori a giorno e chiusi da ante.
BUDGET*
Demolizioni pareti e pavimenti compreso trasporto in discarica €7.500
Costruzioni nuovi tramezzi e controsoffittature €7.500
Nuovo impianto idraulico €9.000
Nuovo impianto elettrico €7.800
Nuovo impianto termico e climatizzazione €4.450
Fornitura e posa pavimenti e rivestimenti €9.000
Fornitura e posa infissi in alluminio €15.000
Opere di tinteggiatura €7.000
Totale (iva esclusa) €67.250
* il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Roma.
Hai rinnovato da poco le piastrelle di bagno e cucina e hai scoperto che gli scarichi perdono o che dai rubinetti esce acqua sporca, dal sapore cattivo, maleodorante o così calcarea da lasciare una patina bianca sul lavabo?
Sono tutti segnali-spia di tubazioni idriche obsolete o danneggiate che andrebbero rinnovate... ma non temere per le tue nuove piastrelle, oggi grazie alla tecnica smart del ‘relining’, puoi dare nuova vita alle vecchie tubazioni senza demolire muri e pavimenti per sostituirle e rifare l’impianto da zero.
In molti non conoscono ancora questa tecnica, ma è un metodo super-collaudato da anni che nasce nel Nord Europa e che rappresenta un investimento sicuro visto che, a lavoro ultimato, il sistema di tubazioni risanato viene garantito anche fino a 50 anni!
Come funziona il ‘relining’
Considerata una tecnica non distruttiva poiché mira a salvare l’impianto idrico esistente senza creare un vero cantiere, consiste nel formare un nuovo rivestimento all’interno dei tubi vecchi o ammalorati, inserendovi una guaina (detta liner) realizzata con più strati di composti o resine rinforzati e sicuri per la salute che vengono fatti aderire alle pareti interne e che, una volta induriti, creano una superficie risanata e completamente nuova.
È un po’ come un ‘intervento chirurgico’ effettuato esclusivamente dall’interno dei tubi, pulito e indolore. Tanto che durante l’intervento basterà chiudere l’acqua e si potrà continuare ad abitare la casa per la durata dei lavori. In base al tipo di impianto e grandezza della villetta o dell’appartamento, questi possono durare da 1 a 3 giorni.
Sono risanabili tutti i tubi?
In linea generale, con il relining si può risanare o riparare la struttura intera o parziale di tutti i tubi con diametro a partire da 35 mm, anche se in pessimo stato di conservazione.
Sono inoltre sanabili sia i tubi degli scarichi, sia quelli di carico dell’acqua potabile che, in questo caso, verranno rivestiti con una resina specifica e certificata che ne garantisce la sicurezza e l’assenza di rischi legati a perdite o al rilascio di sostanze metalliche o nocive.
L’importante, per il successo del relining, è che si indaghi a priori sul tipo di tubi da risanare e sull’entità dei danni tramite una videoispezione.
Perché è una buona scelta
Oltre a essere un metodo poco invasivo, rapido ed ecologico in quanto non crea macerie da smaltire, permette di ottenere tubi longevi e resistenti all’abrasione che, privi di giunzioni, garantiscono anche l’aumento di scorrevolezza dell’acqua.
In questa composizione: letto-divano Whippy con seconda rete estraibile, sistema a ponte con ante scorrevoli e fianco Eccì, cabina armadio Cabì con interno Palù, maniglia Ben e luce a Led con sensore, più terminale
a libreria Luce con ante a battente e a ribalta per i portascarpe [Nidi, cm 330x198x285h]. Sedie ergonomiche Nomi® [Stokke®,
2cm 59x52x83,5h] e Variable® Plus [Varier®, cm 47x79x92h].
In foto: armadio Battente Corallo con anta One e maniglia Pul più ponte Rialto con ante a soffietto [cm 315x60x289,6h max], letto Cosy con giroletto Marte giallo zafferano [cm 105x207,5x100h] come il comodino Brick con maniglia Pul e piedini Epsilon [Febal Casa]. Materasso Bio Memory 5.0 semirigido, in Bio Visco Mind® e Bio Waterfoam con fodera asportabile in lino e cotone [PerDormire, cm 90x190].
Composizione CM 319 in nobilitato Cenere Wood e laccato Alpine formata da un armadio a ponte [cm 350x58x227,2h] con inserto attrezzato con letti a ribalta [cm 200x42/110x195,2h] più la scrivania angolare [cm 150/175x58x75h] di [Giessegi].
Composizione KC419 con cabina Square in Resina Moon e laccato ciliegia [cm 106,3x106,3x258h], letti Space con base a cestoni e seconda rete estraibile [cm 206x101x 84,9h], pensili Wallbox e libreria Outline a ponte con piano scrivania [cm 172,8x57,7x75h] dai bordi stondati di [Moretti Compact].
In stanze sempre più piccole ogni centimetro è prezioso: qui l’architetto ti spiega come sfruttarle al massimo e quali scelte fare per viverle al meglio!
Due figli hanno bisogno di tanti contenitori per vestiti e accessori: la cabina angolare, a parità d’ingombro, è più capace di un classico armadio. Il cambio di stagione va nei pensili installati sopra i letti.
Il progetto: la camera di circa 12 mq è praticamente quadrata con porta e finestra sui lati minori. Il letto a divanetto ha il secondo estraibile. Per i vestiti e gli accessori (anche sportivi) è ideale la cabina angolare con terminale a scarpiera. La scrivania va sul lato opposto, completata da mensole.
In questa composizione: letto-divano Whippy con seconda rete estraibile, sistema a ponte con ante scorrevoli e fianco Eccì, cabina armadio Cabì con interno Palù, maniglia Ben e luce a Led con sensore, più terminale a libreria Luce con ante a battente e a ribalta per i portascarpe [Nidi, cm 330x198x285h]
Buone scelte
SEDUTE ERGONOMICHE
La schiena, soprattutto nell’età della crescita, va sostenuta al meglio per evitare danni da postura sbagliata. Ed è importante che i ragazzi non tengano troppo a lungo lungo la stessa posizione: scegli una sedia flessibile o basculante 1che assecondi i movimenti. La sedia deve avere seduta e schienale avvolgenti ed essere flessibile; il massimo è se ’cresce’ insieme ai bimbi come Nomi® [Stokke®]. Con i modelli a dondolo ognuno trova il proprio equilibrio e allena i muscoli di schiena e addome. Qui Variable® Plus in faggio e tessuto blu [Varier®].
Se la stanza è lunga e stretta (cm 250/260), la scelta migliore per consentire di muoversi agevolmente è un armadio a ponte sul letto con colonne laterali per i vestiti di stagione e i pensili per il cambio. Nella camera singola il letto può essere perpendicolare all’armadio, nella doppia mettilo parallelo per estrarre la seconda rete.
Il progetto: la camera di 9 mq è rettangolare con un pilastro angolare accanto alla finestra. La profondità di soli 255 cm, vista la disposizione degli infissi, suggerisce l’inserimento di un armadio a ponte sotto il quale mettere il letto, che così crea anche un salottino insieme alla panca vicina alla scrivania.
In foto: armadio Battente Corallo con anta One e maniglia Pul più ponte Rialto con ante a soffietto [cm 315x60x289,6h max], letto Cosy con giroletto Marte giallo zafferano [cm 105x207,5x100h] come il comodino Brick con maniglia Pul e piedini Epsilon [Febal Casa].
Buone scelte
I MATERASSI GIUSTI
Durante lo sviluppo serve un materasso che assecondi la crescita fisica dei ragazzi.
La struttura: ottimo il memory foam perché è ergonomico e si adatta al fisico dei bambini; ma se tendono a muoversi durante il sonno e ad accaldarsi, sono meglio le molle indipendenti insacchettate perché sono più ’fresche’.
La portanza: in generale si sceglie in base al peso di chi lo usa, quindi meglio evitare sistemi troppo rigidi o al contrario troppo morbidi, poiché entrambi non sostengono bene la spina dorsale. Ottima una portanza intermedia.
Il rivestimento: sceglilo traspirante, soprattutto in adolescenza, e ipoallergenico se ci sono allergie ad acari o asma. Dato che i bambini passano tanto tempo a letto, per dormire ma anche per giocare, preferisci una fodera asportabile facilmente lavabile in lavatrice. Scegli un materasso come Bio Memory 5.0 semirigido, in Bio Visco Mind® e Bio Waterfoam con fodera asportabile in lino e cotone [PerDormire].
Hai una camera doppia ‘a corridoio’ ossia larga meno di 250 cm? Se metti entrambi i letti a terra non hai più molto spazio per contenere e studiare: meglio un’armadiatura a ponte con letti a ribalta così di giorno li chiudi e lasci la stanza libera e le colonne ai lati sono per vestiti e accessori di stagione.
Il progetto: la stanza di 12 mq è stretta e deve ospitare 2 ragazzi. L’idea è di sfruttare due pareti adiacenti e lasciare, durante il giorno, spazio libero al centro. Il progetto prevede un’armadiatura con un modulo di letti a castello a ribalta e l’angolo sfruttato con scrivania a elle e delle mensole.
Composizione CM 319 in nobilitato Cenere Wood e laccato Alpine formata da un armadio a ponte [cm 350x58x227,2h] con inserto attrezzato con letti a ribalta [cm 200x42/110x195,2h] più la scrivania angolare [cm 150/175x58x75h] di [Giessegi].
Scelte consapevoli
Parola d'ordine sicurezza!
I ragazzi devono poter usare i mobili della camera in autonomia fin da piccoli. Ecco cosa devi considerare.
I movimenti dei letti (a ribalta, scorrevoli o estraibili) devono essere ammortizzati in modo che risultino ’rallentati’ e non possano dar vita a urti o schiacciamenti.
I letti superiori dei castelli devono avere la sponda anticaduta alta almeno 16 cm oltre il materasso ed è bene che la scaletta abbia gradini antiscivolo.
Anche la ferramenta è importante: le ante degli armadi e le guide dei cassetti devono avere la chiusura rallentata, per evitare che le dita si possano schiacciare.
Fissa al muro librerie (anche le autoportanti), cassettoni e armadi in modo che non possano rovesciarsi durante i loro giochi.
In camera si può sfruttare una sola parete? In alternativa ai sistemi a castello puoi installare una piccola cabina di 1 mq completata dai pensili a ponte sopra i letti estraibili. Sotto la seconda rete lo spazio si sfrutta con due cassettoni aggiuntivi. Completano libreria e scrivania.
Il progetto: la stanza rettangolare da 12 mq, a causa della posizione di porta e finestra, non consente di usare appieno che una parete. Il letto a divanetto ’alto’ permette di avere, oltre alla seconda rete estraibile, anche due cassettoni che completano le armadiature formate da cabina e pensili. La scrivania posta ‘di taglio’ si può usare comodamente in due.
Composizione KC419 con cabina Square in Resina Moon e laccato ciliegia [cm 106,3x106,3x258h], letti Space con base a cestoni e seconda rete estraibile [cm 206x101x 84,9h], pensili Wallbox e libreria Outline a ponte con piano scrivania [cm 172,8x57,7x75h] dai bordi stondati di [Moretti Compact].
Scelte consapevoli
MATERIALI ECO E SANI
Le strutture dei mobili è bene siano in materiali certificati, come i pannelli ecologici LEB, prodotti al 100% con materiale legnoso riciclato certificato FSC, che garantiscono emissioni di formaldeide fra le più basse al mondo. Le laccature ideali sono fatte con vernici all’acqua atossiche che riducono l’emissione di sostanze nocive fino al 95% rispetto a quelle a solvente. La norma di riferimento è la EN 71.3 (che regola l’uso delle vernici per i giocattoli): controlla che sia scritto sulla scheda prodotto.
Sulle pareti usa solo pitture traspiranti a base acqua perché rilasciano una bassissima quantità di VOC ossia i composti organici volatili [Little Greene]; in alternativa, quelle che abbattono fino all’80% delle sostanze inquinanti presenti negli ambienti [Sikkens].
Attenzione anche al pavimento: preferisci grès e parquet con trattamenti antibatterici o igienizzanti [Florim e Itlas].
L’impianto di irrigazione è rotto e alcuni condomini non vogliono partecipare alle spese per ripararlo perché i loro appartamenti non si affacciano sul giardino. Possono?
Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.
Se, quando è stato realizzato l’impianto di irrigazione del giardino, alla ripartizione dei costi secondo la tabella dei millesimi di proprietà avevano partecipato tutti i condomini (anche quelli che non hanno l’affaccio sul verde), allora tutti sono tenuti a pagare le spese di manutenzione.
In caso contrario, partecipano solo quei condomini che avevano diviso i costi iniziali. Per questi lavori non è necessaria l’autorizzazione dell’assemblea, perché si tratta di una parte comune da gestire alla pari delle scale e dell’ascensore.
Una curiosità interessante: se ci fossero piante acquistate da singoli condomini, autorizzati dall’assemblea condominiale a utilizzare lo spazio comune, le spese per la loro cura dovrebbero essere sostenute solo da chi le ha comperate.
Tavolino Slit Table Round colore Blu Klein [Hay su designrepublic.com], lampada Mini Coupé [Oluce]. Orologio Night Clock [Vitra], litografia su carta di Vittorio D’Augusta da [Galleria L’Affiche].
Sul cabinet Audacious di Umage [da Arcarreda]: lampada da tavolo Atollo [Oluce], vaso Sobremesa a righe [89 su designrepublic.com], vaso Omar blu [Raawii], vaso Camilla in ceramica [Nap Atelier]. Sedia 209 in legno di faggio curvato [thonet.de]. In cornice, serigrafia di Léon Gischia [Galleria L’Affiche].
Sedia Panton Chair colore soft mint [Vitra], lampada da terra Metal Triangle nero [Nap Atelier]. Serigrafia incorniciata di Bruno Munari [Galleria L’Affiche].
Cassette di plastica, specchi da borsetta, pomelli: hai mai pensato di usarli come ‘ingredienti’ per creare nuovi oggetti? Questi fai-da-te ti sorprenderanno, a cominciare dal tavolino-raccoglitore per chi colleziona CasaFacile!
IL MINI COFFEE-TABLE
È dedicato ai collezionisti di CasaFacile il tavolino su ruote realizzato con pile di riviste fermate da due assi di legno e legate da una cintura. Qui abbiamo usato 60 copie della nostra rivista... E se la collezione aumenta? Usa le cinghie elastiche o di fissaggio colorate.
DA CASSETTE A CASSETTIERA
Crea un rinforzo per le gambe, posizionando i listelli di legno all’interno della cassetta alla base del mobiletto. Dall’esterno avvita le gambe aiutandoti con le apposite piastre di metallo (sono vendute in kit). Sovrapponi le cassette, incastrandole, poi posiziona il pianetto di legno.
Variazioni sul tema: se scegli le cassette pieghevoli puoi lasciare aperto un lato per accedere facilmente al contenuto. Se vuoi invece un totem ‘fisso’ lega tra loro le cassette con le fascette elettriche.
L'APPENDITUTTO
Un mix di stili per i ganci appendiabiti e i pomelli di recupero avvitati a un pannello di legno di compensato dipinto. Il risultato? Un’installazione funzionale come bacheca per l’ingresso, che non passerà inosservata. Personalizza ganci e pomelli dipingendoli dei tuoi colori preferiti con la vernice spray opaca o lucida all’acqua.
DA SPECCHIETTI A SPECCHIERA
Sul retro dello specchio posiziona e fissa con il silicone i listelli di legno per il gancio. Tienili in posa con il nastro di carta quindi lascia asciugare. Avvita il gancio ai listelli, pulisci gli specchietti con l’alcool, poi fissali con il silicone.
Consigli utili: puoi togliere le macchie di silicone dallo specchio con l’acetone o l’alcol denaturato. Lascia asciugare per 24 ore.
Chi ama preparare il barbecue lo sa: il segreto per un buon risultato è avere gli accessori giusti a portata di mano.
Dalla carbonella (ne abbiamo scelta una amica dell’ambiente!) al soffiatore che rende più veloce preparare la brace. Ma anche grembiule con tasche, pinze e termometro danno un grande aiuto. E non dimentichiamo i dettagli ‘sfiziosi’: dal porta pannocchia alla salsa BBQ. Buone grigliate estive!
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Modulare, il barbecue in muratura Maxime ha cappa in acciaio [Palazzetti]
Carbonella composta da guscio di noce di cocco [Weber]
Il ventilatore a manovella ravviva la fiamma [MMSGA su amazon.it]
Griglia Ompagrill in acciaio cromato [Leroy Merlin]
Termometro wireless per la carne [Meater]
Grembiule in set per grill con accessori e guanto [Thun]
Pinza, spazzola e pennello Naterial [Leroy Merlin]
Spiedino Twinco per barbecue [Gefu]
Griglia in ghisa Massive con lato liscio e rigato [Tescoma]
Supporto per cuocere le pannocchie [Outang su amazon.it]
Con il carrello Selmo tieni tutto a portata di mano [Casa]
Il tagliere ha la scanalatura raccogli-liquidi [Wenko su » amazon.it]
Set di 8 salse e vinaigrette [Happy Belly Select su amazon.it]
Comprare una nuova cucina significa fare un sacco di scelte: con cappa a vista o da incasso, con elementi a giorno o tutto chiuso, con ante lisce o dogate, con maniglie o aperture a gola, vetro sì, vetro no…? Fino alla scelta estetica cruciale: cucina chiara o cucina scura?
La cucina chiara dilata lo spazio, è sobria, senza tempo, ti lascia libera di personalizzarla con dettagli colorati. La cucina scura è elegante incisiva, fuori dai soliti schemi, sa enfatizzare gli spazi e regala un look sofisticato all’ambiente.
Qual è la scelta migliore? In questo video la nostra #creatorcfstyle Alessandra Barlassina (@gucki.it) aiuta a valutare le varie opzioni con relativi vantaggi e rese estetiche (e in più svela una chicca… a prova di impronte digitali! ).
Anche sul sito di Scavolinitrovate i ‘dress code’ per la cucina, cioè proposte di abbinamenti prêt-à-porter che aiutano a orientarsi in questo meraviglioso mondo dai mille colori, finiture, strutture, materiali. Perché avere tante possibilità di scelta è bellissimo, ma poi tocca decidere… E voi, siete del team #cucinachiara o #cucinascura ?
Poltrona Swing con struttura in tubo di metallo color bronzo e nichel satinato e rivestita in cuoio pieno fiore. Disponibile nella versione da sospendere a soffitto e con struttura autoportante [Ivano Redaelli]
Adagio è la seduta sospesa di Francesco Rota per Paola Lenti, un intreccio in fili d'acciaio rivestito in corda polietilenica, resistente e coloratissima disponibile in tantissime finiture e colori [Paola Lenti]
Adatte ad essere usate sia all'esterno che all'interno, le poltrone appese al soffitto sono sistemi di seduta super romantici. Dallo stile nordico al design contemporaneo, gli intrecci si fanno sempre più ricercati per offrire comfort e relax
Le poltrone sospese sono un classico del design Anni 60, la mitica Bubble Chair di Eero Aarnio è nell'immaginario di tutti con le sue linee futuriste, oggi tornano di gran moda contaminate dallo stile nordico e dal design contemporaneo.
Intrecci naturali o sintetici, le nuove poltrone sospese impiegano i più svariati materiali, da midollino e rattan fino a resina e poliestere che permettono così di essere adatte anche all'uso in esterno oltre che negli interni.
Poltrone, sedie, dondoli, sistemi di sedute: i nuovi arredi sospesi rispondono a tutte le esigenze offrendo un romantico rifugio in cui lasciarsi dondolare rilassati.
Alcune poltrone sospese hanno ganci e sistemi per essere appese al soffitto in tutta sicurezza, altre hanno anche la doppia possibilità di essere sospese a strutture autoportanti che permettono più libertà nel posizionamento della seduta.