Nell’ultima assemblea condominiale ha ottenuto la maggioranza la proposta di inviare le convocazioni condominiali via mail ordinaria. È una pratica ammessa?
Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.
La convocazione delle assemblea condominiali non può avvenire con l’invio di una mail ordinaria, ma solo con i mezzi previsti dall’articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile: PEC, posta raccomandata, fax, consegna a mano. Lo ha confermato il Tribunale di Roma con la sentenza del 9 ottobre 2023, n. 14299.
Anche in quel caso l’assemblea aveva votato una delibera con cui si disponeva che le convocazioni in futuro sarebbero state inviate via mail, ma il Tribunale ha stabilito che quella delibera è nulla.
L’articolo 66 è inderogabile. La conseguenza? Le delibere di un’eventuale assemblea convocata via mail ordinaria sono annullabili e possono essere impugnate dai condòmini nei 30 giorni successivi. Per i presenti il termine decorre dalla data della riunione, per gli assenti dal ricevimento del verbale.
Sul tavolino Around [Muuto, da Design Republic], lampada Laguna [Artemide], sfera, vaso Ball e ciotola Cup [Bosa]. Piatto ottone [Mauro Bolognesi]. Tappeto Hassira [Casa Amar]. Per i nodi decorativi: cotone Anchor Crafty cipria e lane MEZ, collezione Perfetto [Mez Cucirini Italy].
Sulla sedia
Loft di Muuto, cassette storage Colour Crate di Hay [da Design Republic] con nastri washi tape [MT masking tape], lampada Eclisse gold [Artemide]
e calendario perpetuo da tavolo Timor [Danese Milano].
Con la carta, la lana e il legno. Tra arte e craft, i quadri e le sculture fai-da-te diventano pezzi unici, da esibire come piccole opere d’arte. Ci sono idee per tutti i gusti e per ogni manualità. Trova la tua preferita!
IL QUADRO ASTRATTO 3D
Giochi di sovrapposizioni e trasparenze per il quadro realizzato con foglietti di carta velina colorata, sagomati con le forbici e incollati nel lato superiore a un cartoncino da acquerello. Senza vetro, basta un alito di vento per farli muovere!
I NODI SCULTURA
Funi colorate, da avvolgere e annodare a piacere, diventano inedite sculture da appendere a parete. La tecnica è molto semplice, ma ci vuole precisione e una buona dose di pazienza! 8 cordoni rosa cipria – qui da 5 e da 8 metri – sono decorati con fili di lana di diversi colori avvolti con giri ben stretti, formando un gioco di segmenti colorati.
I QUADRI STILE BAUHAUS
Disegna sul compensato le geometrie e ritagliale aiutandoti con il taglierino per le linee dritte e con il traforo per quelle curve. Passa le parti tagliate con la carta vetrata, quindi dipingi le sagome. Lascia asciugare, fai una prova di composizione, numera i pezzi, quindi fissa le sagome con la colla per il legno. L’idea in più: in alternativa alla colla per il legno, fissa tra loro i pezzi per realizzare i collages 3D con il biadesivo spesso. Creerà efficaci giochi di volume
LA SCULTURA PAPER ART
L’effetto è quello di un nastro che si srotola. Il gioco di volumi è ottenuto con tanti fogli di carta dipinti e arrotolati larghi e stretti. Inserisci i rotolini in una teca di Plexiglas® e diventeranno una scultura. Per evitare che scivolino, fissali al fondo della teca con un pezzetto di nastro biadesivo. Il trucco rubato alla spray art: metti in fila i fogli di carta e dipingili con lo spray seguendo un movimento a onda per creare una sfumatura.
Una selezione delle più importanti opere realizzate dalla Manifattura Ginori tra il XVIII e il XX secolo. Con ‘Oro bianco. Tre secoli di porcellane Ginori’, in mostra al Museo Poldi Pezzoli di Milano porcellane dal ’700 agli anni della direzione artistica di Gio Ponti (1923-1933). Fino al 19/2/2024.
Al Museo Poldi Pezzoli di Milano è possibile visitare la mostra "Oro bianco. Tre secoli di porcellane Ginori",dedicata alla storia della Manifattura di Doccia, da Carlo Ginori a Gio Ponti.
La mostra è organizzata secondo divere sezioni, che corrispondono a diverse epoche cruciali.
Il percorso inizia nel XVIII secolo con il fondatore Carlo Ginori, le cui opere distintive, tra cui la monumentale Venere de’ Medici del Museo Ginori, sono esposte per la prima volta accanto a raffinati accostamenti di sculture in porcellana e i rispettivi archetipi in bronzo. La sezione dedicata al XIX secolo presenta vasi esposti per grandi esposizioni e il servizio da tavola neo-egizio creato attorno al 1872. La mostra culmina con il periodo della direzione artistica di Gio Ponti negli anni Venti e Trenta del Novecento, evidenziando il connubio tra tradizione e innovazione.
La mostra è arricchita da numerose attività collaterali, tra cui laboratori per famiglie, conferenze di approfondimento e incontri sulla "cultura della tavola".
Losanghe, esagoni, biscotti e scaglie di pesce sono le nuove forme delle mattonelle colorate che rivestono le pareti di bagni e cucine.
Perché adesso le piastrelle non servono solo a proteggere i muri ma diventano il modo per decorarli e renderli unici, ispirandosi a luoghi esotici e ad atmosfere rétro.
Mira di Scavolini in composizione lineare con ante in laccato dogato opaco Tortora e laccato opaco Ruggine, piano di lavoro e alzata in Quarzite Brown Chocolate (spessore cm 2) più profilo maniglia e gola Flat in finitura Titanio.
1 a contrasto: è perfetto un pavimento in grès effetto metal come Vulcanica Verderame [MarcaCorona]. 2 un tocco décor lo dà il pavimento Heritage in grès base sabbia con trattini corallo e rosa [Keope]. 3 abbinato: grès effetto pietra in nuance terrosa come Yourself Earth [Pastorelli].
4 il top è in Fenix NTM® Rosso Askja [Arpa Industriale]. 5 a contrasto: scalda con parquet a listelli fiammati ViaTortona [Iperceramica]. 6 un tocco décor è dato dalle lastre in grès effetto terrazzo in bianco e blu Glim [Fap]. 7 abbinato: è elegante il pavimento in maxi lastre Premiere Onice Azzurro [Del Conca]. 8 il top è in grès effetto marmo Premiere [Del Conca].
Nella progettazione della casa, la scelta della cucina gioca un ruolo fondamentale, unendo praticità e stile.
Il primo passo, quando si sceglie una cucina, è calcolare lo spazio a disposizione, sia in pianta sia in altezza, e valutare tutto quello di cui si ha bisogno, così il progettista potrà configurare i moduli in base alle necessità. A questo punto si passa alla parte più creativa: la scelta della finitura delle ante, dei colori, del top e dell’alzata.
Se ti piace osare, puoi copiare questa idea: basi, colonne e sovrapensili sono dogati e in colore neutro, mentre i pensili sono laccati ruggine e il top è in quarzo nella stessa nuance. I toni caldi non fanno per te? Vai su quelli freddi come ante e top blu ottanio. E segui la guida nella gallery per armonizzate la scelta con il pavimento.
Come abbinare ante, pavimenti e top
Ai colori neutri si possono accostare praticamente tutti i materiali e le tonalità. Con le nuances calde si parte da pavimenti sabbia, terracotta e corallo o, a contrasto, si osa un verde chiaro che ‘calma’. Con ante in toni freddi, puoi usare un parquet classico per scaldare, oppure un effetto terrazzo o marmo su blu/azzurri/verdi en pendant.
Come attrezzare lo spazio
La composizione in linea permette di sfruttare anche un locale lungo e stretto. Fai così!
In basi e pensili da 60 cm tieni pentole & Co. Ai lati di fuochi e forno, poi piatti (sotto) e bicchieri più tazze (sopra); vicino al lavello va la lavapiatti e, sotto, la raccolta differenziata. Accessori e piccoli elettrodomestici di uso sporadico possono andare nei sovrapensili.
Le colonne da 75 cm sono perfette per accogliere sia gli elettrodomestici taglia XL come il frigo-congelatore, sia un’ampia dispensa, magari attrezzata con ripiani estraibili.
La parola aperitivo deriva da ‘aperitivus’ e indica qualcosa ‘che apre’ (lo stomaco) e aiuta a gustare meglio il cibo che verrà.
Oggi berlo in un locale, tra amici, è per molti una piacevole abitudine, ma riesce bene anche se lo organizzi a casa, con i drink preferiti preparati al momento e accompagnati da tanti stuzzichini.
Qui trovi shakers, bicchieri, taglieri e vassoi, ma soprattutto accessori colorati e divertenti per personalizzare e rendere gioiosi questi momenti.
Piano a induzione HII85770UFT con 5 zone di cottura di cui una per pentole grandi, 9 livelli di potenza e funzione Power Management per contenere il consumo di energia entro una soglia stabilita [Beko, cm 80]
Multispazio. Con Pro Multipan, suddivisa in scomparti, puoi cucinare fino a 4 pietanze contemporaneamente. Il manico staccabile ne permette l’uso anche in forno [Pintinox, cm 32x32]
Piano cottura mobile Topf, può essere utilizzato sia in ambienti interni che all'aperto per cucinare, arrostire, gratinare e cuocere al forno [Navigenio]
Le bollette di luce gas sono aumentate e sapere come evitare sprechi nei consumi quando si cucina è assolutamente necessario. Con gli strumenti giusti eviti dispersioni di calore e riduci i tempi di cottura.
LA PENTOLA A PRESSIONE
Con la pentola a pressione, la cottura del pollo passa da 60 a 20 minuti, quella del riso da 20 a 12; lessi, brasati, brodi vegetali e di carne sono pronti in un terzo del tempo. Tutto grazie alla temperatura di ebollizione dell’acqua, che, con la pressione del vapore trattenuto nella pentola, sale da 100 a 120 °C.
Usala così: quando la valvola emette un fischio e il vapore inizia a uscire, abbassa la fiamma e calcola il tempo di cottura. Risparmierai almeno il 70% di energia rispetto alla tradizionale cottura in acqua.
Sceglila della dimensione giusta: considera un litro a persona, quindi una pentola a pressione di 5 litri è sufficiente per 4-5 persone. Le trovi anche da 3, 5, 7 litri.
IL PIANO COTTURA A INDUZIONE
Scalda in tempi velocissimi: bastano 3 minuti per portare a ebollizione un litro d’acqua, contro i 5 minuti del gas. Questo perché oltre il 90% del calore viene sfruttato (contro il 40-50% dei piani cottura tradizionali) in quanto è trasmesso soltanto al fondo della pentola e non all’ambiente.
IL FORNO A VAPORE
La cottura avviene a temperature da 30 °C a 100-120 °C, e solo quando si combinano il vapore e la cottura termoventilata si possono raggiungere i 250 °C. Quindi la cottura nel forno a vapore consuma fino al 15-20% in meno rispetto alla cottura classica.
Tempi e consumi sono ancora più limitati se usi un microonde con funzione vapore: le patate intere, per esempio, cuociono in meno di 10 minuti, mentre sul gas ci vuole anche mezz’ora.
PENTOLE SPECIALI
Una pentola con il fondo spesso è più efficiente perché accumula e mantiene il calore più a lungo.
Esistono padelle con dispositivo che cambia colore quando si è raggiunta la giusta temperatura per iniziare a cucinare: così eviti di bruciare il tuo cibo e un inutile surriscaldamento.
Con le pentole con metodo di cottura a circolazione chiusa risparmi fino al 70% di energia e l’80% di tempo: i coperchi a chiusura perfetta fanno circolare il calore trasformando la pentola in una specie di forno.
TRUCCHI ECO
Tegami e fornelli devono essere proporzionati tra loro: la fonte di calore deve rimanere sotto la pentola e non disperdersi intorno.
Se porti a ebollizione l’acqua usando il coperchio risparmi fino al 6% di energia.
Negli ultimi anni, c'è stato un notevole cambiamento nel modo in cui percepiamo il cibo. Non più semplice necessità fisiologica, ma un'esperienza sensoriale complessa, una forma d'arte in continua evoluzione.
L'arte culinaria, che ha radici profonde nelle tradizioni culturali di tutto il mondo, accompagna così la visione estetica del linguaggio artistico, celebrando dipinti, sculture e fotografie. I musei, tradizionalmente custodi di opere d'arte visiva e oggetti storici, riconoscendo il valore intrinseco della cucina come espressione culturale, aprono le porte alla ristorazione per ampliarne il valore esperienziale.
Un esempio emblematico di questa tendenza è Progetto Cultura, il piano di Intesa Sanpaolo teso a promuovere l’arte italiana, attraverso diverse iniziative ed esposizioni nelle Gallerie d’Italia: i musei della Banca a Milano, Napoli, Vicenza e Torino. All'interno degli edifici delle gallerie museali, infatti, è stato sviluppato un progetto di ristorazione, che si affianca alle aree espositive, così da rendere il polo museale un’area che unisce convivialità ed esperienza artistica.
Una tendenza che segna una fusione unica tra la creatività culinaria e l'esperienza museale, portando il gusto e l'estetica a un nuovo livello.
E proprio questa vicinanza con le opere delle esposizioni permanenti, che raccolgono oltre 35 mila pezzi, appartenenti al patrimonio artistico del Gruppo Intesa Sanpaolo (da reperti archeologici a tele, immagini e sculture di arte contemporanea), il cibo si lega indissolubilmente all'arte sublimandola con presentazioni impeccabili, armonia dei sapori, estetica e creazioni culinarie ispirate a capolavori artistici o tradizioni culturali.
Le esperienze offerte da Napoli, Milano e Torino riflettono il nuovo connubio tra arte e gastronomia, che entrando nei musei si trasformandosi in un racconto estetico e in narrazione culturale tra tradizione e innovazione.
A Napoli, i dipinti e le sculture principalmente di ambito napoletano e meridionale, del periodo che va dagli inizi del XVII ai primi decenni del XX secolo, dialogano con il progetto Luminist di Giuseppe Iannoti (già chef 2 stelle Michelin).
Uno vero e proprio polo che comprende quattro aree dedicate ad altrettante offerte gastronomiche. La Caffetteria e il Bistrot Luminist, a cui si sono aggiunti Anthill, il cocktail bar e il ristorante 177Toledo, entrambi all’ultimo piano dell'edificio. Lo chef, ispirato dalla storica struttura che ospita il Bistrot, ha reinterpretato la cucina della tradizione partenopea, partendo da una base semplice e ricca, arricchendola con dettagli e sorprendenti rivisitazioni, conferendole un carattere assolutamente contemporaneo.
Il Bistrot si presenta con una disposizione di tavoli e sedute accoglienti che offrono la possibilità di ammirare la cucina a vista. Tre palchetti rialzati sono disposti strategicamente per creare angoli più discreti e intimi. Gli arredi, realizzati su misura, sono caratterizzati dall'utilizzo di noce e ottone.
La Caffetteria, accessibile tramite un ingresso distinto rispetto a quello del museo, è collegata a quest'ultimo da un affascinante corridoio dorato, che conduce direttamente alle sale espositive.
Il Cocktail Bar Anthill, oltre alla sala interna, ha una grandissima terrazza piantumata che guarda verso il mare partenopeo. Il ristorante 177Toledo, luogo dedicato all’alta gastronomia, gode di una vista mozzafiato sui tetti del centro storico e di una terrazza esclusiva che guarda alla Certosa di San Martino.
All’interno dei palazzi storici in cui ha sede il Museo delle Gallerie d’Italia, polo di riferimento culturale e artistico di Intesa Sanpaolo nel cuore di Milano, trova spazio il ristorante Voce, uno spazio-soglia, un luogo fluido in cui convergono e si diramano esperienze diverse che abbracciano l’Arte, la Cultura e il Cibo. Ambienti ospitati in un complesso architettonico di grande importanza storica e artistica, formato da Palazzo Beltrami e Palazzo Anguissola Antona Traversi.
Voce si articola nella Caffetteria, sempre aperta al pubblico in cui è possibile vivere e degustare tutti i momenti della giornata, dalla colazione all’aperitivo, la Gelateria artigianale d’eccellenza firmata da Gusto 17, La Dispensa in cui scoprire e acquistare prodotti di nicchia del nostro territorio e il Ristorante Gourmet, che nella stagione estiva si sposta nel suggestivo spazio all’aperto all’interno del Giardino di Alessandro, situato tra le Gallerie d'Italia - Milano, museo di Intesa Sanpaolo - e l’antica Casa del Manzoni.
La cucina di Voce è guidata da Lorenzo Pesci, giovane marchigiano e premessa dell’alta gastronomia italiana, cresciuto nella brigata di Carlo Cracco.
A Torino invece, è l’arte fotografica al centro delle installazioni e comprende l’Archivio Publifoto, che raccoglie oltre sette milioni di scatti dagli anni ’30 ai ’90 del Novecento. Caffè San Carlo e Scatto, entrambi situati all’interno dello spazio museale della banca e progettati dallo studio Lamatilde, sono animati dalla guida estrosa e sapiente dei Costardi Bros e si fondono alla perfezione con le opere esposte.
Ubicato sotto i portici della piazza omonima nel seicentesco palazzo dei Turinetti di Priero, il Caffè San Carlo è uno dei locali con la tradizione più antica nella città sabauda. Il progetto di restyling ha unito la storia, con colonne e statue, alla modernità della luce e delle forme lineari. Ne sono un esempio il bancone in legno di rovere cannettato che dialoga con un imponente lampadario di Murano a 18 bracci.
Scatto è un ambiente concepito con un design contemporaneo, mirato a valorizzare l'arte culinaria ispirata al mondo della fotografia, sia attraverso l'offerta gastronomica che dal punto di vista architettonico. Il nome stesso, rimanda al tema della fotografia che caratterizza il museo di Intesa Sanpaolo.
Il concept architettonico pone in particolare rilievo la cucina. Protagonista indiscusso lo chef table rivestito in marmo che consente all’ospite di vivere in maniera diretta e pulsante i sapienti gesti degli chef intenti nella creazione dei piatti. Proprio come guardare attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica. Anche la lavorazione degli specchi anticati, sembra voler emulare la grana delle pellicole fotografiche, introducendo negli interni un evidente e ricorrente riferimento materico a questa forma d'arte.
Entrambi gli ambienti presentano la prospettiva gastronomica dei Costardi Bros, che unisce elementi classici della cucina piemontese a incursioni creative e internazionali. Si tratta di una visione rivolta al futuro, ancorata saldamente alle radici tradizionali.
USM, fondata nel 1885 da Ulrich Schärer in Svizzera a Münsingen, vicino a Berna, come azienda metallurgica, si specializza poi in accessori per finestre e lamiere in acciaio. Fino al 1961 quando Paul Schaerer, nipote del fondatore, la rinnova.
L’evoluzione inizia dalla ricostruzione della fabbrica: viene incaricato l’architetto svizzero Fritz Haller, con la richiesta di un sistema di costruzione modulare in acciaio, facilmente adattabile ed espandibile.
Terminati gli spazi, nessun arredo sembrava adatto: fu progettato un nuovo sistema a moduli, rispondente alle esigenze della fabbrica e degli uffici. La vendita commerciale iniziò nel 1969 e, in 60 anni di storia, il sistema USM Haller è stato impiegato in mille situazioni!
Dagli uffici ha presto colonizzato gli ambienti domestici: dagli studi passando per cucine e soggiorni, fino alle camere dei bambini.
Un camaleonte dell’arredo che ‘si trasforma’ da libreria a comodino, in un sapiente gioco di giunti. Paul Schärer, grande estimatore dell’Architettura Moderna, con Fritz Haller è riuscito a innovare l’arredo donandogli una modularità davvero senza precedenti.
Haller voleva sviluppare ‘sistemi’ che offrissero alle persone la possibilità di configurarli come preferivano. [Georg Vrachliotis, docente di Teoria dell’architettura a Delft]
Designer: Fritz Haller (Soletta, Svizzera 1924 - Berna, Svizzera 2012).
Prezzo: da € 717,42 per il modulo base cm 75x35x35 con anta a ribalta (compreso trasporto e montaggio).
Progettatanel: 1963
Idea: un sistema di moduli in acciaio, adattabili e riconfigurabili all’infinito per rispondere a esigenze diverse e che cambiano.
Materiali: struttura e giunti in acciaio, pannelli e ante in acciaio e vetro.
Curiosità: lo stesso Fritz Haller disegnò, vicino alla fabbrica, anche la residenza privata della famiglia Schaerer, il ‘Buchli’, un’applicazione su scala architettonica del sistema modulare USM Haller. Oggi considerato monumento storico, accoglie gli ospiti dell’azienda.
Vocazione eco: i materiali impiegati sono riciclabili, ma la possibilità di riconfigurarli e riadattarli li rende arredi da passare di generazione in generazione, con un ampio mercato dell’usato.
Lo sapevi che... Il segreto della modularità del sistema è il giunto sferico in ottone cromato, brevettato nel 1965: con i suoi sei fori, permette di assemblare il telaio con qualsiasi orientamento.
Scuola di colore: le nuove proposte e trend per il 2024
Le aziende che si occupano di colore propongono ogni anno la loro tonalità chiave, con cui cercano di interpretare i gusti e i bisogni del tempo. Scopri i color trend del 2024!
Colorare la casa la rende più accogliente e può regalare un nuovo benessere! ‘Leggi’ le palette che trovi nella gallery: il primo è il colore dell’anno proposto da quattro aziende. Seguono due colori che gli si abbinano, e la nostra proposta per il colore d’accento: quello che ‘riscalda’ i toni freddi o ‘raffredda’ i toni caldi
LE TONALITÀ DI BENJAMIN MOORE
Blue nova è rilassante: ideale per un salotto raffinato, se abbinato a un salvia che lo rafforza, a un azzurro tenue che l’illumina e a un terracotta che dà energia.
LE TONALITÀ DI NOVACOLOR
Genius rules ispira concentrazione e calma: è perfetto in uno studio. Per aumentarne l’effetto lo abbini a due nuance in linea e lo scaldi con un giallo brillante.
LE TONALITÀ DI PANTONE
Peach fuzz parla di spiritualità e avvolge l’anima: usalo in camera insieme a due tonalità di pesca più calde e a un blu che rilassa e scalda allo stesso tempo.
LE TONALITÀ DI SIGMA COATINGS
Limitless è più di un giallo-crema tradizionale e diventa base neutra per i toni della terra, perfetti in cucina e living dove il colore d’accento è un verde soft.