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Fabbrica ISIA Faenza: il futuro dell’arte ceramica, tra tradizione e sperimentazione

Paola Tartaglino

Paola Tartaglino  •  We Make A Pair

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Negli spazi della Cattedrale della Fabbrica del Vapore, fino al 12 giugno 2022, la mostra che documenta le esperienze sviluppate da studentesse e studenti dei Bienni di Design del Prodotto e di Design della Comunicazione e del terzo anno del Triennio di Design di Prodotto.

La mostra presenta i lavori di diversi gruppi di studenti, tra i quali spicca il paesaggio di totem in ceramica realizzati durante il workshop con l'artista Diego Cibelli "Materia Relazionale / Materia Laboratoriale", che si è svolto a inizio 2022.

Il progetto è perfettamente in linea con le finalità dell'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (ISIA) di Faenza, nato nel 1980 da un progetto culturale di Bruno Munari e Giulio Carlo Argan e con una forte vocazione verso la ceramica: la scuola si contraddistingue per una didattica dall'approccio progettuale e per una sperimentazione tecnologica avanzata anche in questo settore, a supporto del comparto produttivo che caratterizza la città romagnola fin dal Rinascimento.

Cibelli ha manipolato il materiale ceramico insieme agli studenti, sottolineandone la natura “connettiva”, sensibile al dialogo e alla condivisione. Secondo la visione di Cibelli, il design italiano deve ripartire dalla dimensione laboratoriale, elaborando un modello di produzione basato sullo scambio ma allo stesso tempo capace di mantenere un forte legame con la sua storia.

Così, nel corso del workshop, grazie a una ricerca d’archivio e al recupero di calchi e immagini provenienti dall’ISIA, dalla Real Fabbrica di Capodimonte e dal suo laboratorio, Cibelli ha guidato la realizzazione di una collezione di totem ceramici dove ogni elemento è frutto di un lavoro di coordinamento, all’insegna della condivisione e della sperimentazione.

Anche a livello di materiali, la ricerca è stata approfondita: gli studienti hanno sviluppato impasti da grès adatti a due tipi di foggiatura: a colaggio (impasto a sospensione acquosa) e allo stato plastico (per le integrazioni decorative). Quindi i materiali sono stati colorati in base al registro stilistico individuato, con l'obiettivo di ottenere tonalità polverose, utilizzando pigmenti ceramici industriali sapientemente dosati e miscelati.

Anche il catalogo che accompagna l'esposizione è stato realizzato dagli studenti, questa volta del corso di Comunicazione, che ne hanno curato il progetto grafico, con il coordinamento di Matteo Pini.

In mostra alla Fabbrica del Vapore ci sono tanti altri progetti sviluppati all'interno della scuola, tutti da scoprire.

Foto

Andrea Piffari / Marco Piffari

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