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Idee per la tavola

Il peltro: tra libri e bagliori antichi

Un metallo ‘vecchio’ che aggiunge magia alla tavola informale. Rispolveralo nella vetrina della nonna... o scoprilo in questo shopping!

Sulla sfavillante pagina Instagram della stylist Therese una tavola su tutte ha colpito la nostra attenzione: quella che tra vecchi libri e vecchi peltri, sembra catapultarci in quel tipo di mise en place che puoi immaginare leggendo le pagine del Grande Gatsby.

Nella straficazione delle texture, le temperature ‘calde’ e ‘fredde’ dei metalli antichi, come il peltro o l'ottone, sono bellissime se mixate ai servizi in ceramica. Se fai sentire il caos imperfetto delle ‘raccolte’ da mercatino – libri, vasi da farmacia, piume, mazzetti essiccati e poi dimenticati, centrini di carta per servire i dolcetti – il gioco è fatto!

Il peltro è composto principalmente da stagno (min. 90%) antimonio e rame ed è il fratello meno prezioso (ma non meno bello) dell’argento. Dal 1970 si produce senza piombo quindi risulta totalmente atossico a contatto con gli alimenti. 

  1. Utilizzo: il peltro ha un basso punto di fusione (intorno ai 230°) per cui non va mai posto a contatto diretto con la fiamma, in forno o nel microonde.
  2. Lavaggio: l’acqua troppo calda può indebolire la lega, quindi sono banditi i lavaggi ad alta temperatura in lavastoviglie che alla lunga potrebbe rovinarne la patina lucente.
  3. Pulizia: lava posate e stoviglie con sapone liquido per piatti. Gli oggetti ornamentali, invece, puoi spolverarli con un pennello e pulirli con paste lucidanti ad hoc. In caso di graffi strofina con una pasta per carrozzerie di autoveicoli leggermente abrasiva.
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Testi

Grazia Caruso

Foto

@theresemoussa

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