Prima & Dopo

Prima & Dopo: relooking filologico ispirato agli Anni ’70

La risistemazione di questo appartamento parte da una filosofia precisa: recuperare e ricontestualizzare le scelte progettuali di Caccia Dominioni, il grande architetto che 50 anni fa progettò il condominio. Ora storia, bellezza e funzionalità vanno a braccetto.

Alla ricerca di un appartamento che fosse particolare, Imma si innamora di questo, perché affaccia da un lato su uno slargo molto metropolitano («e io adoro la vivacità di Milano» dice) e all’interno su un giardino, vera oasi di pace. Inoltre si trova in un condominio progettato dall’architetto Luigi Caccia Dominioni negli Anni ’70. La casa era stata rivista alla fine degli Anni ’80, con scelte oggi poco attuali: Imma ha chiesto a Giovanna Fra di riprogettarla per renderla più moderna, ma al contempo di mantenerla in armonia con il contesto.

Le scelte fatte

«Amo i palazzi di Caccia Dominioni per lo stile, i colori, i materiali e la distribuzione degli spazi» dice Giovanna Fra. «Da lui ho ‘ripreso’ l’idea di sfruttare al meglio anche le zone di collegamento: l’ingresso l’ho attrezzato con armadi a muro e persino con un bagnetto ospiti». La parete lunga del living è diventata un grande contenitore a tutta altezza in noce canaletto. Vani aperti si alternano a quelli chiusi da ante (che ospitano le stoviglie preziose), mentre nel corridoio i muri sono rivestiti con boiserie nella stessa essenza: si ha la sensazione che a fare da filtro tra salotto e ingresso ci sia una libreria passante, non delle pareti. Così anche nella camera padronale l’accesso avviene attraverso uno spazio armadiato importante ma fluido.

Il tocco di stile

Alcune pareti sono smaltate nel bordeaux della facciata, un colore amato da Caccia Dominioni; anche l’essenza noce di libreria e boiserie è tipica dell’epoca del palazzo.

Testi

Elena Favetti

Stylist

Giovanna Fra

Foto

Giandomenico Frassi