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A casa della creativa Martina De Robertis

Serena Scuderi

Serena Scuderi  •  Cappello a bombetta

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Come nascono le case delle creative? Lo scopriamo dalla voce delle dirette interessate che ho intervistato, cominciando da una wedding planner.

Ti sei mai chiesta come nascono le case delle creative? Io sì, per cui ho intervistato le mie preferite.

Cominciamo con Martina De Robertis, di Marthy's Vintage Garden (scopri anche il suo profilo Instagram).

Che cosa è per te la Creatività? Parlaci un po’ di te.

Per me la creatività è lasciare libero sfogo alla propria fantasia, qualunque
essa sia e in qualsiasi campo. Io ho la fortuna di aver scelto di fare un lavoro, quello di wedding planner, in cui posso letteralmente scatenarla. Non avrei mai potuto lavorare in un ufficio, sono una persona che ha bisogno di cambiare e impegnarsi su cose sempre nuove, per mantenere viva la fantasia. I matrimoni che organizzo sono sempre diversi, un vero e proprio mix tra una sfida e un gioco e quando mi metto a progettare l’evento la mia fantasia corre veloce esattamente come quando ero bambina e semplicemente prendevo
fogli e matite e disegnavo storie fantastiche. Anche i mappamondi che creo parlano di me, della mia passione per i viaggi e per i sogni, e ho cercato di mettere insieme le due cose decorando questi piccoli globi che cerco e recupero personalizzandoli uno per uno, rendendoli unici e speciali.

Come descriveresti la tua casa?

La mia è la tipica casa di campagna toscana, il classico fienile. Mia mamma comprò il vecchio Mulino diversi anni fa e lì ho trascorso tutti gli anni della mia adolescenza; quando io e quello che oggi è diventato mio marito decidemmo di comprare casa, la scelta più ovvia ci sembrò quella di comprare proprio quel Fienile lì accanto. Amavamo il posto immerso completamente nel bosco e la casa, piano piano, anno dopo anno, è stata risistemata e restaurata per farla diventare il nostro piccolo nido d’amore. Speciale e in continua evoluzione.

Cosa non può mancare in una casa?

La personalità. Credo fermamente che non siano gli oggetti o gli ambienti di per sé a fare una casa, ma sia piuttosto il carattere di chi la abita che si deve intuire subito. Gli oggetti con cui scegliamo di circondarci devono parlare di noi e della nostra storia.

Cosa cambieresti se potessi?

Tutto e niente. Come dicevo prima, noi ci abbiamo messo anni a costruirci la casa e se da un lato rinnoverei tutto per la mia voglia perenne di cambiamento, dall’altra non butterei mai via nulla da brava accumulatrice seriale! Al momento mi accontento si spostare gli oggetti da una parte all’altra per guardarli sempre con occhi nuovi.

Qual è la stanza o il tuo angolo preferito?

Non saprei, ogni stanza mi cattura per un motivo. Forse però la cucina è quella che più abbiamo sognato e atteso e che al momento ci stiamo godendo di più. Adoriamo cucinare in compagnia dei nostri amici felini, mentre osserviamo il bosco cambiare luce e colore durante il giorno e le stagioni… non c’è ispirazione migliore!

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