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Pareti e pavimenti

Come e perché recuperare i vecchi pavimenti

Serena Barison

Serena Barison  •  Picsilli

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Vuoi acquistare una casa da ristrutturare e tra le tante scelte che ti trovi ad affrontare devi decidere cosa farne dei vecchi pavimenti? Recuperarli o sostituirli? E nel caso tu decida per il recupero, come fare?

Se hai scelto una casa da ristrutturare, magari dei primi del Novecento, uno dei motivi che ti avrà spinto a farlo sarà stato il voler vivere in un’abitazione dal sapore e dalle caratteristiche di una volta.

 

Cementine esagonali, piastrelle di graniglia, parquet vissuto sono i pavimenti che più facilmente troverai a terra e decidere di recuperare queste bellissime mattonelle può essere un’ottima scelta non solo a livello estetico.

Infatti, non toglierai all’immobile il suo valore storico ed economico, non comprometterai le caratteristiche proprie del tempo e potresti anche risparmiare; In media conservare un pavimento esistente con qualche lavoro di ripristino costa meno che sostituirlo. (Ti consiglio sempre d’interpellare un professionista che poi si occuperà della rimozione o del rifacimento dei pavimenti).

Gli esperti consigliano:

In caso di recupero delle cementine, non levigarle perché hanno lo strato superficiale molto fine che con la levigatura verrebbe graffiato. E se il pavimento è macchiato o rovinato? Meglio recuperarlo con prodotti specifici, oli e cere naturali (rivolgendosi sempre a professionisti).
Se invece è necessaria la rottura di alcuni singoli pezzi (magari devi rifare impianti o altri interventi) non preoccuparti, è possibile trovare pezzi di recupero originali provenienti da altri interventi da integrare al rimanente.

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