Le ghirlande sono un 'must' del periodo natalizio. Scopri quelle che ho selezionato per te!
Artificiali da usare ogni anno o fatte di foglie e fiori freschi, tradizionali con bacche e pigne o più contemporanee, portano fortuna e serenità e vestono a festa porte, finestre, camini... Le ghirlande sono anche perfetti centritavola, magari con una candela all’interno per creare la giusta atmosfera natalizia.
Dagli esperti di Stars for Europe, alcuni consigli pratici per avere delle Stelle di Natale belle e rigogliose a lungo.
Acquistare una pianta ‘in salute’ è sicuramente il primo passo per avere piante fiorite per tutto il periodo invernale. La riconosci dalle foglie intatte e dalla presenza di piccoli boccioli gialli tra le brattee colorate (ovvero i fiori veri e propri). La pianta non deve dondolare e il terreno non deve essere né disidratato né eccessivamente bagnato.
La Poinsettia conosciuta come Stella di Natale, originaria del Messico tropicale, necessita di molta luce: meglio quindi collocarla vicino ad una finestra rivolta a sud con sole filtrato.
Attenzione alle porte e finestre, queste piante temono le correnti d'aria, per cui è bene posizionarle sempre in un luogo riparato, per evitare che inizino a perdere le foglie.
L’ambiente ideale è un luogo caldo con una temperatura tra i 15 e i 22 C°.
Richiedono quantità d'acqua diverse a seconda del luogo, della temperatura e delle dimensioni della pianta e del vaso. A un vaso di 13 cm di diametro, non bisogna dare più di un piccolo bicchiere d'acqua.
La pianta va bagnata solo quando il terreno è asciutto e la frequenza potrebbe variare a seconda della collocazione della pianta. Ogni giorno nel caso di un locale asciutto, ogni due o tre giorni in altre zone della casa più fresche. Ecco un trucchetto per capire quando è il momento di annaffiare la pianta: sollevarla con attenzione, se è leggera, è ora di bagnarla. Nel dubbio, è meglio tenere le Stelle di Natale un po' più asciutte (piuttosto che troppo umide) e bagnarle poco e spesso, piuttosto che raramente e in grande quantità...!
Una sua follower l’ha definita una ‘spacciatrice di gioia floreale’: Cecilia Paganini (La Fiorellaia) è una profonda conoscitrice dei fiori, ma soprattutto ne è un’amante... contagiosa. Tra consigli pratici e curiosità, ci regala conoscenza e bellezza e questo mese ci parla del fiore del cotone.
E anche quest’anno siamo giunti all’ultima puntata di ‘A Scuola di Fiori’. Mi emoziona ripensare al percorso che per il secondo anno consecutivo abbiamo compiuto. Abbiamo imparato insieme a creare 12 sorprendenti composizioni con un fiore come protagonista... Ve le ricordate tutte? Dicembre è il mese delle Feste e per sorprendervi ho pensato di proporvi il fiore del cotone, molto appariscente e di colore bianco, candido come neve!
Sapete da dove deriva la fibra che poi viene utilizzata per realizzare i tessuti? Da una ‘capsula’ creata dal fiore stesso – una volta sbocciato – che al suo interno contiene le fibre di cotone! La composizione irrinunciabile per il mese di dicembre è naturalmente la ghirlanda! Come sempre, amo molto giocare con i materiali e ottenere effetti insoliti. Utilizzando i fiori di cotone, la ghirlanda vi darà la sensazione di essere abbracciata da un velo di neve! Questa, in particolare, realizzata con materiali durevoli, secchi e stabilizzati, vivrà senza problemi per tutto l’inverno. Potete tenerla in casa appendendola a parete, sulla porta o all’esterno (in questo caso mettetela al riparo dalle intemperie). È giunto il momento di mettersi all’opera... Io vi saluto augurandovi Buone Feste di cuore e uno scoppiettante 2024!
Occorrente
1 corona in paglia per ghirlande
rami di salice
fiori di cotone
frutti di baobab essiccato
1 spoletta filo di ferro
1 pinza
forbici da taglio
cesoie
colla a caldo
Come si fa
Prepara la postazione di lavoro e i materiali che utilizzerai per costruire la tua ghirlanda. Tieni tutto a portata di mano.
Decidi dove vorrai posizionare la tua ghirlanda una volta finita e cerca di immaginare il risultato che vorrai ottenere. Io ho cercato ‘un effetto volume’ al centro e ho alleggerito l’insieme con i rami di salice.
Inserisci i rami di salice nella corona in paglia e fissali con fil di ferro, per dare una base solida alla ghirlanda.
Ora inserisci i fiori di cotone: io li ho preparati in due modi. In alcuni ho tenuto soltanto frutti essiccati di Baobab il fiore, in altri oltre al fiore ho lasciato anche qualche centimetro di ramo, così da giocare con le altezze. I primi puoi fissarli con la colla a caldo direttamente sulla paglia; i secondi infilali nell’intreccio in nylon presente sulla base.
Rifinisci con un tocco inatteso: io ho usato frutti di baobab essiccati, ma puoi dare sfogo alla tua fantasia con bacche, palline, elementi natalizi. E magari un filo di lucine!
La ghirlanda è pronta! Durante la preparazione, ogni tanto allontanati dalla tua composizione, per osservarla da lontano e capire cosa va aggiunto e come sistemarla.
Super trick
Esistono diversi modi per fissare il materiale su una base in paglia. Quello più tradizionale è fissare rami ed elementi aiutandoti con del fil di ferro. In alternativa, puoi fissare direttamente il materiale con la colla a caldo. Un terzo metodo è quello di infilare i rami nell’intreccio di nylon che trovi sulla tua base (vedi foto sopra): in questo caso lascia una parte di stelo (2-3 cm circa) pulita dalle foglie.
Curiosità
Il nome scientifico della pianta di cotone è Gossypium e ne esistono tantissime specie. Solo 4 però vengono coltivate specificamente per la produzione tessile.
Pronti per le decorazioni di Natale? Scopri come realizzare tanti addobbi in carta: semplici, economici e di gran effetto!
Con la carta si fanno magie, soprattutto se la carta finisce tra le sapienti mani di Silvia Raga, fondatrice di Giochi di Carta, studio di progettazione e realizzazione di decori e complementi di arredo. Da oggi fino a metà di dicembre, Silvia ci insegnerà, in una serie di video, a realizzare deliziosi addobbi di carta e pacchetti regalo.
Il cristallo di carta
Se vuoi realizzare il cristallo di carta non ti resta che scaricare il template e vedere il video per non perderti nessun passaggio.
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Vuoi realizzare dei pacchetti originali per grandi e piccini? Segui questo fai-da-te per farli a forma di renna!
Un copione tradizionale che si rinnova con gesti ricchi di emozioni. Pacchetti classici, chic, ironici, fantasy o buffi per i più piccoli, con materiali di recupero. Crea il look per i tuoi regali. Ma che siano fatti con il cuore! Scopri come realizzare quelli a forma di renna!
Occorrente
carta da pacco avana
rametti di legno
cordoncino
colla a caldo
campanellino
nastro biadesivo
forbici
Come si fa
Avvolgi il regalo con la carta da pacco. Ripiega prima i lati, poi l’aletta inferiore e superiore, ottenendo due triangoli. Fissali con il nastro biadesivo.
Ritaglia e incolla un cerchio di cartoncino, per il naso della renna. Disegna il musetto.
Con la colla a caldo fissa i rametti per le corna. Avvolgi il pacchetto con il cordoncino, infila il campanellino e legalo con un fiocco.
Nel living, le losanghe sul
soffitto sono state create su disegno e insieme alla cornice in legno dell’apertura richiamano lo stile dell’architetto milanese Piero
Portaluppi, molto amato dal padrone di casa. Divani Maralunga in petrolio e rosa
[Cassina], libreria LB10 design
Franco Albini, vintage come la
poltrona gialla, la piantana in
ottone e nero e il tavolino in vetro e metallo; tappezzeria Tuileries colore Willow-Multi [Sanderson], idropittura codice colore N9.05.83
[Sikkens], tappeto Feather
[Kasthall], piantana Papavero
[Flos]. Piante [Fratelli Ingegnoli].
Il pezzo più importante attorno al quale doveva ruotare il salotto era il
pianoforte a coda di Enrico:
per dargli il giusto risalto la
nicchia che lo accoglie è
rivestita da una tappezzeria
con uccellini colorati. È da
questa che è stato preso
l’azzurro che riveste le altre
pareti e che fa da sfondo a
divani e poltrona, scelti in
nuance insolite e squillanti.
Copia l'idea di una libreria divisoria su misura [Falegnameria Fallacara] per dividere gli ambienti senza separarli davvero. È una soluzione ideale per esempio per delimitare la zona ingresso da quella del living o dell sala da pranzo.
Le linee geometriche delle
cornici a soffitto e della
posa a spina del parquet
(recuperato) vengono
riprese nelle gambe del
tavolo e delle poltroncine
vintage e sono addolcite
dalle curve della lampada
Arco e dalle sedute azzurre
come le pareti. Spicca la
nota d’accento della mise
en place, semplice ma
sofisticata con cristalli e
stoviglie in bianco e rosso. Tavolo Olimpino,design Ico Parisi [cm 240x105x74h] con sedie M10 397 vintage,
tutto [Cassina]; tappeto Lav bouclé taftato a mano, nel colore Verdigris Green 303 [Kasthall]. Lampade:
Arco, design Achille e Pier Giacomo Castiglioni [Flos da] e Fantasma vintage, design Afra e Tobia Scarpa per Flos.
La tavola di Enrico è apparecchiata con piatti
della collezione Le Rouge [Baci Milano]. Il tavolo di Ico Parisi ha il top in vetro che lascia vedere il particolare
gioco delle gambe: vietato coprirlo con la tovaglia!
La cucina ha guadagnato lo spazio che prima era del bagnetto di servizio e quindi una finestra. Questo ha permesso di organizzare il
locale a elle con le colonne all’ingresso e la zona operativa vicino alla luce.
Cucina realizzata su disegno con maniglie in noce canaletto più top in graniglia [Cappellini Cucine] e laccata nel colore D6.04.78 [Sikkens], tappeto Arkad Wide Stripe 924 [Kasthall], lampada
Surf [Artemide].
Nella cucina è stato progettato anche un un comodo angolo colazione con un vecchio tavolo in legno e
una piccola ma utilissima lavanderia. Lampada Costanza [Luceplan], sedie Victoria Ghost [Kartell], colore parete e soffitto blu RAL Classic K5 5010.
L’accesso alla zona notte avviene attraverso una porta in ferro bianco e vetro impreziosita da maniglie in legno che richiamano gli oblò
dell’ingresso bordati nella stessa essenza. Questi sono ispirati a quelli di Portaluppi,
come le losanghe della tappezzeria che riveste
soffitto e parete di fondo su cui spiccano la console e lo specchio rétro. Carta da parati Pompeian colore Chalk & Stone on White [Cole & Son], tappeto Fara bouclé
November 511 [Kasthall], vaso grigio Steps L [Polspotten, ø cm 35x50h]. Maniglie PP33 bronzo scultura [Mandelli 1953], placche luce
Living Now [BTicino].
Al posto del vecchio servizio è stata inserita un’ampia cabina
armadio en suite. Perfetta l'idea salvaspazio di mettere lo specchio sulla porta interna.
Dietro il letto Enrico ha voluto una tappezzeria ispirata al sogno e la scelta è caduta sulle famose nuvole di Escher in bianco e beige, colore perfetto con il miele del parquet e il grigio di letto
e tappeto. Anche qui non
mancano i pezzi d’epoca: il
comodino d’epoca risulta
perfettamente inserito in un
contesto moderno. Letto So Pop rivestito in tessuto grigio
[Noctis] vestito con lenzuola [Fazzini], cuscini Fluffy bianco e beige e Stitched Lines [HKliving] più grigio [Croff], tappezzeria Clouds light
beige [M.C. Escher su » etoffe.com], lampada da tavolo vintage Miss K, design Philippe Starck [Flos], tappeto
Fara November 511 [Kasthall].
Il bagno che prima si apriva sul corridoio ora è accessibile
dalla camera e ha posto per una grande doccia da 150 cm. Lastre in grès Etoile Illusion [Florim], mobile e specchio realizzati su disegno [BGB Bergamo Bagno], rubinetti Light finitura steel looking [Paffoni], applique Mini Glo-Ball
Mirror [Flos], idropittura codice colore N9.05.83 [Sikkens].
Un tocco pop! Nel bagno ospiti Enrico ha voluto esagerare: blu Majorelle e luci a Led. colore su pareti e soffitti codice RAL K5 Classic 5010; mobile bagno e specchio [BGB Bergamo
Bagno], rubinetti Light finitura
Steel Looking [Paffoni], specchio Raffaella Carrà [Simon Thegraphic]. maniglie PP33 finitura bronzo scultura, riedizione di quella realizzata nel 1933 da Piero Portaluppi [Mandelli 1953].
Effetto scatola: creare un ambiente tutto colorato, soffitto e porte comprese, in una nuance forte come questo blu (il colore preferito di Enrico) è il modo più semplice ma anche di grande impatto per renderlo davvero unico.
Una casa milanese Anni '30 che era stata completamente snaturata torna alle sue radici con cornici in gesso sui soffitti, dettagli rétro, tinte soft. L'ispirazione? Gli stilemi dell'architetto Piero Portaluppi
Luce, spazi ampi e un edificio di fine Anni ’30: Enrico si è subito visto in questo appartamento milanese nonostante una ristrutturazione fatta negli Anni ’80 ne avesse praticamente cancellato le antiche tracce. E gli architetti di Gruppo Tre (@gruppotrearchitetti) sono riusciti a riportarlo indietro nel tempo ma anche a renderlo funzionale alle esigenze del padrone di casa.
[le scelte fatte]
Nella zona giorno, già ben organizzata, sono i dettagli a fare la differenza: dagli imbotti dei passaggi rivestiti in legno agli oblò, alle cornici in gesso ricreate su disegno: tutto richiama gli stilemi dell’architetto Piero Portaluppi (Milano, 1888-1967), apprezzato da Enrico per opere come la meravigliosa Villa Necchi Campiglio a Milano. Qui, la zona dei servizi ha visto ingrandire la cucina perché fosse abitabile e l’area notte guadagna cabina armadio e un bagno en suite per la camera padronale.
[il tocco di stile]
La sfida è stata inserire i pezzi d’antiquariato (e il pianoforte a coda!) facendoli colloquiare con le icone di design acquistate da Enrico. Così nel living e in camera il guscio si fa soft, con pitture e wallpaper delicate, per esplodere poi in cucina e nella zona ospiti in un dirompente blu elettrico, audace ma decisamente elegante.
Hai mai pensato di decorare l’albero di Natale in modo originale e naturale? Ti propongo un’alternativa profumata, economica e facile da realizzare: i Lebkuchen
I Lebkuchen sono tipici biscotti tedeschi a base di farina di segale e spezie che vengono preparati, nel mese di dicembre, in vista delle feste natalizie.
Generalmente vengono serviti a tavola la sera del 24 dicembre per concludere la cena in dolcezza, ma si trovano spesso anche appesi all’albero di Natale oppure in qualche decorazione tutta al naturale. I Lebkuchen, infatti, sono perfetti perché si conservano a lungo e mantengono il loro profumo speziato per tutto il periodo natalizio.
Ingredienti (per circa 20 biscotti)
300 g di farina di segale
160 g di zucchero di canna
80 g di miele
1 cucchiaino di bicarbonato
cannella
chiodi di garofano
zenzero in polvere
noce moscata in polvere
scorza di limone
2 uova
(Per la glassa)
1 albume
alcune gocce di succo di limone
150g di zucchero a velo
Come si fa
Unisci insieme, su una spianatoia, tutti gli ingredienti asciutti formando una montagnetta, poi crea uno spazio al centro e versaci dentro le due uova e il miele.
Impasta a mano gli ingredienti fino ad ottenere un composto solido e lascialo riposare per due ore coprendolo con un canovaccio.
Stendi la pasta con un matterello e usa gli stampi (della dimensione che preferisci) per creare i biscotti. Ricordati di incidere un piccolo foro nella parte superiore del biscotto. Deve essere grande abbastanza per farci passare un nastro di raso o un filo di spago.
Se vuoi che i biscotti risultino lucidi, posizionali sulla teglia e spennellali con un uovo sbattuto. Se invece vuoi che mantengano un aspetto più naturale infornali direttamente e lasciali cuocere per 15 minuti a 180 gradi.
Una volta terminata la cottura devono riposare finché non si saranno completamente raffreddati.
A questo punto puoi procedere con la decorazione. Monta a frusta gli ingredienti per la glassa fino ad ottenere una consistenza cremosa. Inserisci il composto in una piccola sac à poche e divertiti a decorare i biscotti.
Lascia asciugare la glassa per qualche ora, poi inserisci un piccolo nastro nei fori dei biscotti e appendili all’albero.
L'idea in più: Prima di appendere i biscotti, posiziona tra i rami uno o più fili di luci. Io, sul mio mini-albero di Natale, ho utilizzato le lucine led della Décor Box di CasaFacile. E se vuoi rendere più piena la decorazione, inserisci dei fiocchi di stoffa colorata tra i rami. I biscotti si possono usare anche per creare una ghirlanda profumata da appendere alla finestra, magari aggiungendo qualche fetta di arancia essiccata!
Grafiche personalizzate
Se hai dimestichezza con i programmi di grafica o sei un appassionato di calligrafia e pittura puoi creare la tua carta personalizzata
Angela Caputo - Chasing the beauty @chasingthe_beauty @chasingthe_beauty
Riciclo creativo della carta
Carte geografiche, spartiti musicali o pagine di giornale. Bastano dei nastri colorati per trasformarli e usarli per i pacchetti di Natale.
Angela Caputo - Chasing the beauty @chasingthe_beauty
Pacchetto con foglie d’oro
Con stick di colla a caldo color oro puoi decorare le foglie, per esempio quelle di ginkgo. Ti piace l’effetto romantico? Crea pacchi con le pagine ingiallite di un vecchio libro.
Angela Caputo - Chasing the beauty @chasingthe_beauty
Tre varianti per i pacchetti di Natale, per portare creatività e un po' di magia sotto l'albero!
Una dedica personalizzata
Realizzare un pacchetto con cura è un gesto d'amore. Personalizza il tuo dono con una dedica speciale pensata per la persona che riceverà il regalo. Seleziona la frase giusta, procedi con la stampa, completa con filo di lana rosso e dettagli a tema.
Vecchi libri, spartiti musicali, carte geografiche
Usa le carte che hai in casa, ricicla le pagine di mappe geografiche e vecchi libri, stampa spartiti musicali. Preferisci i toni caldi? Bagna le pagine con una bustina di tè usata e lascia asciugare per qualche ora. Completa con nastrini e piccoli dettagli a tema.
Foglie ricoperte d'oro
La natura ci regala foglie meravigliose, usa stick di colla a caldo color oro per creare decori preziosi. Ti piace l'effetto romantico? Scegli le pagine ingiallite di un vecchio libro e cordoncini dai colori sofisticati.