Camera

Cabina o armadio: come scegliere

Devi scegliere il guardaroba e sei indeciso tra cabina armadio e armadio? Qui trovi i pro e i contro di entrambi!

ARMADIO 4 STAGIONI
Pro

  • Con l’armadio è l’attrezzatura (cassetti, ripiani scorrevoli, portapantaloni…) che ‘viene’ verso di te; e nei modelli in cui è parte strutturale delle ante, è il guardaroba che ‘esce’ letteralmente.
  • Come manutenzione basta eliminare la polvere: da chiuso, infatti, si mantiene tutto piuttosto pulito.
  • Si gestisce spesso ‘a scomparti’, potendo aprire una sola anta/parte, tenendo chiuse e protette le altre.
  • I prezzi sono per tutte le tasche, le misure per ogni spazio: si monta anche da sé e ti segue se traslochi.

Fattori da valutare

  • Una volta pieno, si rischia di impilare le cose o di stiparle sul fondo, limitando visibilità e gestibilità.

Contro

  • I vestiti ‘fuori misura’ rubano spazio, mentre altri spazi vanno persi, come quello tra armadio e soffitto.
  • Il cambio di stagione è pesante e l’organizzazione degli spazi meno flessibile o modificabile nel tempo.

CABINA ARMADIO
Pro

  • Con la cabina sei tu a entrare all’interno del volume, per gestire una ricca attrezzatura che permette di riporre le cose a vista e in ordine, e di ritrovarle con un colpo d’occhio.
  • Lo spazio è ben sfruttabile negli angoli e fino al soffitto, e gli elementi interni, integrabili nel tempo, sono liberamente posizionabili e attrezzano l’area con la massima flessibilità e versatilità compositiva.
  • I nuovi programmi hanno elementi con sistemi di aggancio smart per una ‘modularità aperta’ e montanti che liberano da fori e agganci prefissati.
  • Abiti lunghi, giacconi e scarpe? Ci stanno tutti!

Fattori da valutare

  • La tentazione di evitare i cambi di stagione, di mescolare tutti i capi e di non buttare niente è forte.

Contro

  • I costi potrebbero essere più alti ma, se si progetta in fase di ristrutturazione, si riducono anche molto.

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Giardinaggio

Innaffiare: manualmente o automaticamente?

Tutto quello che devi sapere per scegliere in che modo innaffiare le piante sul terrazzo

Sei in cerca del metodo migliore per innaffiare le piante sul tuo balcone? Ecco tutto quello che devi sapere per scegliere tra il modo manuale o quello automatico.

MANUALMENTE con lancia e avvolgitubo

 

Vantaggi indiscussi
• Accessoriato dell’occorrente per annaffiare le piante in vaso sul terrazzo/balcone, il kit è composto da un portatubo salvaspazio predisposto per il fissaggio a muro, un tubo flessibile, raccordi e lancia o ‘pistola’.
• Perfetto se si ama il rito dell’annaffiatura, è pronto all’uso (basta collegarlo alla rete idrica) e facilita il lavoro alleviando la fatica: il leggero tubo flessibile si srotola e arrotola velocemente intorno al portatubo, senza creare nodi e strozzature (e senza sporcare più).
• Dopo l’uso, l’avvolgitubo può essere appeso alla parete del balcone o trasportato a mano dove serve.
• Se dotato di lancia multigetto (con getto a doccia, aerato, concentrato e nebulizzato) si personalizza l’annaffiatura in base al tipo di pianta e all’esigenza.

 

Fattori da valutare
• Se provvisto di una presa per il collegamento al rubinetto esterno, è sempre bene accertarsi che sia di diametro compatibile (generalmente 3/4”-1/2”).

 

Svantaggi da mettere in conto
• Seppur più pratico e meno faticoso dell’annaffiatoio, richiede più tempo per bagnare ogni singola fioriera, preferibilmente al mattino presto o dopo il tramonto.

 

AUTOMATICAMENTE con il kit antigoccia

 

Vantaggi indiscussi
Con programmatore a batteria, presa rubinetto, tubo flessibile, raccordi, stabilizzatore di pressione e gocciolatori regolabili, il kit di irrigazione è una rete centralizzata che bagna più fioriere del balcone.
Realizzi (ed espandi) facilmente l’impianto da te, a un costo contenuto e senza l’uso di attrezzi specifici.
Il programmatore elettronico imposta la durata dell’annaffiatura e, garantendo risparmio di tempo e fatica, viene eseguita automaticamente nell’orario prestabilito, anche quando si è in vacanza.
I gocciolatori regolabili determinano la quantità precisa d’acqua per ogni singolo vaso e tipo di pianta: l’acqua raggiunge le radici attraverso il terreno, evitando sprechi dovuti all’evaporazione e dannosi ristagni che causerebbero muffe e malattie.

 

Fattori da valutare
All’inizio di ogni stagione è necessario inserire una nuova batteria nel programmatore che, durante
i mesi invernali, va rimosso o messo al riparo dal gelo.

 

Svantaggi da mettere in conto
La corretta installazione dell’impianto, con tubi stesi da vaso a vaso, richiede più impegno e tempo.  

News

ArchichefNight a Firenze, 5 architetti chef per una sera

Food&design ancora protagonisti per la quarta e ultima tappa, al Caffè dell'Oro di Firenze, della cena-evento dove gli architetti diventano chef

Vuoi partecipare all'ultimo appuntamento stagionale dell'Archichef Night 2017, fissato per martedì 12 settembre a Firenze? L'happening vedrà un gruppo di architetti cimentarsi ai fornelli come veri chef. Gli studi che partecipano alla tappa fiorentina, organizzata come sempre da Towant e ospitata dal Caffè dell'Oro, sono André Benaim | Studio di Architettura, BBA-Architetti & Partners, GLA-Genius Loci Architettura, PLS Design e Q-Bic. A coordinare la 'brigata' ci sarà l'executive chef stellato Peter Brunel.

Durante la cena-evento, gli architetti daranno il meglio di sé ai fornelli, mettendo tutta la propria creatività e inventiva al servizio di piatti raffinati dove si incontrano gastronomia e architettura. Ogni architetto sceglierà infatti la propria ricetta preferita, quella che rispecchia la sua idea di architettura, scegliendo gli ingredienti, creando l’impiattamento finale e raccontando agli ospiti in sala il piatto scelto e la sua preparazione. Il pubblico potrà poi votare la migliore performance culinaria della serata.

La partecipazione alla serata ha un costo di 75€. È necessaria la prenotazione (fino a esaurimento posti).
Per maggiori informazioni e prenotazioni: [email protected] - 0571/1614943

Progetti degli architetti

Una zona giorno più ampia e maggiore privacy per la zona notte

Con poche ma efficaci modifiche un quadrilocale mal organizzato si è trasformato nella casa su misura per una coppia con un figlio. E c’è posto anche per gli ospiti

Il progetto del quadrilocale da 115 mq.
Il soggiorno era troppo piccolo, la cucina sacrificata e lontana dal soggiorno; il 2° bagno era minuscolo.
● Eliminato il ripostiglio vicino all’ingresso, è stato ingrandito il living, che ora è una maxi-zona relax.
● La cucina ha preso il posto di una delle camere: più che raddoppiata nelle dimensioni, adesso ospita anche la zona pranzo.
● Al posto della vecchia cucina è stato ricavato uno studio, con poltrona letto per gli ospiti.
● Il bagno padronale è stato leggermente ingrandito, così come quello di servizio che risulta ben fruibile. Di fronte a questo si è ricavato anche un nuovo ripostiglio.
● per desiderio dei proprietari, cucina e soggiorno sono separati. sarà possibile, in un secondo momento, mettere in contatto i due locali spostando i moduli della libreria e aprendo un varco nella parete divisoria.

 

Vuoi anche tu una consulenza da parte di un architetto CF Style? In Architetti e Interior Designer trovi l'elenco completo.

Piante da appartamento

Piante in ufficio: tutti dovremmo averne almeno una!

Fare gardening è salutare. Ma forse non tutti sanno che prendersi cura di una pianta sul posto di lavoro, migliora l’affiatamento tra i colleghi e nei momenti di stress la cura del verde, rilassa!

Scopri le 5 buone ragioni per avere qualche pianta in ufficio:

 

  1. Migliorano l’umore. Prendersi cura delle piante durante la giornata lavorativa è un ottimo break per spezzare la routine. Al posto della sigaretta o del caffè, armati di paletta e innaffiatoio!
  2. Ripuliscono l’aria. Le piante, oltre ad essere decorative, sono un’arma formidabile per assorbire le onde elettromagnetiche e captare gli agenti inquinanti presenti nell’aria.
  3. Riducono lo stress. La presenza di piante nei luoghi di lavoro rende l’ambiente più naturale e fresco, ci si sente meglio e più rilassati.
  4. Aumentano la produttività. Recenti studi hanno riscontrato che la presenza di piante in ufficio aumenta la produttività dei dipendenti almeno del 20%.

 

Aiutano a sentirsi meglio e rafforzano le relazioni.  Chi cura le piante sul posto di lavoro,  soffre meno il mal di testa e il mal di gola. Migliorano il rapporto con i colleghi vicini di scrivania e facilitano il lavoro di squadra.

Un esempio? La nostra redazione di Casa Facile sembra una piccola giungla metropolitana, carica di piante di ogni genere che spuntano come un’oasi verde nel deserto dell’openspace. Ci scambiamo le talee, i consigli, gli acquisti online e lo spirito di gruppo ne guadagna! Siamo diventate virali al punto da contagiare anche i pollici meno verdi… dell’ufficio.

 

Ecco quali sono le piante più adatte a vivere negli ambienti di lavoro:

  • Falangio
  • Agave
  • Orchidea
  • Dracena
  • Ficus
  • Monstera
  • Maranta
  • Felce di Boston
  • Pothos
  • Sanseveria
  • Pilea
  • Anturium
  • Tillandsie
  • Aspidistra
  • Schefflera

Manutenzione in pillole:
Vogliono molta luce naturale, tienile vicino alle finestre ma lontano da fonti di calore. Quando bagnarle? Meglio ogni lunedì quando arrivi in ufficio per iniziare bene la settimana! Usa concime liquido una volta al mese.

Buon giardinaggio!

Decorare

Contenitori creativi per piante grasse

Trasforma contenitori insoliti in porta succulente, divertiti e dedicati al riciclo creativo

Qualsiasi contenitore può trasformarsi in un vaso dove creare bellissime composizioni con le piante grasse. Le succulente si moltiplicano facilmente, basta prendere piccoli rametti e metterli in terra, in poco tempo faranno le radici e otterrai nuove piantine.

Abbiamo incontrato sul web la blogger Anna Spathari di Journey into Creativity che partendo da una noce di cocco ha realizzato un simpatico vaso per piante grasse. Ecco come realizzarlo anche tu!

 

OCCORRENTE

noce di cocco pulita
piantine succulente
terra

COME SI FA

  • Stacca dei rametti dalle succulente, togli le ultime foglie e lascia il gambo pulito.
  • Riempi di terra la noce di cocco e pianta le piantine nella nuova terra. 
  • Divertiti a creare una composizione equilibrata giocando con altezze e colori delle foglie.
  • Le piante succulente richiedono poca acqua. Non sarà necessario bucare la noce di cocco, limitati a bagnare (poco) il tuo giardino di piante grasse solamente quando il terreno sarà asciutto.
Ispirazioni

Il mix perfetto: arredi vintage e pezzi di design

A casa di Mike D dei Beastie Boys tra arredi trovati nei mercatini e pezzi di design. La vera chicca? La sala da bagno in bianco e nero

Mike Diamond (o Mike D) è rapper del gruppo hip hop dei Beastie Boys e produttore discografico americano. Venite con noi nella sua casa di Cobble
Hill a New York dove vive con la moglie Tamra Davis, regista e i figli di 9
e 11 anni.  

Mike indica con orgoglio il cortile fuori dalla finestra: «Lo sognavo fin da piccolo!» dice. Il rapper è cresciuto fra i grattacieli di Manhattan. Ma per i figli si è trasferito a Brooklyn dove, con la moglie, ha ristrutturato una villetta.
300 mq, 6 mesi di lavori e un obiettivo: «stare nel budget» racconta. «Ci siamo concessi solo alcuni pezzi cult». E li hanno ‘sposati’ con tante idee pop e un po’ di fai-da-te.

Venendo da un loft, Mike e Tamra hanno apprezzato gli ambienti separati. Uno
l’hanno dedicato alla passione per il cinema. Basta poco: tende oscuranti,
un videoproiettore e... posti a sedere! «Con i divani ‘trasformisti’ diventa cinema in famiglia, stanza degli ospiti o angolo per le feste dei bambini» spiegano. Il loro istinto a giocare con gli ambienti si riflette anche nelle scelte décor, come la tappezzeria ispirata alle ‘Toile de Jouy’ di moda nella
Francia dell’800. «La casa è del 1853, volevo onorare la sua età» dice Mike, che l’ha disegnata da sé: raffigura scorci di New York ed è stata ripresa anche per i cuscini.

Il bello è multiforme e imprevedibile. «È come girare per le strade di New York... non sai mai se dietro l’angolo troverai un graffito o un palazzo decorato. E la magia è proprio il mix fra queste cose». Mescolare pezzi di valore e stile diversi è stata anche la parola d’ordine nell’arredare questa casa: la cucina costruita con legno di riciclo; le mensole in vetro e ottone copiate al mercato delle pulci di Parigi; il divano comprato su eBay. E insieme, sul tavolo da pranzo, il prezioso chandelier del designer olandese Tord Boontje: «L’ha trovato Tamra», dice Mike con gli occhi che brillano, «è il più bello che abbia mai visto!».

La camera padronale è all’ultimo piano, mentre i figli stanno al piano sotto in due stanze gemelle. Il vero lusso di questa casa è l’ampia sala da bagno, «è la nostra stanza preferita: ci piace la combinazione di bianco e di nero» dice Mike. Qui è particolarmente riuscita perché ‘scaldata’ dal legno delle travi, punto focale della stanza, e dai listoni di risulta che coprono una parete. Mettere al centro la vasca con i piedini ha richiesto la realizzazione, tutt’intorno, di un ambiente rétro: mobile porta-lavabi e specchi sono stati ridipinti. Adesso sembra che tutto appartenga alla stessa epoca!

Cucina

Tutto per fare cocktail fantastici!

10 accessori giusti per trasformarti in un abile bartender e stupire i tuoi amici con le 4 ricette di cocktail cult, che ti proponiamo, e non solo!

Ottimi e coloratissimi cocktail possono essere preparati anche a casa, a patto di avere gli strumenti adatti e gli ingredienti giusti. Parti dagli accessori basic che ti proponiamo e allenati un po' prima di offrire le tue creazioni da bartender agli ospiti!

Ecco le ricette di 4 notissimi cocktail, puoi scoprirne decine di altri 'certificati' dalla International Bartenders Association, massima autorità in materia.

 

Alexander
Ingredienti: 4/5 Cubetti di ghiaccio, 1/3 di gin, 1/3 crema di cacao,
1/3 panna liquida, un pizzico di noce moscata  
Come si fa: metti il ghiaccio in uno shaker e aggiungi gin, panna e crema di cacao. Agita bene finché lo shaker diventa ben freddo e versa in una doppia coppetta da cocktail che hai già raffreddato. Guarnisci con una grattugiata di noce moscata e servi.

Margarita
Ingredienti: 2-3 cubetti di ghiaccio spezzettato, 1 parte e 1/2 di tequila, 1 parte di succo di lime, 1 parte di Cointreau, sale (sull’orlo del bicchiere), 1 fettina di lime per decorare (facoltativa)
Come si fa: metti nello shaker ghiaccio spezzettato, tequila, Cointreau e succo di lime. Agita finché non senti che lo shaker è ben freddo. Filtra in una coppa con l’orlo cosparso di sale. Decora, se gradisci, con una fettina di lime.

Spritz
Ingredienti: 1/3 di Aperol, 1/3 di vino bianco secco, 1/3 di seltz, 6 cubetti di ghiaccio, 1 fetta d’arancia
Come si fa: taglia l’arancia a spicchi, metti il ghiaccio nel bicchiere e riempi 1/3
di bicchiere con l’Aperol e 1/3 con il vino bianco, spruzza infine il seltz per riempire il bicchiere e guarnisci con una fetta d’arancia.

Cuba libre
Ingredienti: 2-3 cubetti di ghiaccio, 1 parte e 1/2 di rum bianco, succo di 1/2 lime, cola fino all’orlo, una fettina di lime per decorare
Come si fa: metti i cubetti di ghiaccio in un tumbler grande e versaci rum e succo di lime, mescola e riempi con cola, infine decora con una fettina di lime e servi con una o due cannucce.

Tutto per fare cocktail fantastici!
Calici, coppe e tumbler, scopri qual è la forma di bicchiere più adatta per ogni cocktail

A CIASCUN COCKTAIL IL SUO BICCHIERE

Da sinistra nell'immagine:

Flûte per spumanti o champagne secchi, Bellini, Mimosa, Puccini

Calice grande per i cocktail con ghiaccio tritato e cocktail in cui il bicchiere va bordato con lo zucchero

Coppa da champagne per cocktail con champagne, dark drink (a base di caffè), cocktail sour (cioè aspri) come Daiquiri, Pisco sour e cocktail Bacardi

Coppetta o doppia coppetta per Alexander, Golden Dream, Grasshopper, Manhattan, Martini dry, short drinks serviti ghiacciati

Tumbler alto (high ball) per Bloody Mary, Cuba Libre, Tom Collins e per tutti
i long drinks

Tumbler medio (Collins) per Caipiriña, Mojito e tutti i cocktail che richiedono l’aggiunta di soda (come l’Americano)

Tumbler basso (old fashioned) per Negroni, Godfather, Jack e menta e per tutti i drinks serviti on the rocks (con ghiaccio) che hanno pochi ingredienti

Shot per Tequila, B52 e superalcolici in quantità mini, da bere
‘in un colpo solo’

Coppa sagomata per Margarita

Mobili fai da te

Trasforma e recupera la vecchia credenza

Recupera una credenza e trasformala in mobile con smalto, pennelli e carta da parati. E abbinala a un paravento/specchio da creare fai-da-te

Hai scovato, in soffitta o in un mercatino, una credenza con le ante in vetro? Per darle  nuova vita scopri come ridipingerla e decorarla con carta da parati nei decori che preferisci. Qui abbiamo scelto lo stile jungle, per rinfrescare con il fogliame il vecchio mobile e rivestire un paravento coordinato

 

Occorrente per la credenza

  • una vecchia credenza
  • carta vetrata
  • primer
  • pittura per legno
  • pennelli
  • strisce di carta da parati
  • colla vinilica
  • cutter
  • cavalletti
  • teli in plastica

    COME SI FA
  • Togli dai cardini la prima anta e appoggiala sui cavalletti (che avrai messo su teli in plastica stesi sul pavimento).
  • Con la carta vetrata a grana fine passa la superficie dell’anta per togliere imperfezioni e vernice scrostata.
  • Quindi stendi una mano di impregnante su lle parti in legno e lascia asciugare bene.
  • Dai due mani di pittura Emulsion Eggshell Old White (Wilson & Morris), sulle parti in legno. e lascia asciugare per almeno 3 ore.
  • Procedi allo stesso modo con l’altra anta, le mensole, i cassetti e la struttura del mobile.
  • Ora passa ai vetri: puliscili, sgrassali e rivestili con fogli di tappezzeria tagliati in misura, usando la colla vinilica.

 

IL SÉPARÉ DOUBLE FACE

  • Prendi il set di specchi Stave [Ikea, cm 130x160h €74,97] e incernierali tra loro.
  • Incolla sul retro dei fogli di tappezzeria botanical, come Manila [Sanderson], con colla vinilica: è pronto il tuo paravento double face!
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Fai da te

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Lo riconosci? È il planning che ogni mese apre il giornale e su cui scriviamo gli appuntamenti che non devi perdere.

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Naturalmente qui lo trovi 'vuoto', così puoi completarlo con i tuoi appuntamenti e la tua 'wish list' di cose da fare e da vedere.
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