Devi scegliere il guardaroba e sei indeciso tra cabina armadio e armadio? Qui trovi i pro e i contro di entrambi!
ARMADIO 4 STAGIONI Pro
Con l’armadio è l’attrezzatura (cassetti, ripiani scorrevoli, portapantaloni…) che ‘viene’ verso di te; e nei modelli in cui è parte strutturale delle ante, è il guardaroba che ‘esce’ letteralmente.
Come manutenzione basta eliminare la polvere: da chiuso, infatti, si mantiene tutto piuttosto pulito.
Si gestisce spesso ‘a scomparti’, potendo aprire una sola anta/parte, tenendo chiuse e protette le altre.
I prezzi sono per tutte le tasche, le misure per ogni spazio: si monta anche da sé e ti segue se traslochi.
Fattori da valutare
Una volta pieno, si rischia di impilare le cose o di stiparle sul fondo, limitando visibilità e gestibilità.
Contro
I vestiti ‘fuori misura’ rubano spazio, mentre altri spazi vanno persi, come quello tra armadio e soffitto.
Il cambio di stagione è pesante e l’organizzazione degli spazi meno flessibile o modificabile nel tempo.
CABINA ARMADIO Pro
Con la cabina sei tu a entrare all’interno del volume, per gestire una ricca attrezzatura che permette di riporre le cose a vista e in ordine, e di ritrovarle con un colpo d’occhio.
Lo spazio è ben sfruttabile negli angoli e fino al soffitto, e gli elementi interni, integrabili nel tempo, sono liberamente posizionabili e attrezzano l’area con la massima flessibilità e versatilità compositiva.
I nuovi programmi hanno elementi con sistemi di aggancio smart per una ‘modularità aperta’ e montanti che liberano da fori e agganci prefissati.
Abiti lunghi, giacconi e scarpe? Ci stanno tutti!
Fattori da valutare
La tentazione di evitare i cambi di stagione, di mescolare tutti i capi e di non buttare niente è forte.
Contro
I costi potrebbero essere più alti ma, se si progetta in fase di ristrutturazione, si riducono anche molto.
Compatto e dotato di pistola a 4 getti diversi, tubo da 10 metri e presa rubinetto, l’avvolgitubo salvaspazio Mini-Set Balcony include anche 2 raccordi automatici, dei quali uno con l’utile sistema Aquastop [Claber €25,50].
Annaffia fino a 20 vasi il kit di irrigazione a goccia Timer Kit 20 Logica, dotato di programmatore a batteria con 15 pratici programmi pre-impostati, tubo flessibile, gocciolatori regolabili e innesti a pressione [Claber €73,90].
Tutto quello che devi sapere per scegliere in che modo innaffiare le piante sul terrazzo
Sei in cerca del metodo migliore per innaffiare le piante sul tuo balcone? Ecco tutto quello che devi sapere per scegliere tra il modo manuale o quello automatico.
MANUALMENTE con lancia e avvolgitubo
Vantaggi indiscussi • Accessoriato dell’occorrente per annaffiare le piante in vaso sul terrazzo/balcone, il kit è composto da un portatubo salvaspazio predisposto per il fissaggio a muro, un tubo flessibile, raccordi e lancia o ‘pistola’. • Perfetto se si ama il rito dell’annaffiatura, è pronto all’uso (basta collegarlo alla rete idrica) e facilita il lavoro alleviando la fatica: il leggero tubo flessibile si srotola e arrotola velocemente intorno al portatubo, senza creare nodi e strozzature (e senza sporcare più). • Dopo l’uso, l’avvolgitubo può essere appeso alla parete del balcone o trasportato a mano dove serve. • Se dotato di lancia multigetto (con getto a doccia, aerato, concentrato e nebulizzato) si personalizza l’annaffiatura in base al tipo di pianta e all’esigenza.
Fattori da valutare • Se provvisto di una presa per il collegamento al rubinetto esterno, è sempre bene accertarsi che sia di diametro compatibile (generalmente 3/4”-1/2”).
Svantaggi da mettere in conto • Seppur più pratico e meno faticoso dell’annaffiatoio, richiede più tempo per bagnare ogni singola fioriera, preferibilmente al mattino presto o dopo il tramonto.
AUTOMATICAMENTE con il kit antigoccia
Vantaggi indiscussi •Con programmatore a batteria, presa rubinetto, tubo flessibile, raccordi, stabilizzatore di pressione e gocciolatori regolabili, il kit di irrigazione è una rete centralizzata che bagna più fioriere del balcone. •Realizzi (ed espandi) facilmente l’impianto da te, a un costo contenuto e senza l’uso di attrezzi specifici. • Il programmatore elettronico imposta la durata dell’annaffiatura e, garantendo risparmio di tempo e fatica, viene eseguita automaticamente nell’orario prestabilito, anche quando si è in vacanza. •I gocciolatori regolabili determinano la quantità precisa d’acqua per ogni singolo vaso e tipo di pianta: l’acqua raggiunge le radici attraverso il terreno, evitando sprechi dovuti all’evaporazione e dannosi ristagni che causerebbero muffe e malattie.
Fattori da valutare • All’inizio di ogni stagione è necessario inserire una nuova batteria nel programmatore che, durante i mesi invernali, va rimosso o messo al riparo dal gelo.
Svantaggi da mettere in conto •La corretta installazione dell’impianto, con tubi stesi da vaso a vaso, richiede più impegno e tempo.
Food&design ancora protagonisti per la quarta e ultima tappa, al Caffè dell'Oro di Firenze, della cena-evento dove gli architetti diventano chef
Vuoi partecipare all'ultimo appuntamento stagionale dell'Archichef Night 2017, fissato per martedì 12 settembre a Firenze? L'happening vedrà un gruppo di architetti cimentarsi ai fornelli come veri chef. Gli studi che partecipano alla tappa fiorentina, organizzata come sempre da Towant e ospitata dal Caffè dell'Oro, sono André Benaim | Studio di Architettura, BBA-Architetti & Partners, GLA-Genius Loci Architettura, PLS Design e Q-Bic. A coordinare la 'brigata' ci sarà l'executive chef stellato Peter Brunel.
Durante la cena-evento, gli architetti daranno il meglio di sé ai fornelli, mettendo tutta la propria creatività e inventiva al servizio di piatti raffinati dove si incontrano gastronomia e architettura. Ogni architetto sceglierà infatti la propria ricetta preferita, quella che rispecchia la sua idea di architettura, scegliendo gli ingredienti, creando l’impiattamento finale e raccontando agli ospiti in sala il piatto scelto e la sua preparazione. Il pubblico potrà poi votare la migliore performance culinaria della serata.
La partecipazione alla serata ha un costo di 75€. È necessaria la prenotazione (fino a esaurimento posti). Per maggiori informazioni e prenotazioni: [email protected] - 0571/1614943
Un rendering dell'ingresso: per rendere più intimo il soggiorno,
che si affaccia direttamente sull’ingresso, è stata realizzata una struttura a doppio affaccio,
con un pilastro in cartongesso e mensole in legno. Dalla parte dell’ingresso, inoltre, una panca a elle a alcuni appendini sul muro servono per riporre borse, scarpe e cappotti
L’architetto ha disegnato anche il mobile per il lavabo da appoggio del bagno principale. Ha una struttura a cavalletto
in faggio, completata da un cassettone più una mensola.
Un tocco vintage nei bagni: le pareti sono state rivestite con le piastrelle Paint in pasta bianca nella tonalità grigio/blu, che riprendono i decori tipici delle vecchie cementine [Marazzi, cm 20x50].
Il parquet chiaro per dare luce. I pavimenti delle zone giorno e notte sono stati rivestiti con un parquet a listoni posato a correre in rovere americano spazzolato effetto grezzo, decisamente materico [Cadorin].
Eleganza fa rima con praticità! Per facilitare le pulizie, nei due bagni si sono scelti sanitari sospesi. In quello principale vaso e bidet appartengono alla
serie DEA [Ideal Standard, cm 36,5x55 da €461 cad].
Con poche ma efficaci modifiche un quadrilocale mal organizzato si è trasformato nella casa su misura per una coppia con un figlio. E c’è posto anche per gli ospiti
Il progetto del quadrilocale da 115 mq. Il soggiorno era troppo piccolo, la cucina sacrificata e lontana dal soggiorno; il 2° bagno era minuscolo. ● Eliminato il ripostiglio vicino all’ingresso, è stato ingrandito il living, che ora è una maxi-zona relax. ● La cucina ha preso il posto di una delle camere: più che raddoppiata nelle dimensioni, adesso ospita anche la zona pranzo. ● Al posto della vecchia cucina è stato ricavato uno studio, con poltrona letto per gli ospiti. ● Il bagno padronale è stato leggermente ingrandito, così come quello di servizio che risulta ben fruibile. Di fronte a questo si è ricavato anche un nuovo ripostiglio. ● per desiderio dei proprietari, cucina e soggiorno sono separati. sarà possibile, in un secondo momento, mettere in contatto i due locali spostando i moduli della libreria e aprendo un varco nella parete divisoria.
Vuoi anche tu una consulenza da parte di un architetto CF Style? In Architetti e Interior Designer trovi l'elenco completo.
Piante in ufficio: tutti dovremmo averne almeno una!
Fare gardening è salutare. Ma forse non tutti sanno che prendersi cura di una pianta sul posto di lavoro, migliora l’affiatamento tra i colleghi e nei momenti di stress la cura del verde, rilassa!
Scopri le 5 buone ragioni per avere qualche pianta in ufficio:
Migliorano l’umore. Prendersi cura delle piante durante la giornata lavorativa è un ottimo break per spezzare la routine. Al posto della sigaretta o del caffè, armati di paletta e innaffiatoio!
Ripuliscono l’aria. Le piante, oltre ad essere decorative, sono un’arma formidabile per assorbire le onde elettromagnetiche e captare gli agenti inquinanti presenti nell’aria.
Riducono lo stress. La presenza di piante nei luoghi di lavoro rende l’ambiente più naturale e fresco, ci si sente meglio e più rilassati.
Aumentano la produttività. Recenti studi hanno riscontrato che la presenza di piante in ufficio aumenta la produttività dei dipendenti almeno del 20%.
Aiutano a sentirsi meglio e rafforzano le relazioni. Chi cura le piante sul posto di lavoro, soffre meno il mal di testa e il mal di gola. Migliorano il rapporto con i colleghi vicini di scrivania e facilitano il lavoro di squadra.
Un esempio? La nostra redazione di Casa Facile sembra una piccola giungla metropolitana, carica di piante di ogni genere che spuntano come un’oasi verde nel deserto dell’openspace. Ci scambiamo le talee, i consigli, gli acquisti online e lo spirito di gruppo ne guadagna! Siamo diventate virali al punto da contagiare anche i pollici meno verdi… dell’ufficio.
Ecco quali sono le piante più adatte a vivere negli ambienti di lavoro:
Falangio
Agave
Orchidea
Dracena
Ficus
Monstera
Maranta
Felce di Boston
Pothos
Sanseveria
Pilea
Anturium
Tillandsie
Aspidistra
Schefflera
Manutenzione in pillole:
Vogliono molta luce naturale, tienile vicino alle finestre ma lontano da fonti di calore. Quando bagnarle? Meglio ogni lunedì quando arrivi in ufficio per iniziare bene la settimana! Usa concime liquido una volta al mese.
Trasforma contenitori insoliti in porta succulente, divertiti e dedicati al riciclo creativo
Qualsiasi contenitore può trasformarsi in un vaso dove creare bellissime composizioni con le piante grasse. Le succulente si moltiplicano facilmente, basta prendere piccoli rametti e metterli in terra, in poco tempo faranno le radici e otterrai nuove piantine.
Abbiamo incontrato sul web la blogger Anna Spathari di Journey into Creativity che partendo da una noce di cocco ha realizzato un simpatico vaso per piante grasse. Ecco come realizzarlo anche tu!
OCCORRENTE
noce di cocco pulita piantine succulente terra
COME SI FA
Stacca dei rametti dalle succulente, togli le ultime foglie e lascia il gambo pulito.
Riempi di terra la noce di cocco e pianta le piantine nella nuova terra.
Divertiti a creare una composizione equilibrata giocando con altezze e colori delle foglie.
Le piante succulente richiedono poca acqua. Non sarà necessario bucare la noce di cocco, limitati a bagnare (poco) il tuo giardino di piante grasse solamente quando il terreno sarà asciutto.
Le mensole in ottone e vetro
avevano viste in un mercatino
delle pulci di Parigi: ma
invece di acquistarle, le hanno
fotografate e fatte poi
rifare da un artigiano.
Non tutti possono permettersi una ‘scultura’ in cristallo come Blossom
di Tord Boontje [Swarovski]. Ma il segreto per rendere speciale una stanza è abbinare gli oggetti tra loro secondo il proprio gusto: qui al lampadario superglam sono stati abbinati il pavimento in legno vissuto
e una zona pranzo dal gusto hipster, con sedie che ricordano quelle
di scuola (ma anche le immortali sedute disegnate da Jean Prouvé per
Vitra) e un tavolo e una panca che sembrano appena state intagliate!
Il camino? Trovato su eBay. Il divano? Idem. Il carrello? Al mercato delle pulci. Pezzi semplici ma di carattere,
convivono con il pouf modello
Pentagonal [Missoni, ne trovi di
simili, sempre Missoni, da €203].
Per avere il cinema in casa basta poco: tende oscuranti, un videoproiettore e... posti a sedere! Con i divani 'trasformisti’ diventa cinema in famiglia, stanza degli ospiti o angolo per le feste dei bambini. Il loro istinto a giocare con gli ambienti si riflette anche nelle scelte décor, come la tappezzeria ispirata alle ‘Toile de Jouy’ di moda nella Francia dell’800.
Le vasche coi piedini in stile vintage sono una vera tendenza da tempo ormai. Puoi ambientarla come hanno fatto qui: gli specchi sono stati
dipinti con smalto nero. Anche
il mobile dei lavabi è stato
riverniciato, così da dargli un
sapore anticato. Le maniglie
con pietre azzurre, scovate
da un rigattiere, aggiungono
al bianco&nero le rilassanti
sfumature del mare.
A casa di Mike D dei Beastie Boys tra arredi trovati nei mercatini e pezzi di design. La vera chicca? La sala da bagno in bianco e nero
Mike Diamond (o Mike D) è rapper del gruppo hip hop dei Beastie Boys e produttore discografico americano. Venite con noi nella sua casa di Cobble Hill a New York dove vive con la moglie Tamra Davis, regista e i figli di 9 e 11 anni.
Mike indica con orgoglio il cortile fuori dalla finestra: «Lo sognavo fin da piccolo!» dice. Il rapper è cresciuto fra i grattacieli di Manhattan. Ma per i figli si è trasferito a Brooklyn dove, con la moglie, ha ristrutturato una villetta. 300 mq, 6 mesi di lavori e un obiettivo: «stare nel budget» racconta. «Ci siamo concessi solo alcuni pezzi cult». E li hanno ‘sposati’ con tante idee pop e un po’ di fai-da-te.
Venendo da un loft, Mike e Tamra hanno apprezzato gli ambienti separati. Uno l’hanno dedicato alla passione per il cinema. Basta poco: tende oscuranti, un videoproiettore e... posti a sedere! «Con i divani ‘trasformisti’ diventa cinema in famiglia, stanza degli ospiti o angolo per le feste dei bambini» spiegano. Il loro istinto a giocare con gli ambienti si riflette anche nelle scelte décor, come la tappezzeria ispirata alle ‘Toile de Jouy’ di moda nella Francia dell’800. «La casa è del 1853, volevo onorare la sua età» dice Mike, che l’ha disegnata da sé: raffigura scorci di New York ed è stata ripresa anche per i cuscini.
Il bello è multiforme e imprevedibile. «È come girare per le strade di New York... non sai mai se dietro l’angolo troverai un graffito o un palazzo decorato. E la magia è proprio il mix fra queste cose». Mescolare pezzi di valore e stile diversi è stata anche la parola d’ordine nell’arredare questa casa: la cucina costruita con legno di riciclo; le mensole in vetro e ottone copiate al mercato delle pulci di Parigi; il divano comprato su eBay. E insieme, sul tavolo da pranzo, il prezioso chandelier del designer olandese Tord Boontje: «L’ha trovato Tamra», dice Mike con gli occhi che brillano, «è il più bello che abbia mai visto!».
La camera padronale è all’ultimo piano, mentre i figli stanno al piano sotto in due stanze gemelle. Il vero lusso di questa casa è l’ampia sala da bagno, «è la nostra stanza preferita: ci piace la combinazione di bianco e di nero» dice Mike. Qui è particolarmente riuscita perché ‘scaldata’ dal legno delle travi, punto focale della stanza, e dai listoni di risulta che coprono una parete. Mettere al centro la vasca con i piedini ha richiesto la realizzazione, tutt’intorno, di un ambiente rétro: mobile porta-lavabi e specchi sono stati ridipinti. Adesso sembra che tutto appartenga alla stessa epoca!
Tritare il ghiaccio è superfacile con Silver Ice Crusher: metti i cubetti nel serbatoio, premi la parte superiore e hai subito ghiaccio tritato [Princess €50].
Puoi realizzare gli emoticon di ghiaccio con lo stampo Cool Moji Ice: 10 faccini ispirati al mondo di Internet, di grandi dimensioni per sciogliersi lentamente e mantenere la bevanda fresca più a lungo [Zoku € 12,50].
10 accessori giusti per trasformarti in un abile bartender e stupire i tuoi amici con le 4 ricette di cocktail cult, che ti proponiamo, e non solo!
Ottimi e coloratissimi cocktail possono essere preparati anche a casa, a patto di avere gli strumenti adatti e gli ingredienti giusti. Parti dagli accessori basic che ti proponiamo e allenati un po' prima di offrire le tue creazioni da bartender agli ospiti!
Ecco le ricette di 4 notissimi cocktail, puoi scoprirne decine di altri 'certificati' dalla International Bartenders Association, massima autorità in materia.
Alexander Ingredienti: 4/5 Cubetti di ghiaccio, 1/3 di gin, 1/3 crema di cacao, 1/3 panna liquida, un pizzico di noce moscata Come si fa: metti il ghiaccio in uno shaker e aggiungi gin, panna e crema di cacao. Agita bene finché lo shaker diventa ben freddo e versa in una doppia coppetta da cocktail che hai già raffreddato. Guarnisci con una grattugiata di noce moscata e servi.
Margarita Ingredienti: 2-3 cubetti di ghiaccio spezzettato, 1 parte e 1/2 di tequila, 1 parte di succo di lime, 1 parte di Cointreau, sale (sull’orlo del bicchiere), 1 fettina di lime per decorare (facoltativa) Come si fa: metti nello shaker ghiaccio spezzettato, tequila, Cointreau e succo di lime. Agita finché non senti che lo shaker è ben freddo. Filtra in una coppa con l’orlo cosparso di sale. Decora, se gradisci, con una fettina di lime.
Spritz Ingredienti: 1/3 di Aperol, 1/3 di vino bianco secco, 1/3 di seltz, 6 cubetti di ghiaccio, 1 fetta d’arancia Come si fa: taglia l’arancia a spicchi, metti il ghiaccio nel bicchiere e riempi 1/3 di bicchiere con l’Aperol e 1/3 con il vino bianco, spruzza infine il seltz per riempire il bicchiere e guarnisci con una fetta d’arancia.
Cuba libre Ingredienti: 2-3 cubetti di ghiaccio, 1 parte e 1/2 di rum bianco, succo di 1/2 lime, cola fino all’orlo, una fettina di lime per decorare Come si fa: metti i cubetti di ghiaccio in un tumbler grande e versaci rum e succo di lime, mescola e riempi con cola, infine decora con una fettina di lime e servi con una o due cannucce.
Calici, coppe e tumbler, scopri qual è la forma di bicchiere più adatta per ogni cocktail
A CIASCUN COCKTAIL IL SUO BICCHIERE
Da sinistra nell'immagine:
Flûte per spumanti o champagne secchi, Bellini, Mimosa, Puccini
Calice grande per i cocktail con ghiaccio tritato e cocktail in cui il bicchiere va bordato con lo zucchero
Coppa da champagne per cocktail con champagne, dark drink (a base di caffè), cocktail sour (cioè aspri) come Daiquiri, Pisco sour e cocktail Bacardi
Coppetta o doppia coppetta per Alexander, Golden Dream, Grasshopper, Manhattan, Martini dry, short drinks serviti ghiacciati
Tumbler alto (high ball) per Bloody Mary, Cuba Libre, Tom Collins e per tutti i long drinks
Tumbler medio (Collins) per Caipiriña, Mojito e tutti i cocktail che richiedono l’aggiunta di soda (come l’Americano)
Tumbler basso (old fashioned) per Negroni, Godfather, Jack e menta e per tutti i drinks serviti on the rocks (con ghiaccio) che hanno pochi ingredienti
Shot per Tequila, B52 e superalcolici in quantità mini, da bere ‘in un colpo solo’
Recupera una credenza e trasformala in mobile con smalto, pennelli e carta da parati. E abbinala a un paravento/specchio da creare fai-da-te
Hai scovato, in soffitta o in un mercatino, una credenza con le ante in vetro? Per darle nuova vita scopri come ridipingerla e decorarla con carta da parati nei decori che preferisci. Qui abbiamo scelto lo stile jungle, per rinfrescare con il fogliame il vecchio mobile e rivestire un paravento coordinato
Occorrente per la credenza
una vecchia credenza
carta vetrata
primer
pittura per legno
pennelli
strisce di carta da parati
colla vinilica
cutter
cavalletti
teli in plastica
COME SI FA
Togli dai cardini la prima anta e appoggiala sui cavalletti (che avrai messo su teli in plastica stesi sul pavimento).
Con la carta vetrata a grana fine passa la superficie dell’anta per togliere imperfezioni e vernice scrostata.
Quindi stendi una mano di impregnante su lle parti in legno e lascia asciugare bene.
Dai due mani di pittura Emulsion Eggshell Old White (Wilson & Morris), sulle parti in legno. e lascia asciugare per almeno 3 ore.
Procedi allo stesso modo con l’altra anta, le mensole, i cassetti e la struttura del mobile.
Ora passa ai vetri: puliscili, sgrassali e rivestili con fogli di tappezzeria tagliati in misura, usando la colla vinilica.
IL SÉPARÉ DOUBLE FACE
Prendi il set di specchi Stave [Ikea, cm 130x160h €74,97] e incernierali tra loro.
Incolla sul retro dei fogli di tappezzeria botanical, come Manila [Sanderson], con colla vinilica: è pronto il tuo paravento double face!
Naturalmente qui lo trovi 'vuoto', così puoi completarlo con i tuoi appuntamenti e la tua 'wish list' di cose da fare e da vedere. Se lo appendi sul frigorifero, davanti alla scrivania, sulla porta di casa... fotografalo e mettilo su Instagram con l'hashtag #casafacile: le foto più belle potrebbero essere pubblicate sul giornale e qui sul sito! Ah, naturalmente se vuoi sapere quali appuntamenti non dovresti perdere secondo noi, su CasaFacile in edicola dal 6 settembre 2017 trovi la pagina 'al completo'!