Forti della propria esperienza editoriale, le testate DonnaModerna, CasaFacile e Sale&Pepe mettono a disposizione le proprie competenze con una vasta scelta di corsi in aula e online
Vuoi lavorare sul web? Hai una vera e propria passione per la comunicazione digitale? Trasformala in una professione scegliendo la scuola di formazione giusta!
Con i nuovi corsi 'One Day' in partenza dal 7 ottobre 2017 hai anche la possibilità di approfondire in un solo giorno ciò che è indispensabile per chi vuole mettersi in proprio: ecco le prime tre proposte!
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Sono sempre attivi anche i corsi di "Content e Social Media management" base e avanzato, per chi vuole diventare autonomo nella gestione della presenza online di un brand.
Non mancano nemmeno numerosi corsi di Scrittura Creativa e, per chi non ha la possibilità di venire in aula, la Digital School offre anche numerosi percorsi formativi in e-learning (dalle digital PR alla SEO, dalla grafica alla fotografia, dalla creazione di un blog agli aspetti legali del content e social media management), per seguire i corsi online direttamente da casa propria.
Info, costi e programmi su digitalschool.itin collaborazione con PianoC.
Ecco l'ingresso, nei classici bianco e rosso del logo di Emergency. Ai due piani alti ci sono gli uffici dell'associazione (foto Marcello Bonfanti per TAMassociati)
Lungo le scale sono evidenziate le tappe importanti del cammino di Emergency, da quando è stata fondata nel 1994 (foto Marcello Bonfanti per TAMassociati)
In 'TAMassociati - Taking care. Architetture con Emergency' (Electa) sono raccolti tutti i progetti, in Italia e nel mondo, realizzati dall'organizzazione umanitaria alleata con gli 'architetti per il sociale'
Casa Emergency nasce dal recupero di una vecchia scuola: è aperta al pubblico per eventi e dibattiti su pace, povertà e diritti umani
Non si chiama "Casa" per caso, la grande sede di Emergency (in via Santa Croce 19, a Milano): invita tutti all'accoglienza e alla solidarietà. A noi di CasaFacile appena sentiamo questa parola, scatta un forte interesse che per le organizzazioni umanitarie, come quella di Gino Strada, si moltiplica all'infinito.
Continuando in una sorta di prima&dopo in scala gigante: c'era una volta una vecchia scuola, ormai vuota, che il Comune di Milano dava in disponibilità a patto che la si trasformasse in un luogo aperto ai cittadini e per attività di valore sociale. Le foto in bianco e nero del 'prima' mostrano muri scrostati, aule abbandonate e degrado.
In 14 mesi, Emergency ha realizzato quel che vedi nelle foto, i primi due piani sono aperti al pubblico; gli ultimi due sono occupati dagli uffici operativi e dal coordinamento dei centri Emergency, sui fronti di guerra, nei campi profughi ma anche nelle zone italiane dove c'è necessità primaria di aiuto socio-sanitario.
Per questa ristrutturazione Emergency non poteva chiamare architetti qualunque, per quanto bravi, ha invece coinvolto, come sempre, TAMassociati, un collettivo di progettisti che ha obiettivi simili alla propria mission.
Infatti l'iter progettuale è stato partecipato dagli esponenti di Emergency che hanno ben chiare le esigenze, e quindi le funzioni anche spaziali da ottenere. Tutto senza sottovalutare il bello, è un pallino di Gino Strada & Co infatti che ogni loro struttura sia anche bella: anche nella zona d'intervento più disperata le persone hanno diritto alla dignità di un luogo confortevole che si apra alle loro emergenze.
Ecco infatti l'elenco degli altri centri operativi, in Italia e nel mondo, già realizzati da Emergency con TAMassociati e raccolti nel volume di Electa Architettura:
• Centro Salam di cardiochiururgia, Khartoum, Sudan • Centro pediatrico, Bangui, Repubblica Centrafricana • Centro pediatrico, Nyala, Darfur, Sudan • Centro pediatrico, Port Sudan, Sudan • Poliambulatorio, Marghera, Italia • Poliambulatorio, Polistena, Italia • Ambulatorio, Ponticelli, Italia • Centri sanitari per rifugiati e profughi della guerra, Sulaimaniya, Iraq • Centro chirurgico, Kabul, Afghanistan • Nuovo Centro di maternità, Anabah, Afghanistan
Disponi gli accessori equilibrando pieni e vuoti, dentro e fuori dai piatti. Sono i dettagli più studiati a dare un senso di spontaneità
Fotografa, blogger e amante del cibo e dello styling della tavola, Annamaria Zinnau ha allestito una mise en place rustica e sofisticatissima, tutta basata sul gioco della casualità apparente. I dettagli sono studiatissimi, ma ogni cosa sembra spontanea, quasi venuta per caso... Chi apparecchia per fotografare conosce i segreti della composizione. «Mi piace lavorare con la macchina fotografica per catturare momenti fugaci. O farfalle. Scoprire cose vecchie nei mercatini e dare loro un nuovo significato. Allestire mise en place che si ispirano alla natura, alle fiabe e all’arte», racconta Annamaria. Questa tavola gira intorno a un piccolo orologio da taschino che riporta alla mente il celebre romanzo di Lewis Carroll, Alice nel paese delel meraviglie. Come Alice (ai tempi di Instagram) Annamaria crea e racconta per immagini il suo mondo fantastico che si dipana tra viste sui canali del Nord e tavole allestite con la stessa cura di un ‘mini-set’. Ecco qui le sue dritte per apparecchiare e scattare (bene).
Gioca con i piatti e gli accessori come se fossero gli elementi di una scacchiera: elimina gli angoli vuoti ma non esagerare con la decorazione. Sennò diventa ridondante ed estremamente artefatta.
Impiattare merita attenzione: i pancake sono stati disposti in maniera sfalsata e guarniti con una pioggia di frutti rossi e colate di yogurt greco e miele.
Scegli l’inquadratura: scatta dall’alto (come sopra) o in prospettiva, puntando la macchina inclinata sul cibo ma comprendendo lo sfondo creato. Spegni il flash e clicca!
Consigli per apparecchiare una tavola rustica e chic
Qualcosa di vecchio e qualcosa di nuovo: le posate, lo spargi-zucchero e l’orologio sono reperti vintage trovati al mercato delle pulci. I piatti in porcellana nobilitano tutti gli oggetti sulla scena.
Inserisci il verde e decora con la stessa frutta usata per guarnire il piatto: sparsa qua e là direttamente sul tavolo o raggruppata in un piattino, crea dei focus di colore più o meno intensi.
Ultimo trucco da food stylist? Se elimini la tovaglia, scegli il piano giusto. Piano, non tavolo: le blogger collezionano supporti in marmo, in ardesia, in legno recuperato e inchiodato o ridipinto con colori all’acqua.
Annamaria Zinnau è su Instagram @himbeerrotfoodart
I mobili della cameretta, composti da struttura letto a castello (quello sopra è a una piazza e mezza, quello sotto ha un letto ospite), piano scrivania e libreria sono stati realizzati su misura dal falegname e dipinti del colore della parete [Sikkens N6.08.70]. Cesto Wire [Ferm Living]. Cuscini [Ferm Living] e [Creativando].
La 'spalla' del letto a castello è dipinta con vernice lavagna: un'idea semplice e perfetta in una camera per bambini! Tappeto in lana Nobsa di [Ames, da €542 su http://www.taninihome.com].
Cosa serve in una cameretta per due bambine? Tanto spazio per giocare, letti in più per ospitare le amiche e, soprattutto, il loro colore preferito del momento! Siamo nella casa con tocchi di giallo riprogettata e arredata dalla nostra stylist Vanessa Pisk; per la stanza delle bambine, Vanessa ha fatto realizzare dal falegname* una struttura letto a castello angolare: il letto sul soppalco è a una piazza e mezza, quello sotto ha una seconda rete estraibile. Così la camera può ospitare a dormire 4 bambini. La scrivania e la libreria sono abbastanza ampie per i libri e i giochi di entrambe.
*La realizzazione della struttura letto + piano scrivania + libreria è di Falegnameria Fallacara.
La struttura in legno, le mensole, la scrivania e le pareti sono poi state dipinte con uno smalto verde menta, ripreso dal decoro sulla tappezzeria nordica.
Se cerchi un colore simile, prova con:
_Airiane o Shady di Wilson & Morris
_Dix Blue o Teresa's Green di Farrow & Ball
Ed ecco come è bella la cameretta anche ora che è in uso!
La maison di moda Gucci inaugura la sua prima collezione per la casa
il romanticismo contemporaneo di Gucci si trasferisce all’interior. Il celebre marchio fashion lancia la collezione Décor, che propone oggetti d’arredo di tutti i tipi, dalla reinterpretazione delle classiche sedie chiavarine alle porcellane, dalle poltrone ai paraventi, dai vassoi ai coffee table. E poi cuscini,animali decorativi, candele profumate... Tutto è stato disegnato raccogliendo stimoli e ispirazioni da mondi diversi. La filosofia? Un mix&match che ognuno può comporre come vuole. Da settembre nei flagship store Gucci e su » gucci.com/it
Nei negozi Ikea trovi tutta una linea firmata dal marchio nordico Hay: toni pacati e forme semplici e raffinate
Se ami lo stile di Hay, minimal ma dalle forme arrotondate e i colori soft, sarai contenta di sapere che da ottobre 2017 nei negozi Ikea è in vendita una capsule collection di arredi e oggetti, nata dalla collaborazione tra i due marchi nordici.
Il marchio danese Hay è stato fondato nel 2002 dalla coppia Mette e Rolf Hay, e connota un design contemporaneo con una buona dose di poesia, nelle proporzioni come nelle tonalità opache e ricercate. Come commenta Mette Hay: “Fin dall’inizio abbiamo concordato con IKEA che questa collaborazione doveva essere coerente con l’azienda svedese, ossia doveva dar vita a prodotti semplici, rilevanti, dal prezzo accessibile e destinati a durare nel tempo.”
La linea Ypperlig comprende divani, scaffali, tavoli e tavolini; lampade a Led, vassoi e plaid. Tutti pezzi, in armonia tra loro, per crearsi uno spazio comfort per l'autunno e non solo.
Holdinline è una lunga maniglia di legno da avvitare al muro: diventa bacheca grazie alle biglie di vetro che trattengono i fogli! È un'ingegnosa idea del designer Maruan Attia.
Computer, bacheca e paper clip: 3 oggetti originalissimi per la tua scrivania
Il ritorno al lavoro diventa un piacere se ci si circonda di cose belle e dal desing inusuale. Abbiamo scelto tre progetti molto orignali: il laptop ricoperto di morbida Alcantara®, le graffette disegnate da un'artista turca con forme che ricordano le architetture del suo paese, e la bacheca ingegnosa che tiene fermi i fogli con le biglie di vetro. Tre suggerimenti per il tuo home office. E se cerchi ispirazioni per organizzare un angolo o una stanza studio accogliente come una casa, leggi qui.
Come realizzare uno splendido pouf all'uncinetto, con le istruzioni di una esperta del crochet
Il pouf è un complemento d’arredo originale e versatile, perfetto in soggiorno ma anche nella cameretta dei bambini. Funziona come tavolino o come poggiapiedi e porta un tocco di colore. Ve ne proponiamo uno giallo da realizzare all'uncinetto. Il progetto è di Samanta Fornino, autrice di "Uncinetto. Complementi d'arredo: 22 progetti con filati king size" edito da Il Castello.
L'autrice del progetto: Samanta Fornino ama “uncinettare” da quando aveva 6 anni. Dopo aver studiato scienze della comunicazione, ha conseguito un master in “management del made in Italy, moda, lusso e design”. Nei suoi viaggi in giro per il mondo l’uncinetto è diventato un insostituibile compagno. Con l’arrivo dei suoi tre bambini si dedica alla realizzazione di ogni genere di accessori, per i più piccoli, per la famiglia e per la casa. Sui social è nota come @followthecrochet
In esclusiva per i lettori di CasaFacile, ecco le istruzioni per realizzare il pouf giallo all'uncinetto.
Occorrente
Uncinetto n. 12 Imbottitura, polistirolo in palline Sacco porta imbottitura Forbici Ago
Filati
Katia Big Ribbon Giallo 800 g
Procedimento
Avviare un cerchio magico con il colore Giallo. Iniziare ogni giro con 3 catenelle, che andranno a sostituire la prima mad.
Il pouf
Giro 1 Lavorare 16 mad nel cerchio magico con il colore Giallo. Chiudere con una bss. Giro 2 Lavorare 2 mad, in ogni mad per tutto il giro. Chiudere con una mbss. Giro 3 Lavorare 1 mad nelle prima mad, 2 mad nella mad successiva, ripetere per tutto il giro. Chiudere con una mbss. Giro 4 Lavorare 1 mad nelle prime 2 mad, 2 mad nella mad successiva, ripetere per tutto il giro. Chiudere con una mbss. Giro 5 Lavorare 1 mad nelle prime 3 mad, 2 mad nella mad successiva, ripetere per tutto il giro. Chiudere con una mbss. Giro 6 Lavorare 1 mad nelle prime 4 mad, 2 mad nella mad successiva, ripetere per tutto il giro. Chiudere con una mbss. Giro 7 Lavorare 1 mad nelle prime 5 mad, 2 mad nella mad successiva, ripetere per tutto il giro. Chiudere con una mbss. Giro 8 Lavorare 1 mad nelle prime 6 mad, 2 mad nella mad successiva, ripetere per tutto il giro. Chiudere con una mbss Giro 9-16 Lavorare 1 mad in ogni mad per tutto il giro. Chiudere con una mbss.
Base per chiudere il pouf
Avviare un cerchio magico con il colore Giallo. Iniziare ogni giro con 3 catenelle, che andranno a sostituire la prima ma. Giro 1: Lavorare 16 mad nel cerchio magico. Chiudere con una mbss. Giro 2: Lavorare 2 mad, in ogni mad per tutto il giro. Chiudere con una mbss. Giro 3: Lavorare 1 mad nella prima mad, 2 mad nella mad successiva per tutto il giro. Chiudere con una mbss. Giro 4: Lavorare 1 mad nelle prime 2 mad, 2 mad nella mad successiva, ripetere per tutto il giro. Chiudere con una mbss. Giro 5: Lavorare 1 mad nelle prime 3 mad, 2 mad nella mad successiva, ripetere per tutto il giro. Chiudere con una mbss Giro 6-7: Lavorare 1 mad in ogni mad per tutto il giro. Chiudere con una mbss.
Confezione
Riempire il sacco con l’imbottitura. Inserire il sacco nel pouf e chiuderlo con la base.
Se hai la cameretta piccola scegli un letto a castello: guarda la nostra selezione di modelli per tutte le età
Uno dei problemi più frequenti, nelle case di nuova costruzione, è la riduzione significativa degli spazi rispetto al passato. A farne principalmente le spese sono le camere da letto, specialmente quelle dei bambini.
Come arredare le camerette piccole?
I figli magari due. O addirittura tre. La soluzione si chiama letto a castello, ma dimentichiamo i modelli tristi tipici delle colonie della nostra infanzia. Le aziende di design per bambini si sono date da fare e ormai producono letti di design che vengono incontro a ogni esigenza. Letti compatti, che si sdoppiano, con armadi e scrivanie integrate e quelli adatti anche ai bambini più piccoli.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
CAMELOT di NIDI Soluzione a castello di Nidi, Camelot è un letto davvero versatile perché può diventare anche a soppalco accogliendo una scrivania nella parte inferiore. Produzione ecosostenibile e made in Italy questo letto a castello è il perfetto equilibrio tra stile, funzionalità e versatilità. Quattro modelli di scaletta e sponde personalizzabili nei colori e nel modello: fissa, ribaltabile oppure imbottita.
CM41 di GIESSEGI L’azienda Giessegi rappresenta il mondo del design delle camerette per ragazzi, interpretato con l’uso di materiali ad alte prestazioni. Oltre alle tante soluzioni componibili, modulari e integrate, produce soluzioni salvaspazio tra cui i letti a castello. Tra questi spicca il coloratissimo e compatto CM41.
AVA di AVAROOM Letto a castello slime dalle dimensioni contenute e dal design accattivante. Disponibile nella versione junior e in quella kids (lunghezza 160 cm). La scala è posizionabile sia a destra che a sinistra, è predisposto per accogliere un grande cassettone sotto letto per coperte, giochi o un terzo letto. Se l’esigenza di dormire insieme è dettata dalla voglia di condividere lo spazio della nanna ma in un futuro, fratelli e sorelle, opteranno per la loro cameretta singola, non preoccupatevi. La struttura può essere suddivisa facilmente in due letti singoli. Realizzato in MDF e multistrato di betulla è rifinito con vernici atossiche a base d’acqua e prive di composti organici volatili.
KALI DUO di CLEI Clei è un azienda italiana specializzata in mobili salvaspazio attenti al design. Il letto a castello Kali Duo è l’ideale per chi, oltre a condividere la propria cameretta, deve fare i conti con un metraggio ridotto. I due letti, mediante un semplice meccanismo, scompaiono completamente alla vista occupando la profondità di una libreria.
AMBERES di LAGRAMA Lagrama è un’azienda spagnola di arredo e design per bambini. Tra le tantissime proposte d’arredo che comprendono anche letti a casetta e a cassettoni componibili spiccano le soluzioni salvaspazio con letti a castello. Amberes è una composizione completamente personalizzabile composta da una letto a castello con cassettone inferiore per il terzo letto e da armadio integrato. Una cameretta completa in soli 3 metri lineari.
TURIN di LAGRAMA Il modello Turin è perfetto per chi divide la cameretta con un fratello o sorella piccola. Il letto inferiore rispetta le altezze montessoriane e può essere usato anche da bimbi piccolissimi. Per i bambini in età scolare è presete una piccola scrivania incorporata a ribalta che può essere sollevata quando non serve per far posto all’area gioco.
CASA di LIL GAEA Lil Gaea è un brand turco di Kids design venuto alla ribalta un paio di anni fa al Fuorisalone di Milano. Atmosfere romantiche, fiabesche che comprende arredi, complementi e una linea di puericultura. Il letto con struttura a casetta è un vero pezzo cult degli ultimi anni e Lil Gaea ha avuto il merito di focalizzarsi sulla versione a castello per venire incontro agli spazi mini.
LUMOKIDS Avete due fratelli di età diversa che condividono la stessa camera? Il letto a castello di Lumokids è pensato per soddisfare le esigenze di riposo anche dei bambini più piccoli. Infatti è composto da un letto superiore Korento e dal letto inferiore Ketara di dimensione ridotta. Una soluzione modulare, giocosa e di design che viene incontro ai gusti dei bambini ma anche degli adulti. Anche il modello Lumodesign è divisibile in due letti singoli e il letto inferiore può essere posizionato longitudilmente o trasversalmente rispetto al letto superiore.
PERCH di OEUF NY Perch è senza dubbio uno dei letti a castello più famosi per gli amanti del design a misura di bambino. Elegante, è il punto focale perfetto per ogni cameretta. La sua impronta compatta lascia abbondanza di spazio per il gioco e per gli arredi aggiuntivi. Perch è anche un letto versatile, si divide facilmente offrendo molte opzioni di configurazione, compresa la divisione in due letti singoli.
OLIVER FORNITURE Per chi ama le linee old style c’è il letto a castello di Oliver Forniture dalle linee arrotondate anni ’50. Realizzato totalmente in bianco o con dettagli in rovere nordico è disponibile in quattro misure e con scala anteriore o laterale. Anche questo modello di letto a castello è altamente versatile facendo parte di una collezione componibile.
AMBER IN THE SKY di PERLUDI Elegante e innovativo letto a castello realizzato in legno compensato di betulla naturale e Loden austriaco. Il basamento inferiore può essere utilizzato come seconda zona notte, come reading corner o zona gioco. Con un'altezza totale di 135 cm, è più basso rispetto i soliti letti a castello. L'altezza bassa facilita l'accesso dei bambini e l’interazione con gli adulti.
Di grande effetto la collezione Metrica. Mosaico in mono presso cottura, premontato su rete da cm 30x30. Gli elementi geometrici - Cerchi, Incroci, Trattini e Parallele – creano un originale ritmo decorativo sulla parete. Hanno superficie opaca satinata, lucida e metallica [Appiani].
Palladiana è la collezione di piastrelle in grès porcellanato, per pavimento e rivestimento, disegnata dalle 'nostre' stylist Arianna Lelli Mami e Chiara Di
Pinto di Studiopepe. Sulle lastre di grande formato (cm 60x60 cm e 60x120) sono accostati materiali diversi per tipologia e natura, come pietre, gessi, cementi, tessuti e legno, sapientemente miscelati in sfumature di colori e mezzi toni. Quattro le famiglie di colore: grigio chiaro, nero antracite, beige e una versione policroma con tonalità pastello. La collezione è completata da tre ulteriori
versioni nelle tonalità grigio, nero e beige [Ceramica Bardelli].
Un caleidoscopio di colori dove 7 disegni geometrici essenziali si compongono tra loro, per suggerire la magia delle sfaccettature degli origami. La collezione Corrispondenza, disegnata da Emiliano Salci e Britt Moran di Dimore Studio, è proposta in formato da cm 20x20, spessore mm 7. Per pavimento e rivestimento, è in gres smaltato, interamente pennellato a mano. La collezione comprende anche sei tinte unite, sempre in formato cm 20x20, da abbinare alle piastrelle policrome [Ceramica Bardelli].
Effetto marmo in sei diverse essenze per la serie Antique Marble in grès porcellanato, con formati che vanno da cm 30x60 a cm 80x240. Una collezione che offre differenti finiture, formati e variazioni cromatiche [Cerim - Florim Group].
Colore e geometria per Graph, nuova collezione di piastrelle in grès smaltato ingelivo. È caratterizzata da una texture a micro-quadretti. Disponibile nei formati cm 50x50, 25x25, 10x25 e in 14 tonalità di colori neutri nelle sfumature del grigio, del tortora, del marrone e del nero, oltre a 15 colori accesi dal rosso, al verde al blu. Per pavimento e rivestimento [Ceramica Vogue].
L'eleganza del mosaico nella collezione Botanic Tale, ispirata a un giardino botanico. Una collezione con pattern modulari, che si adattano a piccole e grandi superfici. Le miscele sono composte da tessere in formato mm 10x10, dove smalti e vetri con diversi livelli di trasparenza e iridescenza si intrecciano e si mescolano. In foto, il decoro Koke Black [Mosaico+].
L'ingresso del Cersaie, Salone Internazionale della Ceramica per l'Architettura e dell'Arredobagno. Alla Fiera di Bologna, dal 25 al 29 settembre 2017.
Pattern geometrici, colori intensi e mix di materiali diversi dominano nelle novità presentate alla più importante manifestazione del settore ceramico
In diretta dal Cersaie, la kermesse dedicata al mondo della ceramica e dell'arredobagno, a Bologna fino a domenica 29 settembre, una carrellata di novità per quel che riguarda il mondo dei pavimenti e rivestimenti.
Con i suoi 869 espositori di 41 Paesi diversi e spazi espositivi per 156mila metri quadrati, Cersaie si conferma ancora una volta come la fiera leader del settore. Merita senza dubbio una visita, sia per chi è appassionato di temi legati al mondo della casa e dell'edilizia sia per chi vuole vedere cosa c'è di nuovo in questo settore, magari in previsione di una piccola (o grande) ristrutturazione.
Ed è qui che si vedono le nuove tendenze per i mesi a venire. Torna di moda il colore, ma anche le commistioni di materiali e finiture diverse sulla stessa superficie.
'Libertà' e 'su misura' sono gli hashtag di questo mondo, che ha trovato nelle lastre di grande formato nuove possibilità di progettazione e maggiore velocità di posa. E, sul versante opposto quanto a dimensioni, anche il mosaico conosce un nuovo slancio, attualizzato nei colori e nei decori.