Case dei lettori

Casa d’epoca: come dividere gli ambienti con armadi senza rovinare i soffitti affrescati

Nel cuore storico de La Spezia, un appartamento d’epoca sopravvissuto ai bombardamenti rinasce come casa indipendente. Sotto le volte a crociera, il restauro degli affreschi incontra il design fluido che non divide, ma unisce grazie alle armadiature smart

Nel cuore de La Spezia si nasconde un piccolo miracolo architettonico. L'appartamento della nostra lettrice-architetta Vilma Bongi, situato in un edificio dei primi del secolo scorso, è un "sopravvissuto". Mentre la seconda guerra mondiale ridisegnava i confini della città a colpi di bombardamenti e successive demolizioni, il piano terra di questo blocco residenziale rimaneva integro, custodendo sotto strati di intonaco e anni di destinazioni commerciali un tesoro inaspettato: splendide volte affrescate.

Oggi, quella che un tempo era una bottega artigiana ha ritrovato la sua vocazione domestica, trasformandosi in una ‘casa indipendente’ nel pieno centro storico. Come? Grazie a un'intuizione progettuale brillante: la chiusura dell'ingresso condominiale a favore di un accesso diretto dal giardino privato. Un lusso segreto che affaccia su gran parte delle finestre, regalando privacy e un respiro verde inaspettato.

La sfida più grande della ristrutturazione è stata il rapporto con l'altezza e la bellezza delle quattro volte a crociera consecutive. Durante i lavori, la rimozione degli intonaci ha rivelato decorazioni pittoriche originali che i proprietari hanno scelto non solo di salvare, ma di rendere protagonisti assoluti. Qui, la storia non è un semplice sfondo, ma ha guidato il progetto.

Come dividere una casa di quattro ambienti senza spezzare la continuità visiva di un soffitto affrescato? La risposta è nel design "sospeso". Non muri a tutta altezza, ma armadiature ben studiate che lasciano correre l'occhio.
Per non compromettere la maestosità delle volte, si è scelto di eliminare le pareti divisorie tradizionali. La separazione funzionale tra gli ambienti è affidata interamente alle armadiature.

In particolare, il sistema Architype di Caccaro è stato utilizzato come vero e proprio elemento strutturale. Questi moduli diventano pareti attrezzate che definiscono le zone della casa senza mai toccare le volte, permettendo alla luce e allo sguardo di fluire liberamente tra un ambiente e l'altro.

Il resto degli arredi segue questa filosofia di rispetto: pezzi selezionati con cura per integrarsi nello stile architettonico, alternati a elementi contemporanei di forte contrasto che dichiarano con orgoglio l'appartenenza al presente.

IL PROGETTO
La ristrutturazione è stata seguita dagli architetti Roberto e Cristina Tartarini e dall'arredatrice Giulia Barosio del team Gandolfo arredamenti di La Spezia. Le foto sono di Antonio Gandolfo e Giulia Barosio.

GLI ARREDI
Armadi con porte passanti: Sistema Architype by @caccaro_official
Divano: Ghost by @gervasoni1882
Tavolino: D.552.2 di Gio Ponti per @molteniandc
Libreria: K1 by @kriptonitedesign
Scrittoio: D.847.1 di Gio Ponti per @molteniandc
Cucina: @mesons con elettrodomestici @aeg.italia e top @laminam_spa
Libreria: Antis by @alfdafre
Letto 1 piazza e mezza: Golf by @oggionilettidinamici
Letto matrimoniale: banner di @oggionilettidinamici