Esci di casa per entrare in quelle degli altri! Approfitta di una gita fuori porta per visitare una residenza reale o una villa storica, con i loro bellissimi giardini
Nei dintorni di Torino: la Reggia di Venaria Reale
Dopo circa 200 anni di abbandono totale, la Venaria Reale è stata restaurata e da circa 10 accoglie un milione di visitatori all'anno. Qui è possibile visitare il palazzo barocco, con la splendida Galleria Grande e la Cappella di Sant'Uberto e poi i grandi giardini, che ospitano anche le sculture di Giuseppe Penone. All'interno della Reggia si svolge un ricco programma di mostre temporanee.
Il Piemonte è stata terra dei Savoia per secoli e ci sono molte residenze reali visitabili, tutelate dall’Unesco dal 1997. residenzereali.it
Vicino a Milano: la Reggia di Monza
Fatta costruire da Maria Teresa d’Austria, la Villa Reale di Monza questa residenza è davvero imponente, con le sue 700 stanze e i 40 ettari di giardini all’inglese, con prati che si alternano a boschetti, grotte, specchi d’acqua, alberi secolari.
Il roseto, creato solo nel 1964, è ben inserito nel contesto circostante e qui vengono organizzati eventi a tema nel periodo della fioritura.
Per tutta l’estate è possibile prendere parte ad una delle tante attività organizzate nel parco, come il corso di Tai Chi o le passeggiate di Nordic Walking; fino a fine settembre è inoltre possibile visitare ”La Bellezza Quotidiana”, una mostra dedicata al design italiano, curata dalla Triennale di Milano, con una selezione di icone dalla Collezione Permanente del Design Italiano.
In Campania: la Reggia di Caserta e la Casina Vanvitelliana
Un’altra reggia barocca, ma stavolta fuori da Caserta, costruita per i Borboni a metà Settecento e famosa in tutto il mondo per i suoi giardini all’italiana, le fontane e le grandi vasche.
Anche qui c’è una bella collezione di arte contemporanea, voluta da Lucio Amelio, uno dei galleristi più popolari degli anni Settanta, che comprende opere di Joseph Beuys, Keith Haring, Anselm Kiefer, Andy Warhol.
Poco distante da Napoli, sorge invece la Casina Vanvitelliana, costruita nel 1782 in quello che oggi è il Parco Vanvitelliano del Fusaro. Disegnata dall’architetto Vanvitelli, nasce come punto di sosta per la caccia, ma si trasforma presto per ospitare ospiti illustri alla corte borbonica, grazie alla bellezza davvero unica del paesaggio circostante.
Oggi la Real Casina è visitabile nei weekend e nei giorni festivi grazie all’iniziativa di un’associazione locale.
La villa veneta più famosa è anche Museo Nazionale: si trova lungo la Rivera del Brenta e conserva al suo interno arredi e opere d'arte del Settecento e dell'Ottocento. Attorno, un parco incantevole, con il suo famoso labirinto di siepi, tra i più importanti d'Europa, e la preziosa raccolta di agrumi all’interno dell’Orangerie, oltre alle Serre Tropicali.
Naturali o sintetici, i materiali per i piani di lavoro garantiscono alte prestazioni. Pulirli è facile: bastano un panno morbido con acqua e un detergente neutro
I nuovi materiali con cui sono realizzati i top delle cucine sono super tecnologici per garantirti alte prestazioni e facilità di manutenzione. Ecco i nostri preferiti:
NEOLITH®: è una pietra che non rilascia sostanze nocive, composta da ossidi e minerali naturali, ottenuta per sinterizzazione. È resistentissima a graffi ed abrasioni, alle alte temperature, raggi UV e all’acqua. Esiste anche in lastre maxi-formato da cm 120x360 e in spessori ridotti da mm 3 [TheSize].
PIETRA LAVICA: è un materiale naturale di origine vulcanica, vetrificato in superficie con una sottilissima polvere di vetro riciclato (che nella collezione Tessuti crea decori 3D), così da renderlo ancora più durevole, antiusura e resistente agli sbalzi termici[NeroSicilia].
LAMINAM®: è una lastra sottile (da mm 12) in materiale ceramico ad alte prestazioni, che riproduce la texture di altri materiali. È igienico, antibatterico e resiste a macchie, calore, graffi e abrasioni [Laminam].
LAPITEC®: è una pietra sinterizzata (temperatura di cottura oltre i 1200°C) innovativa, a ‘tutta massa’, realizzata in grandi lastre. È totalmente priva di porosità, non assorbe, non si macchia, è resistente all’insediamento di batteri e muffe, a urti e abrasioni [Lapitec].
DEKTON®: èun materiale ultra-compatto, formato da una miscela di materie prime utilizzate nella produzione di vetro, materiali ceramici e quarzo di altissima qualità. Resiste a macchie, raggi UV, abrasioni e anche alle temperature estreme. Lo spessore parte da mm 8, le lastre sono da cm 144x320 [Cosentino].
QUARTZ surface: come dice il nome, è a base di quarzo (uno dei materiali più duri al mondo) del quale vanta tutte le proprietà: impermeabile, resistente alle macchie (caffè, vino, olio di oliva, succo di limone, trucco…), agli acidi e agli urti, garantisce massima igiene [Franke].
OKITE®: miscela a base di quarzo fino al 93% con resina poliestere e pigmenti naturali: il risultato è un materiale solido (5 volte più forte del marmo e del granito) dalla superficie non porosa, per questo igienica e sicura. Resiste a graffi, calore, tagli e macchie difficili, anche di sostanze acide. In lastre da cm 140x306, spessore da 1,3 a 3 cm [Okite].
SOLID SURFACE: una miscela di minerali naturali e resine acriliche, duttile e personalizzabile perché si plasma per termoformatura. Omogenea e non porosa, assicura massima igiene e ottima protezione antibatterica, resiste alle macchie e all’usura [Franke].
HI-MACS®: tecnologica pietra acrilica, resiste al calore, allo sporco, ai batteri, ai virus e a molti agenti chimici. È idrorepellente e antigraffio, se viene danneggiata profondamente può essere riparata da professionisti qualificati [LG Hausys Europe].
I barattoli di vetro lasciati a vista sono molto scenografici e comodi da utilizzare, ma ovviamente richiedono una spolverata frequente [foto Morten Holtum]
Oltre alle tradizionali barre porta utensili, puoi scegliere anche le bande magnetiche, che servono in particolare ad appendere i coltelli e allontanarli così dal piano di lavoro [foto Living Inside]
La difficoltà di tenere in ordine la cucina sta tutta nella frequenza con cui la utilizziamo ed è direttamente proporzionale al numero di persone che vivono in casa!
Se stai scegliendo una nuova cucina, pensa bene alla disposizione di fuochi, lavello e piano di lavoro, per sfruttare meglio lo spazio, ma soprattutto per poterti muovere agevolmente nello spazio e avere a disposizione tutte le superfici necessarie.
Fissa una barra alla parete e appendi gli utensili che usi più spesso come i coltelli: non lasciarli tutti a vista, perché con il passare dei giorni tendono a sporcarsi con il vapore della cucina.
Organizza i cassetti con contenitori che ti permettano di suddividere gli alimenti per generi e sottogeneri: per esempio, nel cassetto delle spezie separa i sapori etnici dalle erbe aromatiche, così le troverai più velocemente.
Se lo spazio per le pentole è poco, valuta di acquistare tegami con due manici corti oppure padelle con il manico pieghevole (solitamente definito proprio come “salva spazio”).
Cerca di lasciare pochi elettrodomestici sul piano di lavoro, se possibile solo quelli che usi tutti i giorni: se hai molto spazio valuta di tenerli tutti dentro ai mobili, così da liberare il piano e soprattutto tenere più pulito.
Piega i sacchetti da riutilizzare per l’immondizia e sistemali in un contenitore, magari all'interno dello sportello sotto il lavandino.
Se possibile, prendi in considerazione di inserire nella cucina una base e/o un pensile angolare, per sfruttare tutto lo spazio.
Utilizza pensili più alti possibile: sono sicuramente meno comodi, ma basterà collocare in alto tutti quegli utensili da cucina che non usi spesso (accessori per il barbecue, teglie natalizie…).
I piatti accatastati su mensole a vista sono molto scenografici, ma la polvere vi renderà la vita dura: potresti invece optare per mensole con ante a vetri, per mettere in mostra i tuoi pezzi più belli e ottenere comunque un bell'effetto.
Riutilizza i contenitori di vetro della marmellata o delle conserve per conservare gli alimenti come la pasta e la farina, che possono essere attaccati da fastidiosi insetti.
TAJINE: perfetta per stufati è
composta da una ciotola molto profonda in terracotta e da una più piccola in porcellana [Royal VKB, Ø cm 26,5x17,4h €79,95].
VAPORGRILL: Dr.Green, in alluminio pressofuso,
combina la griglia che dona
fragranza e consistenza alla
cottura a vapore, sana e senza grassi [Risolì, cm 34x28 €90].
PIROFILA: Papillotte, per la cottura al cartoccio, permette di cuocere il pesce alla perfezione senza la
formazione di troppi succhi
[Emile Henry, cm 41x24h €79,90].
SLOW COOKER: Crock-Pot, elettrica, cuoce i cibi (stufati, minestroni...) lentamente e a una temperatura costante,
mantenendo inalterate le
proprietà nutritive degli alimenti [Nital, lt 2,4, per 2 porzioni, €44,90].
BISTECCHIERA: Mami 3.0 è in alluminio con rivestimento
antiaderente nero e ha il
fondo in acciaio magnetico. Per carne e pesce senza grassi [Alessi, cm 38,4x23,6h €98].
PADELLA DOPPIA: formata da due pentole antiaderenti unite da una cerniera (utilizzabili anche separatamente), Presto è studiata per cuocere le omelette da entrambi i lati, girandole senza alcuna difficoltà [Tescoma, Ø cm 26 €27,90].
WOK: Spadella, della serie 1965 Vintage, ha il rivestimento Quarzo Nero e il fondo a doppio spessore. Per la cottura al salto e quella a vapore, per rosolare rapidamente e friggere [Sambonet Paderno Industrie, Ø cm 28 €64,90].
PADELLA ALTA: caldo color bronzo per l’innovativo rivestimento interno Teflon® Radiance della coll. Vario Click Induction Plus.
Permette cotture senza grassi su tutti i fuochi e si può usare anche forno
[Berndes, Ø cm 24 €95,50].
ANTIADERENTE: Artusi 2.0 – in alluminio con rivestimento Toptek – è indicata per pietanze dalle lunghe preparazioni, come arrosti e funghi e per quelle al salto, e anche per la ratatouille di verdure e le omelette [TVS, Ø cm 28 €79].
GRIGLIA: KCI10GPER Rosso Imperiale è in ghisa, con interno scuro in ceramica smaltata. Grazie al coperchio-pressa, cuoce alla perfezione anche panini e piadine [KitchenAid, cm 18,5x28,5 €175].
AROMATIZZATRICE: CuociAroma è abbinata a
un coperchio in vetro con bocca superiore aperta. Per stufati e umidi, piatti dei quali è fondamentale conservare i giusti liquidi e aromi di cottura [Ballarini, Ø cm 28 €106,10].
16 schede con foto per scegliere la pentola adatta alla tua ricetta: scopri tutte le differenze, dalla cocotte al wok, dalla pentola a pressione a quella aromatizzatrice
Sapevi che ogni tipo di cottura richiede una pentola dedicata? Dalla bistecchiera con la quale grigliare carne, pesce e verdure, alla tajine per stufare, dalla risottiera in rame allo slow cooker per le cotture lente e a bassa temperatura: qui trovi 16 modelli specifici per non sbagliare e preparare manicaretti degni di uno chef!
In classe A, la lavasciuga WTH130 WPM lava 7 kg e ne asciuga 4, può essere programmata con un avvio posticipato fino a 24 ore e ha un programma specifico
per lavare i piumoni [Miele, cm 60x63,7x85h €2.199].
Puoi controllare la lavasciuga GVSW45 385 DWC dallo smartphone per programmarla, scaricare programmi e consigli di lavaggio e farle il check up.
Lava fino a 8 kg e ne asciuga 5. [Candy, cm 60x50x85h €699].
Ha un programma specifico per i capi sportivi, la lavasciuga FH4U2TDH1N che lava 8 kg di bucato e ne asciuga 5 e ha una centrifuga regolabile fino a 1.400 giri al minuto [LG, cm 60x56x85h €899].
Un unico elettrodomestico che ti permette di lavare e asciugare. Scopri con noi i fattori da valutare prima di scegliere quella più adatta a te
Lava e asciuga: due elettrodomestici in uno. La scelta della lavasciuga ti aiuta a risparmiare spazio racchiudendo due funzioni in un unico ingombro.
I fattori da valutare prima di acquistare una lavasciuga:
Tieni presente che nelle lavasciuga la capienza del cestello non è la stessa per tra lavaggio e asciugatura: al termine del lavaggio è necessario svuotare parzialmente il cestello, prima di procedere con l’asciugatura.
I modelli di lavasciuga con sistema che rileva il carico nel cestello impostano automaticamente il dosaggio del detersivo e il grado di asciugatura. Si possono scegliere diversi programmi per trattare i differenti tipi di tessuti: da quello ‘pronto stiro’, che lascia la biancheria un po’ più umida, a quello ‘asciutto armadio’, per i capi che non devono essere stirati.
In alcune lavasciuga si può persino regolare l’impostazione della fase antipiega per raffreddare i tessuti negli ultimi minuti del ciclo, impedendo che si formino pieghe tenaci.
Sfoglia la gallery e scopri i dettagli dei prodotti. La lavasciuga ti aiuta a lavare e asciugare il bucato senza l'ingombro di una asciugatrice.
Ecco cosa trovi nel numero in edicola dal 5 ottobre 2017
Dal 5 ottobre 2017 trovi in edicola il nuovo numero di CasaFacile con l'allegato Eco-Green, dai mobili fatti con la canapa, ai tetti verdi a un viaggio alle Azzorre: 80 pagine dedicate alle ultime tendenze dell'abitare 'naturale' e a basso impatto ambientale. Più i lavori di stagione per terrazzo e giardino.
Ecco cosa trovi nel numero di ottobre di CasaFacile:
DOVE - QUANDO - PERCHÉ?
Cambio di stagione. Pink palette, si torna a star bene in casa, avvolti in tessuti naturali dai toni morbidi
Tendenza: è il momento delle frange! Le passamanerie e la mano sartoriale si alleano al design. Per interni effetto Charleston
Atmosfere vintage. Dalla Mostra del Cinema di Venezia oggetti un po’ dark, Anni ‘50 e ‘60
Antico&Moderno. Ecco cosa unisce i vetri d’arte con il design di Nendo e l’arte dell’origami
Icone del design: Tolomeo. Dalla micro alla XXL, la lampada disegnata da Michele De Lucchi è in mille versioni sorprendenti
CASE
ISPIRAZIONE - Ricetta d’atmosfera. Mescolare industrial e vintage, aggiungere design q.b. e oggetti insoliti. È lo stile boho: no schemi e spirito felice
IDEE & SOLUZIONI - Era un fienile! Mantenendo la struttura originale aperta sulla campagna, un edificio rurale è stato trasformato in una casa tutta luce e senza muri divisori
DÉCOR - Creatività al cubo. Pittore, scultore, designer: Marcantonio sfugge le definizioni, e così la sua casa ad alto tasso di umorismo. Venite con noi a visitarla in esclusiva
PRIMA-E-DOPO - Caldo e sobrio. A Daniela piacciono le case parigine, le tinte soft, le stoffe e la luce naturali. Nel suo appartamento in affitto credeva di non avere chance, finché sono arrivate le nostre stylist...
Naturalmente qui lo trovi 'vuoto', così puoi completarlo con i tuoi appuntamenti e la tua 'wish list' di cose da fare e da vedere. Se lo appendi sul frigorifero, davanti alla scrivania, sulla porta di casa... fotografalo e mettilo su Instagram con l'hashtag #casafacile: le foto più belle potrebbero essere pubblicate sul giornale e qui sul sito! Ah, naturalmente se vuoi sapere quali appuntamenti non dovresti perdere secondo noi, su CasaFacile in edicola dal5 ottobre 2017 trovi la pagina 'al completo'!
Le sedie Ypperlig di Ikea, il design e la funzionalità che non rubano spazio
Ikea si arricchisce di una nuova collezione firmata dal designer Rolf Hay e da sua moglie Mette. La creatività al servizio di cose semplici e belle si chiama Ypperlig
Pratiche, leggere e indistruttibili, le sedie della nuovissima collezione Ypperlig che Ikea sta per lanciare sono destinate al successo. Perché piacciono.
Sono piaciute a chi le ha viste prendere forma, i tecnici e gli sviluppatori del progetto, e ad amarle per primo è stato il loro creatore, il designer danese Rolf Hay, fondatore, insieme alla moglie Mette, dell'omonimo brand di Copenaghen.
Hay e Ikea hanno unito le proprie professionalità per creare una collezione di articoli d'uso quotidiano in linea con i trend del momento, nei materiali e nel design, ma contemporaneamente pensati per durare nel tempo.
Noi che lavoriamo in IKEA siamo incuriositi dal mondo che ci circonda. Collaborare con altre realtà è importante, perché insieme possiamo fare di più e offrire prodotti e soluzioni migliori alla maggioranza delle persone
Questo, secondo Marcus Engman, a capo della sezione Design di Ikea, è alla base della scelta di unirsi a Rolf e Mette in questa collezione: trovare soluzioni semplici, intelligenti e accessibili.
Così è tutta la collezione Ypperlig. Semplice e accessibile, ma contemporaneamente ricercata, perché le sue soluzioni mettono insieme diverse esigenze, ad esempio creare un divano bello e stabile che sia comodo anche per dormire, oppure una lampada a led sottilissima, o una sedia comoda e stilosa, ma anche salva spazio.
Ecco le idee che stanno dietro la sedia monoblocco Ypperlig. Un costo contenuto, un design fatto di linee morbide e dinamiche, una produzione che occupa un tempo brevissimo: 30 secondi per iniettare plastica calda in uno stampo creato ad hoc, e qualche minuto per raffreddarsi.
Il risultato è una sedia dotata di braccioli che può essere usata sia indoor che outdoor e che ha guadagnato anche l'approvazione per gli ambienti pubblici. Due i colori per la versione base, grigio chiaro e verde, perfetti per un ambiente caldo come quello che Ikea sa proporre, abbinabili anche tra di loro sia in senso orizzontale che verticale: le sedie monoblocco, infatti, sono impilabili e si possono custodire nel ripostiglio ed estrarre all'arrivo degli ospiti. Una scelta di stile in pochissimo spazio, viste le misure ridotte (55x51x83 cm).
Per chi già se ne è innamorato, Ikea e Hay hanno realizzato anche una poltrona con lo stesso design, per dare continuità di stile agli ambienti della casa.
Cordivari: Katia Wide. Scaldasalviette a sviluppo orizzontale in acciaio verniciato, perfetto come accento colorato in un bagno dai colori neutri. I collettori verticali sono in acciaio al carbonio di 30 mm di diametro, mentre i corpi radianti orizzontali, sempre in acciaio al carbonio, hanno un profilo 15x20 mm. Disponibile nelle versioni a 12 o a 19 elementi orizzontali. Dimensioni: H 400 o 600 mm; L 1200 o 1400 mm. Prezzo: a partire da euro 422 + iva
Deltacalor: Valet. Uno scaldasalviette innovativo e tecnologico. Valet coniuga le prestazioni elevate di un radiatore con le funzioni di stiratura: difatti, la resistenza da 300 W di potenza è progettata per riscaldare l’ambiente mentre quella secondaria da 120 W è adibita alla messa in piega degli abiti. La maniglia in acciaio inox consente di appoggiare le salviette e di aprire e chiudere facilmente il pannello frontale. Le due funzioni - radianti e di stiratura - sono regolate in modo autonomo e separato da un cronotermostato con display touch, che rende Valet utilizzabile anche durante la bella stagione. Dimensioni: cm 52x100h. Prezzi a partire da 1.350 euro + IVA
Vola: T39EL. Design nordico spinto per questi corpi radianti modulari e lucidissimi (funzionamento elettrico). Il numero di barre riscaldanti è infatti personalizzabile e la temperatura di esercizio è compresa tra 20° e 50° C, con spegnimento automatico dopo due ore di funzionamento alla massima temperatura. Anche lo spazio tra le barre si può personalizzare, fino a un massimo di 30 cm tra barra e barra. Dimensioni: cm 52,5x8,5x64h (modello a tre barre). Prezzi a partire da 1.780 euro
Deltacalor: Taosystem. Le linee si alternano creando ottiche trame reticolari. Il radiatore idraulico è una tela cromata in continua mutazione, che si apre e si chiude, con linee modulari che creano una partitura di contrappunti. Ombra e luce, pieni e vuoti. Il minimalismo produce un inaspettato calore. Dimensioni: cm 65x10x152h. Prezzi a partire da 3.087 euro + IVA
Cordivari: Lola. Si presenta con linee sinuose e avvolgenti ed è realizzato interamente in acciaio inox, un complemento azzeccato per una stanza da bagno importante. I giochi di luce si rincorrono lungo i radianti riflettenti, creando un ambiente che predispone al relax e al benessere di corpo e mente. A funzionamento idraulico, in tre possibili finiture: inox lucido, satinato e decor. Lola è disponibile sia nella versione orizzontale che verticale. Dimensioni: 1516x450 mm; 1516x570 mm. Prezzo: a partire da euro 927 + iva
MG12: Round. Tondo come la luna, lo scalda salviette elettrico Round ha un design essenziale ma decisamente originale ed è disponibile nelle finiture bianco e nero opaco. Asciuga e scalda l’asciugamano, il telo doccia o l’accappatoio e nasconde gli asciugamani lasciando il bagno più ordinato. Dimensioni: cm 120x15x50h. Prezzi a partire da 740 euro
Deltacalor: Dinamic Plus. Scaldasalviette, stendino e asciuga-biancheria: è davvero pratico avere tre funzionalità in un unico prodotto. È disponibile in 4 misure e vari colori, con sistema idraulico, misto (collegato all’impianto di riscaldamento ad acqua e dotato di resistenza elettrica supplementare) e anche in versione elettrica. Dimensioni: mm 929x500 (modello versione idraulica). Prezzi a partire da 235 euro + IVA
Irsap: Quadraqua. Unisce l’utile al design la piastra radiante elettrica di Irsap, un elemento fortemente verticale che descrive ripiani quadrati sui quali appoggiare e riscaldare asciugamani e biancheria. Quadraqua è disponibile in due modelli, S e L, con due potenze elettriche differenti: Quadraqua S 330 Watt e Quadraqua L 500 Watt con controllo elettronico digitale wireless programmabile settimanalmente che consente di avere l’esatta temperatura all’ora impostata. Dimensioni: cm 30x8,1x182,8h. Prezzi a partire da 1.233 euro
Antrax: Teso. Mettilo nel verso che ti pare. Teso è un radiatore elettrico minimalista, dalle linee semplici e pulite, che può essere installato sia in orizzontale che in verticale; e in entrambi i casi il risultato sarò identico: un elegante scalda salviette con maniglione realizzato in alluminio, ampiamente personalizzabile nei colori. Dimensioni: cm 170x14,7x25h - cm 200x14,7x25h. Prezzi a partire da 888 euro
Tubes Radiatori: Scaletta. Disponibile nelle versioni a muro o freestanding, Scaletta è uno scaldasalviette in alluminio con funzionamento plug & play, ideato dalla designer Elisa Giovannoni. Versatile, si colloca semplicemente 'ad appoggio' – ed è dotato di una carrucola per avvolgere il cavo elettrico - quindi si può spostare e utilizzare in ogni stanza della casa perché non necessita di installazione o opere murarie. Dimensioni: cm 51x23x185h oppure cm 48x23x140h (a parete); cm 51x23x100h (free standing). Prezzi a partire da 690 euro
FourSteel: M-Tube. Uno scaldasalviette elettrico cromato e minimalista, ridotto all’osso, pensato per i spazi piccoli e ultramoderni. Disponibile in acciaio satinato o spazzolato e in due differenti versioni: Squared, dai corpi radianti rettangolari oppure Round, caratterizzato invece dagli spigoli smussati. Dimensioni: cm 55x12x36h. Prezzi su richiesta
Vasco: Oni O-P. Una calda ventata di comfort per il tuo bagno. Sotto il pannello ultraslim in alluminio di Oni (appena 8 mm), è inserito un tubo riscaldante in rame con un contenuto d’acqua minimo, che rende il radiatore estremamente efficiente e a basso consumo energetico. Disponibile nelle versioni con uno o due fori portasalviette. Dimensioni: cm 50x6,9x140h - cm 50x6,9x180h - cm 50x6,9x200h. Prezzi a partire da 800 euro
Scirocco: Snake 50. Pensato per adattarsi tanto in ambienti classici quanto in quelli moderni, combina rigore formale alla funzionalità. Esiste in entrambe le versioni, elettrica e idraulica. Il disegno a serpentina caratterizza il corpo radiante in acciaio realizzato a sezione rettangolare. Il cavo elettrico di collegamento con spina Schuko può essere eliminata a favore della presa diretta a muro, a seconda del tipo di installazione scelta. Dimensioni: cm 50x9x71h. Prezzi a partire da 924 euro
Elettrici o ad acqua calda? Scegli lo scalda salviette che fa per te, qui ti spieghiamo bene le differenze
È ancora presto per accendere i caloriferi, ma le temperature si sono abbassate e purtroppo si sente, soprattutto alla sera e alla mattina. Insomma, il freddo è alle porte, ma non è ancora entrato del tutto, e sarà così ancora per diverse settimane.
Siamo nella mezza stagione in cui gli scaldasalviette diventano i protagonisti, specialmente tra le mura della stanza da bagno.
Oggi chiamarli scaldasalviette è diventato molto riduttivo, perché questi corpi riscaldanti sono diventati veri e propri termoarredi, elementi di design che completano e arricchiscono bagni padronali, ma anche salotti e le altre stanze della casa.
Quale scegliere?
La prima cosa da sapere è che gli scaldasalviette possono essere di due tipi: elettrici e idraulici.
Scaldasalviette elettrici
I primi funzionano a corrente elettrica e si dividono a loro volta tra piastre radianti plug&play, pronte all’uso con il semplice inserimento dello spinotto, e piastre radianti che necessitano di allacciamento all’impianto da parte di un elettricista qualificato.
Scaldasalviette idraulici
I secondi invece funzionano con il metodo tradizionale, cioè ad acqua riscaldata, e devono essere installati da idraulici specializzati e necessitano di opere in muratura.
Da qualche tempo però i radiatori, specie quelli di design, hanno spesso la doppia versione, idraulica ed elettrica, a volte addirittura mista, per soddisfare tutte le esigenze.
Ovviamente gli scaldasalviette elettrici ed elettrici plug&play sono da preferire laddove non sia possibile disporre di un impianto idraulico o nei casi in cui realizzarlo richiederebbe un lavoro troppo oneroso.
Guarda la gallery per trovare quello che fa per te!
Sono i tessuti naturali – lino e garza – ad addolcire il rigore delle texture in bianco e nero.
Il baule shabby, il tavolino di legno e la lampada plissé creano rimandi etnici. Il tocco extra? Il ramo di Lunaria spruzzata con vernice nera spray.
Con una semplice dima in cartoncino e una teletta termoadesiva puoi realizzare un decoro originale per personalizzare la tua parure da letto
Crea la tua parure da letto bianconera!
Occorrente
set copripiumino matrimoniale di lino bianco cm 240x220 [Ikea]
tessuto di cotone nero: cm 140x210
tela termoadesiva biadesiva
sbieco nero termoadesivo
forbici
ferro da stiro
Come si fa
Disegna su un cartoncino un triangolo di cm 24x33 e ritaglialo. È la dima per realizzare il decoro sul copripiumone.
Con il ferro da stiro a medio calore, ma senza vapore, fissa la teletta termoadesiva sul retro di un pezzo di tessuto di cotone nero di cm 27x36. Aiutandoti con la dima ritaglia il triangolo dal tessuto rinforzato.
Procedendo allo stesso modo ritaglia tutti i triangoli e posizionali sul copripiumone, in modo da ottenere il pattern chevron.
Rimuovi la pellicola adesiva dal retro dei triangoli e fissali sul copripiumino con il ferro.
Con lo sbieco nero termoadesivo realizza la fascia a zigzag e decora le federe.