Ispirazioni

Portofino: un ristorante trasformato in una villa di charme

Deborah Della Penna

Deborah Della Penna  •  More Time Studio

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Siamo a Portofino e dalla collina il panorama è così bello da togliere il fiato. La vista si perde sul golfo e sui suoi mille colori e qui sorge una villa dal grande charme!

Qui un tempo sorgeva un ristorante con annessa abitazione, ora invece trova posto una meravigliosa villa privata con piscina, area fitness e dependance dedicata agli ospiti. Isabella Invernizzi e Beatrice Bonzanigo, architette fondatrici di IB Studio, si sono occupate dell’importante progetto di trasformazione.


Il committente era alla ricerca di una casa vacanza con grandi spazi giorno. Un’abitazione per la sua famiglia e una dedicata agli ospiti, entrambe indipendenti e dotate di cucina.


Seguendo queste linee guida, hanno iniziato a lavorare sull’involucro, restituendo l’incanto all’intera struttura. Il risultato è uno spazio sospeso tra cielo e mare, confortevole, pensato per vivere, rilassarsi e accogliere.


Il bianco assoluto, scelto dalla pavimentazione al soffitto per entrambe le abitazioni, propaga la luce naturale in modo omogeneo in tutto lo spazio e contrasta in modo armonico con alcune finiture che vanno dall’azzurro al blu notte. Un richiamo alle infinite sfumature del mare, assoluto protagonista, incorniciato dalle numerose finestre che punteggiano entrambe le soluzioni e sul quale si staglia l’ampia terrazza panoramica.


Il giardino, con la sua piscina a sfioro, è il luogo ideale dove potersi rilassare lontano dal vociare dei numerosi turisti che affollano la famosa piazzetta di Portofino, un richiamo anche per il jet-set internazionale.
Un caleidoscopio di stile, profumi e sensazioni, incastonati in uno dei punti più belli della nostra penisola.

 

Idee per la tavola

Il centro tavola fiorito per una tavola all’insegna del colore

Michela Andrioletti Michela Andrioletti

Ti piacciono i fiori? Scopri come realizzare un centrotavola colorato, economico e veloce da realizzare!

Partite da una scatola rettangolare anziché da un vaso. Non solo la forma inusuale stupirà i vostri commensali, ma essendo di un’altezza contenuta, vi permetterà di tenerlo in tavola per tutta la cena, senza rendere difficile la conversazione.

  1. Scegliete un contenitore di plastica o di metallo e assicuratevi che sia impermeabile. Nel caso ci fossero solo piccole perdite, potete passare un filo di silicone sulle giunture, lasciandolo poi asciugare per almeno 12 ore.
  2. Una volta scongiurato il rischio di gavettoni involontari ai vostri ospiti, riempite il contenitore di acqua fino a tre quarti e occupatevi dei fiori. Per questo progetto ho utilizzato solo fiori del mio giardino e li ho scelti tutti nei toni del rosa, ma potete sbizzarrirvi con i colori che vi piacciono di più.
  3. Recidete i fiori con un taglio deciso e diagonale così che possano prendere acqua facilmente. Non è necessario che i gambi siano tagliati tutti uguali al millimetro, giocare con le altezze creerà un movimento interessante.
  4. Riempire ogni piccolo spazio per dare un effetto fresco e rigoglioso. Più rispetterete simmetrie e proporzioni, più il risultato sarà professionale. Un altro tocco carino, è quello di spargere un po’ di petali sulla tavola, scegliendoli in questo caso tutto dallo stesso fiore.

A questo punto apparecchiate la tavola con forme semplici e in toni neutri e sobri, in questo modo il vostro centrotavola fiorito e profumato risalterà in tutto il suo splendore.

 

Decorare

Decorazioni ispirate al mare: zucche dipinte di blu

Francesco Bonini Francesco Bonini

Con due semplici passaggi puoi trasformare delle zucche ornamentali in decorazioni per la casa ispirate ai blu intensi del mare!

No, non sono già diventato Elisabetta Canalis che dà la ricetta del petto di pollo alla griglia (Ah, riusciremo mai a dimenticarcelo?!). E non voglio assolutamente rubare il mestiere alle mie colleghe foodblogger.

Ma con questa estate fatta di azzurri infiniti e blu profondi, di spiagge deserte e brezze leggere, avevo voglia di decorazioni ispirate al mare da realizzare al volo e da disseminare per casa prima che arrivi l'autunno!

Pensa che ti ripensa, fra i mille fari, i tanti villaggetti di pescatori dipinti su legni di recupero e l'infinità di pescetti scrapwood... ho visto in una enorme busta di zucche ornamentali che giaceva da anni nel mio laboratorio una via d'uscita alla (per nulla deprecabile) monotonia del binomio mare/legno portato dalle onde.

Così con un bel blu avanzato da un precedente lavoro, che non per caso si chiama Blu Baltico sulla mazzetta del tintometro di Leroy Merlin, ho cominciato ad immaginare le mie zucche come tante piccole cabine da spiaggia o come boe e galleggianti disseminati nelle piccole insenature del Mar Mediterraneo.

Aiutato dal nastro di carta ho tracciato righe bianche, "messo a bagno" nella tinta queste simpatiche amiche autunnali...sbirciate la galleria e ditemi: ho fatto bene a prendermi una piccola pausa dai miei mobili ispirati all'arte (di già?!)?

 

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Cucina

Posiziona la cucina in centro alla stanza

La cucina al centro: una stanza nella stanza per uno spazio cucina funzionale e dal mood industrial!

La ristrutturazione di un appartamento anni ’40, ha fatto sì che i vari ambienti funzionali trovassero una nuova collocazione all’interno della casa e che la zona giorno diventasse lo spazio regolare e consequenziale di soggiorno-cucina-living.

Nella nuova disposizione, la cucina, che inizialmente era posta in una stanza poco illuminata e separata dal soggiorno, è diventata una stanza nella stanza, uno spazio di preparazione delimitato da pareti in vetro e ferro che permettono di schermare senza separare; uno spazio centrale, diviso ma condiviso, in relazione con l’intera zona giorno.

Questa soluzione permette ai non amanti dell’open space di avere una cucina che all’occorrenza può essere disimpegnata; le pareti in vetro infatti, delimitano lo spazio di preparazione e impediscono agli odori di raggiungere tutte le stanze della casa! Inoltre, mentre si prepara qualcosa di buono si è sempre in contatto con gli amici seduti a tavola o nel living.

All’interno della “stanza in vetro” si è scelto di inserire una cucina total white, funzionale e dalle linee semplici ed essenziali; la resina color antracite sostituisce le più classiche piastrelle di rivestimento e ci restituisce una superficie continua e senza fughe.

Una piccola area snack per i pasti più veloci ha la vista sul living e una grande finestra inonda l’ambiente di luce.

Al di là del vetro la carta da parati insieme alla parete in mattoni che prima dell’intervento era celata sotto strati di intonaco, creano una perfetta scenografia di fondo che porta lo sguardo fuori e dona all’intero ambiente un mood industrial.

Il risultato è un “contenitore” legato al passato, ma pronto a far vivere al proprio interno un nuovo presente, grazie ad una nuova spazialità, all’atmosfera e al senso di accoglienza e di casa.

Per ricreare il mood di questa cucina?

  1. una carta da parati jungle [Wall and deco];
  2. degli sgabelli a vite neri [IKEA];
  3. una cachepot per contenere spezie fresche [Arket];
  4. dei canovacci come quelli della nonna [Arket];
  5. una pentola dalle linee un po’ retrò [IKEA];
  6. una sospensione per illuminare l’area snack [Muuto],
  7. un libro per preparare ottimi gelati! [Guido Tommasi]

 

 

Consigli e soluzioni

Impara a riconoscere e debellare la processionaria del pino

La 'processionaria del pino' è un bruco molto dannoso per le foglie e pericoloso per l’uomo. Sconfiggilo così!

La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) è un bruco defogliatore dannoso per le conifere e pericoloso per l’uomo, perché ricoperto di peli urticanti. Si combatte con apposite trappole ai ferormoni, oppure con la rimozione meccanica.

Nella stagione fredda è facile capire se un Pinus nigra o un Pinus sylvestris sono sotto attacco, perché i lepidotteri svernano in nidi di seta ben visibili, che possono essere così rimossi e distrutti, sempre prestando la massima cautela.


ENFANTRIA COMUNE
La processionaria del pino viene spesso confusa con la Enfantria comune (Hyphantria cunea), lepidottero innocuo per uomini e animali, che si nutre di molte latifoglie, ma non di conifere. Si debella senza difficoltà con trattamenti di Bacillus thuringiensis sulla chioma, quando le larve sono ancora piccole.

 

Piante da balcone e terrazzo

Aster: il fascino dei settembrini

Gli Aster sono erbacee perenni molto semplici da coltivare. In piena terra, se gradiscono la posizione, formano cuscini sempre più larghi, una cascata di fiori che anno dopo anno non delude le aspettative!

I settembrini per eccellenza appartengono a due specie, Aster novi-belgii e Aster novae-angliae. Molto simili, i primi sono alti 50-100 cm e portano fiori di 5 cm, mentre i secondi possono superare i 150 cm di altezza (meglio con un tutore), ma i fiori sono un poco più piccoli. Esistono poi altre specie altrettanto interessanti: per esempio Aster x frikartii, Aster ericoides e Aster ageratoides.

  • ASTER X FRIKARTII ‘MONCH’ - Forma un cespuglio di 60 cm e produce fiori di 10 cm blu chiaro, con un grande disco giallo, che sbocciano a partire dall’estate.
  • ASTER AGERATOIDES ‘STARSHINE’ - Ideale per vasi e contenitori perché resta naturalmente compatto, fiorifero e sano: è infatti praticamente immune all’oidio.
  • SEMPLICE, DOPPIO O A POMPON - Il centro è quasi sempre giallo, ma le varietà possono essere a fiore piccolo o grande, semplice o doppio oppure anche a pompon.

 

COME E QUANDO DIVIDERLI

Gli aster andrebbero divisi ogni 4 o 5 anni . Andrebbe fatto all’inizio della primavera, con l’aiuto di un coltello ben affilato, per rinvigorire le piante che altrimenti tendono a svuotarsi e, con il tempo, a fiorire meno.

 

Idee per la tavola

Vi lunch box: la soluzione pratica per le tue pause pranzo

Lucia Pasini Lucia Pasini

Ecco un'idea originale per la tua pausa pranzo, un progetto made in Italy nato sulla piattaforma Kickstarter

Enrica, Manfredi e Riccardo sono tre ragazzi universitari che si sono trovati, più o meno ogni giorno, in una situazione alquanto scomoda: la gestione della lunch box in pausa pranzo.

La famosa schiscetta (come la chiamano a Milano) è quella scatola che contiene il nostro pranzo preparato da casa e da consumare in ufficio. Una volta finito di mangiare, molti di noi avranno avuto a che fare con le difficoltà dell’ingombro e dello sporco che questa scatola improvvisata comporta.

Stufi della poca praticità, i tre ragazzi italiani hanno deciso di studiare un’idea da realizzare che potesse permettere a tutti noi di preparare il pranzo, consumarlo e non avere più a che fare con una scatola ingombrante, vuota e sporca da tenere nello zaino tutto il giorno.

'Vi' lunch box è composta da una forchetta pieghevole e una scatola di plastica che, una volta richiusa su sé stessa occupa lo spazio di uno smartphone!
Il materiale di questa lunch box in stile origami è 100% riciclabile, atossico e certificato per il contatto con gli alimenti. Il contenitore è totalmente ermetico, adatto a cibi solidi o liquidi, lavabile e utilizzabile in microonde e al momento dell’acquisto puoi perfino scegliere tra 5 divertenti colori: rosa, rossa, gialla, verde e blu!

Per lanciare la produzione di questa idea all’interno del mercato di distribuzione mondiale, i tre ragazzi hanno deciso di lanciare una campagna di crowdfunding sulla famosa piattaforma Kickstarter. La prima campagna è terminata ad agosto e i tre ragazzi hanno raccolto la somma sufficiente per far decollare la prima produzione!

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Il lunch box giusto per una pausa pranzo sana

News

THUN celebra i 90 anni di Topolino con una esclusiva capsule per Disney

La collaborazione tra i due brand coincide con il 90esimo compleanno di Topolino. Una capsule collection da non perdere!

Universi magici e valori fondanti condivisi sono alla base della collaborazione  tra i due brand noti in tutto il mondo. Il brand Thun, esprime al meglio l’iconico personaggio Disney attraverso il suo stile e i suoi valori estetici come la ceramica bocciardata e la palette colori.

L’importanza di questo anniversario inserisce THUN nell’ambito di un progetto a focus prodotto fortemente legato al mondo del collezionismo e dell’oggettistica, rendendo il momento altamente strategico.

La linea, composta da referenze ceramiche e accessori, sarà in vendita da settembre 2018 solo presso i punti vendita Thun e su thun.com.

 

Piante da balcone e terrazzo

I vasi giusti per coltivare gli Aster

Valorizza le forme e i colori degli aster con contenitori in grado di metterne in risalto freschezza e spontaneità!

Nonostante la sua vocazione bucolica, l’aster cresce davvero bene anche in vaso. La fioritura può essere precoce o tardiva e dura circa 3 settimane, con una gamma di colori che include bianchi, rossi, rosa, viola, lavanda e blu. Gli Aster sono il regno delle farfalle e degli altri impollinatori.

Sfoglia la gallery e scopri i modelli di vasi adatti a coltivarli!

Subito dopo l’acquisto, devi rinvasare la piantina in un contenitore più grande, creando se lo vuoi una combinazione con altre essenze, come una fioriera a cassetta o una ciotola dalle dimensioni generose, perché la pianta tende... ad allargarsi!

 

Vuoi acquistare gli aster?

VIVAI PRIOLA - via delle Acquette 4, Treviso
www.vivaipriola.it

L’ERBAIO DELLA GORRA  - str. Gianardo 11, Casalborgone (TO)
www.gorraonline.it

 

Consigli e soluzioni

I consigli per coltivare al meglio gli Aster

Hai piantato gli aster sul tuo balcone? Scopri con noi come coltivarli al meglio, migliorando la fioritura.

 

ESPOSIZIONE: Sole per almeno 3-4 ore al giorno.

ACQUA: Bagna spesso, specie se fa caldo o il clima è secco; il terriccio deve rimanere umido.

POTATURA: Quando i fiori sono appassiti.

VASO: Profondo almeno cm 30, con foro sul fondo.

PACCIAMATURA: Ricopri con uno strato di corteccia di pino o di cippato di ramaglie.

TERRICCIO COMUNE: Molto drenato (con sabbia o lapilli) e fertile.

FERTILIZZANTE: a lenta cessione oppure liquido per piante fiorite.

NO al SOTTOVASO:  Sul fondo del vaso metti sempre uno strato di cocci o argilla espansa. Il foro sul fondo evita i ristagni d’acqua.

 

ABBINALE CON...

  1. Pennisetum messiacum, piccola graminacea dagli adorabili piumini rossi.
  2. Miscanthus sinensis ‘Red Cloud’, graminacea dai colori caldissimi, che crea lo sfondo ideale per gli aster.
  3. Sedum spectabile, erbacea dalla fioritura tardiva che forma infiorescenze piacevoli anche da secche e sfiorite.