Lampada ‘fai da te’ per la cameretta
Francesca Peratoni • ArchitettaMi
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Se ami il 'fai da te' puoi realizzare, in pochi passaggi, una lampada sospesa adatta alla cameretta... e non solo. Scopri con noi come si fa!
Le lampade sono un elemento fondamentale nella progettazione di una casa e il loro acquisto non è affatto semplice. Uno dei fattori che ostacola la scelta è il costo, che moltiplicato per nº punti luci, fa lievitare il budget di progetto.
Vi mostrerò come realizzare una lampada con pochi elementi e decisamente economica. In questo caso siamo in una cameretta, ma in un altro lavoro ho illuminato tutta la casa, bagni compresi. Quindi direi che è una lampada che si adatta in qualsiasi ambiente.
OCCORRENTE
- Un filo elettrico in tessuto del colore che preferite;
- un portalampada in ceramica (entrambi li potete acquistare su Creative Cables);
- staffa Ikea modello Ekby Valter;
- pennello e vernice nel caso in cui si voglia cambiare colore.
COME SI FA
- Le staffe hanno già una serie di buchi per il fissaggio a parete, ma dovete praticarne un altro per far passare il cavo al di sopra della staffa.
- Se decidete di cambiare colore, adesso è il momento di dipingerla con uno smalto.
- Mentre aspettate che la vernice asciughi, tagliate il filo della misura necessaria. Potete lasciarlo lungo per creare un nodo come ho fatto in foto oppure tagliarlo della misura corretta.
- Da una parte collegate il portalampada mentre l'altra estremità andrà collegata con il punto luce a muro.
- Infine tassellate la staffa a muro e illuminate la vostra casa!
Lampada minimal ‘fai da te’
Lampada di tulle fai-da-te
Acido citrico, rimedio ecologico per le pulizie casalinghe
Dalla cucina al bagno, dalla teiera alla lavastoviglie: scopriamo insieme come sfruttare al meglio le proprietà dell'acido citrico.
Per le pulizie di casa è sempre meglio scegliere prodotti poco inquinanti, ma soprattutto multiuso. Con pochi ingredienti si possono ottimizzare tutte le pulizie domestiche. Con acido citrico, bicarbonato e aceto si risolve quasi tutto. Oggi scopriremo come utilizzare l'acido citrico.
Com'è fatto l'acido citrico
È una sostanza bianca e inodore venduta in polvere o in granuli, solubile in acqua. In campo alimentare come conservante, per succhi e marmellate. Ha una forte azione anticalcare e corrosiva e va quindi maneggiato con cura.
Dove comprarlo e come conservarlo
L'acido citrico è acquistabile in farmacia o in negozi specializzati, e online a prezzi e confezioni più convenienti. Quando inizierete ad usarlo per tutto non vi basteranno più piccole bustine di prodotto.
Per conservarlo utilizzate preferibilmente dei barattoli di vetro a chiusura ermetica, perché teme l'umidità. Va conservato in un luogo asciutto e riparato, lontano dalla portata di bambini e animali e etichettato con cura per non confonderlo con altri prodotti. Essendo inodore non è facilmente riconoscibile.
Come usarlo
- Detergente anticalcare multiuso. Per bagno e cucina preparate una soluzione composta da 1 litro di acqua, 2 cucchiai di acido citrico e 2 cucchiai di detergente per stoviglie biologico.
- Trattamento mensile per lavatrice e lavastoviglie. Una volta al mese fate un ciclo a vuoto ad alte temperature, versando la soluzione direttamente nell'elettrodomestico. Bastano 200 g di acido citrico per un litro di acqua.
- Ammorbidente per lavatrice. Per capi morbidi e profumati, si utilizza come un normale ammorbidente. In un litro di acqua distillata tiepida, sciogliete 100 g di acido citrico e qualche goccia di olio essenziale, ad esempio lavanda o limone.
- Brillantante per lavastoviglie. Con una soluzione di 150 g di acido citrico e 1 litro di acqua da versare direttamente nella vaschetta del brillantante. Spariranno per sempre le macchie di calcare da posate e bicchieri.
- Per liberare gli scarichi ostruiti. Versate 100 g di bicarbonato di sodio nello scarico e subito dopo una soluzione all’acido citrico, composta da 30 g di acido citrico e 200 ml di acqua.
- Per bollitori e caffettiere. Mettete un po’ di acqua calda nel bollitore o nella caffettiera con 2 cucchiaini di acido citrico. Lasciate agire per mezz’ora e poi strofinate bene con una spugna abrasiva. Utilissimo anche per eliminare le macchie di calcare dalle pentole in acciaio.
Precauzioni d'uso
Come per tutte le sostanze chimiche, bisogna fare molta attenzione nel maneggiare l'acido citrico. In realtà è innocuo, ma potrebbe dare bruciore ad occhi o mani, quindi indossate sempre dei guanti e diluitelo nel modo corretto, senza esagerare con le dosi.
Essendo una sostanza acida è da evitare su superfici come marmo, legno e pietra. Non va usato con l'alluminio, potrebbe provocare della macchie scure. E inoltre non va applicato direttamente sui tessuti, ma sempre inserito in soluzione nell'apposita vaschetta.
Come organizzare al meglio le pulizie casalinghe
Lavare 100% naturale con le noci del sapone!
Pilea peperomioides di carta ‘fai da te’
Così belle che sembrano vere... invece, le foglie che Corrie Beth crea (e posta su Instagram) sono di carta! Noi ce ne siamo subito innamorati. E tu?
Pilea peperomioides, monstera, potos e tante altre! Tutte piante d’appartamento molto apprezzate per le loro foglie e fotografate spesso nelle case più belle. Corrie Beth Hogg, artista e crafter della carta, le realizza in scala 1:1 in modo ultra-realistico!
Vuoi provare a realizzare una Pilea peperomioides? Segui passo per passo il tutorial che Corrie ha preparato per te!
occorrente
√ vaso o cachepot
√ cartoncini verdi
√washi tape marrone
√ forbici
√pinza
√ fil di ferro verde
√ spugna da fiorista
√ pistola a caldo
√ colla
√ ghiaia da bricolage
√ penna gel verde
Come si realizza
Taglia la spugna verde da fiorista nella dimensione del vaso e incastrala nel contenitore.
Rivesti l’area superiore della spugna con la colla e aggiungi la ghiaia marrone. Simulerà il terriccio.
Prendi il cartoncino verde, piegalo a fisarmonica ogni 5 cm sul lato più lungo, per tagliare poi in contemporanea più cerchi. Hai una striscia plissettata di cm 5x30 sulla quale disegnerai 4-5 cerchi e ovali di diametro da cm 2 a 4,5 (le foglie). Ritagliali con le forbici.
Su ogni cerchio crea una fessura come se fosse il raggio. Applica la colla lungo il bordo tagliato e sovrapponi i due lembi formando piccoli ‘coni’.
Al centro di ogni foglia fai un punto con la penna gel verde.
Taglia 20 pezzi di fil di ferro lunghi cm 25 e con le pinze crea un uncino all’estremità (le radici).
Applica la colla a caldo sulla parte posteriore della foglia e infila il fil di ferro.
Rifinisci la parte posteriore delle foglie e ritaglia dei dischi con la carta velina che poi infilerai lungo il filo sino alla base dove verranno incollati.
Per finire, prendi un pezzo di fil di ferro lungo cm 40 e con il washi tape marrone avvolgi uno stelo alla volta al ‘gambo centrale’, dando il portamento della pilea. Quando avrai finito la composizione, inserisci lo stelo nel vaso e... modella la tipica forma a ‘S’ della pilea. Eretta e sinuosa o ricadente? Scegli tu il portamento della tua pilea in carta. Un consiglio di Corrie: realizza la tua ‘paper plant’ copiando un esemplare dal vero!
Per vedere tutti i lavori di Corrie: corriebeth.com
@corriebethmakes è il profilo Instagram dove pubblica le sue ‘paper plants’.
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Come moltiplicare la Pilea peperomioides
Organizza la spesa settimanale
A volte facciamo la spesa ma compriamo troppo cibo e rischiamo di sprecarlo. Impara con me a organizzare la spesa nel modo corretto!
Alzi la mano chi non ha mai pronunciato la frase “Non ho niente da mettermi” davanti ad un armadio straripante di vestiti! Una sensazione simile a quella che si prova quando non si sa cosa portare a tavola per cena pur avendo una dispensa talmente piena di alimenti da far concorrenza ad un supermercato.
L’aggravante, però, è che gli alimenti hanno una data di scadenza e quindi, senza un po’ di programmazione, si corre il rischio di sprecare cibo e soldi.
Di primo acchito la programmazione può sembrare una cosa complicata e noiosa, ma se pensata con attenzione e flessibilità può aiutare a semplificare la vita quotidiana e a vivere meglio.
Ecco, quindi, i miei suggerimenti su come organizzare la lista della spesa.
Indovina chi viene a cena
Il primo presupposto da cui partire per creare una lista della spesa efficiente ed efficace è che il cibo che si porta in tavola deve essere non solo sano, vario e nutriente, ma soprattutto piacevole per chi lo consuma. In casa mia, da qualche tempo, si compila un foglio di richieste alimentari: ciascuno di noi indica i piatti che vorrebbe mangiare così io ho una traccia da cui partire quando devo pensare alla spesa e a turno ci accontentiamo tutti. Il foglio lo cambiamo ogni in modo da tener conto delle differenze di stagione e di clima: va bene il piacere, ma magari evitando il brasato in pieno agosto!
Cinquanta sfumature di cibo
Per una corretta alimentazione, sulla nostra tavola, dovrebbero essere presenti ogni giorno, in maniera diversa, sette gruppi di alimenti. Frutta e verdura, legumi, cereali e derivati, tuberi, latticini, carne, pesce e uova oltre a oli e grassi da condimento. Il secondo passaggio, quindi, è mescolare le richieste dell’elenco precedente per creare un menu vario che assicuri l’apporto di tutti i nutrimenti necessari. Nel caso ci siano intolleranze o allergie, chiaramente, andranno pensate opportune varianti (ad esempio sostituire la carne con i legumi in caso di dieta vegetariana o pensando a ricette senza glutine per chi soffre di celiachia).
Domani è spesso il giorno più occupato della settimana
Sono partita dicendo che organizzazione e programmazione devono semplificare la quotidianità, quindi il terzo passaggio è tenere conto del tempo a disposizione. Inutile programmare una settimana di stufati e sufflè quando si ha l’agenda stracolma di impegni e attività. Io suddivido i piatti dell’elenco in tre gruppi: preparazione veloce (mezzora al massimo) media (entro le due ore) lenta (sopra le due ore), così da integrare le richieste con le agende. Chiaramente in casa nessuno ama stare ai fornelli è inutile pensare a piatti complicati, ma programmare la spesa anche in base al tempo di preparazione dei cibi aiuta a non cadere nella trappola del pasto arrangiato o dell’ordinazione a domicilio.
Ordine e metodo
Su questo si basava il sistema di indagine del celebre investigatore Hercule Poirot, e di questo io ho fatto il mio mantra domestico. Una volta individuati i piatti da cucinare, verificato la loro correttezza nutrizionale, individuato il tempo di preparazione si passa alla lista vera e propria. Giornaliera, settimanale, mensile poco importa, l’importante è che sia su misura: personalmente mi è difficile prevedere l’agenda da qui a un mese, mentre ho una visione più chiara delle due settimane successive. Un buon metodo per me è quello di pensare alla spesa settimanale per alcuni cibi (freschi o facilmente deperibili), bisettimanale per altri (pasta, riso, spezie…) e mensile per altri ancora (bevande, detersivi, cibi in scatola).
Cosa si fa, dove si va questa sera
Supermercato, spesa online, mercati di quartiere etc. La scelta del luogo in cui fare la spesa dipende da preferenze e abitudini molto personali: conta lo stile di vita, l’attività che si svolge, spesso anche i propri ideali. In ogni caso bisogna fare attenzione alla conservazione dei cibi, quindi per alcuni alimenti vale la pena fare “scorta”, ma per altri valgono regole ben diverse. Un consiglio generale è quello di guardare in dispensa cosa c’è già prima di fare la lista della spesa. In questo modo si possono pensare a soluzioni alternative per cercare di smaltire gli alimenti con scadenza ravvicinata ed evitare sprechi.
Il favoloso mondo del mistofrigo
Questa, nella mia famiglia, è una tradizione. Almeno due volte al mese pianifico uno o due pasti, che chiamo “misto frigo”, in cui si mangia quello che va consumato, o che è aperto, o che semplicemente so che non mi servirà nella settimana successiva. In questo modo riesco a non sprecare gli avanzi, a ottimizzare la dispensa e a risparmiare qualcosina.
Il magico potere del bullet journal
Va bene la programmazione, ma se ci in più ci si diverte meglio! Lo scorso anno, ho scoperto il Bullet Journal: un sistema di pianificazione che tiene traccia delle cose da fare suddivise per argomenti, numeri di pagina, frasi brevi, elenchi puntati… Personalmente lo trovo eccezionale perché si può modulare secondo le proprie esigenze, è flessibile, divertente, e molto utile. Su Pinterest trovi tantissime immagini ed esempi e, secondo me, è il metodo più efficace per creare la lista della spesa e non solo!
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3 ottimi motivi per avere una ‘air plant’ sul tuo comodino
Valeria Icardi
La Tillandsia, detta anche air plant, è una pianta con super poteri. Uno tra tanti è che non ha bisogno di terra per crescere, prende tutto ciò che le serve dall’umidità dell’aria.
Pianta originaria del Sud America, è facile incontrarla su alberi, tetti delle case e addirittura sui pali della luce. A renderla ancora più misteriosa è il fatto che fiorisca una volta sola nella vita e ogni specie crea fiori diversi per colore forma e profumo.
Dopo la fioritura, la pianta non muore, anzi, si riproduce! Dalla base spuntano i nuovi germogli e così potrai avere una piccola famiglia di air plants tutta per te. Quando le baby piante sono almeno la metà della pianta madre, potrai decidere se dividerle o tenere la “famiglia” unita.
Ecco quindi 3 buoni motivi per avere una Tillandsia in casa
Richiede poche attenzioni: puoi andare in vacanza senza pensieri, lei ti attenderà fedele al tuo ritorno, senza soffrire la mancanza di cure. Ha bisogno di poca acqua e molta luce (non quella diretta). Basta immergerla in acqua 2 volte al mese per qualche minuto e il gioco è fatto.
Non devi pensare al vaso: non avendo bisogno di terra, anche il vaso è superfluo, quindi puoi sistemarla davvero dove vuoi. Puoi creare un supporto diy fatto su misura per lei o semplicemente sistemarla nel tuo angolino preferito. Ricorda solo che per crescere e fiorire ha bisogno di luce, tanta luce. A me piace l’idea di appenderle ai muri come se fossero vere opere d’arte.
Sono leggere, anzi leggerissime: i colori tenui e le loro forme originali, le rendono perfette per ogni ambiente. Il regalo giusto per la tua amica che si sente un pollice nero oppure un’idea originale per la zia che ama le piante.
L’altra cosa sorprendente è che possono viaggiare chiuse in una scatola per settimane senza risentirne.
Ma dove si trovano queste bellezze?
Alcuni fioristi le tengono in negozio, le ho viste in alcuni supermercati, ma la qualità è davvero bassa, quindi ti suggerisco di non farvi abbagliare dal prezzo economico. Sicuramente puoi trovare qualche produttore nelle fiere o eventi florovivaistici. Questa è un’ottima opzione perché potrete vedere dal vivo diverse specie e confrontarvi con persone competenti.
Ultima opzione, è acquistarle online. Anche in questo caso fai attenzione a prezzi troppo bassi, non sempre arrivano piante di qualità. Controllate il sito e, se ci sono, le recensioni di altri clienti.
Ricordati di:
- Chiedi sempre il nome della specie e indicazioni chiare su come prendertene cura.
- Controlla che siano piante fresche
- Chiede esplicitamente piante che non hanno ancora fatto il fiore (vorrai mica perderti lo spettacolo!)
7 piante per 7 camerette
Le piante da mettere in bagno: tillandsie e orchidee
Scopri le Tillandsie, piante senza terra!
Realizza un tamburo riciclando le lattine di caffé Vergnano
Antonella Piemonte • Blog a cavolo
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Hai mai pensato di riciclare le lattine di caffè? Puoi utilizzarle per realizzare dei giochi per i bambini, ad esempio un piccolo tamburo!
Realizzare il tamburo con le lattine del caffè è davvero semplice, segui i passaggi con me!
Occorrente
- Una lattina di caffè Vergnano
- Washitape in varie fantasie e colori
- Cordicella colorata
- Forbici
- Colla
- Due cannucce di carta
- Due rocchetti di legno
- Due nappine colorate
- Un campanello
- Dello spago colorato
- Un palloncino colorato
Procedimento:
BACCHETTE
- incollare la nappina all’estremità della cannuccia di carta
- incollare il rocchetto di legno all’altra estremità
- ripete il procedimento anche per l’altra bacchetta
TAMBURO
- Rimuovere la capsula e l’etichetta dalla lattina di caffè Vergnano
- Tagliare il palloncino e rivestire la parte superiore della lattina
- Rivestire di washitape colorati tutta la lattina
- Incollare con due punti di colla la cordicella ai due lati della lattina in modo da ricavare una pratica tracolla
- Avvolgere lo spago colorato attorno alla lattina nella parte superiore ( questa operazione servirà per fissare meglio il palloncino alla lattina )
- Fissare il campanello con il resto dello spago.
Concorso Vergnano & CasaFacile: diventa designer e vinci
Le stanze di Jane: un viaggio nelle case dove visse (e scrisse) la Austen
Ha appassionato moltissimi lettori con i suoi romanzi... e chi di noi non ha provato ad immaginare la casa in cui li scriveva? Ecco un libro che ce le fa conoscere una per una, portandoci davvero nella quotidianità di una delle scrittrici più amate di tutti i tempi.
Leggendo i suoi romanzi ce la siamo sempre immaginata in un pittoresco cottage circondato dalla campagna inglese verde e piovosa, seduta a un piccolo scrittoio, dedita alla scrittura e a molte tazze di tè.
Eppure per Jane Austen ‘casa’ non è stato un concetto semplice: nubile e non ricca, ha peregrinato per tutta la sua breve vita nelle dimore altrui, sempre sognandone una propria.
Questo libro ce le fa conoscere una per una, portandoci davvero nella quotidianità di una delle scrittrici più amate di tutti i tempi. Noi che amiamo la casa, abbiamo provato a immaginarci le sue stanze, ricche di cose semplici...
Realizza un portavaso sospeso con gli stecchi dei ghiaccioli
Antonella Piemonte • Blog a cavolo
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Il caldo è finito ma non la voglia di mangiare gelati e ghiaccioli. Se odiate gli sprechi e siete amanti del 'fai da te', potete riciclare in modo creativo gli stecchi di legno.
Terminato il ghiacciolo o il gelato, puoi trasformare gli stecchi in un portafiori sospeso. Bastano solo 4 passaggi.
Per crearlo vi serviranno:
- 16 stecchi di legno
- colla a caldo
- baker twine
- forbici
L’esecuzione è molto semplice:
- Create un quadrato alternando 4 stecchi ed incollando le estremità con un punto di colla.
- Ripetete l’operazione altre 3 volte: otterrete quindi 4 quadrati.
- Incollate i 4 quadrati l’uno all’altro con dei punti di colla alle estremità.
- Tagliate 4 pezzi di spago baker twine annodarli ad ognuna delle 4 estremità e annodare in alto creando un cappio ( vi servirà per appendere il porta vasi ).
Il vostro porta fiori sospeso è pronto per accogliere un vasetto con dei fiori...o magari una piantina.
Portavasi fai da te con barattoli ricamati a punto croce
Decora i vasi in terracotta con la carta
Ricicla un tappeto di tela per realizzare una pochette ‘fai da te’
Antonella Piemonte • Blog a cavolo
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L'estate è ormai finita ma non vuoi rinunciare ad un accessorio che ti riporti con la mente agli aperitivi in spiaggia? Ecco un semplice tutorial per creare una pochette da un tappeto di tela!
Colori intensi e materiali grezzi. Se vi dicessi che oggi impareremo a creare una borsa da urlo partendo da un tappeto di tela? Una borsa da sfoggiare con vezzo durante tutto l'anno.
Occorrente
- Forbici
- Pistola e colla a caldo
- Una nappina
- Ago e filo
- Bottoni a pressione
- Pistola per bottoni
Crearla è molto semplice
- Tagliare il tappeto in modo da ottenere una striscia con una estremità frangiata e delle misure 40 X 100
- Piegare il bordo senza frange ed incollarlo con colla a caldo
- Piegare di 40 cm il tessuto verso l'interno e incollare i due lati
- Avanzerà una porzione di tappetto di 20 X 40 cm
A questo punto dovremo cercare il centro della patta, procedendo con l'inserimento di un bottone a pressione, - Chiudere la patta, fare un po' di pressione per segnare il punto in cui inseriremo il secondo pezzo del bottone a pressione
- Cucire la nappina con un filo in tinta col bottone a pressione
Ed ecco finita la pochette più bella, economica e invidiata dalle amiche più fashion!
Riciclo creativo: trasforma un sacchetto in un pratico astuccio
Guardaroba: come tenere in ordine le borse
Decora i vasi in terracotta con la carta
Sara Sebastiani
Amo circondarmi di piante, e ho pensato di personalizzare un vaso in terracotta realizzando un semplice diy: l’ho decorato con un disegno geometrico fatto di piccoli e grandi ritagli di carta.
Quest’anno il color terracotta sta spopolando e me ne sono innamorata anche io, ho preso alcuni oggetti, dei cuscini e naturalmente i classici vasi delle piante che si trovano in ogni vivaio. Li ho disseminati un po’ in tutta casa, in cucina, in salotto e anche in camera da letto. Per personalizzarli, ho pensato di decorarli con piccoli e grandi ritagli di carta. E il risultato mi piace!
Ti serviranno
- vaso in terracotta
- cartoncini colorati
- forbici
- colla vinilica
- pennellino.
Come procedere
- Ritaglia forme geometriche tutte diverse (triangoli, cerchi, rettangoli, quadrati);
- prova prima a creare una composizione su una superficie piana e, quando hai trovato quella che ti piace, incollala al vaso applicando la colla sul retro dei ritagli con l’aiuto del pennellino.
Quando penso a come decorare o trasformare un oggetto in casa parto sempre dalla palette colori. Come sceglierla? Fatti guidare dai colori che ami di più e che già hai in casa, parti da un colore principale e trova ispirazione (magari su Pinterest!) per capire a quali altri colori abbinarlo.
Nel mio caso, sono partita dal color terracotta del vaso, ho scelto altri colori caldi tono su tono (nocciola, beige, rosa scuro) e ho spezzato il tutto con il menta e l’azzurro chiaro, un colore che amo molto e che in casa mia ritorna sempre.
