CasaFacile: il numero di agosto 2019
Dal 1° agosto 2019, il nuovo numero di CasaFacile è in edicola. Ecco cosa trovi al suo interno!
Il nuovo numero di CasaFacile ti aspetta in edicola dal 1° agosto 2019. Tante pagine in più per ospitare ogni mese i temi più amati, consigli utili (progetti, budget, misure, arredi da comprare, materiali da scegliere) per passare dal sogno alla realtà...
Ecco il sommario del numero di agosto 2019:
{ COSA C'È DI NUOVO }
- News & Trend
- Talent Scout
- Tendenza... polpo!
- Lo shopping del mese
- Icone del design
{ SCUOLA DI STILE }
Nel santuario del design. Design, artigianato orientale e stile minimal sorprendono a Bali.
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Bali springtime’ di Bali Lounge Project.
Restyling di famiglia. Una leggerezza naturale crea il ‘rustico chic’ dal cuore siciliano.
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ’Portami con te’ dei Boombadash.
Pop Anni'70. La vecchia officina diventa un’originale casa da vacanza... pop!
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Never forget you’ dei Noisettes.
{ FOCUS } — LAVORETTI
10 idee fai-da-te super pratiche (per chi non sa stare fermo nemmeno in vacanza!)
{ PRIMA&DOPO }
Colore e mobili fai da te. La villetta si trasforma con arredi semplici e geniali.
Restyling a casa di Napoleone. Un'antica dimora rinasce in stile rustico chic.
Come sfruttare il sottoscala. Quattro progetti per quattro funzioni.
Casa al mare. Il corridoio diventa cabina armadio e lo spazio si moltiplica
{ IDEE E SOLUZIONI }
- Salvabudget: la piscina
- Progetti salvaspazio in vacanza
- Mobili apri-chiudi, in&out
- Sedie pieghevoli per tutti i gusti
- Shopping: giochi open air
- Una cucina organizzata
- Estrattore o frullatore?
- Guida pratica alle lampadine
{ DÉCOR E VERDE }
Casa classica con twist! Come temperare la sontuosità dello stile classico borghese.
- A tavola, mix floreali inattesi
- L’arte dell’intreccio
- Slow green, poetica fragilità
- Come curare le piante tropicali
- Scopri con noi le bacche
---------------------------------
CACCIA AL DETTAGLIO PERFETTO
Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 154 del nuovo CasaFacile in edicola dal 1° agosto 2019
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale!
CasaFacile di agosto 2019: l’editoriale del direttore
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 1° agosto 2019!
Arrivati nella casa in montagna per un raro weekend senza figli, scopriamo che si è fulminata la lampadina da 15 watt sulla scala del soppalco. Il che ci catapulta indietro nel tempo, a una sera in cui i nostri bambini ci erano sembrati abbastanza grandi per dormire nei letti là sopra.
Lei quasi due anni, lui poco più di tre, avevamo messo quella lampadina che stava accesa tutta la notte nel caso si svegliassero per scendere nel lettone, come è successo molte volte nelle vacanze trascorse in montagna; finché un giorno non è successo più e la lampadina è rimasta lì inutilizzata, insieme agli scarponcini di tutte le misure, agli aeroplanini che non si sono incagliati sulla cima di qualche pino e alla gloriosa funivia giocattolo. Scorie del tempo che solo in una seconda casa possono mantenere la residenza indisturbate. Del resto non sono le uniche. Il giorno che i miei zii comprarono quella casa, a parte scegliere qualche necessario mobile nuovo (un divano letto, un pratico armadio, una madia per la zona giorno), ci trasferirono le famose ‘Cose della Nonna’. Prima fra tutte, la cassetta in legno del corredo. Quella con cui la bisnonna bambina, alla fine dell’800, era tornata dall’Argentina dove era nata, figlia di emigranti che rientravano in patria con quel po’ di fortuna che avevano fatto e le loro cose in scatole di legno.
In bella vista fra il camino e la cucina, la cassetta che ha contenuto il corredo di nozze della bisnonna e della nonna, oggi ha il compito, forse meno romantico ma indubbiamente nobile, di raccogliere carta e plastica per la differenziata.
È destino dei mobili dei nonni finire sparpagliati tra figli e nipoti e rivivere altrove, per lo più nelle seconde case di vacanza, dove il tempo ha un passo diverso perché ci si abita poche settimane all’anno. Case che custodiscono con tolleranza anche ciò che non è perfetto o di gusto attuale. E che finiscono per diventare santuari delle storie di famiglia: quando ci torni, ti fanno fare autentici viaggi nel tempo...
Mentre mi preparavo per la passeggiata, frugando tra vecchi calzettoni di ogni stile, dagli Anni ’70 a oggi, ne ho scovati un paio di lana blu, minuscoli. Li portava mia figlia quando gattonava. Hanno ricamata una stella alpina e una scritta: buone vacanze.
Francesca Magni, direttore
--------------------------------------------------------
Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 154 del nuovo CasaFacile in edicola dal 1°agosto 2019!
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale!
Come coltivare l’Abelia
Comprende circa 20 specie arbustive e numerosi ibridi originarie dell'Asia e dell'America utilizzate come piante ornamentali nei giardini, o per la coltura in vaso.
La specie più conosciuta è l'Abelia chinensis originaria della Cina e importata in Italia nel 1844. L'Abelia è un arbusto perenne che può raggiungere 2 metri di altezza. La specie ornamentale floribunda, originaria del Messico, ha uno sviluppo più modesto e una fioritura più tardiva.
nome botanico: Abelia grandiflora, A. floribunda
famiglia: Caprifoliaceae
utilizzo: come pianta singola, in gruppi a macchia, in bordure e siepi dense, in grandi vasi e fioriere.
esposizione: sole o mezz’ombra.
temperatura minima: - 5 °C
fioritura: tarda primavera/estate
altezza media: fino a 1,5 m
Caratteristiche principali
Arbusto a crescita rapida e vigorosa, ha foglioline verde intenso e numerosi fiorellini tubulosi biancorosati (Abelia grandiflora), rosa magenta e allungati (Abelia floribunda).
L'Abelia grandiflora è decidua e fiorisce da giugno a ottobre. L'Abelia floribunda invece, è sempreverde in zone con clima mite, fiorendo da maggio a giugno. Ottime come siepi fioriti, creano un bell’effetto anche in grandi fioriere.
Le Abelie vanno piantate in posizioni soleggiate e protette dal vento, dove fioriscono generosamente. Trattandosi di piante rustiche, resistono bene
al gelo e al caldo, ma la floribunda non ama il caldo afoso.
Cure generali
Irrigazione: l’Abelia richiede acqua in primavera-estate quando non piove per molto tempo, negli altri mesi le annaffiature possono essere medio-scarse. Quando sono piantate in vaso, innaffiare solo quando il terriccio è quasi asciutto.
L’Abelia preferisce un terreno fresco e profondo, ricco di humus e ben drenato. I rami più deboli e troppo espansi si potano dopo la fioritura (A. floribunda) e in febbraio dopo la caduta delle foglie per la variante grandiflora.
Curiosità
Esistono altre specie di Abelia, come la chinensis, spesso confusa con il suo ibrido grandiflora e la schumannii, delicata, con fiori lilla.
Come innaffiare le piante durante le vacanze
Quanto spazio serve per tenere in ordine gli attrezzi da giardino
Paper art: decorare la parete con i fiore
Trasforma la carta in piccole opere d’arte. Scopri con noi come decorare una parete con i fiori.
Per realizzare questo semplice tutorial avrai bisogno di pochi materiali, un po' di manualità e dei template da scaricare e stampare che trovi qui.
Occorrente
- carte e cartoncini colorati
- righello
- forbici
- colla
- matita
- gomma adesiva
Come si fa
- Scarica i template dal sito e usali come dima per disegnare le corolle dei fiori sui cartoncini colorati.
- Ritaglia le corolle e, aiutandoti con una matita, arriccia i petali.
- Incolla le corolle.
- Ritaglia una striscia di cartoncino di cm 3x10 e fai dei taglietti in verticale per circa 2/3 dell’altezza. Arrotola la striscia, piega i pistilli e incollala al centro del fiore.
- Con la gomma adesiva fissa i fiori alla parete
Paper art fai-da-te: scarica i template
Paper art: il portatovagliolo a forma di fiore
Paper art: il portatovagliolo a forma di fiore
Trasforma la carta in piccole opere d’arte. Scopri con noi come realizzare un portatovagliolo a forma di fiore!
Per realizzare questo semplice tutorial avrai bisogno di pochi materiali, un po' di manualità e dei template da scaricare e stampare che trovi qui.
Occorrente
- carte e cartoncini colorati
- righello
- forbici
- colla
- matita
- ago da lana
Come si fa
- Aiutandoti con le dime di carta, disegna sui cartoncini colorati le corolle del fiore.
- Con la matita arriccia i petali e modellali con le mani.
- Incolla tra loro le corolle, quindi realizza i pistilli co una striscia di carta di cm 2x10: fai dei piccoli taglietti verticali, arrotola la striscia, ’spettina’ i pistilli con le dita e incollala al centro del fiore.
- Ritaglia le foglie e modellale con le dita. Incolla il fiore con le foglie a una striscia di carta di cm 3x12 ripiegata incollata ad anello.
Paper art fai-da-te: scarica i template
Paper art: decorare la parete con i fiore
Come si fa la coroncina di fiori
Sara Malaguti • Flowerista
Blogger CF Style
Vuoi imparare a creare le coroncine di fiori? Scopri l'occorrente e tutti i trucchi nel tutorial di Stefania.
Entrando da Bici e Radici è subito chiaro che i due mondi racchiusi in questo negozio alle porte di NoLo (il quartiere a Nord di Loreto, a Milano) non sono poi così distanti: quello dei fiori e delle piante, passione di Stefania, e quello della bicicletta, passione di Marco.
Pionieri della filosofia slow-living quando ancora era semi sconosciuta, Stefania e Marco nel 2012 hanno deciso di dedicarsi totalmente a Bici e Radici, che è un negozio, ma anche uno spazio dove ricevere consigli, scambiare conoscenze, bere un caffè, acquistare creazioni insolite: come la Lampagrassa, una pianta che vive in un fanale di bicicletta, o un Fior fior di copertone, una composizione... su gomma! Non mancano poi gli eventi social, come gli ‘attacchi urbani’ a suon di verde e muschio, per tappare le fastidiosissime buche milanesi, e le biciclettate in campagna per raccogliere fiori con cui fare bracciali o corone come quella che Stefania ci insegna qui.
Occorrente
- cesoie
- rete metallica
- filo di ferro rigido
- filo di ferro modellabile
- nastro di tessuto
- nastro di guttaperga
- Astranzia
- rose a grappolo (in due colori)
- rose
- foglie di rosa
- Calancola
- foglie di Calancola
- Crocosmia
- Viburno
- Statice
- Elleboro
- foglie di garofano
Come si fa
- Arrotola tra loro, a seconda del peso dei fiori, 2/3 fili di ferro semi-rigidi, per creare la base della coroncina.
- Crea delle asole alle due estremità: ti permetteranno di far passare il nastro di tessuto alla fine e chiudere così la coroncina intorno al capo.
- Avvolgi con la guttaperga la base appena creata. In alternativa puoi optare per una piccola rete metallica rivestita di tessuto e attaccare i fiori con la colla a caldo.
- Qualunque sia la tua base, ora pensa ai fiori: prima di inserirli, appoggiali in fila per decidere l’effetto finale.
- Se stai usando il rocchetto di filo di ferro, il gambo del fiore dovrà essere lungo almeno 3-4 cm per poter essere fissato. Se stai usando la colla a caldo, il taglio potrà avvenire subito sotto la testa del fiore.
- Se dovessero sporgere alcuni gambi o ci fosse del verde in abbondanza si può intervenire con le forbici per accorciare e sfoltire, anche una volta concluso il lavoro.
- Quando i fiori avranno ricoperto l’intera superficie fino all’estremità finale, è il momento di far passare il nastro di tessuto nelle asole e provare la coroncina!
Dal campo al centrotavola: la scommessa dei fiori a KM zero
10 profili Instagram per appassionati di fiori
Alla scoperta delle ‘flower farm’ italiane
Arredare in stile cabane
Basta poco per ricreare lo stile cabane: materiali naturali, tocchi di verde e azzurro e colori ispirati dalla spiaggia, in un perfetto mix che non stanca mai.
Vivere leggeri, scegliendo arredi in legno robusti, funzionali e salvaspazio, con accessori essenziali e tocchi tropical.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
I materiali? Tanto legno! E se hai scelto di rivestire le pareti con le perline, un colore fresco come il verde evita che le superfici in legno naturale, da cielo a terra, soffochino gli spazi.
Toni dal verde all’azzurro e tanto legno per un effetto bungalow
Décor tropicale
Toni dal verde all’azzurro e tanto legno per un effetto bungalow
Il verde ha immerso la casa in un’atmosfera rilassante, oscillando tra le tonalità salvia, menta e pistacchio a seconda della luce del giorno. Una palette colori che 'fa vacanza' e uno spirito 'bungalow' tutto da copiare!
Misty Cliffs è un piccolo villaggio a circa un’ora da Città del Capo e deve il suo nome alle scogliere nebbiose che puntellano l’Atlantico. Qui, immerso nella vegetazione di un’altura, si trova il magico rifugio di Cameron Munro e Justin Rhodes.
Le scelte fatte
La casa, disposta su tre piani, ha due camere da letto: una al livello più basso e una in mansarda, sotto il soffitto a falda rivestito di canne che, insieme alla pietra e alle boiserie di perline, crea un esotico mood ‘capanna’. Gli arredi? su misura e in legno grezzo.
Il tocco di stile
Un verdeazzurro in varie sfumature, usato in blocco... incanta! I soffitti in canniccio donano ancora più carattere alla casa.
La canna palustre, anticamente usata per coperture e ornamenti, torna alla ribalta nella bioedilizia per le qualità ecosostenibili: garantisce un ottimo isolamento termico e acustico, è naturale, traspirante e non inquinante.
Arredare in stile cabane
Carte da parati effetto legno
Décor tropicale
Colazione a Cà Muretta: un relais dove convivono design e gusto
Sulle sponde del Lago di Garda, a Bardolino per la precisione, c’è un delizioso relais in cui si sposano alla perfezione passato e presente, interni ed esterni.
Cà Muretta è una casa sul lago. In ogni suo dettaglio, trasmette bellezza, cura del dettaglio e la delicatezza che la padrona di casa, Barbara. Rimango subito colpita da questa grande casa e dalla veranda in cui viene servita la colazione per gli ospiti: un passaggio tra spazi interni ed esterni giocato con gusto ed eleganza.
Com’è nato l’amore per questa dimora?
Già da qualche anno, con mio marito, avevamo deciso di cercare un posto lungo le sponde del Lago di Garda (da noi sempre molto amato) dove trascorrere giornate di tranquillità e riposo assieme alle nostre figlie.
Inizialmente doveva semplicemente essere una casa di vacanza, magari un po’ spaziosa, in cui poter ricevere qualche amico, attorno ad una tavola imbandita e poi un giorno, magari, veder crescere i nostri nipoti.
Poi, dall’idea di una casa di famiglia, sono passata a coltivare il sogno di trovare una casa da aprire agli ospiti, magari stranieri, che amassero, come me, le cose belle e l'essere circondati dal silenzio e dal canto delle cicale.
Dopo vari tentativi, un giorno, mi sono imbattuta in Ca’ Muretta. È stato subito amore! Il suo aspetto di vecchia signora un po’ dimessa e arruffata mi ha immediatamente rapita Le parole con cui la proprietaria mi ha consegnato le chiavi sono state: ricordati che qui c’è uno spirito speciale, questo luogo porta fortuna!
Com’è nata la veranda per la colazione, davvero un angolo di bellezza?
Nei nostri viaggi all’estero, in particolare nella Francia del sud e in Inghilterra, abbiamo più volte incontrato case meravigliose, con i muri in pietra e ricoperte da edere e glicini. Questa sala è un giardino d’inverno, una sorta di serra da cui si può scorgere sia il lago che la piscina. È circondata da moltissime piante, sia fiorite come la lavanda e le ortensie, che aromatiche quali salvia, rosmarino e timo. Sono stati mantenuti quando possibile gli elementi originari come le antiche colonne in mattoni E Pr il pavimento abbiamo scelto una pietra locale, il Rosa Verona, che si lavora non lontano da qui, sui monti della Lessinia, proprio per mantenere un legame con il territorio.
L’altro dettaglio che mi colpisce è l’equilibrio tra pezzi moderni e antichi, bilanciati con semplicità e grazia, come vengono scelti arredi e complementi?
Sono una ex professoressa di storia e l’amore per il passato e le storie raccontate non me lo potevo dimenticare! Per questo a Ca’ Muretta non mancano pezzi antichi, rigorosamente di legno chiaro, scovati tra mercatini e rigattieri. Alcune cose vengono direttamente dalla casa dei nonni di mio marito come la madia con tanti cassetti che ho messo in un delle camere. Vicino al pozzo, poi, ho fatto mettere una grande pietra rosa, pesantissima: era il basamento di un antico caminetto nella casa di mia nonna. Non volevo però che il tutto risultasse troppo pesante per cui ho scelto di accostare alcuni elementi moderni: le lampade, alcuni tavoli, i divani. Ho impiegato anni per trovare il giusto equilibrio facendomi ispirare dalle riviste e navigando per ore nel mare grande del web! Ad inizio lavori avevo in mano una teca di cartone che ormai non si chiudeva più, piena zeppa di tutte le idee che più mi piacevano, abbinamenti di colori, tessuti, o soluzioni particolari che mi avevano conquistata e che ho subito fatto mie.
Ca’ Muretta, da tre anni ormai, accoglie ospiti provenienti da tutto il mondo e a tutto quello che hanno creato Barbara e la sua famiglia, si aggiungono dei pezzi che gli ospiti, quando tornano, donano a questo luogo. Una ceramica francese, una libellula cucita a mano e molte altre piccole ma preziosissime cose che rendono questo luogo davvero speciale.
Shopping tour a Brescia
Scambio casa: viaggiare a costo (quasi) zero
EcoLamp: consigli utili per rendere la mobilità ancora più sostenibile
Lucia Pasini
Basta trascorrere qualche ora in una capitale europea per rendersi conto che anche i mezzi di trasporto privati girano intorno al tema dell'ecosostenibilità.
Monopattini elettrici, biciclette con la pedalata assistita, hoverboard, segway, questi sono solo alcuni esempi di come ragazzini, studenti, ma anche lavoratori e turisti abbiano modificato il loro stile di vita nei trasporti. La scelta è dettata dalla praticità, velocità e senza dubbio una buona dose di etica eco-sostenibile.
La domanda che inevitabilmente bisogna porsi però è: visto che questo stile di vita non prevede l’utilizzo di carburante, qual è il modo corretto per disfarsi delle batterie? Dove e come si smaltiscono?
Ecolamp, la società che gestisce lo smaltimento dei prodotti RAEE (rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) ci aiuta dandoci qualche pratico consiglio.
- In tutti i centri di raccolta comunali esistono delle isole ecologiche specifiche dove tali rifiuti vengono destinati ad un riciclo corretto.
- Se ci si rivolge ad un negozio che tratta la vendita di questo tipo di prodotti (elettrici ed elettronici) si può applicare la modalità 1contro1, dove per ogni rifiuto consegnato si prevede l’acquisto di un prodotto nuovo, e per cui il negozio stesso provvederà allo smaltimento di quello vecchio.
- Grazie alla raccolta differenziata corretta negli impianti specializzati, si ricavano materiali utili per nuove produzioni: metallo, plastica, vetro e non solo. Lo scorso anno la società Ecolamp ha recuperato il 96% dei rifiuti sotto forma di materia o energia. Questo risultato è raggiungibile e incrementabile grazie alla partecipazione del singolo cittadino, che nel quotidiano può servirsi dei mezzi a batteria e contribuire ad alimentare l’economia ecosostenibile senza produrre inutili rifiuti.
Ecolamp è il consorzio senza scopo di lucro dedito alla raccolta e al trattamento delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche giunte a fine vita (RAEE).
