Piante da balcone e terrazzo

Come coltivare lo Zafferano sul terrazzo

Costa molto e non è semplice da trovare di buona qualità. Hai mai pensato di produrre lo zafferano sul tuo terrazzo? Ecco tutti i segreti per ottenere il prezioso 'oro rosso' in vaso.

In cucina, siamo abituati a vederlo in polvere nelle piccole bustine pronto all'uso. Lo zafferano (Crocus sativus) chiamato anche 'oro rosso' è una delle spezie più costose che ci sia per via della lavorazione e la modalità di raccolta fatta ancora rigorosamente a mano.

Prova a coltivarlo! A settembre pianti i bulbi e a dicembre ammirerai i suoi bellissimi fiori viola dai caratteristici stimmi rossi che danno origine alla spezia tanto ricercata.

Occorrente

  • 10/15 bulbi di Crocus sativus dal diametro di 4/5 cm di origine italiana (producono più fiori!)
  • 1 vaso a cassetta in terracotta profondo almeno 25/30 cm
  • un miscuglio di terra ricca di humus e sabbia

Come procedere

Pianta i bulbi a scacchiera a una distanza di almeno 5 cm l'uno dall'altro e a 10 cm di profondità. Tieni il vaso all'aperto (non teme il gelo) in una posizione soleggiata e bagnalo pochissimo evitando i ristagni d'acqua nella terra e nel sottovaso.

Come raccogliere lo zafferano

Le corolle di zafferano si schiudono soltanto per pochi giorni e appassiscono in fretta! Per questo motivo raccogli al mattino presto i fiori, aprili a metà e cerca il filo che tiene insieme i pistilli, quindi spezzalo senza separare i tre stimmi.

Per farli essiccare bene, riponili in una ciotola o su un tovagliolo in carta vicino a una fonte di calore. Dopo qualche ora, per conservare l'aroma, li puoi trasferire in un barattolo in vetro con coperchio o nelle provette con tappo in sughero.

Quanto rendono

Beh, il raccolto fai da te non sarà mai abbondante... ma tieni conto che da ogni fiore ricavi tre stimmi sottilissimi e per fare un risotto per 4 persone, servono almeno 10/15 stimmi.

Dove si acquistano

I bulbi li puoi acquistare online o presso un vivaio di fiducia. Sul web li trovi da Peraga Garden Center, Viridea, Obi, Bakker, Vivai Frappetta,
clesia.it, Bulbishop

 

 

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Come realizzare un portapenne di carta fai-da-te

In questi giorni per molti è un nuovo inizio: si ritorna a scuola, al lavoro, si riorganizzano gli spazi per studiare e lavorare. Crea insieme a noi un portapenne fai da te in carta.

Spesso ci accorgiamo che quello che manca sono gli oggetti per organizzare la postazione o scrivania. Seguendo il tutorial potrai realizzare un portapenne di carta in pochi minuti.

Occorrente

  • cartoncino di grammatura minima 120 gr
  • matita
  • gomma
  • righello
  • forbici
  • nastro biadesivo
  • contenitore di recupero (vasetto yogurt, bicchiere in vetro, scatola dei pelati)

Come si fa

  1. definire l’altezza del portapenne: considerando l’altezza standard di penne e matite, puoi utilizzare un foglio A4 e ritagliare un rettangolo con base il lato corto dell’A4, 21cm e altezza 10 cm. Piegare a metà il ritaglio sul lato lungo.
  2. Partendo da sinistra segnare sui due lati lunghi un puntino ogni 5 cm; avanzerà in fondo 1 cm.
  3. Sulla piega centrale, sempre partendo da sinistra, segnare un puntino a 2,5 cm e successivamente segnare di nuovo un puntino ogni 5 cm. Unire i puntini con motivo a losanga come in foto.
  4. Piegare lungo le linee segnate, utilizzando come aiuto il righello posizionandolo sulle diagonali tracciate e piegando verso di sé la carta.
  5. Incollare il nastro biadesivo sulla striscia da 1 cm lungo il lato corto destro. Unire i due lati corti.

Come base per il portapenne si possono riciclare alcuni oggetti che si hanno in casa: bicchieri di vetro spaiati, vasetti dello yogurt, barattoli di latta, rotoli di carta da cucina.

Puoi anche utilizzarlo come vaso per fiori o come elemento décor per la scrivania; in questo caso il consiglio è di creare almeno due o tre portapenne di differenti dimensioni ed altezze e giocare con i colori della carta scegliendo, magari, tre nuance diverse.

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Il design riparte con Isola Design District

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

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Dal 28 settembre al 10 ottobre 2020, Isola Design District parteciperà a Milano Design City con Isola Open Studios.

Il programma di eventi spazierà dagli opening e le presentazioni di prodotto all’interno delle location del circuito, fino ai talk e workshop organizzati in versione 'live' e in streaming su isoladesigndistrict.com

 Isola Open Studios

Lo spirito è quello di rilanciare la città di Milano come capitale internazionale del design e della creatività, ed è proprio per questo che l’evento organizzato nel distretto ai piedi del Bosco Verticale avrà un focus sulle principali realtà creative del quartiere. Porte aperte per laboratori artigiani, gallerie e studi di design come la Galleria Angelo della Pergola di Myriam Kuehne Rauner, AlgrantiLab, di Pietro Algranti e VIR Viafarini-in-residence, che aderisce dando la possibilità ai visitatori di incontrare su appuntamento gli artisti e i designer che vi risiedono.

Tra i talk, grande interesse per gli appuntamenti con SOMA_studiomilano che si occupa di creare e curare contenuti per sensibilizzare il pubblico sul tema del design sostenibile. I fondatori dello studio si confronteranno con alcuni dei protagonisti dell’Isola Design Community per parlare di biomateriali ed economia circolare, esplorando questi argomenti attraverso i loro progetti.

La lista completa delle location e il calendario degli eventi saranno disponibili online dal 25 settembre.

Materialized x Dutch Design Week

Finito Isola Open Studios, gli organizzatori di Isola Design District voleranno in Olanda per preparare la seconda partecipazione di fila alla Dutch Design Week. Dopo il successo della scorsa edizione, infatti, si ripete l’esperienza del distretto milanese fuori dai confini italiani e ad Eindhoven, dal 17 al 25 ottobre. Andrà in scena la mostra Materialized, un percorso attraverso progetti di ricerca sui biomateriali e arredi sostenibili innovativi, per far scoprire ai visitatori cosa ci aspetta domani. L’intera manifestazione olandese si svolgerà sia dal vivo che online, e all’interno della mostra, curata dal team di Isola Design District, verranno presentati i lavori di 30 designer e studi di design internazionali tra i quali: Valentina di Pietro, Bhulls, Keep Life, Wisse Trooster, Cooloo, Studio ThusThat, Clara Maria Rua, Stacklab e Rashmi Bidasaria. 

Isola Virtual Locations

Tramite 'Isola Virtual Locations', il servizio lanciato in occasione di Isola Goes Digital, si possono già visitare alcune mostre virtuali, tra cui quella in 3D presentata a giugno con una selezione di 26 dei designer dell’Isola Design Community, che adesso è interamente navigabile da computer, smartphone e tablet.

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“Orografie” seleziona 3 giovani designer per la collezione del brand

Al via l'open call per partecipare al workshop, aperto a progettisti under 35, che si svolgerà a EDIT Napoli, in attesa del lancio ufficiale del design brand 'Orografie'.

Orografie, il nuovo brand ideato da Giorgia Bartolini e che verrà presentato nel 2021, lancia l’open call per partecipare al workshop under 35, che si svolgerà con il sostegno e in occasione di EDIT Napoli, la prima fiera dedicata esclusivamente al design editoriale o d’autore, la cui seconda edizione si svolgerà a Napoli dal 16 al 18 ottobre 2020. All'interno del workshop verrà chiesto ai designer, di progettare oggetti in linea con il paradigma del brand. 

4 giorni di workshop, per 20 candidati under 35.

I progetti dei 20 selezionati, a fine workshop (18 ottobre), verranno valutati, selezionati e i 3 migliori premiati da una giuria formata da 9 professionisti. Francesco Faccin, Carolina Martinelli, Francesca Lanzavecchia, Elena Salmistraro e Vittorio Venezia (5 designer-progettisti di Orografie) insieme ad altri 4 giurati: Giorgia Bartolini (founder Orografie), Vincenzo Castellana (art director Orografie), Domitilla Dardi (curatrice EDIT Napoli) ed Emilia Petruccelli (direttore EDIT Napoli).

I 3 vincitori, selezionati a fine workshop, entreranno di diritto, con i loro progetti, nella nuova collezione.

La data di presentazione della domanda di partecipazione è stabilita entro la mezzanotte del 23 settembre 2020 e dovrà essere inviata a [email protected]

 

Per info: www.orografie.com

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Come scegliere i quaderni e i taccuini

Quaderni?... Sì, ma non i soliti! Questi sono da veri ‘stationery addicted’.

Per chi ama carta e cartoleria, per chi non può fare a meno di un posto privato dove raccogliere i propri pensieri, per chi non ha mai smesso di scrivere il diario, per chi colleziona ricette di cucina...

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

Questi quaderni li scegli prima di tutto per la cover... poi ne fai tua ogni pagina!

Decorare

Realizza un quadretto con i pezzi di legno raccolti in spiaggia

Angela Caputo Angela Caputo

Scopri come recuperare i bastoncini di legno raccolti in spiaggia con questo tutorial semplice e creativo.

Bastoncini di legno, pietre, pezzi di conchiglie…in spiaggia si trovano tanti tesori. Anche tu come me non resisti alla tentazione di portarli a casa per un progetto creativo? Ecco come ho realizzato un pesciolino di legno in poche semplici mosse, un’attività da condividere anche con i più piccoli.

Occorrente

  • pezzi di legno di varie misure, pezzi di conchiglia, piccole pietre
  • Colla a caldo
  • Cornice senza vetro

Come si fa

  1. Posiziona al centro il bastoncino più alto, poi procedi verso i due lati: a destra fino ad arrivare alla bocca, a sinistra fino ad arrivare la coda, con i pezzi più piccoli. Disponi i bastoncini facendo attenzione alle altezze, puoi aiutarti tratteggiando la sagoma del pesciolino sul cartoncino.
  2. Fissa i bastoncini al cartoncino con la colla a caldo.
  3. Usa piccole pietre e pezzi di conchiglia per completare il lavoro e decorarlo.
  4. Inserisci il pesciolino nella cornice a cui avrai tolto la parte in vetro.

Puoi appendere il tuo nuovo quadretto alla parete o tenerlo su una mensola insieme ai ricordi più belli della tua estate.

Guarda anche
Idee e tendenze

Tendenza California dreamin’

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Dipingere con la carta da parati

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

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Fabrics&Co. lancia il progetto Illutextiles che interpreta con collage di carte da parati le opere d'arte.

Collage di tessuti ispirati a quadri famosi: nel progetto grafico Illutextiles, di Sara Molinaroli per Fabrics&Co., c’è anche 'Il Sogno di Picasso'.

Fabrics&Co., brand specializzato nella produzione di tessili e carte da parati di lusso per interior design, è da sempre attento al mondo dell'arte e della sperimentazione. Nasce così il progetto Illutextiles, che si avvale della collaborazione di artisti, design e illustratori che 'reinterpretano' opere di grandi maestri. I college di tessuti sono disponibili come stampe giclée professionali (un processo di stampa su carta o tela di opere d'arte digitali usando una stampante altamente professionale a getto d'inchiostro, molto diversa dalle comuni stampanti a getto d'inchiostro adatte per uso domestico o per l'ufficio) e presto anche come veri collage tessili.

Case dei lettori

Un appartamento datato si trasforma in un moderno open space

Pareti colorate e maioliche per trasformare un appartamento un po' datato in un moderno open space con soluzioni molto funzionali e decorative

Elisa e Alberto sono una coppia di lettori appassionati e professionisti, lei arredatrice, lui architetto. Stesso mondo ma con due stili diversi: pratica e funzionale lei, creativo e ricco di sfumature lui.

Insieme hanno trasformato un appartamento un po' datato in un moderno open space con soluzioni molto funzionali e decorative.

"Abbiamo acquistato un appartamento di 75 mq in costiera sorrentina, semplice condominio Anni 80’ mai ristrutturato, con ambienti piccoli, senza luce caratterizzati da orribili cornici ad arco in legno alle porte e pavimenti ormai fuori moda. Nella ristrutturazione abbiamo previsto pochi ma funzionali interventi alle murature che ci permettessero di realizzare un ampio open space e contemporaneamente potessero permetterci di creare piccole soluzioni salvaspazio come il ripostiglio con porta a filo muro nel soggiorno e una scarpiera nascosta nel piccolo disimpegno."

"La nostra prima idea è stata quella di donare luminosità e spaziosità all’ambiente, abbattendo le murature della cucina e del piccolo ingresso, creando così un ampio open space da sfruttare per le nostre esigenze in 3 aree funzionali: cucina, soggiorno, pranzo. L'isola ricopre un ruolo cruciale: al centro della stanza separa visivamente la cucina dalla zona living. Abbiamo deciso di  valorizzare il fronte rivolto al soggiorno con un rivestimento in maioliche vietresi realizzate su nostro disegno e dipinte a mano, che richiamasse la tradizione della costiera sorrentina ed amalfitana. Con la stessa maiolica in continuità all’isola, abbiamo creato un vero e proprio tappeto che delimitasse lo spazio della zona cucina e ci permettesse di utilizzare un materiale meno poroso e più facile da pulire rispetto al grés scelto per il resto della casa.
La scelta dell’Isola si è rivelata molto funzionale per aperitivi e cene con gli amici, oltre ad essere perfetta per il pranzo di una giovane coppia sempre di fretta. Tuttavia godendo di una numerosa famiglia avevamo anche l’esigenza di un tavolo super-allungabile per le grandi rimpatriate.
A separare questa zona da quella living ci ha pensato un comodo divano 3 posti. Rinunciando alla posizione classica a ridosso di una parete è diventato l’elemento perfetto per separare la zona relax dal resto dell’open space garantendo comfort davanti alla tv."

Elisa e Alberto hanno saputo anche valorizzare un'anonima nicchia trasformandola in una elegante zona lettura semplicemente giocando con il colore. Tinteggiata con smalto blu intenso è stata decorata con una grande e molto scenografica lampada in foglia d'oro, una comoda poltrona stile Chesterfield in velluto completa l'angolo relax trasformandolo in uno degli spazi più amati della casa.

I colori scelti e gli elementi decorativi arrivano direttamente dalla tradizione della loro Terra e dalla passione condivisa per le ceramiche: "siamo sempre alla ricerca di pezzi da esporre in ogni angolo della casa, e contemporaneamente alla ricerca di antiche maioliche napoletane per incrementare la nostra collezione."

 

PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI:
Vuoi spedirci le foto della tua casa per vederle pubblicate qui sul nostro sito? Scrivi a [email protected]
Le foto devono essere perfettamente a fuoco, ben illuminate e senza uso di filtri fotografici.

Guarda anche
Mobili fai da te

Isola in cucina: realizzala fai da te

Prima & Dopo

Balmarose Attic: un prima e dopo che trasforma la mansarda

Una casa e tre desideri: moltiplicare la luminosità, rendere vivibili gli spazi mansardati, cercare arredi e colori che non facciano effetto 'già visto': storia di un relooking in pochi mq.

Francesca Magni (direttore di CasaFacile) racconta la mini casa che ha ristrutturato a Milano: 50 mq per ospitare chi cerca un ‘buen retiro’, fra luce, silenzio e ispirazione...

Quando ci sono entrata per la prima volta, la mansarda sembrava una baita, rivestita di legno e affogata di arredi d’un tempo lontanissimi dal mio gusto. Eppure ho pensato: È bellissima!.

Before imageAfter image

La bellezza non era solo potenziale (sì, l’ho subito immaginata tutta bianca), ma già tangibile nell’armonia dell’anziana coppia che ha abitato qui dopo aver recuperato il sottotetto con amorevole lavoro di lui, ex muratore.

Le scelte fatte

Il desiderio, mentre spulciavo annunci di mono e bilocali, era chiaro: pochi metri quadri, tanta luce; le mansarde sono ideali per questo. Con i permessi comunali abbiamo allargato le finestre sul tetto e aperto un’ampia portafinestra sul terrazzo.

La decisione più insolita è stata unire visivamente con una vetrata zona giorno e zona notte: in pratica non si dorme solo in camera, ma... in mezzo all’intera casa, che ho battezzato Balmarose Attic. L’idea è che accolga amanti del design dall’Italia e dal mondo e chiunque cerchi un ‘buen retiro’ (per progettare, scrivere, organizzare shooting fotografici o cene speciali...).

Il tocco di stile

Vanessa Pisk sa che amo il rosa ma mio marito meno, e ha trovato la nuance per entrambi, talmente sobria che la chiamiamo il ‘rosa-non-rosa’. Per il resto la mission era avere arredi e idee décor poco visti.

Vanessa ha selezionato una libreria ispirata alle impalcature edili, ha aggiunto dettagli in ottone e un tappeto che ho amato subito; per le camere ha scelto un’interessante finitura antracite e due carte da parati diverse ma che sembrano raccontare la stessa storia: la nostra!

 

GUARDA IL VIDEO: FRANCESCA MAGNI E VANESSA PISK RACCONTANO I SEGRETI DEL PRIMA&DOPO DI BALMAROSE ATTIC

 

 

Ispirazioni

Una casa australiana in stile nordico rallegrata dai colori pastello

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

Blogger CF Style

Prendete una stylist australiana, un po' di ispirazione nordica e i colori del deserto della California. Benvenuti, qui l'ottimismo è di casa!

Nel sud dell’Australia, a poco più di un’ora di macchina da Melbourne, Barwon Heads è un piccolo centro della Bellarine Peninsula dove oceano e spiaggia sono uno stile di vita. Qui abita con la famiglia l’interior stylist Emma O’Meara.

La storia di questa casa nasce cinque anni fa con l’acquisto di un lotto di terra dove in nove mesi è stata costruita la ‘Gingerbread House’, la casa di pan di zenzero, come è chiamata dai loro amici per la forma del tetto e il rivestimento della facciata.

Le scelte fatte

Emma voleva che la casa riflettesse la sua passione per i colori e le texture, perciò ha giocato con arredi e accessori come fossero pennellate variopinte su una tela. Gli ambienti pieni di luce rendono la casa solare e accogliente, e rispecchiano la personalità creativa e l’attitudine positiva dei padroni di casa.

Il tocco di stile

La palette pastello scorre coerente in tutte le stanze, le sfumature calde del legno abbracciano e amalgamano il rosa terracotta e il verde menta, lasciando poi spazio a tocchi più vivaci negli accessori. Emma ha definito il mood della casa «una rilettura australiana di influenze nordiche, scaldate dai colori dello stile mid-century del deserto di Palm Springs». E in questo progetto è stata la cliente di se stessa: tra i must da soddisfare, la sua passione per l’arte, che voleva ovunque!