News

Aprile 2021: caccia al dettaglio perfetto con CasaFacile

Noi&voi e... il piacere di fotografare, postare e condividere! Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF!

Cerchi un’idea? Ecco la frase d’ispirazione del mese

L'ispirazione, qualunque cosa sia, nasce da un incessante non so.

Premio Nobel per la letteratura nel 1996, la poetessa polacca Wisława Szymborska (1923-2012) regala con le sue poesie il tocco acuto dell’ironia e del paradosso. Come in queste parole, pronunciate proprio nel discorso per la premiazione all’Accademia di Svezia. Ve le regaliamo accompagnate da un’illustrazione di Giulia Neri. Sembrano ricordare che l’ispirazione, l’impulso interiore da cui nascono tutte le nostre opere e imprese, si accende se sappiamo calarci nel vuoto del ‘Non so’.

Scarica e stampa la frase del mese. Trasformala in qualcosa di tuo, incorniciala, fotografala e posta su Instagram taggando @casafacile e usando gli hashtag #casafacilestyle #dettaglioperfetto #casafacilepaginapreferita: il tuo post potrà essere pubblicato su CasaFacile. Ci rivediamo in edicola il 4 maggio 2021!

La nuova tendenza del décor sono i soffitti dipinti

La ‘quinta parete’ torna protagonista con il colore e permette di creare effetti davvero inediti! Un’idea da copiare nelle case d’epoca come in quelle moderne.

C’era una volta l’uso del colore ‘pieno e piatto’, su una parete o sulla stanza intera; i soffitti restavano bianchi, in genere. Poi negli allestimenti per il Fuorisalone e nei lavori degli interior designer si è iniziato a vedere un uso del colore più creativo: porzioni di pareti, boiserie, campiture geometriche. Fino al colore che conquista il soffitto. Più che una novità un ritorno, dato che i soffitti delle case nobiliari fino all’800 erano affrescati. Ma come interpretare oggi questa forma di decoro?

La nostra stylist Giovanna Fra è andata in cerca di ispirazione in due studi-store di Milano, Palermo Uno e Nuance Interni Tessili.

Se gli affreschi su pareti e soffitto richiedono l’intervento di un decoratore (vedi le foto della cucina nella gallery), un soffitto a tinta unica è alla portata di tutti. Occorre però saper abbinare i colori in un progetto decorativo globale, che comprenda anche wallpaper e tessuti. È quello che ha fatto Martina Dadati, proprietaria e art director del marchio milanese Nuance Interni Tessuti, nello showroom del brand, in un bel palazzo Anni ’30 a Milano (in corso Plebisciti 12). Da lei abbiamo preso due idee semplici da copiare e di grande effetto.

MURI SOFT + SOFFITTO STRONG

  • Idea n. 1: una tinta tenue per le pareti (qui il rosa) da ‘accendere’ con un soffitto caldo (qui zafferano). Il colore dà il massimo se copre rosoni, stucchi e modanature. Il trucco? Il paralume nella tinta del soffitto! ‘Espande’ il colore del soffitto e lo amalgama con il rosa.

WALLPAPER + COLORE

  • Idea n. 2: prendere una tinta dalla carta da parati e stenderla sul sffitto: si può optare sia per un colore caldo sia per uno freddo. Darà insieme senso di continuità ed effetto sorpresa.

QUANDO DIPINGERE IL SOFFITTO

  1. Colorare il soffitto rende la stanza visivamente più bassa ma anche più larga. Ideale in ingressi, corridoi, bagni piccoli e case d’epoca.
  2. Il soffitto colorato dà il suo meglio quando ‘scende’ un po’ verso la stanza: una fascia di colore uguale (alta circa 40-50 cm) sulla parte superiore delle pareti crea un effetto calotta avvolgente e rilassante.
  3. Se dai lo stesso colore alle pareti e al soffitto, otterrai una stanza speciale che sembrerà isolata dal resto della casa. Non aver paura di osare con colori intensi.
  4. Dipingere i soffitti d’epoca con stucchi fa risaltare gli elementi decorativi e crea un piacevole ‘matrimonio’ tra antico e moderno, specie se usi colori decisi e saturi.
Guarda anche
Idee e tendenze

Tessuti & wallpaper: tendenze 2021

VIDEO: la casa ecologica è realtà

Una casa davvero ecologica è un sogno... concreto e realizzabile!

La casa dei sogni che consuma poca energia (e, anzi, la produce!) diventa realtà.

Avreste mai pensato che con una batteria grande come un trolley si può immagazzinare energia dai pannelli fotovoltaici e usarla quando serve? Che con una pompa di calore si può eliminare completamente il gas? Integrare le eco-tecnologie è già possibile, basta rivolgersi ad aziende esperte come Viessmann.

 

News

Sei mesi di design con Isola Design Festival

Dal 12 aprile e fino al 10 settembre appuntamento con l'evento virtuale che mette l'accento sul design emergente.

Cosa significa essere un designer oggi? Non solo progettare nuovi prodotti, ma anche e soprattutto trovare nuove soluzioni per migliorare la qualità della vita degli abitanti. È questo il concept su cui si basa Isola Design Festival, la manifestazione digitale che si è aperta il 12 aprile e si concluderà in concomitanza con il nuovo Fuorisalone, dal 5 al 10 settembre.

Divenuta virtuale per l’emergenza Covid, l’iniziativa ha già diversi eventi in programma nel quartiere Isola che si intensificheranno da luglio a settembre. Dal digitale al fisico, quindi, dalla nuova piattaforma al distretto milanese dove è nato.

L'Isola Design district continua a dare visibilità a designer emergenti e studi indipendenti di tutto il mondo, promuovendo quei progetti che guardano al futuro per caratteristiche sostenibili, innovazione, ricerca, ma anche estetica e funzionalità.

Il tema del Festival è We Are What We Design, che ha l’obiettivo di sensibilizzare designer, professionisti e appassionati rispetto a temi delicati, cercando di coinvolgere tutti gli attori dell’industria del design in una riflessione sugli avvenimenti dell’ambiente circostante che stanno inesorabilmente cambiando gli equilibri della nostra società.

Numerose le iniziative: interfaccia grafica animata del quartiere Isola in cui gli utenti possono conoscere i profili e i progetti dei 45 partecipanti selezionati dal team curatoriale per l’inizio dell’evento. Mostre virtuali – due inizialmente, per poi aumentare nel corso dei mesi – live talk e interviste con ospiti internazionali su Isola TV e Radio Isola su Spotify. Ci si potrà mettere alla prova con un quiz alla scoperta dei membri dell’Isola Design Community, e molto altro ancora.

Tra i 250 designer già presenti in piattaforma, troviamo gli studi italiani Formanuda Design e Finemateria, che con i loro progetti percorrono le relazioni sensoriali e di contrasto tra esseri umani, oggetti, spazio e materiali, e Pietro Franceschini, progettista di spazi e arredi senza tempo che lavora tra Firenze e New York.

Ogni settimana il Festival si arricchirà di nuovi nomi, progetti, contenuti e iniziative, come gli Isola Design Awards, a partire da maggio, e le Isola Design Classes a settembre. Gli Awards, nello specifico, avranno 4 categorie (Product & Furniture, New Materials, Innovation e Smart Living) e ben 3 premi per categoria che arriveranno dal pubblico, dagli sponsor e da una giuria estremamente variegata, composta da 22 giurati internazionali, di diversi background, formazione ed età.

Dal 3 maggio sarà possibile candidarsi alla competizione, mentre la cerimonia di premiazione è prevista per il 23 luglio a Milano, ovviamente nel quartiere Isola. 

A settembre, le mostre saranno organizzate in collettive suddivise per macro categorie: Collectible Design, Innovation e Bio Materials saranno le principali, con i progetti che verranno raccontanti attraverso percorsi tematici, così da garantire anche un accesso sicuro agli spazi in base ai regolamenti che saranno in vigore. 

Arredare

New Home: soluzioni e arredi salva-spazio

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

Blogger CF Style

Mobili e soluzioni che sfidano le leggi della fisica ‘creando’ spazio dove non c’è!

La parola d’ordine dell’abitare oggi è ‘trasformabilità’: allora diamo il benvenuto a una generazione di arredi ‘zelig’ per vocazione...!

  1. Privacy richiudibile: il paravento Lalita, in rattan e legno, è dotato di specchio rotondo, nel modulo centrale [Kave Home].
  2. Spazi dinamici: adattabilità senza limiti con il progetto BoxLife, una serie di sistemi a scomparsa super versatili studiati per ogni stanza della casa, dalla cucina al living alla camera da letto [Scavolini].
  3. In meno di 1mq: hai un home office con vani contenitore (il fianco di soli 12 cm è un’antina), presa elettrica, luce integrata [Müller Small Living.
  4. Pieghi e via!: tilt 100 è l’ideale per viaggiare, ma anche per chi deve tenere la bici in casa [Btwin].
  5. Due volte utile: lo scaldasalviette idraulico Bis è anche un pratico stendino, grazie ai comodi pannelli basculanti [Deltacalor].
  6. A scomparsa!: l sistema Bigfoot® sfrutta gli elementi strutturali per inserirvi elementi contenitivi scorrevoli integrati a parete [Protek®].
  7. Pochi centimetri: sembra un quadro, invece nasconde una mini-scrivania completa di pannello attrezzato [Ambivalenz].
  8. Il letto che non c’era: da poltroncina a singolo con un solo gesto. Nio è disponibile in diversi colori [Maisons du Monde].
  9. Per fare un tavolo... ci vuole una console! P300 si estende fino a tre metri [Riflessi, cm 130x50/300x76h da € 2.903,60].
  10. Magia salvaspazio: dal pouf Cubix escono quattro sedie con schienale e seduta imbottita. Incredibile, vero? [Ozzio Italia].
Guarda anche
Ingresso e disimpegni

Ingresso: così è perfetto per le esigenze di oggi

Soggiorno

Arredare il living in stile minimal

Arredi minimali e colori a contrasto rendono l'ambiente caldo e accogliente.

Alleggerisci il design più severo giocando sui contrasti: con sedute morbide, arredi spigolosi e improvvisi flash nei colori del sole.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

Come evitare l’effetto ‘gelo’ in un ambiente troppo essenziale? Inserisci un pattern grafico, e a terra un parquet.

Idee per la tavola

Think pink: il rosa ispira la mise en place

Le sfumature del rosa hanno la capacità di adattarsi a occasioni e stili diversi: la mise en place non è mai stata così fresca e allegra.

Ultimamente il rosa sta perdendo la connotazione femminile e vive un momento di grande splendore nel décor della casa, grazie al suo potere di donare freschezza e giocosità a qualsiasi contesto.

Anche a tavola il rosa ‘sta-bene-con-tutto’: questa mise en place lo accompagna a piatti a tema floreale, cristallo e posate d’argento. Ma gli accostamenti possibili sono pressoché infiniti se si considerano le varie tonalità di questo colore, il mood e l’occasione. I rosa pesca, per esempio, fanno primavera, sono luminosi, allegri, conviviali; i rosa polverosi, più ‘maturi’ e sofisticati, sono adatti anche alle occasioni formali.

Ecco i consigli della colour designer Federica Capelli che ci spiega quali sfumature di rosa usare nelle diverse occasioni e come accostarle.

  1. Terracotta e pesca: ideali per un pranzo con le amiche, abbinali ai toni caldi del beige, arancio, giallo, corallo... e a un tocco di lilla/malva per un effetto wow! Completa con posate in ottone, pattern floreali, cristalli, rose e peonie.
  2. rosa antico: per un ricevimento elegante o una cena formale, con tocchi di beige, bordeaux e caffè. Qui posate in argento, candelabri, bicchieri in cristallo, ortensie, tanto verde e... osa le piume!
  3. rosa cipria: sovrapponi i toni polverosi, dal nudo al phard, al biscotto. Adatto per un tè delle cinque, si accompagna a tessuti di lino, accessori all’uncinetto, tazze della nonna, bronzo, rame e ottone anticato. E a spighe e fiori di campo dal tocco rétro.

Quando la cucina di design diventa unica, come chi la sceglie

Una cucina su misura oltre a prevedere linee esteticamente belle, moderne e funzionali rispecchia la personalità di chi la sceglie: Arredo3 propone e realizza composizioni che promuovono il Made in Italy e si distinguono per qualità, tecnologia e sostenibilità.

Ogni casa nasce da un insieme di prospettive uniche ed irripetibili così come lo sono le persone che la abitano, da desideri conservati nel cuore che cercano di emergere e a mano a mano incontrano quelli dell’altro facendo spazio e creando nuove dimensioni e nuovi stili. Nessuna casa è mai uguale all’altra: una trave antica, un pavimento retrò riesumato da un restauro, una colonna nel centro di una sala, una finestra ampia che illumina la cucina. Ogni spazio parla di chi lo vive e di chi lo sceglie.

Per questo niente deve essere lasciato al caso, soprattutto il cuore della casa, lo spazio da cui provengono i profumi e gli odori, dal quale passa il nutrimento ma anche la convivialità: la cucina è l’anima di ogni casa, è ciò che racconta le origini e il futuro, un vero laboratorio delle passioni e della vita. Progettarlo a propria immagine può essere difficile, ma a volte le soluzioni sono più facili di ciò che si possa immaginare.

 

Tra le innumerevoli proposte di Arredo3, c’è Kronos che rappresenta un inno al rigore, alla praticità ma anche alla ricercatezza tutta italiana dei materiali e delle linee. Contemporanea e innovativa, Kronos è una cucina che, come il dio mitologico, riesce a essere senza tempo, coniugando l’artigianalità e la cura per il dettaglio alla dimensione più contemporanea e tecnologica. Dalle linee eleganti e rigorose Kronos può essere progettata per stili diversi e per spazi differenti grazie alla modularità dei volumi e alla personalizzazione di ogni suo elemento.

 

Una proposta unisce la zona cottura e la zona lavabo senza soluzione di continuità in un unico volume centrale realizzato con top in HPL Fenix grigio bromo e la struttura in grigio orion; le ante risultano esteticamente leggere grazie al telaio in alluminio verniciato titanio, mentre le maniglie si integrano all’anta bianca scomparendo come linee sottili. Deciso il colore delle ampie colonne in Fenix che fungono da dispensa, capaci di nascondere accessori ed elettrodomestici dietro il rosso Japur.

 

Dinamica la composizione con top in Laminam pietra di Savoia grigia divisa in due volumi che ospitano la zona lavandino e la zona cottura. Li unisce un volume più basso con sponde rovere ebano che si abbina perfettamente all’armadiatura con sistema modulare Slide con ante a scomparsa e alla boiserie laccato grigio ombra opaco. Ogni cosa al suo posto; ogni elemento ha una sua funzionalità sottolineata da materiali diversi. E ogni modulo può essere personalizzato in base alle esigenze personali di ciascuno: il design garantisce lo stile, Arredo3 la sartorialità di ogni composizione per rendere la cucina unica e irripetibile come chi la sceglie.

Case dei lettori

Restyling del soggiorno in stile classico con tocchi di colore

Un mix tra oggetti di famiglia e pezzi di design per creare un'atmosfera accogliente che racconta chi la casa la vive e la ama

Maria Chiara ci ha scritto raccontadoci come ha vissuto in questo ultimo anno la sua casa, le piccole gioie che ne ha tratto: "per noi, amanti del calore domestico, di quella deliziosa sensazione di protezione e benessere che un ambiente amato e curato è capace di comunicare, la casa è, soprattutto oggi, rifugio e sicurezza e non prigione. Oggi io mi sento davvero privilegiata perché la limitazione alla libertà di movimento cui siamo abituati è ampiamente compensata dalle mille possibilità che la casa mi sta dando, dalla lettura, alla musica, dalla tv agli hobbies, dalla cucina alle piante... Certo, come dicevo, sono una privilegiata: non sono in prima linea a rischiare la vita per aiutare gli altri e non ho attività lavorative in pericolo. Per questo dico grazie e ancora una volta guardo con gioia la mia casa così giusta per me. (...) Ma, se non siamo così sciocchi da non sapere fare tesoro della lezione, ne usciremo con una tale voglia di riprenderci la vita e una tale consapevolezza del valore delle cose, che io sono certa si potrà vivere un nuovo boom, una specie di secondo Rinascimento. Voglio fortemente credere che sia così perché ne abbiamo tutte le capacità!"

Nel pensare al restyling della sua zona giorno, Maria Chiara ha seguito la sua passione per ambienti che comunichino la personalità e la storia di chi li abita, accostando pezzi d'antiquariato e oggetti di famiglia a icone del design, il tutto legato da una palette di colori decisi che risaltassero sul bianco.

La scelta cromatica è partita da un oggetto del cuore: la vecchia radio-giradischi Allocchio Bacchini del 1959, vera e propria culla della passione per la musica della padrona di casa.

"Ho quindi deciso di vestire la lunga parete dove si trova la sideboard - un vero classico: la Serie 500 di Gianfranco Frattini del 1961 - con un azzurro polvere includendo anche il calorifero."
La lamatura e la verniciatura ad acqua del parquet e la posa dello zoccolino bianco, al posto del precedente in legno, hanno dato una nota decisamente più fresca all'ambiente.

"Amo poi in modo particolare dare il mood agli ambienti attraverso i tessuti. Quindi ho scelto un velluto giallo per la vecchia bergere e giallo e azzurro polvere per i cuscini del divano. Mentre per le sedute delle sedie antiche, eleganti ma piuttosto austero, ho scelto semplici foderine in cotone con un disegno stilizzato in stile nordico più divertente e di facile manutenzione."

"Ciò che desideravo era coniugare antico e moderno ma soprattutto sdrammatizzare la seriosità di alcuni pezzi con accostamenti decisamente in contrasto: il ritratto di famiglia del primo Ottocento e il quadro pop con il Bacio di Diabolik dell'artista Massimo Sottili, il tavolino treppiede in legno scuro baroccheggiante e l’essenzialità della Costanzina, la bergère classica e il divano super moderno e confortevole (Livingston di Saba), la libreria a tutta parete rigorosamente bianca (progetto su misura di Semprelegno, Lissone), il vecchio baule in legno scuro recuperato come coffe table e infine il quadro a olio di Giuseppe Viola coloratissimo sopra la piccola cassettiera del Settecento."

"In tutto questo manca solo una cosa ma per quella devo ancora convincere mio marito: mi piacerebbe accostare il tavolo Tulip bianco alle sedie antiche,  secondo me sarebbe perfetto. Non che il tavolo attuale in cristallo di Zanotta non sia bello! Tutt'altro! Ma nella mia visione di eleganza leggera e informale risulta troppo serioso vicino a sedie così importanti."

PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI:
Vuoi spedirci le foto della tua casa per vederle pubblicate qui sul nostro sito? Scrivi a [email protected]
Le foto devono essere perfettamente a fuoco, ben illuminate e senza uso di filtri fotografici.

VIDEO: Total look per una casa da sogno

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

Blogger CF Style

Marco e Miriam hanno acquistato un bilocale di circa 70 mq a Milano e la nostra blogger architetto Simona Ortolan li ha aiutati ad arredarlo.

Simona @ilpampano li ha aiutati ad arredarlo: entrambi lavorano spesso da casa, hanno l'esigenza di ospitare saltuariamente una sorella che lavora in città, adorano gli open space e chiedono uno stile fresco, elegante ma pratico. E Miriam sogna una cabina armadio da parecchi anni…!

Per accontentarli ho proposto loro un total look firmato Scavolini. E per venire incontro alle loro esigenze ho inserito mobili multifuzione che possono cambiare le funzioni degli spazi.

Arredare tutta la casa con i prodotti di un'unica azienda come Scavolini ha come vantaggi la comodità di avere un unico interlocutore, la coerenza dello stile pur con declinazioni differenti che caratterizzano i vari ambienti della casa, la garanzia della qualità made in Italy. Seguici nel progetto per la casa di Marco e Miriam!