Soggiorno

Moltiplica la luce con la parete di specchi

Un salotto che si apre su un’ampia terrazza, ma la luce non bastava... La soluzione? Rivestire muro e porte con cornici specchiate, per dare vita a un ‘fondale’ super scenografico.

La parete specchiata, da chiusa riflette la luce naturale e aggiunge profondità all’ambiente. Adesso sembra di stare all’aperto! È una soluzione pratica e di grande impatto quella proposta dall’architetto Elisabetta Pincherle per questa mansarda.

Dal soggiorno ‘effetto veranda’, grazie alla presenza di una parete vetrata da cui si accede a un magnifico terrazzo, si entrava in cucina attraverso 2 porte e alla zona notte tramite una terza. Le aperture, piccole e non uniformi, creavano un effetto poco armonico e rendevano poco sfruttabile la cucina. In più, il salotto stretto e lungo aveva bisogno di essere ridimensionato... Da qui, l’idea di creare un’unica apertura doppia centrale che portasse alla cucina/pranzo e di rivestire la parete con specchi incorniciati: creano uniformità, aumentano la luce e danno l’idea di uno spazio più ampio e godibile.

L’idea l’ho ‘rubata’ al mio mito Achille Castiglioni, che aveva rivestito alcune pareti del suo studio con specchi perché riflettessero la poca luce che vi entrava. Anch’io avevo bisogno di di far entrare la luce. E volevo ‘duplicare’ la vista del terrazzo. Così ho pensato a cornici in legno dipinte di bianco fissate al muro con al centro degli specchi. Per la misura ho preso come base il modulo della doppia porta centrale. (Elisabetta Pincherle)

La parete da cm 500x245h, con 2 porte (una da cm 210x216h con ante a libro e una battente da cm 80x216), più cornici e specchi è stata realizzata e messa in opera da Interiors Famà di Milano. Prezzo circa €7.000 + iva.

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Realizza la parete di specchi

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Cornici: 5 idee décor fai-da-te

Una casa ‘rilassante’ è quella in cui sei circondata dai tuoi ricordi più belli, in cui tutto racconta di te. Queste cornici sono un ‘posto’ speciale per piccoli oggetti e souvenir di carta. Un fai-da-te che ti farà stare bene!

RIUSO CREATIVO

Il vassoio di legno diventa una cornice. Il fondo rovinato è stato sostituito con un foglio di plexiglas® e il maxi-fermaglio incollato fa da clip per le foto o per le tue piccole opere di paper art.

CORNICI PERSONALIZZATE

La cornice a binario ha un formato adatto per le polaroid. Per adattarlo alle tue foto usa listelli di diverse altezze.

CAMBIO D’USO

I portasapone di bambù diventano display per le foto e le stampe di piccolo formato. Dopo aver passato la carta vetrata, dipingi il legno con lo smalto colorato. Al posto del vetro, due fogli di plexiglas® diventano il supporto per le foto. Il tocco décor? La frase scritta con la dymo e poi incollata direttamente sul plexiglas®.

IL TOCCO DÉCOR

Con un pennello piatto sottile dipingi il profilo della cornice usando un colore a contrasto. Dai due mani.

I PIATTI DIVENTANO QUADRI

Foto, stampe e piccoli manifesti sfoggiano un formato insolito, quello rotondo. Il compito della cornice è assolto dai piatti scelti nei diversi formati. Basta fissare le foto con il nastro biadesivo e le cornici sono pronte. L’idea décor con i piatti spaiati che dà vita a una wall art d’effetto! Il consiglio: per un risultato perfetto stampa le foto su carta fotografica o su cartoncino leggero e plastificalo con la pellicola adesiva.

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Fai-da-te: le cornici divise

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Fai-da-te: la cornice a binario

VIDEO: il modo giusto di appendere gli abiti

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

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Appendini? Grucce? Ometti? Voi come li chiamate? Sono i re  indiscussi dei nostri armadi, guardaroba e cabine armadio (per chi ha la fortuna di averla).

Comunque lo si chiami, è tra le prime cose che prendiamo in mano la mattina, pronto a porgerci gli abiti con cui affronteremo il mondo e la vita fuori, ci avevate mai pensato?

Toscanini, vero super specialista in materia, li chiama ‘portabiti’ perché ‘portare’ significa ‘sostenere con cura’, ‘reggere’, ma anche ‘avvicinare’ qualcosa a qualcuno… ed è quello che i loro prodotti fanno tutti i giorni.
Questa azienda, tutta made in Italy, sa trasformare questi oggetti di uso quotidiano in pezzi di design, tanto belli quanto utili e durevoli... e c’è di più, sono anche personalizzabili con le iniziali, quindi una splendida e originale idea regalo... anche in versione baby! Scoprite tutto nel video di Alessandra (@gucki.it)
Voi come li chiamate i vostri ‘amici-del-mattino’? Avete altri nomignoli, magari regionali, sconosciuti ai più?

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Una vera casa sull’albero, per qualsiasi esigenza

Sullalbero è un'azienda italiana che realizza il sogno di ogni bambino (e non solo)... una casa sull'albero!

I tuoi ragazzi che studiano da casa, ma nella loro casetta tra i rami? Un sogno... realizzabile! Sullalbero è un’azienda (italiana) specializzata in questo tipo di strutture, ma non solo: si occupa di costruire spazi abitativi sospesi anche per hotel, strutture ricettive e un pubblico adulto.

La storia di quest'azienda è molto bella e parte dal desiderio del fondatore, Davide Torreggiani, di realizzare il suo sogno di bambino di avere un rifugio sugli alberi.  Oggi Sullalbero si avvale di un team di geometri, ingegneri e creativi in grado di offrire ambienti raffinati e adatti a qualsiasi tipo di esigenza a un target variegato.

 

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Il vaso-lampada che sta in Ognidove

Cini&Nils presenta una lampada senza fili che può ospitare anche un fiore!

«Abbiamo pensato di profumare la luce» dicono i designer Luta Bettonica e Giancarlo Leone parlando di Ognidove, la loro lampada wireless con vaso incor-porato, prodotta da Cini&Nils e vincitrice degli Archiproducts Design Awards 2020 nella categoria Lighting.

Disponibile in versione da tavolo e da terra, è stata pensata con la possibilità di abbinare un vaso monofiore. Inoltre è personalizzabile combinando a piacimento gli elementi in finitura oro, argento e nero opaco, acquistabili singolarmente.

La base è realizzata in ferro, la lampada e il vaso in alluminio, il diffusore è in metacrilato trasparente finemente opacizzato sulla superficie.

Nella versione da tavolo, alla base dei due elementi lampada e vaso, alloggia una calamita che permette il libero posizionamento sulla base oppure direttamente su piani in metallo. Ognidove è senza fili e può essere posizionata in “ogni dove”, sia in interno sia in esterno.

 

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Faber vince il Red dot design awards 2021 con la cappa Inside Up

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

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L’importante riconoscimento conferma la capacità del brand di intercettare al meglio i più attuali trend estetici e tecnologici del mondo casa.

La cappa Inside Up di Faber ha vinto il Red Dot Awards nella categoria dei Product Design 2021, uno dei più importanti riconoscimenti mondiali nell’ambito del design, che ogni anno seleziona i prodotti in grado di distinguersi per qualità estetica e carica innovativa.

Oggi la cappa è a tutti gli effetti un oggetto d’arredo centrale all’interno di uno spazio sempre più aperto come la cucina e crediamo che la nostra mission non possa prescindere da soluzioni che coniughino l’attenzione al design con lo sviluppo di funzionalità sempre più smart. (Giorgio Grassi, Head of Global Category Management Hoods Franke Home Solutions)

Inside Up è un modello da incasso dalle linee essenziali ma fortemente iconiche disegnata dallo studio Whynot. La cappa è caratterizzata da elementi geometrici che dialogano con le curve per realizzare uno stile distintivo ed è in grado di donare armonia alle cucine a isola diventando un prezioso elemento decorativo, oltre che una ricercata fonte di illuminazione.

La versione in acciaio inox conferisce a questa cappa ceiling e all’ambiente cucina un carattere hi-tech, mentre il trattamento bianco opaco (esteticamente più soft) le permette d’integrarsi perfettamente nel soffitto.

Il Red Dot Award riconosce anche la capacità dell’Azienda di realizzare prodotti dal design unico senza concedere nulla in termini di prestazioni e sviluppo tecnologico: grazie alla connessione K-Link, Inside Up ‘dialoga’ con i piani cottura a induzione Faber, rendendo automatica l’accensione e regolando la potenza di aspirazione sui livelli di fumo prodotti. La funzione Tunable White permette di sincronizzare l’intensità e il calore della luce per migliorare gli effetti visivi e emozionali, in coerenza con l’emergente approccio dell’human centric lighting.



Aggancia la bellezza… con i portabiti Toscanini

Trasformare oggetti di uso quotidiano in pezzi di design, tanto belli quanto utili e durevoli: ecco la magia di Toscanini. Perché la bellezza è una storia centenaria che ‘passa’ da una generazione all’altra... come la grande sensibilità verso l'utilizzo di energia pulita fin dagli anni '70!

Toscanini chiama i suoi prodotti ‘portabiti’ perché questo sostantivo è il più adatto a descriverli. ‘Portare’ significa ‘sostenere con cura’, ‘reggere’, ma anche ‘avvicinare’ qualcosa a qualcuno, svolgere un servizio. Ed è questo che i portabiti di Toscanini sanno fare al meglio ogni giorno da più di 100 anni. Voi chiamateli pure grucce, stampelle, appendini, omini, ometti... ma quando avrete tra le mani un portabito di questi, in legno realizzato con cura in Valsesia, capirete che non può che chiamarsi così! La principale essenza usata in produzione è il Faggio, ma Toscanini propone anche portabiti in Cedro Rosso, che si contraddistingue per il particolare profumo di bosco dovuto al finissimo olio che contiene (dall'effetto antitarme) e in rovere trattato a cera, essenza raffinata per un design dallo stile nordico. Sullo shop online Toscanini è possibile trovare anche la collezione Stella. Una linea di pura avanguardia realizzata in plexiglas, un materiale nobile che grazie alla sua trasparenza trasforma i portabiti in elementi leggeri che sembrano fluttuare nello spazio. L’azienda con un know how centenario propone prodotti di alta qualità per tutta la famiglia arredando così la casa dall’ingresso alla camera dei bambini con uno stile su misura. Sullo shop online Toscanini sono disponibili anche raffinate confezioni regalo che si possono personalizzare, dove set di due o più prodotti sono avvolti in una carta velina monogrammata per proteggerli. I portabiti di Toscanini possono diventare regali utili, originali e preziosi! Se anche tu vuoi uscire dalla logica (illogica!) dell’usa-e-getta, hai trovato il dono giusto per chi ti sta a cuore. I portabiti Toscanini sono personalizzabili con le cifre della persona che li utilizzerà: puoi fare tutto con pochi clic sullo shop online. I portabiti Toscanini sono “portatori” di bellezza oltre ad avere un design ricercato e un’ottima vestibilità e, come amano definirli in azienda, sono “per sempre”. Un concetto importante che trasferisce un valore aggiunto al prodotto che può essere tramandato di generazione in generazione come le grandi icone del design. Un percorso alla riscoperta delle cose belle, utili e sostenibili.

Qualità made in Italy e... sostenibile!

La sostenibilità è un concetto che Toscanini pratica da sempre: conciliare risparmio e ambiente è possibile e anche utile. È stato Ettore Toscanini a trasmettere ai figli la passione per l’energia pulita, recuperando storiche centrali elettriche e costruendone di nuove. Tanto che l’azienda oggi consuma solo un ventesimo dell’energia elettrica che produce. Un’altra forma di sostenibilità intelligente, che avvantaggia Toscanini e alleggerisce l’impatto delle sue attività sull’ambiente, è lo smaltimento degli scarti di produzione. I trucioli di legno vengono infatti raccolti in due grandi silos verdi e servono ad alimentare la caldaia che d’inverno riscalda gli uffici e lo stabilimento. Tutto il legname, utilizzato nella lavorazione, proviene da coltivazioni controllate e soggette a riforestazione nel rispetto delle normative e dell’ambiente.

Una casa arredata Scavolini: l’armonia dell’eccellenza

Grande modularità, molteplici finiture e colorazioni, minuziosa cura del dettaglio, estrema attenzione progettuale e grande ricercatezza estetica: sono questi i plus della scelta di arredare la propria casa con Scavolini

Grazie al Total Look, Scavolini interpreta sempre al meglio i bisogni delle persone creando soluzioni per qualsiasi esigenza. È quindi possibile arredare tutta la casa, scegliendo cucina, bagno, arredi per il living, l'home office, la cabina armadio e soluzioni per la zona notte grazie al sistema BoxLife.

Dal lavoro di squadra tra Scavolini e il designer Vittore Niolu nasce la nuova collezione Formalia, una proposta componibile e non convenzionale che interpreta perfettamente il ruolo sociale della casa di oggi, passando dal progetto della cucina e del living e che presto comprenderà anche le proposte bagno.

Il segno distintivo è l’anta sagomata su cui è posizionata la maniglia in metallo, capace di creare un gioco di linee rigoroso e contemporaneo. Il progetto comprende anche il Sistema Parete Status, una versatile struttura modulare a giorno adatta anche a creare una comoda zona ufficio tra le mura domestiche. Questi elementi sono disponibili anche nelle raffinate tonalità nero e ruggine, che insieme alle versioni in laccato, in decorativo o in PET riciclato delle ante, permettono di essere mixate tra loro per la massima customizzazione dell’ambiente.

Anche Dandy Plus, disegnata da Fabio Novembre, da voce al design in una veste super tecnologica e connessa che veste l'ambiente cucina, living e bagno. Dandy Plus è un progetto innovativo ispirato alla storica cucina Dandy, icona Scavolini degli Anni'80, declinata alle necessità delle nuove generazioni con una proposta che integra al meglio le attualissime tre “C”: comunicazione, cambiamento e condivisione. Con Dandy Plus, Scavolini ha colto le opportunità del mondo digitale e realizzato il primo sistema d’arredo nativo Alexa inside. Caratteristica distintiva è la Task Bar, la barra attrezzata costituita da un profilato in alluminio posizionata sotto i pensili e fissata alla parete sulla quale si colloca il dispositivo altoparlante intelligente

Dandy Plus è anche un chiaro omaggio estetico al design italiano più espressivo, caratterizzato da curve morbide, texture decorative e vivaci colori d’accento.

5 sono le vivaci colorazioni disponibili per tutti gli elementi personalizzabili: Rosso Corallo, Giallo Senape, Blu Agave, Bianco Prestige, Nero Ardesia, a cui si aggiungono Alluminio e Bronzo disponibili solo per le maniglie. Queste ultime sono realizzate in plastica riciclata e si contraddistinguono per la particolare texture a sfere posizionate progressivamente a scomparire verso il bordo: una peculiarità che genera piacevoli sensazioni tattili.

Il design del living si integra con la cucina rispettandone modularità e forme. Il mobile è arricchito dalle maniglie texturizzate e personalizzabili e la scelta di finiture diverse, anche a contrasto tra loro, offre inoltre un’elevata personalizzazione.

Il progetto Dandy Plus si estende anche all’ambiente bagno, sempre connesso, dove si ritrovano l’elemento a ponte e i dettagli nei colori vivaci. La struttura ponte, infatti, definisce il profilo delle basi nei colori White Plus e Grey Plus e le stesse linee si ritrovano nelle specchiere e negli altri elementi a corredo.

Per il bagno, le soluzioni continuano con la linea Tratto, disegnata da Vuesse: una proposta sofisticata dalla grande presenza scenica. Il modello, portavoce del concetto di lifestyle e wellness, si distingue per l’estrema ricercatezza e cura dei dettagli che rendono la linea armonica e seducente. Il sapiente gioco cromatico e materico, unito alle linee rigorose, conferisce un inedito carattere all’ambiente bagno, impreziosito ancor più da accessori di pregio. Vera e propria cifra stilistica di questa soluzione è l’anta con profilo maniglia integrato che permette una presa all’insegna del massimo comfort. Il tocco contemporaneo di Tratto è definito dalle gole e dai profili maniglia disponibili nelle finiture ottone, bronzo, argento e in tutte le varianti laccate in tinta con l’anta.

Basato sul concetto di modularità, Tratto è un progetto che riserva originalità e praticità nelle soluzioni in spazi di ogni dimensione; perfetto sia per arredare il bagno di rappresentanza sia per quello più piccolo di servizio. La linea di accessori dedicata completa il programma per garantire la massima coerenza stilistica e la perfetta abbinabilità con luci, rubinetti e specchiere.

Arricchisce la collezione di Scavolini il design essenziale di Line System: una struttura componibile attraverso schienali e profili interposti a cui è possibile agganciare oggetti in metallo verniciato acciaio Scuro come vasche per il contenimento, mensole, elementi a giorno e ganci che arredano lo spazio

Se l'organizzazione degli spazi è l'esigenza progettuale primaria, BoxLife di Scavolini, disegnato da Rainlight Studio offre infinite funzioni in un unico progetto.

BoxLife risponde infatti a una precisa richiesta degli odierni spazi abitativi moderni che necessitano di un'adattabilità senza limiti da parte dei loro abitanti più esigenti. BoxLife permette allo stesso spazio di essere utilizzato contemporaneamente per una varietà di scopi: cucinare, lavorare, dormire, fare il bucato e riporre il proprio guardaroba o un rifugio per rilassarsi.

Il cuore del progetto risiede nell’idea del nascondere per organizzare: dai grandi loft ai piccoli monolocali, uno stesso ambiente può trasformarsi in un altro attraverso la convivenza di spazi diversi con soluzioni lineari, ad angolo o a golfo dove protagoniste indiscusse sono le pannellature. L’accesso alle differenti aree è reso possibile da sistemi di apertura a scomparsa, a pacchetto, scorrevoli o a ribalta.

Le maniglie e le prese di BoxLife sono state concepite per assicurare comfort e massima continuità stilistica: l’apertura dei pannelli esterni è resa possibile da maniglie a incasso, mentre quella degli elementi di arredo interni da un profilo maniglia sulla testa dell’anta.

 

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Case dei lettori

Un cubo sospeso aggiunge lo spazio che serve in casa

Un cubo-soppalco ha aggiunto 26mq alla casa e una stanza dove studiare e lavorare da casa

Un appartamento Anni '70 con soffitti molto alti e la classica spartizione cucina-sala divise da un corridoio e la necessità di avere una stanza in più per lavorare da casa. Inizia così l'idea che ha rivoluzionato questa casa in provincia di Vicenza.

"La cucina e la sala erano divise da un corridoio, e in pratica non comunicavano mai: la sala era sempre chiusa e la vita si concentrava in cucina. Abbiamo deciso di abbattere i muri che separavano le due stanze e di creare un open space; inoltre, poiché avevamo bisogno di uno studio, si è scelto di abbattere le solette del soffitto, e valorizzare il sottotetto prima inutilizzato, creando un soppalco 'aereo' sostenuto da una putrella."

Il cubo-soppalco è sospeso sopra la sala e la cucina e ha aggiunto 26 mq alla casa. Realizzato in cartongesso, è stato ricoperto da pannelli in legno di betulla. Le grandi finestre a nastro lo connettono alla casa permettendo così di vedere tutto quello che succede nelle stanze sottostanti. Vi si accede da delle scale, realizzate sempre in betulla, addossate a parete.

Lo spazio a doppia altezza è ordinato e reso dinamico dal volume in legno di betulla sospeso sulla zona giorno che attraverso una leggera rotazione crea un dinamismo che rende l’oggetto leggero rendendo anche gli spazi sottostanti misurati e domestici.

"Ora il soppalco ospita il nostro studio, la zona giochi dei nostri tre figli e in questo periodo accoglie tutte le videolezioni!"

 

PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI:
Vuoi spedirci le foto della tua casa per vederle pubblicate qui sul nostro sito? Scrivi a [email protected]
Le foto devono essere perfettamente a fuoco, ben illuminate e senza uso di filtri fotografici.

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Cristina Celestino: il divano come luogo

La designer Cristina Celestino racconta come è nato Gala, il nuovo sistema di sedute Saba.

Gala è il nuovo sistema di sedute di Saba Italia firmato da Cristina Celestino, che inaugura così la collaborazione con il brand italiano. Il progetto risponde al desiderio di investigare il divano come luogo e non solo come mero prodotto funzionale, oltre alla volontà di smaterializzare il concetto stesso di living tradizionale e di realizzare un divano dalla forte componente progettuale iconografica. 

Come nasce Gala?

L’attitudine contemporanea a vivere gli spazi in modo più libero riflette il concetto di ‘forma flessibile’ che è alla base dell’abitare di Saba Italia. Quella stessa flessibilità che si trovava, per esempio, nei divani e nei living all’avanguardia negli Anni ’70. Oggi la pandemia ha portato al centro del progetto questo tema. Nel caso di Gala, la flessibilità è parte del concept stesso, ne è il valore fondante.

Dove hai trovato l’ispirazione per ‘rompere’ la linea dello schienale e dare profondità alla seduta?

Avevo raccolto molto materiale fotografico sia di interni sia di suggestioni dal campo della moda e dell’arte: da Roberta di Camerino a Pierre Cardin e André Courrèges. Volevo lavorare sul tema del plissé ma in modo non decorativo, volevo renderlo struttura. Da qui l’intuizione, in uno schizzo, di rendere il plissé lo schienale dell’imbottito. 

 

Gala, il nuovo sistema di sedute di Saba Italia sarà disponibile da giugno 2021.