L’iconico divano Mah Jong compie 50 anni
Leggerezza e libertà hanno caratterizzato la seduta di Roche Bobois che si rinnova per l'importante anniversario
Era il 1971 quando nasceva Mah Jong dall'incontro di due uomini di talento: Philippe Roche, imprenditore visionario co-fondatore della maison Roche Bobois e Hans Hopfer, genio del design.
Avanguardista e rivoluzionario, Mah Jong partiva da tre semplici elementi, da affiancare o sovrapporre in totale libertà: il risultato che ne ha fatto una vera e propria icona del design, è una composizione eclettica (può trasformarsi in poltrona, divano, chaise longue, letto o spazio da vivere) per un comfort su misura, che riflette l'entusiasmo e la vitalità dell'epoca che lo ha visto nascere.
Per celebrare il suo 50° anniversario, il Mah Jong si presenta con nuovi tessuti di rivestimento esclusivi, immaginati da Kenzo Takada, Jean Paul Gaultier o Missoni Home, e posato su eleganti pedane sostenute da piedini lineari leggermente arretrati che creano una sorprendente illusione ottica. Sul retro dello schienale e per tutta la lunghezza della pedana, un sostegno a forma di ala di aereo tiene in posizione i cuscini.
Le pedane sono disponibili in finiture che si abbinano perfettamente ai colori dei tessuti di rivestimento: massello di frassino, impiallacciato in tonalità calde o chiare, o laccato lucido con riflessi profondi.
Ogni elemento, che sia trapuntato o con lavorazione a materasso, viene realizzato a mano in Italia, in un atelier dedicato. Le finiture e i dettagli sono controllati meticolosamente per rendere ogni cuscino unico.
Il divano componibile Mah Jong
Mise en place: un omaggio alla vita agreste
Tovagliette e portatovaglioli fatti con le pagine di vecchi libri. E i piatti celebrano le abitudine contadine di una volta...
Francesca Percoco è la lettrice della tavola del mese e su Instagram la trovi con l’account @kikka_per. Insieme a @e_tantifioridililla e @cacaroccioli_ and_co condivide le sue creazioni sotto l’hashtag #tavolasenzaregole.
Francesca, sensibile al tema animalista, mette al centro della sua mise en place i piatti dell’artista Rachel Convers, dove le illustrazioni di animali e vegetali sono la rievocazione di quel mondo rurale, spesso crudo e pragmatico, oggi scomparso, delle fattorie dei nostri bisnonni.
Ecco i suoi consigli per la 'mise en place'
- Le tovagliette cucite: Francesca ha recuperato le pagine da vecchi libri a cui mancavano già dei fogli. Le ha sovrapposte e cucite insieme con una macchina per cucire. Poi, l’idea finale: ha scaricato da Pinterest alcune immagini di cuori e polmoni anatomici e le ha stampate direttamente sulle pagine dei libri, avendo cura di impostare nella stampante il formato della pagina del libro. Non è una trovata geniale?
- I portatovaglioli a tasca: per rendere le pagine un po’ più rigide, adatte per sostenere il tovagliolo, le ha prima incollate su una velina con della colla stick e poi ha cucito tutto intorno al bordo.
- Il verde vero: per lei è l’unica regola da seguire a tavola, niente fiori finti e cose posticce. Come darle torto?
Mise en place: la tavola senza regole!
Easy design: quando la semplicità vince
Foris: il progetto che si ispira a Venezia
La collezione Stile del brand di illuminazione è stata disegnata da Formidable Studio
Stile, la collezione di Foris disegnata da Formidable Studio (presentata all’interno della manifestazione Design Variations 2021, a Palazzo Litta nel corso della Milano Design Week), nasce dalla riflessione sull’antica tradizione architettonica veneziana, estraendo le finestre dalle facciate degli edifici attraverso un processo di astrazione che muta il contorno di pietra in uno di metallo e cattura la luce riassorbendola all’interno dei LED.
Tre sono gli archi declinati in elementi luminosi a sospensione: Stile Veneziano rimanda alle antiche finestre duecentesche ad arco tondo; Gotico, con il suo arco a lancia, testimonia le contaminazioni culturali di Venezia con l’Oriente; Fiorito si rifà a un periodo più avanzato della storia della città, con le sue finestre trilobate.
Dai Paesi Nordici arriva un nuovo modello di cohousing
Alla Biennale si può sperimentare dal vivo come vivere insieme in armonia e nel rispetto della natura.
‘What We Share. A model for cohousing' ('Ciò che condividiamo. Un modello di cohousing’) è l’installazione dei Paesi Nordici (progettata dallo studio Helen & Hard) alla Biennale di Architettura di Venezia (fino al 21 novembre).
Un’idea di ‘vita insieme’ non utopica ma reale: appartamenti, spazi comuni e zone di condivisione semi-private per un progetto che offre un innovativo sistema open source di costruzione (anche fai-da-te) in legno, producibile localmente.
Helen & Hard hanno collaborato con i residenti del pluripremiato progetto di cohousing dello studio Vindmøllebakken a Stavanger, in Norvegia, dove i residenti hanno appartamenti relativamente piccoli ma completamente attrezzati, diverse strutture e spazi condivisi e una vivace democrazia locale. Nella mostra 'What we share', i residenti sono stati sfidati a sviluppare una versione ancora più radicale del cohousing: quali funzioni o situazioni sociali potrebbero spostare fuori dai loro appartamenti e condividere con altri residenti in uno spazio comune?
I visitatori del Padiglione di Venezia potranno percorrere ed esplorare uno spaccato di un prototipo di progetto di cohousing che comprenderà aree comuni e semi-private. Avviando una conversazione sugli aspetti sociali e politici della convivenza, la mostra presenta anche un video commissionato dall'artista Anna Ihle, residente a Vindmøllebakken.
I vincitori della 2° edizione del concorso di Toscanini
L'azienda leader di appendiabiti e soluzioni per riporre abiti e accessori premia i giovani di talento
'Manca ‘ncó ‘n plûch!'. Manca un pelucco che in dialetto si traduce nella distanza infinitesimale tra il fatto bene e l’eccellente. Toscanini, azienda leader nella produzione di portabiti e soluzioni per organizzare capi e accessori, ha fatto di questo motto la sua vision, i valori e la mission da oltre 100 anni.
'Manca ‘ncó ‘n plûch!' era anche il tema della seconda edizione del concorso indetto dall'azienda per partecipanti provenienti dai corsi e dalle facoltà di Architettura, Belle Arti, Design e Grafica Pubblicitaria.
Il progetto vincitore, firmato da Leonardo Cesati e Giada Orio, è stato premiato per la sua capacità di condensare in un tratto sinuoso ed elegante lo spirito che spinge l’azienda a fare meglio, ogni giorno. Il loro disegno originale, che si ispira alla silhouette di un portabito e che la interpreta trasformandola in un tratto dinamico, è stato ulteriormente affinato nel corso di un passaggio successivo.
Due menzioni d'onore sono state poi assegnate a Irene Macioce e a Giulia Madini per le loro diverse interpretazioni del concetto, per approccio e stile, che hanno meritato la menzione d’onore per essere riuscite a offrire una chiave di lettura interessante ed elegante della tensione a migliorarsi che contraddistingue Toscanini.
«È stato un onore vedere l’entusiasmo e la creatività di così tanti giovani che si sono messi in gioco, confrontandosi su un tema complicato da sviluppare e da interpretare», afferma Federica Toscanini, Sales & Marketing Director dell’azienda. «Sono arrivati tantissimi progetti con risultati al di sopra delle nostre aspettative. Questo ha confermato la nostra fiducia per le nuove generazioni che sosteniamo e supportiamo con il bando e altre attività, perché i giovani sono il nostro futuro. Ci congratuliamo di cuore con i vincitori e con le due finaliste per la creatività e la professionalità con cui hanno lavorato. Hanno dimostrato un talento fuori dal comune che, siamo sicuri, li porterà lontano».
Arredare la zona giorno in stile rustico chic
Rispettare le caratteristiche morfologiche un po’ ‘crude’ del fabbricato è l’idea di base. Le pareti in pietra e mattoni lasciate a vista fanno da quinta ad arredi in site rétro.
Crea equilibrio e armonia negli ambienti dosando con attenzione gli arredi artigianali e quelli di design, più leggeri.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
I materiali? Per evitare che le superfici in pietra e in legno ‘invadano’ troppo l’ambiente, alternale con quelle neutre in bianco.
Atmosfera di vacanza sobria & ospitale in Umbria
Soluzioni salvaspazio per la cucina
Gli appassionati di cucina (e quindi di stoviglie, attrezzature, piccoli elettrodomestici, cibi da conservare...) sono sempre alla ricerca di centimetri in più per stivare ogni cosa. Ma se le dimensioni del locale sono sempre le stesse, come si fa?
La soluzione è scegliere una cucina che, con piccoli ma fondamentali accorgimenti, riesce ad aumentare lo spazio contenitivo a parità di volume. Come con la cucina Metropolis 75 di Stosa che grazie a Evolution System ha zoccolo di 8 cm, altezza delle basi di 81 cm e pensili più alti e profondi per un contenimento maggiore; e le scocche si allargano a 75 cm anche per le colonne, per ospitare gli apparecchi di nuova generazione.
PAROLA D’ORDINE: TUTTO A POSTO!
In metallo, legno o plastica, ecco gli accessori perfetti per organizzare su misura mobili e cassetti, pareti e fianchi del frigorifero (o la zona dietro la porta): e non sprechi spazio!
- Divisori per cassetti Flexispace in plastica, in tante dimensioni per adattarsi a ogni spazio [Tescoma].
- Barre e mensola della serie Delinia ID in acciaio tinto nero [Leroy Merlin].
- Porta-spezie e rotolo Lemecima con retro magnetico da fissare al frigo [su Amazon].
- Carrello Tower, sottile ma super capiente con 3 ripiani [Yamazaki].
- Cesti in legno Variera, utili per dividere i cassetti e dotati di manico, per essere portati in tavola [Ikea].
New Home: soluzioni e arredi salva-spazio
Organizza la cucina con 15 oggetti salvaspazio
Arredare la zona giorno in stile eco-green
Legno, colori neutri e arredi in stile raw per la casa in stile eco-green.
Vai a vivere in campagna? Non possono mancare la stufa in ghisa, una moderna lampada saliscendi e mobili rustici... ma non troppo!
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
I materiali? In ambienti dove prevale il legno anche negli infissi, inserisci superfici tecniche in cemento nelle zone di disimpegno.
Il fienile rinasce grazie a un progetto di architettura sostenibile
Subito lancia TuttoSubito e amplia il servizio
Su Subito.it pagamenti e spedizioni integrate per vendere e acquistare in modo sostenibile e sicuro!
Subito diventa ancora più sicuro e facile da utilizzare. La piattaforma n.1 in Italia per vendere e comprare in modo sostenibile cose di seconda mano, lancia TuttoSubito, il nuovo servizio che permette di vendere e comprare totalmente online, a distanza e in sicurezza, con pagamenti e spedizioni integrate in piattaforma.
Con il 54% degli italiani che ha dichiarato di avere comprato o venduto usato nel 2020, la second hand è un comportamento diffuso e a tutti gli effetti una modalità di acquisto praticata da un italiano su due. È quindi fondamentale per l’azienda leader in questo campo in Italia rispondere ai cambiamenti delle persone e delle loro esigenze (Giuseppe Pasceri, CEO di Subito)
I servizi di TuttoSubito sono una chat integrata nell'app, dove venditore e compratore possono accordarsi sul prezzo, scambiare informazioni e gestire la spedizione direttamente senza condividere dati personali sensibili come numero di telefono o dettagli relativi al conto corrente. Pagamento integrato perché Subito si fa garante del pagamento nei confronti del venditore, conservando il denaro fino a spedizione ricevuta dall’acquirente e spedizione integrata, grazie alla partnership con aziende leader nelle spedizioni, come Poste Italiane. Ovunque in Italia è possibile prenotare il ritiro del pacco a domicilio - o recarsi in un punto di ritiro convenzionato, se lo si preferisce - e ricevere la consegna comodamente a casa propria.
Subito.it protegge gli acquisti (il servizio è gratuito per chi vende, mentre per chi compra il costo è del 4% del valore dell’oggetto, in linea con i costi di mercato di questo tipo di sevizio, con un tetto massimo di 20€), in più c'è la possibilità di valutare e recensire (su Subito è possibile personalizzare il proprio profilo con informazioni aggiuntive, valutare compratore e venditore con cui si è interagito e lasciare una recensione a commento, utile a premiare gli utenti affidabili).
Talent scout di settembre 2021
Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...
HAPPY BIRD
Perché l’ho scelto? Questo uccellino in tessuto tinto con avocado, fatto a mano da Fanny nel suo studio di Londra, le ali cucite con filo d’oro, è di una bellezza commovente... ecco perché.
studioordinaire su etsy.com
ADOTTA LE API
Questi piccoli insetti, che stanno scomparendo, sono l’anello fondamentale dell’intera catena alimentare. Lo sapevi che con il loro instancabile lavoro di impollinazione le api sono responsabili di circa l’80% del cibo che mangiamo tutti i giorni? Ora puoi adottare un alveare, monitorarlo da remoto e ricevere anche il miele prodotto!
3bee.com
FARFALLE IN 3D
Farfalle (e libellule), per reinventare una parete anonima. Sono in cartone riciclato e l’inchiostro è vegetale: il divertimento è che le costruisci tu! Le trovi su SayPaper, l’e-commerce dedicato agli amanti della carta e del bello che le gira intorno... dove tutto ha una storia da raccontare.
saypaper.it
FLOWER BRICK
Un poetico mattoncino floreale in cui sistemare i tuoi ‘bottini botanici’ di ritorno da una passeggiata nei campi... Ci sono 100 fori in 4 diversi diametri che ospiteranno foglie, fiori, fili d’erba, ‘erbacce’ persino, e qualsiasi pianta (esile!) tu abbia trovato in giro. Bellissimo.
@upland_clay
KIT: DA BRUCO A...
L’abbiamo studiato a scuola, ma volete mettere la soddisfazione di vedere i bruchi compiere la metamorfosi in farfalle sotto i nostri occhi e spiccare il primo volo in natura? Si può scegliere anche la specie, e c’è persino il baco da seta!
smart-bugs.com
