Cucina Cloe. La nuova finitura resina Urban delle basi dell’isola simula un cemento urbano in forte contrasto con il colorato calore del piano snack, richiamo ai pavimenti terrazzo d’un tempo [Arredo3]
La cucina a isola Cloe, con un ampio piano snack ad altezza tavolo, viene proposta con due nuove finiture: il laminato resina Urban delle basi e il laccato UV a eccimeri, nella finitura di tendenza Cuoio, dei mobili in linea. Top e schienale, in laminato speciale, sono accessoriati con schienali Open in finitura anodizzata Nera [Arredo3]
Nel modello Cloe, il forno Beyond di Beko unisce acciaio inox e cristallo in una raffinata estetica senza tralasciare la tecnologia: distribuisce il calore in modo uniforme per risultati perfetti [Arredo3]
Cucina Wega. Una cucina con molto spazio per contenere fra colonne e basi, con la nuova anta da 78 cm di altezza. L’insieme mantiene un’estetica leggera ed elegante grazie alle ante lisce, al movimento verso l’esterno di colonne e basi in PET opaco nella nuova finitura resina cromo, e alla boiserie con mensole in metallo verniciato titanio. Il blocco operativo è posto in risalto dal top in Abitum Marmo Nero Rigato a spessore maggiorato, con piano cottura e lavello integrato. Colonne e sopra-colonne con anta Asia in impiallacciato coke [Arredo3]
Cucina Wega. Il blocco colonne in PET sovrappone due moduli con presa integrata. Grazie alla nuova versione, qui posta sopra, con presa a gola bassa, lo spazio dedicato alle gole di apertura mantiene dimensioni contenute [Arredo3]
Cucina Wega. In esclusiva per [Arredo3], il raffinato miscelatore Proton Gessi in finitura inox, disponibile anche cromato o nero. A richiesta, doccino estraibile.
Con l’allestimento Gaia puoi scegliere materiali di qualità ed ecosostenibili per una cucina a basso impatto ambientale. In più Arredo3 collabora con Treedom, facendo crescere la propria foresta, in grado di assorbire 311 tonnellate di CO₂ contribuendo alla riforestazione e al presidio della biodiversità nel mondo.
Gaia è l’allestimento di Arredo3 con cui l’azienda si impegna a sviluppare in tutti una coscienza e un approccio al consumo più green: non è un modello di cucina, ma raggruppa diversi elementi eco-friendly, ovvero, top, maniglie, vani a giorno, schienali attrezzati, librerie, tavoli e soprattutto materiali per le ante che possono essere utilizzati su diversi modelli Arredo3.
In pratica, ti dà modo di decidere quanta sostenibilità inserire nella tua cucina!
Sfoglia la gallery e scopri due possibili opzioni: Cloe, moderna e funzionale, e Wega, contemporanea e conviviale. Per entrambe è possibile scegliere tra tantissimi elementi, inclusi quelli dell'allestimento Gaia, per una cucina sostenibile.
La cucina Cloe, moderna e funzionale
Cloe è una cucina realizzata per rispondere a diverse esigenze come la possibilità di progettarla in varie dimensioni, anche contenute, per chi desidera una cucina giovane, compatta, dinamica. Anche il design e le finiture possono essere scelte in base ai propri gusti, per ottenere una cucina su misura, accessibile e soprattutto in armonia con la propria casa e gli spazi a disposizione.
È un modello in cui convivono il sistema di apertura a gola e la maniglia, a cui possono essere abbinati anche i maniglioni vintage, così come le ante in laccato o in laminato, sia lisce sia a telaio.
Cloe si fa notare per la sua versatilità, unendo con sapienza elementi classici e moderni. Per accrescere questa sua caratteristica, Arredo3 ha pensato a un nuovo look, che la renda ancora più accattivante. Sono così state studiate sei nuove finiture, disponibili su ante lisce.
I laccati UV eccimeri opachi (Bianco ottico e Cuoio) sono trattati, in fase di laccatura, con lampade a raggi ultravioletti (UV) che rendono la superficie molto opaca, resistente a graffi, abrasioni e prodotti chimici, facile da pulire, anti-impronta e caratterizzata da una mano morbida al tatto; le finiture legno (Venezia e Torino) riproducono un effetto davvero realistico: sono caratterizzate da una mano trasparente o semi trasparente che simula il legno e le sue venature sia in superficie sia in profondità; le finiture resina (Platino e Urban) sono due laminati che riproducono effetti resina, dal gusto metropolitano, particolarmente apprezzati.
Cloe è la cucina che si adatta a tutti gli ambienti, combinando anche in poco spazio funzione e design. Ma soprattutto può essere richiesta, come molte composizioni di cucine Arredo3, con allestimento Gaia. È questa una proposta sostenibile e attenta all’ambiente perché permette di inserire i top in acciaio inox, Cosmolite e lastre ceramiche come Abitum, Laminam, Infinity, Iris, Dekton, i tavoli completamente in legno, le maniglie in alluminio riciclabile, gli schienali Open con struttura in alluminio riciclabile e con ripiani e schienale in PET o impiallacciato travi. Fanno parte dell’allestimento Gaia anche gli elementi a giorno Rubik, con struttura in alluminio riciclabile e con ripiani e schienale in PET o impiallacciato travi, e i canali attrezzati Modus in alluminio riciclabile, in versione da incasso o da appoggio sul piano.
Wega: una cucina dallo spirito contemporaneo e conviviale
Wega è una cucina progettata per offrire molto spazio e contenere comodamente stoviglie, pentole, accessori, utensili, svolgendo anche la funzione di dispensa. Le dimensioni generose permettono di inserire fra colonne e basi l’anta da 78 cm di altezza, liscia e dal design pulito, che dona un’estetica leggera ed elegante al tempo stesso, grazie all’assenza di maniglie, con gola integrata nel pannello.
Il modello di cucina Wega viene oggi aggiornato da Arredo3 in una versione ancora più attuale e accattivante, con la possibilità di inserire anche l’allestimento ecosostenibile Gaia con complementi in alluminio, per esempio vani a giorno, schienali attrezzati e top di materiali ecocompatibili come ceramiche.
Non passa inosservata la nuova maniglia bassa a gola da abbinare, nelle colonne, a un’anta – sopra o sotto – con la classica maniglia a presa alta, per mantenere una dimensione totale delle due gole ridotta e per un effetto di grande eleganza. Nuove anche le finiture che vanno ad ampliare la scelta a catalogo, per rispondere a ogni esigenza in fatto di nuances. Dal PET riciclato opaco Lavagna, Stromboli, Resina cromo e Resina carbone, si passa agli effetti legno rovere Canapa e rovere Fumé, fino ai laccati opachi e lucidi Écru, Cuoio, Cotto e Blu, e ai laccati metallizzati platino, champagne e bronzo. La modulistica è stata inoltre riprogettata per essere più accogliente con scocche alte 78 cm per le basi e 138 e 216 cm per le colonne, oltre all’anta larga 75 cm.
Sostenibilità in primo piano: Arredo3 a sostegno della campagna Treedom
Il valore della sostenibilità si concretizza per Arredo3 con la proposta di progetti che contribuiscono in modo significativo a diffondere consapevolezza, proponendo per la cucina materiali rispettosi dell’ambiente. Ne è un esempio l’allestimento Gaia che predispone materiali ecosostenibili quali PET, legno di recupero, vetro, acciaio, alluminio, Cosmolite e lastre ceramiche da inserire in modo trasversale in molti modelli Arredo3, per ottenere una cucina a basso impatto ambientale.
L’azienda ha scelto di promuovere la sostenibilità non solo attraverso una proposta “green”, ma in modo più ampio andando oltre il proprio sistema produttivo.
Arredo3 sostiene e promuove Treedom, un importante progetto a favore della riforestazione e della realizzazione di attività agroforestali in diverse aree nel mondo e in Paesi in via di sviluppo, con l’obiettivo di apportare molteplici benefici ambientali e socioeconomici.
Con l’acquisto di una cucina con allestimento Gaia, Arredo3 regalerà – coinvolgendo e sensibilizzando il cliente – un albero da piantare a favore di Treedom, facendo crescere così la propria foresta, in grado di assorbire 311 tonnellate di CO₂ contribuendo alla riforestazione e al presidio della biodiversità nel mondo.
Scopri come realizzare una ghirlanda con elementi vegetali freschi e candele per celebrare le settimane dell'Avvento.
Occorrente
4/5 sempervivum
15 rametti tra edera e senecio
muschio fresco
spugna da fiorista
1 teglia per ciambelle
4 candele con supporto
mt 3 di corda
fil di ferro
Come si fa
Inserisci la spugna umida nella teglia, lega i quattro pezzi di corda, annodali al vertice e appendi.
Aggiungi le candele e avvolgi su tutta la superficie il muschio fissandolo con il fil di ferro. Incorpora le talee di sempervivum e, a cascata, i lunghi rami di edera, senecio e se vuoi altre decorazioni.
Vaporizza spesso con l’acqua.
Terminate le feste, puoi dare una seconda chance agli elementi vegetali freschi? Porta il muschio e le felci nel bosco in una zona ombrosa e, in casa, metti le crassule e le altre piantine in un vasetto.
Una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici dal nostro Art Director. Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... Addobbare
Deriva da ‘adober’, il gesto di battere sulla spalla del cavaliere all’atto della sua proclamazione e vestizione. Addobbare ha nella sua etimologia il concetto di rendere più ricco e solenne.
Elisa Carovilla. La sua collezione ‘Nonpiatti’ assembla piatti antichi e giocattoli in plastica per dare loro nuova vita, rivestendoli in chiave attuale e ironica.
Rasa Vil Jewelry. Designer lituana, crea gioielli con il ricamo. Girocollo, copricapo, una nuova arte indossabile e accessori per costumi. Per adornarsi con grande impatto.
Sophie Parker. Botanical artist, guarda al mondo botanico come mezzo scultoreo. Dipinge la natura dandole nuova dignità.
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 3 novembre 2022!
Quando Mariachiara, una lettrice di 30 anni, mi ha scritto «Sono ‘bloccata’ nel comprare arredamento, perché penso che non stia bene a casa mia, che non avrebbe armonia negli spazi, e che spenderei inutilmente», mi sono rivista alla sua età nel negozio della lista nozze, paralizzata davanti a un set di pentole, con il quasi-marito che dava di gomito a un altro quasi-marito cercando le uscite di sicurezza... Pensavo: queste pentole devono durare tutta la vita, non posso sbagliare!
Sbagliavo eccome. Le cose ‘durano una vita’ solo se rispondono profondamente al nostro gusto e al nostro bisogno, altrimenti vorremo buttarle qualunque sia stato il pensiero razionale con cui le abbiamo comprate. Siamo convinti di fare scelte adatte a noi, ma spesso scegliamo qualcosa che rappresenta un’idea di noi: chi-vorremmo-essere, più che chi-siamo-veramente. E quasi mai mettiamo in conto l’attrazione fatale per tutto quello che evoca le nostre radici e risveglia l’imprinting del gusto ricevuto da piccoli.
Quando ho messo su casa la volevo in stile nordico: solo legno chiaro, bianco e nero. La cucina è in effetti bianca e nera ma non potrei sopportarla se attorno non avessi poi aggiunto i colori dei libri e una carta da parati variopinta in toni caldi, che finiscono sempre per conquistarmi più dei toni freddi. Se avessi realizzato la-casa-che-credevo-di-volere, ora la detesterei! A volte detesto anche la mia, a dire il vero: vorrei essere più ‘fredda’ nei gusti (e probabilmente anche nel temperamento) e riuscire a circondarmi di nuances pacate, ma col tempo ho capito che non mi sentirei a mio agio. Come so che quel fucsia folle del bagno di servizio è discendente diretto delle cucine arancioni di mia madre...
Poi, certo, nella vita si cambia, i gusti nell’arredo seguono la nostra metamorfosi come quelli degli abiti, e fra mode e ispirazioni che ci stimolano sempre più numerose, confondersi è facile: ma diventa un modo per sperimentare! E oggi esistono mille soluzioni per rivendere, scambiare o trasformare un oggetto. «A cosa dare priorità?», chiede Mariachiara. La mia risposta è: la priorità sei tu. quella che sei adesso. Poi, in futuro, si vedrà.
P.S. Mariachiara aveva anche un’altra domanda: cosa crea armonia fra gli arredi? Ma per questa ci vediamo alla prossima puntata.
[Francesca Magni]
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Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 182 del nuovo CasaFacile in edicola dal 3 novembre 2022.
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale.
Quanto ne sai del buon dormire? Fai il quiz e poi registrati per partecipare al concorso e vincere il materasso dei tuoi sogni
Fra i suoi ingredienti la ricetta della felicità ha anche il buon dormire. Ma un italiano su 7 è insoddisfatto del suo sonno e al mattino si sveglia poco riposato (lo dice uno studio condotto da Istituto Superiore di Sanità, Università Bocconi e Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, in collaborazione con l’Istituto Doxa).
Eppure spesso, per evitare notti agitate basterebbe modificare alcuni comportamenti o adottare alcuni semplici accorgimenti. Tu conosci davvero le regole del buon dormire? Mettiti alla prova con il nostro quiz e poi partecipa al concorso I segreti del buon sonno.
In palio c'è un materasso Premium 160x190 con Cachemere TOP di DaunenStep del valore di 1.472,00€. Grazie alla combinazione delle micro-molle e il memory foam ti garantisce il perfetto equilibrio tra morbidezza e sostegno. Il primo passo per dormire davvero bene.
Cosa aspetti? Rispondi a tutte le domande del quiz entro il 9 di dicembre, alla fine troverai un form per registrare i tuoi dati e partecipare all’estrazione finale del premio.
Popsicle, disegnato dalla Herman Studio, è in legno di quercia, proveniente da foreste gestite in modo responsabile, e ha tutti i bordi tondi, per la massima sicurezza [Flexa]
Soluzione salvaspazio e design possono convivere? I nuovi letti a castello dicono di sì! Ecco una selezione di qualità per la cameretta dei nostri figli: belli, ma soprattutto solidi e sicuri... li avessimo avuti noi letti come questi!
Quali sono gli elementi da valutare prima dell'acquisto?
Sicuramente la solidità della struttura in generale e la presenza di sponde anticaduta alte almeno 16 cm più del materasso. Ultimo ma non meno importante: l'utilizzo di materiali ecocompatibili e finitura realizzata con vernici atossiche.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
È realizzato con pannelli truciolari eco, in 100% legno riciclato, il letto della collezione Top [Giessegi]
Pile ou Face, in pino marittimo finito con pitture a base d'acqua e supersicuro, è disponibile in 12 colori [Laurette]
Flora, ad altezza ridotta, 100% eco: in compensato di betulla con stringhe a contrasto che tengono unita la struttura [Perludi]
Perch, in multistrato di betulla del Baltino costituito da fibre riciclate, ha finiture non tossiche a base d’acqua [Oeuf NYC]
Dots, realizzato con pannelli ecologici certificati derivanti al 100% dal reimpiego del legno [Nidi]
Mydal, eco-friendly, è in legno di pino massiccio, un materiale durevole e riciclabile [Ikea]
In pino massello, Jimi è un modello sostenibile ed evolutivo, che si trasforma in due letti singoli [La Redoute]
Level Smart è prodotto al 100% con materiale legnoso riciclato certificato FSC e vernici all’acqua atossiche [Moretti Compact]
Letto a capanna Côme: il tetto è rimovibile e la scala è reversibile, per meglio adattarsi agli eventuali vincoli della stanza [Maisons du Monde]
Popsicle, disegnato dalla Herman Studio, è in legno di quercia, proveniente da foreste gestite in modo responsabile, e ha tutti i bordi tondi, per la massima sicurezza [Flexa]
Venduto come letto a castello o come “espansione” per letto singolo, quando la famiglia si allarga, Wood Original [Oliver Furniture]
Solal è realizzato in pino massello e MDF laccato e ha due cassetti portaoggetti montati su ruote [La Redoute]
Lei è Penny Wise, siamo pronti per presentarla! La nostra protagonista di oggi ha un problema: è assolutamente, irrimediabilmente, spaventosamente…ossessionata da Halloween!
L’1 ottobre scatta il conto alla rovescia. No, ma chi se ne frega del Natale, quello è troppo mainstream!
Tre schermi posizionati strategicamente in giro per la casa partono sincronizzati e fanno girare per 31 giorni, in loop, la filmografia completa di Hitchcock, Hocus Pocus e Beetlejuice.
Ad ogni angolo della casa sono posizionati distributori automatici di dolcetti.
Ogni cosa è studiata per spaventare mariti, figli, gatti e vicini di casa.
Ragni di plastica negli armadietti della cucina, gambe finte che sbucano da sotto il letto, sinistri scricchiolii che provengono dal frigorifero (ah no, quello è il marito che si spara un sandwich all’1 di notte).
Per colpa sua la suocera non partecipa più alle cene di famiglia, i figli girano per casa in formazione testuggine per tutto il mese di ottobre e il marito dorme…(no scusate il marito dorme bene comunque, soprattutto dopo il sandwich).
Oggi la signora Penny Wise (se la cercate su Wikipedia potrete seguire i suoi saggi consigli di arredamento) ci racconterà i segreti per addobbare la casa per la festa più spaventosa dell’anno.
La protagonista di oggi è la Martha Stewart del terrore, la regina dei bulbi oculari posizionati con nonchalance, la maestra indiscussa dello stile dark e amante della sobrietà più assoluta. E a proposito di Martha Stewart, è a lei che si ispira ogni volta che deve trasformare la sua casa in una casa del terrore.
Il decalogo per il successo di Martha si adatta perfettamente ai piani di Penny, leggere per credere!
Costruisci il successo della tua impresa attorno a qualcosa che ami – qualcosa che ti riguarda e che è infinitamente interessante per te (Halloween!)
Procurati un telescopio, un grandangolo, e un microscopio, poi buttali via e procurati: una scopa, delle ragnatele finte e tanti pupazzi a forma di topo! Allestimento Ikea di Nathalie Kamku
Insegna agli altri, così anche tu potrai imparare. Non puoi mica tenere tutte le idee spaventose per te! Condividile con tuo marito e vedi cosa combina
Lo spavento è nelle cose di tutti i giorni. Se vuoi davvero terrorizzare qualcuno, dovrai sfruttare le cose più ordinarie e trasformarle in qualcosa di spaventoso! Collezione Halloween Tiger...
Costruisci un team che sia una squadra di primo livello! Crea una parete lavagna per spiegare a tutta la famiglia come partecipare attivamente al mese di Halloween.
Halloween è ormai alle porte! Non avete acquistato la zucca da intagliare e avete veramente poco tempo a disposizione da dedicare all’allestimento della casa in vista di un party? Questo è il 'fai da te' che fa per voi!
Ecco un progetto semplice, veloce ma di super effetto che non vi farà rinunciare a ricreare l’atmosfera giusta per sorprendere i piccoli visitatori che suoneranno alla porta ponendo la fatidica domanda: dolcetto o scherzetto?
COSA SERVE
Lanterne cinesi bianche e arancioni
Template zucca e fantasma
Foglio adesivo bianco
Spago
Caramelle
Ragni finti
Biadesivo
COME SI CREA LA LANTERNA DI HALLOWEEN
Per prima cosa stampate sul foglio adesivo bianco il template della zucca e del fantasma .
Ritagliate occhi, naso e bocca,
Montante la lanterna inserendo il supporto di metallo che serve a mantenerla rigida.
Ora prendete le incollate le forme ritagliate sulla sfera. Consiglio: rafforzate la colla dell’etichetta con del biadesivo, che altrimenti con l’umidità potrebbe rischiare di staccarsi.
ILLUMINAZIONE: le lanterne possono essere già provviste di luce a led con interruttore all’interno oppure se avete quelle di carta vi basterà inserire una candela tealight necessariamente a led.
DOVE POSIZIONARLE: le lanterne possono essere posizionate sul davanzale della finestra oppure nascoste nei cespugli o appese agli alberi. Potete attaccare uno spago alla base della luce e con del biadesivo incollare tutte le caramelle che volete! Con il vento le lanterne si muoveranno con i dolcetti e solo i bimbi più coraggiosi riusciranno ad avvicinarsi, e portare a casa il bottino!
TIPOLOGIE: in alternativa alla zucca e fantasma con una lanterna verde ed un cappello da strega si può ricreare il personaggio della streghetta oppure si possono incollare delle lettere con dei messaggi come “ DOLCETTO O SCHERZETTO” oppure “BOOOO”
La cosa bella è che a differenza delle zucche che marciscono e ogni anno vanno buttate, le lanterne cinesi possono essere piegate e riposte nell’armadio a fine festa. Inoltre staccando le decorazioni possono essere riutilizzate in estate per le vostre feste in giardino!