Scavolini diventa ‘marchio storico di interesse nazionale’
Scavolini entra a far parte del Registro speciale dei Marchi storici di interesse nazionale, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, che ha l’obiettivo di tutelare e valorizzare le eccellenze del 'Made in Italy'
Con una storia di oltre sessant’anni all’insegna della qualità e dell’innovazione, Scavolini annuncia questo prestigioso riconoscimento che comprende esclusivamente aziende presenti sul territorio nazionale da almeno cinquant’anni e che rappresentano un'eccellenza storicamente collegata al territorio.
Questo nuovo importante traguardo ci riempie di orgoglio e rappresenta un’ulteriore tappa del nostro percorso che ci consente di guardare al passato con riconoscenza e di continuare a costruire il nostro futuro con positività ed entusiasmo. (Fabiana Scavolini, AD Scavolini)
Scavolini esordisce nel 1961 come piccola realtà per la produzione artigianale di cucine, fondata da Valter ed Elvino Scavolini, e si trasforma in pochi anni in una delle più importanti imprese industriali italiane, crescendo di pari passo con l’evoluzione sociale, tecnologica e stilistica fino a divenire sinonimo di casa nella sua accezione più ampia e personale.
Scavolini: 60 anni di successi!
Come sarà la casa dopo il coronavirus? Intervista a Fabiana Scavolini
Coperte e plaid di lana
La coperta più famosa? Quella di Linus, ovviamente! Secondo la psicologia, tutti ne abbiamo almeno una... la tua qual è?
Blocchi di colore vestono i nuovi plaid e le caldissime coperte realizzati con filati pregiati ed ecologici: da usare non solo in camera da letto ma in tutta la casa, magari sul divano davanti alla tv.
E, perché no?, da portare anche in viaggio con te!
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- Super lusso, in cashmere e lana a motivi geometrici [Tekla]
- Wool Energy, set di due coperte in lana merinos [Lanerossi]
- Pura lana dalla Nuova Zelanda per Colour Blend [Fatboy]
- Courmayeur, misto lana e cinturino di cuoio [Caleffi]
- In lana con frange, Cork ha un elegante disegno scozzese [Somma]
- Ziggy, in lana, cotone e viscosa riciclati [Enschede]
- Design dello stilista Arthur Arbesser per Block, in lana [Hem]
- Colour Block, in lana del Perù, design Hella Jongerius [Vitra]
CasaFacile di Febbraio 2023: l’editoriale del direttore
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 2 febbraio 2023!
Osservano gli economisti che negli ultimi mesi sono aumentate le vendite di cosmetici, in particolare dei rossetti. Lo chiamano ‘lipstick effect’, effetto rossetto, e sarebbe da sempre un indicatore di crisi economica. Quando l’inflazione vola, le rate dei mutui salgono e la vita diventa più faticosa, il rossetto costa poco, è facile da mettere e rallegra subito. Anche la casa ha il suo rossetto: il colore. Ovvero il modo più veloce ed economico che abbiamo per cambiare faccia a una stanza, che sia dipingendo le pareti o aggiungendo un cuscino, un copriletto, una tenda, un tappeto o... semplicemente un fiore.
E se proprio quest’anno gli esperti di ‘interior’ annunciano unanimi il ritorno al colore pieno, saturo, quello che non si nasconde nei toni polvere ma sceglie di ‘squillare’ - si vedono tornare giallo limone, verde prato e non ultimo il rosso Pantone Viva Magenta - non posso credere che sia un caso.
Del resto ricordo mia madre dire «Se hai solo due soldi, con uno compra da mangiare con l'altro compra un fiore» (...credo si tratti di un proverbio cinese). Era il tempo in cui i miei genitori si erano indebitati per la loro prima casa, i mutui fissi erano al 15% perché non esisteva ancora l’euro, e mia madre, in quel frangente in cui bisognava ‘tirare la cinghia’, aveva bisogno di vedere del bello attorno a sé.
Credo nel potere consolatorio del colore e dei fiori, che sono il modo in cui la natura ci fa il suo dono più festoso. Il colore è sinonimo di vitalità e pace - mi ha sempre colpito come la guerra distrugga i colori immergendo paesi, persone e cose in una innaturale, straziante monocromia di grigi. Il colore è la nostra casa serena, siamo noi capaci di credere che i periodi difficili si superano sempre. E con colore non intendo semplicemente dipingere qualcosa, ma sapersi concedere piccole bellezze, sfizi minimi che rallegrano. Spendendo anche, sì, un soldo come diceva mia madre: perché proprio nei momenti di crisi, è importante avere cura della propria speranza.
Francesca Magni [Direttore]
CasaFacile: il numero di febbraio 2023
Dal 2 febbraio 2023 arriva in edicola il nuovo numero di CasaFacile. Ecco cosa trovi al suo interno!
{ COSA C’È DI NUOVO }
- Corso di fotografia /parte I
- News & Trend
- Talent Scout
- Lo shopping del mese
- Tendenza... miracoli!
- Architetti & Designer
- Icone del design
{ SCUOLA DI STILE }
Benvenuti in un sogno. In Irlanda, un cottage recuperato e immerso nella natura
♫ Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Echoes in Rain’ di Enya
Giocare ad arte con passato & presente. A Firenze, la villa classica di una gallerista si riempie di colore
♫ Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Senza un perché’ dei BowLand
♫ Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Cesse Cesse’ di Clou.
{ FOCUS } — ARMADI E CABINE
Comodi e #nonsoloincamera
{ PRIMA&DOPO }
Un restyling filologico di ispirazione Seventies
Ricavare una camera in più
{ IDEE E SOLUZIONI }
- Divani a tutto colore
- Bello&Possibile
- Smaltire (bene) i rifiuti elettrici ed elettronici RAEE
- Tendenze in cucina
- Superbonus: le novità 2023
{ DÉCOR E VERDE }
A casa della stylist dove le stanze sono come quadri
- Creare timbri a tema botanico per decorare la casa
- Una tavola col... cavolo!
- Scopri il Giacinto
- Progetto green: quinte verdi
- Come scegliere le piante
Tavoli tondi per la cucina
Questione di gusti, sicuramente, ma ci avevi mai pensato? I tavoli rotondi incoraggiano l'interazione tra i commensali, favorendo quindi la conversazione in famiglia. Sono inoltre visivamente più leggeri di quelli rettangolari. Scopri la nostra selezione.
In cucina l'ideale è un tavolo compatto: la scelta di un modello con piano tondo può aiutarti ad ottimizzare gli spazi, anche se la famiglia è numerosa.
Inoltre alcuni sono allungabili, per le cene con gli amici!
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- Medusa, tavolo da pranzo rotondo in quercia [ST FURNITURE]
- Tavolo allungabile Ariel [Febal Casa]
- Tivoli, in color noce, è allungabile [Conforama]
- Two Colour, tavolo in MDF con base e gambe in finitura diversa, disponibili in molti colori [Hay]
- Tavolo in impiallacciatura di rovere mordente marrone, si chiama MÖRBYLÅNGA [Ikea]
- Tavolo nero in metallo, Circle [Maisons du Monde]
- Tavolo da pranzo in MDF e legno di faggio, in stile nordico [Sklum]
- Piano in legno massello e gamba in ferro battuto, il tavolo Wanda è realizzato a mano [Hannun]
Gennaio 2023: caccia al dettaglio perfetto con CasaFacile
Noi&voi e... il piacere di fotografare, postare e condividere! Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF!
Cerchi un’idea? Ecco la frase d’ispirazione del mese!
Quando una cosa è negativa, tienila per te; quando è positiva, condividila!
Il mistico indiano Osho (1931-1990) ci regala una frase più che mai preziosa in tempo di social. Non invita alla rinuncia a esprimersi, ma a scegliere cosa immettere nell’universo virtuale, che ha effetti molto reali su di noi. Un pensiero negativo può ferire e offendere concretamente, e spesso esprimerlo non risponde a una vera necessità. Allo stesso modo un pensiero positivo può avere effetti meravigliosi, costruire relazioni e ‘fomentare’ la pace. Buon anno!
Scarica e stampa la frase del mese. Trasformala in qualcosa di tuo, incorniciala, fotografala e posta su Instagram taggando @casafacile e usando gli hashtag #casafacilestyle #dettaglioperfetto #casafacilepaginapreferita: il tuo post potrà essere pubblicato su CasaFacile. Ci rivediamo in edicola il 2 febbraio!
Come rendere più efficiente il vecchio camino
Hai un vecchio camino aperto inefficiente o che non puoi utilizzare perché la normativa del tuo Comune lo vieta? Esistono delle soluzioni che possono renderlo di nuovo operativo!
Ecco le risposte alle domande più frequenti a tema camino.
È vero che non si possono accendere i camini aperti "a fiamma libera"?
Premesso che non si può dare una risposta univoca per tutto il territorio italiano, è vero solo in parte: il divieto, infatti, non è assoluto ed è circoscritto ai Comuni o alle Regioni (come la Lombardia) che, per allinearsi alle Direttive Europee sull’efficienza energetica e sulla tutela dell’ambiente, hanno disposto di non accendere i tradizionali camini aperti a legna caratterizzati da rendimento energetico inferiore al 63% e da emissioni di monossido di carbonio superiori allo 0,5%.
La durata del divieto varia da Comune a Comune e può riguardare periodi di emergenza in cui l’inquinamento atmosferico supera la soglia di legge o limitazioni più estese disposte con ordinanza del sindaco che possono andare dal 15/10 o 1/11 al 31/03 o 15/04, cioè nel periodo di funzionamento degli impianti di riscaldamento.
Vuoi sapere se c’è questo divieto nella tua città? Rivolgiti all’URP (Ufficio Relazioni col Pubblico) del tuo Comune.
Aggiungendo un inserto si risolve il problema?
Certo! Per evitare che un divieto comunale renda inutilizzabile il camino aperto nei mesi più freddi, puoi chiudere il focolare con un ‘inserto’ a pellet o a legna: si tratta di un generatore di calore chiuso da un anta in vetro ceramico che, inserito nel camino esistente senza grandi opere murarie, risolve tutti i difetti funzionali oggetto dei divieti.
Dovrai però risanare la canna fumaria con un nuovo condotto circolare: di ø cm 10 per l’inserto a pellet e di ø cm 18-22 se preferisci quello a legna.
È un peccato chiudere il camino, quali vantaggi mi permette di ottenere?
Il primo è il fatto che l’inserto riqualifica il tuo vecchio focolare, senza alterarne le caratteristiche estetiche e costruttive. Oltre a garantire un perfetto tiraggio e una combustione da 7 a 10 volte più pulita di quella di un focolare aperto, innalza anche i rendimenti termici medi a 75%-90% assicurando risparmi energetici pari al 60-80%: valori che ti consentono di ignorare eventuali divieti di accensione e di poterti godere per tutto l’inverno il tuo nuovo tecno-camino dal look tradizionale.
L’unica differenza? Le fiamme ‘danzeranno’ dietro un vetro.
Non è tutto: se puoi anche prevedere qualche intervento murario, opta per un inserto ad aria canalizzabile, così il tuo camino d’epoca, grazie alle sottili canalizzazioni a parete che trasportano l’aria calda, potrà scaldare più stanze contemporaneamente e garantirti buoni risparmi annui.
Nel Nord Europa si usa inserire la stufa all'interno dei vecchi camini. Da noi è possibile farlo?
Sì, anzi, è la soluzione ideale se hai un irriducibile animo poetico e vuoi recuperare la funzionalità del camino d’epoca e aumentarne la resa termica. Una tendenza di ispirazione anglosassone che da un lato esalta il fascino e lo stile originale del focolare esistente e dall’altro lo trasforma in un efficiente e pulito sistema di riscaldamento, che supera i limiti comunali o regionali imposti dai divieti d’accensione.
Qual è l'identikit della stufa perfetta per il focolare?
Per potersi inserire nel vano del camino, la stufa dev’essere di dimensioni contenute, con altezza tra 80 e 100 cm: le misure compatte consentono anche di lasciare uno spazio libero intorno all’apparecchio, così che l’aria possa circolare liberamente sia all’interno della struttura sia al di fuori di essa.
La stufa sfrutta la canna fumaria esistente: scegli quindi un modello con foro di uscita fumi sul top (non sul retro).
Per garantire alla stufa una combustione corretta e più performante, dev’essere predisposta nella stanza una presa d’aria comunicante con l’esterno e protetta da una griglia: il giusto apporto di ossigeno nell’ambiente assicura così anche il perfetto tiraggio ed evita pericolosi ritorni di fumo. La presa d’aria non serve nel caso di una stufa a camera stagna, che preleva l’aria comburente dall’esterno.
Piante da interno adatte ad ambienti luminosi
Davide Cerruto
Devi scegliere le piante per la tua casa e stai cercando quelle adatte agli ambienti luminosi o a piena luce? Ecco 8 piante che fanno al caso tuo!
- Il Croton (Codiaeum variegatum) ama l’umidità e la luce: se vuoi che le foglie conservino i colori vibranti, devi assicurarle una posizione con qualche ora di sole diretto.
- Il Cymbidium (orchidea) gradisce due o tre ore di sole diretto al giorno, possibilmente di mattina (quindi a ridosso di una finestra esposta ad est), condizione ideale per una fioritura abbondante.
- La Livistona è un’incantevole palmetta che predilige posizioni calde – ma solo parzialmente soleggiate - e un costante apporto di acqua. Se le trovi il posto giusto e la rinvasi di tanto in tanto, può trasformarsi da piccolo arbusto ad affascinante alberello in pochi anni.
- Pianta insolita, il Ficus auriculata è un piccolo albero dalle grandi e vellutate foglie cuoriformi, ornamentali, color rame da giovani poi verdi. Ama le posizioni luminose e i terricci ben drenati e ricchi di materia organica.
- Un’Alocasia (neesistono tantissime specie) può crescere in modo rapido, generando lussureggianti foglie a ripetizione. Non farle mai mancare acqua e tanta luce: meglio se non diretta ma filtrata da una tenda candida e leggera.
- La Beaucarnea è una bellissima pianta che resiste bene alla siccità e ama la luce intensa tutto l’anno. Eventualmente anche il sole diretto da finestre esposte a est/ovest.
- La Pachira è una pianta facile e rapida nella crescita, devi solo premurarti di darle acqua in abbondanza e la giusta quantità di luce: la luminosità dev’essere intensa, ma senza raggi diretti.
- La Medinilla si coltiva praticamente come un’orchidea, con un mix di corteccia drenante per substrato e molte ore al giorno di luce solare indiretta.
Piante: le specie verdi dalla lunga vita
I consigli pratici per gestire con facilità la tua ‘giungla domestica’
Pouf di design adatti a tutti gli ambienti
Colorati, dalle forme insolite o modelli classici. Scopri la selezione di pouf di design!
Molto più di una seduta d’emergenza o salvaspazio: questi 8 modelli risolvono un problema, contengono i tuoi oggetti, danno un tocco di stile...
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Scegli il pouf in base al look, ma soprattutto per quella sua funzione in più!
- Con rivestimento Exotic Jungle, il pouf Jardin Marrakech di Simone Guidarelli [Matrix International]
- Pouf Ciro Aplomb rivestito con un raffinato tessuto della collezione Éléments Terre di Métaphores [Uno Contract]
- Estetica e funzionalità nel pouf-contenitore-tavolino Dub, in metallo e tessuto [Ronda Design]
- La forma sferica di Stov aiuta a stare seduti in modo corretto [Vluv da JVstore]
- Suhu è pouf, sgabello e contenitore con coperchio [su » amazon.it]
- Sotto il cuscino di seduta si nasconde un profondo contenitore [Euronova]
- Jet: lo sposti dove vuoi e si gonfia diventando un letto singolo [Campeggi]
- Papillon, in fibra di cellulosa, si adatta al modo in cui ti siedi [Essent’ial]
- Di giorno Släkt è un pouf, di notte il materasso per chi resta a dormire da te [Ikea]
- Un gesto e Gregory si trasforma da seduta a tappeto, e viceversa [Ligne Roset]
- In polipropilene, quando non serve chiudi K-Baby e lo metti in un cassetto! [Vange]
Arredare con poltrone e pouf in stile rétro
Pouf: come e dove utilizzarlo nell’arredo
A Milano, inaugura la mostra ‘La cromia dei sogni’ dell’illustratrice Anna Godeassi
La galleria d’arte Il Vicolo presenta nella sua sede milanese, l’artista illustratrice Anna Godeassi, con la mostra La cromia dei sogni.
In esposizione tele di grande formato, carte e sculture che rappresentano il mondo onirico e surreale di Anna Godeassi, trasposizioni in chiave pittorica del suo lavoro illustrativo. L'artista, con le sue opere prosegue la sua ricerca, discostandosi dalla confusione di messaggi virtuali e impersonali e dall’eccesso di comunicazione che si traduce nella superficialità e autoreferenzialità dei rapporti.
Anna Godeassi, attraverso uno stile che trae ispirazione da un realismo magico in chiave contemporanea, rappresenta un mondo sospeso fatto di cieli e mari, figure in attesa, favole d‘amori irrealizzabili, mappe di isole frutto della fantasia e luoghi immaginari dove riscoprirsi e reinventarsi.
Oltre alle mostre, sono state realizzate quattro serigrafie a tiratura limitata e firmate a mano dall’artista della serie Di mare e di cielo e due edizioni del calendario del Vicolo nel 2020 e 2023.
Galleria d’arte Il Vicolo, Via Maroncelli 2, Milano
Dal 23 febbraio al 15 aprile 2022
orario dalle 10.30 alle 19.30 dal martedi al sabato
