Il sistema modulare da ufficio e il camino classico hanno rigori stilistici opposti ma si equilibrano: la scaffalatura [USM], perfetta anche come appoggio per la tv, è stata la pioniera dei mobili trasformisti.
Nata nel 1961 dal sodalizio tra Paul Schärer di USM e l’architetto Fritz Haller, fu pensata inizialmente per gli uffici della storica
sede dell’azienda a Münsingen, in Svizzera.
Poltrone Slow Chair [Vitra], di Ronan ed Erwan Bouroullec; coffee-table Carlotta [The Socialite Family]. Sul camino, lampada Candy Light [Baccarat], candele Pillar [Hay]. Lampada da terra Tripod, design Christophe Pillet [Kdln]. Alla parete,
foto di André Robe e Slim Aarons, da [YellowKorner]. Qui, sgabello Septem [Axel Chay].
Avresti mai pensato a un tavolo verde mela? Eppure lui è la chiave per valorizzare l’appeal del rosa confetto. Punti di rosso, giallo e nero, smuovono le acque.
Tavolo Laia, design Jean-Louis Iratzoki [Alki], sedie Fauteuil A56 [Tolix], sgabello Septem [Axel Chay], fruttiera verde Strøm [Raawii]
e cestino rosa Studs [&klevering], tutti su [ madeindesign.it]. Vaso giallo [India Mahdavi], pittura verde a parete Studio Green [Farrow & Ball].
La cucina in rovere arriva dalla precedente casa di Romain e Andréa: le due interior designer l’hanno riabilitata partendo da un fondale verde scuro e dalle piastrelle che replicano un motivo floreale Anni ’60 di Gio Ponti. Attenzione: le cementine vanno trattate da uno specialista con idrorepellenti e antimacchia.
In bagno sono perfette: sottolinea i formati piccoli (qui 10x10) con una fuga nella nuance che preferisci! [Kerakoll] produce Fugabella Color, una resina‐cemento decorativa in 50 colori. Ed è anche un prodotto green, adatto per la bioedilizia.
Cuscini Rameau [India Mahdavi], lampada a parete [Jieldé a partire da € 212 su shop.mohd.it]. Nelle foto a sinistra, sul pianerottolo, tinta senape POP 21 [Ressource], lampade [Daniel Gallo]. Sulla scrivania lampada da tavolo Natsumi [Kave Home]; poltrona girevole Quilda [La Redoute], cementine e seminati puoi trovarli da [Mosaic Factory].
L’ampliamento in legno ora è diventato il nuovo ingresso della casa. Con il suo rivestimento orizzontale, si integra perfettamente con l’edificio dei primi del Novecento e con i mattoni della parete anteriore. Davanti,
le designer Marion e Mia hanno creato un’area relax sulla terrazza in teak. Un’idea da copiare per un mini spazio outdoor in città.
Questa volta il colore di cui parliamo riguarda gli arredi: tavoli, sedie e poltrone in tonalità decise portano nelle stanze una nuova energia. E lo stile diventa...festoso!
Desiderosi di rimanere a un passo da Parigi e di godere di maggiore spazio e tranquillità, Romain e Andréa hanno scelto una casa con giardino nell’Hauts-de- Seine, a sud-ovest di Parigi: «È alla fine di un vicolo cieco, le stanze sono immerse nel verde e danno la sensazione di essere in campagna» precisa Romain.
Le scelte fatte
Per il restyling, Romain si è rivolto all’amica di vecchia data Marion Baujard dello studio Les Filles d’Intérieur: in coppia con la socia Mia Guillemant, ha usato colori spregiudicati e arredi nuovi ma dal tratto vintage. L’occhio, così, viaggia libero e rimbalza tra innumerevoli arredi e complementi ‘focus’ che sferzano le pareti bianche come pennellate in un quadro astratto.
Il tocco di stile
Vere cementine e seminati di marmo sono la firma finale al look rétro-parigino.
Siamo nella frazione de La Lastra, lungo la via Bolognese che attraversa le prime colline di Firenze. Il borgo dove è situato edificio è denominato storicamente 'La Ruota' per l’antica destinazione come ruota degli innocenti.
La casa di Leonardo è dotata di tutti i comfort moderni, mescolati con elementi storici, come una vecchia fonte battesimale, un pozzo e tanti arredi recuperati.
La cucina è frutto del recupero di una preesistente cucina in muratura che è stata rivestita in microcemento, in continuità con il pavimento; gli sportelli hanno cornici che richiamano una stile tradizionale, mentre il piano è in travertino color foglia. Gli elettrodomestici e gli accessori sono di ultima generazione: la cappa flat di Faber, il frigorifero vintage Smeg color acciaio, i fornelli e il forno AEG, il lavello monovasca e il miscelatore Foster. L'illuminazione della cucina è affidata alle applique Dioscuri di Artemide.
La zona pranzo, attigua alla cucina, è arredata con pezzi iconici: tavolo Gueridon e sedie Standand, disegnate da Jean Prouvé per Vitra, abbinate al lampadario Wow di Matteo Ugolini per Karman.
Il cuore della casa è certamente il soggiorno, dove troviamo tante altre icone del design, abbinate ad arredi vintage. Ci sono la libreria in alluminio e noce di Kriptonite, un tavolo anni Trenta in palissandro e sedie Cesca Gavina originali degli anni Sessanta.
Il divano è New York Suite di Saba L'illuminazione qui è affidata alle applique Foglio di Flos, disegnate da Tobia Scarpa, alla piantana Pistillo di Martinelli luce, e a una lampada Taccia di Flos, disegnata da Castiglioni.
Completano l'arredo una specchiera a foglia argento fiorentina originale del Settecento, la console in ciliegio dell'Ottocento e i quadri dell'artista Sergio Scatizzi.
Nella camera da letto il grande armadio a muro 7 ante di Sangiacomo, appliques Tao di Artemide, comodini in metallo Hay. In bagno le pareti sono in microcemento idrorepellente color oliva, con sanitari Cielo e rubinetteria serie Kos bronzo per Zucchetti.
Porte e finestre sono state artigianalmente recuperate e restaurate.
Il progetto è stato curato dall’architetto Pietro Seghi dello Studio Afsa.
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 4 Aprile 2023!
Credo che le persone si dividano in due categorie: quelle che considerano il sogno un motore verso la realizzazione degli obiettivi, e quelle che preferiscono tenersi alla larga dai sogni perché temono di restare frustrate. Chi mi segue sa a quale categoria appartengo... Però anch’io, sognatrice impenitente, devo confessare che qualche volta il sogno si fa più duro. Adesso, per esempio, con i figli all’università e il mutuo alle stelle, è più difficile pensare di ristrutturare un rustico in campagna o di fare migliorie in casa, tocca riportare gli occhi a terra, e pazientare. Me lo ripeto ogni giorno, e ogni giorno qualcosa sguscia via dal recinto della razionalità: cerca il modo per sognare lo stesso... Così, nella faglia tra il vorrei e il posso, si è fatto largo un pensiero che credo di avere ereditato dai miei genitori: il Sogno Possibile. cioè quello che puoi permetterti, più ‘un Zic’...
Quando desiderarono una casa in campagna, non potendola comprare, i miei chiesero in comodato gratuito a dei conoscenti la dépendance di una villa in collina: era decadente e disastrata, e non aveva il bagno, ma pian piano la resero abitabile, mia madre con il pennello e mio padre con la sua inesauribile creatività ‘circolare’ – ovvero l’arte di riciclare qualsiasi cosa. Era quello che potevano permettersi, più un Zic di coraggio per i lavori da affrontare (sì, mio padre creò un bagno dal nulla!). Allo scadere del comodato, trovarono una bifamiliare lì nei. pressi e la presero nonostante i vicini rumorosi, il giardino invaso da filari di vite in produzione e la vista della collina da sotto in su; era quello che potevano permettersi, più un Zic di pazienza per la situazione condivisa. Poi nel tempo riuscirono a comprare la porzione dei vicini; era quello che potevano permettersi, più un Zic di adattamento all’imperfezione del giardino, che non avrebbero. potuto ‘rovesciare’, ed è bello come tutte le cose imperfette ma amate.
Ora io non ho più spazio per dirvi qual è il sogno che covo adesso, ma ho capito che ogni tempo e ogni condizione deve averne uno, e che sia Possibile. un sogno più un Zic!
P.S. A casa mia dicesi ‘un zic’ una piccola quantità di qualsiasi cosa. Lo usate anche voi?
Nel giardino esposto a sud ovest, i vialetti pedonali sono realizzati con grandi lastre in grès posate a secco, metodo che prevede la posa su sabbia e ghiaia. ‘Macchie’ di perenni, aromatiche e graminacee circondano la zona del tavolo da pranzo e le tante sedute.
Posa dei vialetti: in legno o in pietra, segnano i passaggi e aggiungono una nota décor al giardino. Qui trovi le pose adatte
ai formati più comuni.
Parliamo di consumo d’acqua ma anche di manutenzione: questo giardino, che prima era un cortile di passaggio, è stato progettato con piante resistenti e comodi vialetti. Da copiare!
Siamo in Maremma, vicino al mare, in un tipico podere di campagna che viene usato durante le vacanze da due famiglie. Il desiderio è quello di trasformare il cortile comune di 70 mq, che porta alle singole abitazioni, in un’area verde con angoli conviviali. Le due famiglie però non hanno molto tempo per occuparsi del giardino e vorrebbero che avesse un basso impatto sia sulla manutenzione sia sul consumo di acqua.
Ecco cosa consiglia il garden designer
Come si realizza un giardino ‘sostenibile’, cioè facile da mantenere e attento al risparmio idrico? L’abbiamo chiesto a Davide Giorgi, paesaggista di Pistoia esperto in giardini ‘eco’ e che offre anche progettazione on line. «Esistono specie rustiche, resistenti alla siccità e autoctone: è su queste che bisogna puntare per prima cosa» dice. «Al posto del classico prato all’inglese, per le zone
a clima mediterraneo opto per delle tappezzanti resistenti al caldo e alla salsedine come la Lippia nodiflora var. canescens, abbinata alla Verbena hybrida. Dopo l’assestamento iniziale, le irrigazioni si possono limitare a un paio di volte a stagione».
Quali piante consiglia? «Specie che non temono i periodi di aridità. Tra gli arbusti sempreverdi, il Myrtus microphylla e il Pittosporum tobira ‘Nanum’ sono molto resistenti, mentre se si vogliono creare delle pennellate di colore, sono perfette le perenni come Achillea, Agapanthus e Gaura, alternate a morbidi ciuffi di graminacee come Pennisetum e Muhlenbergia capillaris».
Come si possono aiutare le piante quando fa molto caldo? «Meglio innaffiare con poca frequenza ma con una maggior quantità d’acqua, per farla penetrare bene nel terreno stimolando le radici più profonde. Invece, per limitare l’evaporazione superficiale, è utile coprire il terreno con uno strato di 5 cm di pacciamatura di lapillo vulcanico*. Per avere sempre l’acqua, giocare d’anticipo installando cisterne di accumulo di acqua piovana, montate sulle grondaie».
IL PROGETTO
Nel giardino esposto a sud ovest, i vialetti pedonali sono realizzati con grandi lastre in grès posate a secco, metodo che prevede la posa su sabbia e ghiaia. ‘Macchie’ di perenni, aromatiche e graminacee circondano la zona del tavolo da pranzo e le tante sedute.
Ti aspetto da Tenoha Milano con un workshop creativo gratuito per vivere questa Design Week 2023 all'insegna del colore e la creatività.
Scopri il lato creativo dei washi tape e impara a utilizzarlo di un modo diverso... potete portare anche un oggetto personale che vuoi 'customizzare': un diario, un'agenda, la cover del cellulare per renderlo unico.
Venerdì 21 Aprile ci ritroveremo da Tenoha, nella sala TATAMI (a metà fra il design Giapponese tradizionale e minimalismo moderno) per vivere un momento unico insieme a MT-masking tapeche avrà un suo spazio dedicato all'interno di Tenoha.
I workshop sono aperti a tutte le persone creative, ma soprattutto agli amanti dei washi tape e dei prodotti di cancelleria. Sarà una occasione speciale! Appuntamento dalle 16.00 alle 17.30 per scoprire alcune delle fantasie più belle dei nastri MT della nuova collezione, e per dare sfogo alla nostra creatività, in una cornice unica, come quella di Tenoha, il negozio giapponese per eccellenza di Milano. Vi aspetto numerosissimi per vivere insieme un momento speciale.
Dove: Tenoha, Via Vigevano 18 a Milano
Quando: 21 Aprile 2023 dalle ore 16.00 alle ore 17.30
Info: L’accesso al workshop è gratuito. Sono previsti 12 posti per la partecipazione attiva (raggiunte le 12 iscrizioni si aprirà la lista d'attesa: sarà comunque possibile assistere come spettatori fino a esaurimento posti).
Per partecipare al workshop attivamente è richiesta l'iscrizione via e-mail, scrivi subito a[email protected]per prenotare il tuo posto gratuito!
Basta una ‘cupola’ per nobilitare qualunque cosa ci sia dentro! Per questo è bello avere un’alzatina da tenere a vista in cucina, magari con i dolci per la colazione... Sono così belle che vorrai lasciarle sempre in vista, anche quando non devi portarle in tavola con sopra un dessert!
Poi, nei giorni di festa, diventerà il tocco di classe da portare in tavola. E puoi scegliere: alzatina classica o moderna, Artigianale, in ferro rivestito di pvc con campana in vetro o in acrilico.
Da anni tengo un’alzata sull’isola della cucina, piena di frutta secca per spuntini salutari. E tu ne hai una?” [Francesca]
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Artigianale, in ferro rivestito di pvc intrecciato [Marni]
Girasole, in acrilico, 4 colori [Mario Luca Giusti]
Nonna Rosa, rétro in porcellana e vetro [Brandani]
Scultorea, Elegance con base in cristallo sfaccettato [Henriette su » kalosstores.com]
Cristallo senza piombo per Pigmento, design Formafantasma [Nude Glass]
Contemporanea. Mattina è in porcellana con campana in PMMA e pomolo in legno di bambù [Alessi]
New Moon, realizzata a mano in rame, marmo e vetro soffiato [Paola C.]
In polipropilene riciclabile, Agorà: puro stile British in sei colori [Blim Plus]
Classica. Porcellana bianca per il portatorte della linea Delicia [Tescoma]
Vintage. Madame ha il piede in resina verde e il piatto in acciaio inox dorato [Sambonet]
Easy chic. Si usa come portafrutta o portadolci l’alzata in acrilico Susan, qui in rosso [Mario Luca Giusti]
Nordica. Vetro borosilicato in toni pastello rosa e verde per Display [Hay]
Rustica. In legno di mango, l'alzata ideale anche come portafrutta [H&M]
Immagina Mathera di Lube Cucine con ante e top Mathera Gipso Rosso, piano snack e boiserie in White Yule, ante di pensili e colonne in Marrone Ramato Opaco Spaz- zolato. Isola con ante in vetro Trasparente Fumé e telaio Tita- nio come gola e zoccolo.
Siamo più che coscienti che è giunto il momento di fare scelte eco-consapevoli anche quando acquistiamo mobili ed elettrodomestici per la casa.
È ormai una consuetudine cercare apparecchi che consumino e inquinino poco e che ci aiutino a non sprecare cibo o energia. Ok, ma con gli arredi come si può fare? Semplice, basta scegliere quelli composti da materiali che siano riciclati o riciclabili. O entrambe le cose, come la cucina Immagina, realizzata in Mathera, materiale formato da un impasto a base di cariche minerali, polveri di legno e leganti resinosi che rivestono ante e top dalla finitura setosa ma super resistente ed effetto pietra.
Immagina Mathera di Lube Cucine con ante e top Mathera Gipso Rosso, piano snack e boiserie in White Yule, ante di pensili e colonne in Marrone Ramato Opaco Spazzolato. Isola con ante in vetro Trasparente Fumé e telaio Titanio come gola e zoccolo.
La colonna con doppio forno si trova alle spalle dei fuochi: basta girarsi per utilizzarli in tutta comodità.
L’isola è dedicata alla cottura, con piano a induzione. Raffinato il dettaglio delle basi a vetrina in cui tenere in ordine stoviglie e pentole da lasciare a vista.
La boiserie effetto marmo consente di installare pensili e mensole all’altezza desiderata.
La boiserie effetto marmo consente di installare pensili e mensole all’altezza desiderata.100% riciclabile Mathera è una superficie brevettata composta da materiali che provengono da filiere di recupero e da resine a bassa emissione di inquinanti (Voc).
Le colonne con organizer per i calici hanno le ante in vetro trasparente e sono illuminate internamente con strisce a Led, pratiche ed eleganti.
Total look: frontali, piano di lavoro e fianchi dell’isola sono realizzati con lo stesso materiale e con la medesima finitura.
Basta poco per realizzare questo lampadario fai-da-te in tessuto.
Occorrente
tessuto elasticizzato
telaio ovale in ferro per paralume
macchina per cucire
cordoncino sottile
forbici
Come si fa
Con il tessuto elasticizzato cuci un tubolare in misura della circonferenza e dell’altezza del telaio ovale. Riduci le dimensioni di qualche cm in modo che il tessuto, una volta infilato sul telaio, risulti ben teso.
Realizza alle estremità del tubolare una coulisse e infila il cordoncino.
Infilailtubolare sul paralume, quindi tira i cordoncini per arricciare il tessuto. Stringi con doppio nodo.
Pannello filomuro di ridotto spessore in mdf idrofugo Skema, per chiudere nicchie e sottoscala
in cui creare armadi, ripostigli e zone lavanderia [FerreroLegno].
Un trilocale è stato frazionato in due alloggi superfunzionali con una divisione studiata al centimetro e mobili contenitivi su misura.
Un nappartamento di 110mq in un palazzo d’epoca viene frazionato in due unità: un monolocale per affitti brevi e un pied-à-terre per quando i proprietari sono a Milano. In origine c’era una classica distribuzione degli ambienti attorno al corridoio centrale che divideva le due camere da letto e il salotto dalla zona di cucina e bagno.
La soluzione
Lo studio di architettura CF style Euga Design ha trasformato il trilocale ricavando nell’ingresso un piccolo disimpegno comune, dal quale si accede ai due appartamenti. Nel bilocale è stata demolita la parete tra il vecchio salotto e una camera per realizzare una luminosa zona giorno open space con cucina, mentre la seconda grande camera è rimasta in parte stanza da letto e in parte nuovo bagno, disimpegnato e accessibile dal living. Il monolocale è stato ricavato nella parte verso il cortile: eliminando il corridoio e inglobando parte del vecchio ingresso è stato realizzato un ambiente giorno/notte con una parete attrezzata che nasconde un letto matrimoniale a ribalta (i proprietari non volevano un divano letto).
Lungo tutte le pareti sono state installate armadiature e contenitori che ospitano anche cucina e zona lavanderia. Il vecchio bagno è stato ristrutturato e attrezzato con una grande doccia sotto la finestra e sanitari compatti. Quelli che erano i vani della porta sono stati trasformati in nicchie sfruttate con armadi. Quasi tutti i contenitori sono stati realizzati su disegno degli architetti.
BUDGET*
Demolizioni tramezzi in muratura, piastrelle e massetti €7.000
Realizzazioni tramezzi, sottofondi, rasature e intonaci €15.800
Tinteggiature €4.000
Nuovo impianto elettrico compresa assistenza muraria €10.000
Nuovo impianto idraulico e di riscaldamento, compresa assistenza muraria €12.500
Nuovo impianto condizionamento con fornitura e posa macchine e split + assistenza muraria €5.500 Fornitura e posa porte €2.200
Fornitura e posa porte blindate €2.500
Posa parquet e zoccolino €5.200
Fornitura e posa piastrelle in grès per ingresso, monolocale e 2 bagni €9.200
Totale (iva esclusa) €73.900
* il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Milano.