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Anniversari di design (e non solo) 2023

Quali aziende di prodotti per la casa festeggiano un anniversario nel 2023? Raccoglieremo qui tutti i compleanni più importanti!

30, 50, 60, 90, 140! No, non stiamo dando i numeri! Vogliamo festeggiare i compleanni a cifra tonda delle aziende che da tanti anni producono mobili, complementi di design e prodotti di uso quotidiano che arredano le nostre vite: dal divano al caffè, dai prodotti per la pulizia alle lampade, dai giocattoli ai tessili per la casa.

Sfoglia la gallery, troverai un prodotto iconico per ciascuna azienda!

Calligaris - 100 anni

Calligaris è un'eccellenza manifatturiera italiana, che quest'anno festeggia 100 anni di attività: un secolo intero, che ha visto un piccolo laboratorio artigianale trasformarsi in un brand conosciuto in tutto il mondo. Per l'occasione, l'azienda ha prima presentato una nuove versione, in edizione limitata, della sedia Adel, ispirata alla prima e iconica sedia Marocca.

Ora presenta il tavolo Breeze, un vero e proprio gioco di geometrie che caratterizzano la base della struttura e che celebra la storia dell’azienda. Superficie monocromatica che cambia tonalità al variare della luce grazie al nuovo vetro ricotto, con un basamento unico, con linee che si intersecano in modo originale, appositamente studiato e creato per celebrare questo significativo traguardo dell’azienda. Un'inedita forma che rende omaggio al
logo dell’anniversario.

Battistella - 70 anni

Il gruppo Battistella, che include i brand Novamobili, Nidi e Cinquanta3, compie un'importante compleanno. Modularità, flessibilità e trasversalità sono i capisaldi attorno a cui vengono progettati arredi non solo per la casa, ma anche per ambienti commerciali, uffici e luoghi pubblici.

Disney - 100 anni

Non ha certo bisogno di presentazioni! Per festeggiare il centenario, Disney lancia una capsule collection in collaborazione con Givenchy, siamo sicuri usciranno altre interessanti iniziative durante l'anno.

Zava - 40 anni

La storia di Zava parte da lontano, nel 1983, quando l’imprenditore Franco Zavarise fonda l’azienda coniugando la sua esperienza nella lavorazione del metallo con la grande passione verso il settore dell’illuminazione.

BD Barcelona Design - 50 anni

L'azienda spagnola è famosa per le collaborazioni con Salvador Dalì, Ettore Sottsass, Pepe Cortés, Oscar Tusquets e continua a produrre arredi e complementi caratterizzati da una forte impronta creativa.

Nanimarquina - 35 anni

Famoso in tutto il mondo per i tappeti eleganti e di design, Nanimarquina è un brand con sede a Barcellona e ancora a gestione famigliare. Per festeggiare, l'azienda ha lavorato per ottenere la certificazione Climate Neutral. Durante l'anno sarà lanciata la collezione Re-Rug, nata dal riuso degli avanzi di lana accumulati presso i fornitori indiani.

Fila Solutions - 80 anni

Sono passati 80 anni da quando i fratelli Guido e Pietro Pettenon hanno fondato FILA, acronimo di Fabbrica Italiana di Lucidi e Affini, per la produzione e commercializzazione di lucidi per calzature, cere e detergenti domestici a San Martino di Lupari (Pd). Da allora la produzione si è evoluta e oggi l'azienda è leader di mercato a livello internazionale.

Nidi - 10 anni

Dieci anni fa, Nidi fece il suo debutto al Salone Del Mobile, portando con sé una rivoluzionaria visione nel campo del design delle camerette per bambini e ragazzi: un incontro magico tra lo stile nordico e il Made in Italy. L'offerta proposta da Nidi ha rappresentato un'interpretazione moderna, in grado di accompagnare l'evoluzione dei piccoli nello spazio dedicato alla loro crescita.

Cucina

La cucina che sogni: 9 modelli per ogni desiderio

C’è chi vuole esibire la cucina, chi nasconderla e chi integrarla con il living; c’è chi ha fame di idee salvaspazio, chi ha esigenze (quasi) professionali e chi cerca stile rétro ma performance ultra moderne... Oggi questi sono tutti sogni possibili! Sfoglia e scegli la tua cucina

Eleganza e funzionalità: materiali belli&pratici per soluzioni tailor-made

La cucina a vista sul living deve stupire: raffinata ma facile da gestire. Per questo anche i materiali tradizionali cambiano volto grazie a nuove lavorazioni delle superfici che accontentano estetica e funzionalità. Il legno viene dogato effetto canneté, il laccato si fa perlaceo, l’acciaio si imbrunisce e la pietra ‘diventa’ grès. Così la resistenza si allunga e la manutenzione si semplifica.

Total look per creare un ambiente unico e armonioso

Spesso quella della cucina in soggiorno è una scelta dettata dalle dimensioni del living e per questo avere un’unica tipologia di mobili contenitori per arredarlo permette di realizzare un ambiente elegante, ordinato e visivamente più ampio. Sì, perché se si crea continuità tra l’area relax e quella cottura, usando anche finiture chiare e un design minimale, lo spazio si dilaterà. E un sistema di contenitori attrezzabili in modi diversi ne permette l’uso mirato in entrambe le zone.

Professionale per cucinare e ricevere come uno chef

Cucinare è la tua passione? La cucina deve assecondare le tue più svariate esigenze con soluzioni pratiche e funzionali, materiali igienici e resistenti e spazio da dedicare alla preparazione e alla convivialità. Per te le armadiature organizzate con elettrodomestici e ripiani con prese elettriche per i piccoli apparecchi sono un must assieme a un piano di lavoro attrezzato con mensole e cassetti che tengono tutto in ordine e sotto mano.

Classica ma anche hi-tech per coniugare passato e futuro

In un appartamento d’epoca o per la casa fuori città, nel rispetto del contesto si può scegliere un modello di cucina che ne richiami lo stile. Libero spazio, dunque, alle ante dalla cornice marcata ma laccate in toni contemporanei, al top che richiama la pietra ma che è realizzato in materiale tecnico ultraresistente, alle soluzioni tecnologiche di ultima generazione come piani a induzione, cappa anticondensa e illuminazione interna dei moduli (un vero sogno possibile!).

Nuovi materiali durevoli e più facili da pulire

Chi usa tanto la cucina, vuole che questa, oltre ad avere una disposizione pratica e organizzata, sia realizzata con superfici belle, ultra resistenti e che si puliscano in un lampo. Per questo ci sono materiali di nuova generazione come Mathera che garantiscono alta resistenza a graffi, urti e macchie. Per la manutenzione basta un panno umido nell’immediato e un semplice detergente neutro per la pulizia più profonda.

Green e sostenibile con eco-materiali belli e pratici

Chi non sogna di dare una mano al pianeta (e a se stesso) anche in cucina? Al di là di seguire buone abitudini antispreco alimentare, si possono utilizzare materiali riciclati, riciclabili o di recupero ad alte prestazioni. Ne sono un esempio le ante in vetro: non assorbono lo sporco, sono igieniche, antigraffio, resistono bene a calore e umidità e si puliscono con un normale detergente. E il Laminam contiene dal 20 al 40% di materiale riciclato pre-consumo.

Organizzata con sistemi a scomparsa e salvaspazio

La regola per cucinare con comodità è avere tutto in ordine! Essenzialmente, attrezzare la cucina sia fuori sia dentro i mobili con sistemi facili da aprire e da raggiungere. Perfetti gli elementi a vista da appendere sotto i pensili per condimenti, spezie e utensili, più moduli estraibili che consentono di sfruttare anche gli spazi difficili o che nascondono addirittura un tavolo per quattro.

Vedo non vedo: la cucina open che... scompare!

Chi ha la cucina a vista ma non vuole che si noti troppo, ha bisogno di un sistema dal profilo minimale, poco invasivo e che consenta di organizzare il contenimento in armadiature che si confondono con le pareti. Qui il blocco dell’isola lascia trasparire la sua funzione solo per la presenza del miscelatore (ma se si sceglie un modello a scomparsa, non si vedrà neanche quello) e una parete ad armadi che mimetizza il forno. E il nero rende tutto molto chic.

L’isola ‘sottile’ ideale anche negli spazi piccoli

Avere l’isola in cucina è un sogno comune: qui ti facciamo vedere che per realizzarlo non servono spazi enormi come si pensa di solito. Infatti se hai una zona cucina lunga e stretta (cm 150) che si affaccia sul soggiorno, puoi installare un elemento freestanding, profondo 60/70 cm come quello che vedi qui, a dividere i due ambienti. Puoi utilizzarlo semplicemente come banco di lavoro/snack o con un piano a induzione o con il lavello.

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Arredo esterni

Come si progetta una cucina all’aperto

Giardinaggio

A scuola di fiori con La Fiorellaia: la Peonia

Una sua follower l’ha definita una ‘spacciatrice di gioia floreale’: Cecilia Paganini (La Fiorellaia) è una profonda conoscitrice dei fiori, ma soprattutto ne è un’amante... contagiosa. Tra consigli pratici e curiosità, ci regala conoscenza e bellezza e questo mese ci parla della peonia.

Per molti di noi giugno significa peonia, e io non potrei essere più d’accordo! Questo mese, però, ho deciso di sorprendervi e di parlarvi di una varietà di peonia molto speciale: la Coral Sunset. Rispetto alle peonie rosa che solitamente troviamo nei nostri giardini, nelle Coral Sunset la colorazione dei petali varia in base alla fase di maturazione in cui si trova il fiore... In generale le piante di peonia sono molto longeve, possono vivere fino a cento anni! In natura le troviamo di due tipologie: arbustive, caratterizzate dal tronco legnoso, o erbacee, dallo stelo verde.

Le peonie Coral Sunset appartengono alla seconda categoria e sono una forma ibrida che ha ricevuto tantissimi riconoscimenti per la sua bellezza. Anche le piante più mature occupano una superficie inferiore al metro quadro, quindi sono perfette anche nei giardini più piccoli! Per la coltivazione, abbi la premura di piantarle in pieno sole e di curarle con costanza.

In composizione la peonia è un fiore che ‘comanda’ grazie alla dimensione importante e alla maestosità. Per questo ho deciso di proporre una composizione dalla struttura in apparenza molto semplice, costituita da una serie di vasetti di diverse altezze e dimensioni. Giocando con i volumi e i colori, noterai quanto questa lavorazione sia versatile: potrai collocarla al centro di una tavola estiva o su un mobile in ingresso. Essere consapevole della collocazione finale ti aiuterà a giocare con forme e dimensioni, senza rischiare che il centrotavola sia troppo alto e impedisca la conversazione o che non sia in perfetta armonia con l’angolo di casa che hai scelto di decorare.

Occorrente:

  • vasetti di diverse altezze e dimensioni
  • ciotolina
  • candele e portacandela
  • Peonie coral
  • Rose rosse
  • Gerbere
  • Nerine
  • Ranuncolo
  • Thlaspi
  • Amaranto
  • Glixia essiccata
  • fragole
  • frutti di bosco

Come si fa

  1. Disponi i vasetti di diverse altezze, la ciotolina e le candele su un piano, immaginando già la collocazione finale che darai alla composizione.
  2. Dopo aver riempito i vasetti con acqua fresca, inizia a inserire il verde. Io ho usato il Thlaspi per il suo andamento spettinato e arioso che amo molto.
  3. Aggiungi del colore alla base verde: l’Amaranto donerà un effetto cascante stupendo alla composizione, mentre i fiorellini di Glixia essiccata doneranno verticalità.
  4. È il momento delle Peonie: recidi gli steli a diverse altezze per dare movimento e accostale alle Rose rosse per creare un bellissimo contrasto di colori.
  5. Aggiungi delle Nerine mantenendo gli steli un po’ più lunghi rispetto ai fiori più voluminosi, per enfatizzare la verticalità della composizione.
  6. Inserisci ora le Gerbere e i Ranuncoli, dai toni più chiari, che andranno a creare dei punti di luce all’interno della composizione.
  7. Tocco finale: decora la ciotolina e il piano sul quale avrai appoggiato la composizione con fragole e frutti di bosco. Accendi le candele e il gioco è fatto!

 

Lo sapevi che... La Peonia Coral Sunset ha una caratteristica magica: cambia il colore durante la maturazione. All’inizio della fioritura è di un bellissimo color corallo e con il passare dei giorni, oltre a rivelare lentamente il suo cuore di pistilli, i suoi petali mutano fino a diventare di un giallo chiarissimo. In questa immagine vedi un mazzo di Peonie Coral Sunset in diverse fasi, non sono meravigliose?

Illuminazione

Lampade da tavolo: novità e trend da Euroluce 2023

Le lampade di oggi sono più performanti, la qualità della luce è migliorata e anche l’attenzione alla sostenibilità. E la grande cura per il design le rende particolarmente attraenti... Ecco la nostra selezione di lampade da tavolo

Sceglile secondo la funzione che più ti serve: quelle che concentrano il fascio luminoso sulla zona interessata sono ideali anche per lavoro e studio. Quelle a luce diffusa creano atmosfera.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • Porcellana e vetro lavorato artigianalmente: che riflessi! Sideris, dalla Coll. Domus [Barovier&Toso per Ginori1735]
  • In Asia TA Small la luce proviene dalla base della lampada e viene diffusa da un paralume [Contardi]
  • È il manico in alluminio a emettere la luce. Al suo interno, il diffusore in policarbonato bianco è studiato per evitare l’abbagliamento. To-tie T2, a luce diffusa: corpo cilindrico in vetro trasparente [Flos]
  • La luce esalta la leggerezza della sfera in vetro bianco satinato e la matericità del cemento effetto graniglia. Disponibile anche in bianco e in grigio la base di Kantan [Rossini Illuminazione]
  • Preziosa per i lavori di precisione, grazie alle sue elevate prestazioni. Africa è una lampada wireless a luce diretta [Vibia]
  • Dotata di maniglia, è resistente ed ecosostenibile, in PMMA riciclato e riciclabile al 100%. Disegnata da Gio Ponti nel 1968, oggi Polsino è ecosostenibile [iGuzzini]
  • Sembra pietra ma è vetro... Stone emana una calda luce diffusa [Il Fanale]
  • La calottima semisferica può essere orientata su un solo asse, in modo da direzionare la luce dove preferisci. Ale BE T, wireless a luce diretta, disponibile in 4 colori. Sulla sommità, una mosca nasconde la vite [Catellani&Smith]
  • Emette una luce diretta orientabile e confortevole, con sorgente arretrata antiabbagliamento. FM, dall’estetica essenziale, in fibra di carbonio, ricorda una sottile antenna [Davide Groppi]
  • Lampade Jaipur: ottone spazzolato e vetro diamond kaki [Roche Bobois]
Idee e tendenze

Parole di stile: equilibrio

Carlotta Oddone progetta interni dove l’essenziale è ciò che non si vede: pazienza, cura, anima. La sua guida per costruire uno stile unico è fatta di parole. Astratte, ma concretissime... Questo mese la parola di stile è: equilibrio

Il Circo è nei miei pensieri un luogo di fascino malinconico e ispiratore. Non lo frequento da quando ero bambina, ma il mio immaginario è fortemente influenzato dal cinema di Wim Wenders e dalle immagini di alcuni grandi fotografi che lo hanno raccontato con poesia e suggerito come metafora (anche Nanni Moretti nel suo ultimo film, ora in sala).

La mia idea di Circo, luogo limite di finzione e realtà, si accompagna a quella dell’esagerazione, mai volgare, e dei paradossi. Trovo interessante che gli equilibristi trovino casa nel Circo, come a dire che equilibrio e esagerazione vanno a braccetto.

Mi piace riportare queste ispirazioni nella nostra vita e nei luoghi in cui abitiamo: è bello che le nostre case rappresentino anche le parti più audaci di noi. Le case davvero interessanti sono quelle dove emerge un’anima creativa e sperimentatrice, dove si esagera un po’ senza perdere l’equilibrio. Non c’è una ricetta per questo, solo qualche suggerimento, che vi lascio qui, insieme alle immagini-guida.

  1. Accostare cose che di solito non vivono insieme
    Un lampadario di cristallo in una zona considerata poco ‘nobile’ come la cucina; una libreria da usare come mobile per piatti e bicchieri; una decorazione murale importante in un piccolo bagno cieco.
  2. Giochi di funambolismo con le carte da parati o con i tessuti
  3. Veri e propri elementi di gioco che abbiano un significato per noi
  4. Creare ambienti un po’ fiabeschi
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Parole di stile: bellezza

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Parole di stile: unione

Mise en place

Cucinare (e apparecchiare!) in viaggio

Pochi accessori ben scelti, versatili e sostenibili, per il piacere di pranzi curati anche in campeggio. La nostra The Bluebird Kitchen racconta il gusto dell’essenziale.

Parola d’ordine, essenzialità e praticità ma senza rinunciare all’estetica. Quando si parla di cucinare (e mangiare) in spazi molto piccoli come un van, una barca o un camper, bisogna fare molta attenzione alla scelta di quello che si decide di portare.

Ai fornelli, la parola d’ordine è versatilità: ogni utensile, infatti, deve essere pensato per più utilizzi. Per esempio un colino metallico può essere utilizzato come scolapasta o come accessorio per la cottura al vapore, se posato in una pentola chiusa. Per la tavola, invece, la semplicità è sempre la scelta migliore cercando di optare per pochi oggetti in materiali come il metallo, il legno e il lino, in grado di essere molto resistenti, facili da lavare e dotati di quel fascino senza tempo perfetto per armonizzarsi perfettamente con la natura che si ha intorno in campeggio o in un viaggio on the road.

Cucinare in un viaggio in van? missione possibile!

Per Francesca Giovannini @thebluebirdkitchen cucinare non è solo una passione: è un modo di stare al mondo, perché il cibo che mangiamo è la prima scelta sostenibile che facciamo ogni giorno. Nel suo secondo libro, Francesca racconta il piacere di cucinare anche in viaggio in van o in camper o in spazi ristretti. ‘Cucina On The Road’ (ed. Gribaudo) è una miniera di consigli, dagli accessori multiuso alle preparazioni da portarsi per insaporire, alle ricette: 70, semplici, gustose e belle (Francesca è una fotografa super!). Un libro per viaggiatori ma anche per chi ama la cucina semplice e naturale.

I consigli di Francesca Giovannini

  1. Materiali resistenti. Il metallo resiste a urti e calore perciò è perfetto: un piatto può diventare anche una padella dove riscaldare o cucinare qualcosa.
  2. Evita l'usa e getta, avrai meno spazzatura. Usa barattoli dove inserire gli avanzi, tappi in silicone riutilizzabili per chiudere piatti e ciotole, panni in cotone cerato per avvolgere il cibo: sono le soluzioni migliori per conservare senza sprechi.
  3. Una borsa in rete. È l’ideale per trasportare tutto ciò che serve: occupa poco spazio quando non la stai usando, è molto capiente, si lava facilmente.
  4. La borraccia termica. È utile non soltanto per evitare le bottigliette di plastica, ma anche per mantenere l’acqua fresca in estate e calda in inverno per molte ore, senza bisogno di frigoriferi e senza la necessità di riscaldarla di volta in volta.
  5. Tutto a incastro. Fai attenzione alle dimensioni dei singoli oggetti, lo spazio per riporli in un van, in camper, in roulotte o in tenda è poco, quindi meglio avere oggetti che si possano impilare facilmente.
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Mise en place

La tua mise en place su CasaFacile

Illuminazione

Lampade a sospensione: novità e trend da Euroluce 2023

Le lampade di oggi sono più performanti, la qualità della luce è migliorata e anche l’attenzione alla sostenibilità. E la grande cura per il design le rende particolarmente attraenti... Ecco la nostra selezione di sospensioni

Messe sopra il tavolo da pranzo, diventano le protagoniste della stanza. Per l’altezza dal piano del tavolo, non esiste una regola univoca: dipende da come emettono la luce e dalle caratteristiche dell’ambiente.

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    • Una sfera di vetro opalino sorretta da una leggera struttura che ricorda le bacchette cinesi. NomNom Light, in varie colorazioni, è ideale per creare composizioni di più elementi [Moooi]
    • Ricorda il gioco del Mikado. È composta da 50 ‘bastoncini’ in legno che puoi disporre come vuoi, per dare vita a effetti di luce sempre diversi. Pic-a-stic è composta da un set di 50 aste di legno laccato tenute insieme da un anello di gomma. Disponibile in versione colorata o con bastoncini bianchi e neri e due bastoncini rossi [Ingo Maurer]
    • La lampada Calma c, a luce diretta e indiretta, è prodotta con materiali sostenibili. Il riflettore in sughero, orientabile, offre un assorbimento acustico (pari a 0.51–0.87 αw) e indirizza la luce riflettendola verso il basso [Luxcambra]
    • Le grandi lenti, fluttuando nell’aria, diffondono la luce e creano atmosfere inedite nell’ambiente. Focus x3, a luce diffusa, è composta da 3 (ma anche 4 o 5) lenti che illuminano e ‘deformano’ la realtà [DCWéditions]
    • In carta, offre una luce diffusa. Nella versione in legno, la luce viene invece direzionata verso l’alto e il basso. Leggerezza e flessibilità della carta espressa in morbide pieghe che diffondono la luce. PLI è una poetica lampada dove la sorgente luminosa attraversa il paralume e diventa struttura portante [Foscarini]
    • Ruotando la doppia sorgente luminosa e modificando la posizione di uno dei cerchi, puoi cambiare lo scenario luminoso. Elara, con sfera a doppia emissione, illumina un’intera stanza [Lodes]
    • Sono stampate in 3D e ricavate da scarti di reti da pesca. Super sostenibili! Philips MyCreation Coastal breeze: forme e colori dei paesaggi marini [Signify]
    • Gli elementi possono essere composti su progetto: per ottenere forme più décor, come qui, oppure minimali. Composto di barre luminose e piccole Sfere, Leda è un sistema modulare [Karman]
    • Sospensione Nelson in polimero bianco [Hay]
    • Sospensione Talisker Blu [Rossini Illuminazione]
    • Lampada Tonda in metallo e vetro [Foscarini]
    • Sopensione Kone in metallo anticato [Il Fanale]
    • Sospensione Pan in tubi metallici finitura dorata [Ideal Lux]
Decorare

5 lampade fai-da-te che ti stupiranno

Questi fai-da-te (facilissimi!) partono da ‘materie prime’ davvero insolite: tubi idraulici, taniche di plastica, volani da badminton... E il risultato sono lampade ad alto tasso di originalità! Quale realizzerai per prima?

IL FESTONE LUMINOSO

Un’infilata di volani, le classiche palline con le alette dalla forma conica usate nel gioco del badminton, decorano le catene di lucine natalizie. Con un trapano a punta fine realizza un foro sulla punta dei volani e infilali sulle lampadine della ghirlanda di luci. Ricorda di non esercitare troppa pressione per evitare di danneggiare la lampadina o il contatto.

CON LA TANICA

Servono 5 minuti per realizzare una lampada con l’iconica tanica dell’acqua: usa un portalampada in silicone colorato e una lampadina con bulbo a tubo da infilare nell’imbocco del tappo a vite.

CON TUBI E BOX

Puntano sul riciclo la box luminosa in Plexiglas® con la catena di lampadine e la lampada industrial con i tubi idraulici verniciati (usa l’aggrappante per la plastica prima di colorarli) illuminati all’interno con un portalampada.

LE APPLIQUE CON I VENTAGLI

Sono un omaggio alla storica ‘Uchiwa lamp’ di Ingo Maurer le applique con i ventagli di paglia. Per fissarli alla parete usa le squadrette a U: con le fascette trasparenti da elettricista fissa il ventaglio alla squadretta, posiziona il portalampada facendo passare il cavo nel foro, quindi avvita la squadretta alla  parete con i tasselli.

Illuminazione

Lampade da terra: novità e trend da Euroluce 2023

Le lampade di oggi sono più performanti, la qualità della luce è migliorata e anche l’attenzione alla sostenibilità. E la grande cura per il design le rende particolarmente attraenti... Ecco la nostra selezione di lampade da terra

Quando manca un punto luce a soffitto o a parete, sono la soluzione ideale. Prima di sceglierla, chiediti cosa dovrà illuminare – un tavolo, un libro da leggere, tutto l’ambiente? – e valuta se ti serve luce diffusa o puntuale.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • Una lampada può aggiungere personalità all’ambiente e stimolare la nostra fantasia. Come Visio di [Masiero]: a forma di occhio, è parte di una collezione che si ispira all’arte surrealista e comprende anche orecchie, naso e bocca
  • Il cavo ‘portante’ crea l’illusione che la sorgente luminosa fluttui nell’aria... Hover, a luce diffusa, ‘rilegge’ la classica lampada da terra [Lodes]
  • La sorgente luminosa di Ixa è inserita in una sfera che ruoti liberamente [Artemide]
  • Eva, minimale con base in marmo [Ideal Lux]
  • Levels Floor ha paralume in vetro, singolo o doppio. Colori ambra, verde e fumé [LedsC4]
  • Illumina in modo uniforme il piano del tavolo, ma ti sorprende con un’inaspettata proiezione color magenta verso l’alto. Ettorino BIG, con doppia illuminazione [Catellani& Smith]
  • In Knit, la luce filtra attraverso una fodera di lycra tessuta a maglia che avvolge il diffusore in polietilene [Vibia]
  • Piantana Ramon in metallo nero [Casa]
Architetti & Designer

Architetti & Designer: Martino Gamper

Il suo lavoro è sospeso tra artigianato, arte e design. Le sue opere si riconoscono per il tocco handmade. Con lui abbiamo parlato di sostenibilità e recupero.

È nato a Merano nel 1971 ma vive da 25 anni a Londra: lì ha studio, casa e famiglia (la moglie è l’artista Francis Upritchard). Martino Gamper ama lavorare con le mani (è stato falegname). E ama le sedie (tra le sue preferite, la Superleggera di Gio Ponti). L’abbiamo incontrato nello showroom di Kerakoll, alla presentazione del progetto ‘Strato’, firmato per l’azienda.

Come ha avuto inizio la collaborazione con Kerakoll e cosa rappresenta ‘Strato’?

L’anno scorso, nelle vetrine di questo showroom, ho curato l’installazione ‘Plinthos’. Per ‘Strato’, pensando al restyling dello showroom, ho voluto dimostrare che, con i materiali e i colori dell’azienda, è possibile rinnovare ciò che ci circonda, senza cancellarlo. ‘Stratificazione’ è una parola che mi piace, significa che non dobbiamo per forza produrre qualcosa di nuovo, se si può valorizzare quello che già esiste, migliorandolo.

È la stessa idea di ‘recupero’ che la accompagna nella sua attività di designer/creativo...

Certamente, sono sempre stato dell’idea – e oggi è un concetto condiviso – che si produca fin troppo. Perciò ho sempre preferito lavorare, quando era possibile, su ciò che già c’era, spesso in modo giocoso (un esempio su tutti, il suo progetto ‘100 Chairs in 100 Days’, che lo ha visto rielaborare ben 100 sedute, raccolte poi, in vari libri, ndr), sempre con un occhio rivolto a sostenibilità e ambiente.

È una critica diretta anche al mondo del design, la sua?

Più semplicemente, credo che ci siano imperativi etici, anche per design e industria, ormai inderogabili. Bisogna rendersi conto che la continua corsa verso la novità a ogni costo, a lungo andare, diventa controproducente.

Non esiste un design perfetto e non esiste un sotto-design. Gli oggetti ci parlano personalmente. Alcuni possono essere più funzionali di altri e il legame emotivo è molto individuale

  • 2006-2007 - Sedia A basketful, per ‘100 Chairs in 100 Days’
  • 2008 - Mobile contenitore Totem
  • 2010 - Sedia Vigna [Magis]
  • 2011 - Console Off-Cut
  • 2012 - Sedia Post Mundus [Gebrüder Thonet Vienna]
  • 2013 - Lampade per la mostra ‘Tu casa, mi casa’
  • 2014 - Together Library, con Maki Suzuki al Museion di Bolzano
  • 2015 Sedia St Mark [Moroso]
  • 2016 - Tumbler Neo [Lobmeyr]
  • 2019 - Panca Bi-Compo per la Fiskars Village Art & Design Biennale
  • 2021 - La ‘Medallion Chair’ rivisitata per [Dior]

[Il nuovo progetto] Durante la Milano Design Week è stato presentato Strato, il nuovo allestimento del Kerakoll Brera Studio, curato da Martino Gamper.

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