La fioritura notturna delle ninfee in provincia di Torino
Se vivi nel Nord Ovest segna le date e approfitta di questa bella opportunità!
La fioritura notturna delle ninfee è uno spettacolo unico! Puoi vederla al vivaio Le Moie di Front Canavese (TO), nelle serate di venerdì e sabato 1-2 e 8-9 settembre 2023.
Il vivaio Le Moie è un’autentica oasi naturale, immersa nel verde, costituita da un laghetto principale ed altri più piccoli disseminati di ninfee e fiori di loto.
Per info: [email protected] o 345.6181990
Arreda la casa in stile contemporaneo
La cucina affaccia sull’esterno? Arreda la zona pranzo-living con tavolo e sedie outdoor, tocchi pastello e decori jungle!
Arredando la zona pranzo-living con un elegante tavolo e sedie outdoor, l'ambiente si fonde con la bellezza del paesaggio circostante. I tocchi pastello e i vivaci decori jungle conferiscono un'atmosfera fresca e accogliente, creando un equilibrio tra stile e natura.
Inoltre grandi finestre scorrevoli e materiali per in&outdoor creano una continuità anche visiva tra interno ed esterno.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- Anche da esterno il tavolo Fromme [Petite Friture]
- In resina fiberglass la sedia Trill [Nardi]
- Da parete lo scaffale Trapp [Casa]
- Decoro estivo nella borraccia in acciaio [Bella Vita]
- Acciaio inox per la cucina a isola Low Window B1 [Lgtek]
- In cotone lo strofinaccio Tropical [Caleffi]
- Corda intrecciata nel cesto Soft [Cane Line]
- Toni pastello per i portavasi Kanta [Westwing]
- Modulare la mensola Mini in Mdf [Montana Furniture]
- Paralume con interno dorato nella lampada Nordik [Ideal Lux]
- La candela Campagne d’Italie, chiusa da una cupola in vetro, profuma di bergamotto, uva e sandalo [Officine Universelle Buly]
- Sistema scorrevole Smart Slide in pvc: ottimizza isolamento e luminosità [WnD]
- Rivestimento Cementoresina KK29 [Kerakoll Color Collection]
- Piastrella da esterno in grès Ekowood Honey [Iperceramica]
Spazi non convenzionali per rivoluzionare il modo di abitare
Icone del design: la seduta sospesa Egg Chair
Alessandra Barlassina • Gucki
Blogger CF Style
Nanna Ditzel è considerata la First Lady del design danese. Con il marito Jørgen aprì il suo studio di design a Copenhagen nel 1946 e fin da subito sperimentarono molto con il vimini, dando il via a una vera tendenza nell’interior design.
Nanna era convinta che le idee migliori arrivano quando si è in una posizione comoda. [Dennie Ditzel, figlia di Nanna]Designer: Nanna (Copenhagen 1923-2005) & Jørgen Ditzel (Copenhagen 1921-1961). Produttore: Sika-Design Prezzo: da € 2.675 (cm 85x72x120h, peso 7,5kg); la catena e il piedistallo sono acquistabili a parte. Progettata nel: 1959 Idea: è la prima seduta sospesa nata per sfruttare uno spazio inesplorato dal design: il soffitto! Materiali: rattan indonesiano, materiale sostenibile, forte e duraturo, intrecciato a mano da abili artigiani. Segni particolari: Nanna Ditzel (Hauberg da nubile) ha rivoluzionato il design nordico preferendo forme organiche e linee curve al rigore tipico delle forme ortogonali e squadrate. Curiosità: Nanna e il marito Jørgen si sono conosciuti durante gli studi, lei era ebanista di formazione, lui tappezziere. Insieme si sono specializzati nel progetto di arredi multifunzionali. Lo sapevi che... Il rattan è molto più solido del bambù. Ma, scaldato a vapore per 10/15 minuti, diventa morbido e può essere modellato a mano con le antiche tecniche artigianali. Due versioni: puoi appendere la Egg Chair con la catena al soffitto, o agganciarla alla struttura autoportante in metallo.
Icone del design: la lampada Arco
Icone del design: la poltrona Proust
Punto Luce: Nit di Bover
Giorgia Brusemini • Ogni Casa è Illuminata
Blogger CF Style
Nit ha tutte le caratteristiche per creare un’atmosfera intima e accogliente sulle terrazze e nei giardini.
Nit, disegnata da Gonzalo Milà per Bover, è una lanterna wireless dalle dimensioni importanti che integra la funzione di illuminare con quella di arredare.
La lampada, infatti, grazie al suo ‘cappello’ superiore si trasforma in comodo tavolino basso. La sorgente, sapientemente posizionata tra il piano e la parte inferiore, fa sì che la luce nella parte bassa sia filtrata dalla trama della corda tesa, per creare un’affascinante bagliore radiale a terra, e nella parte alta illumini in maniera confortevole e non abbagliante il piano e gli oggetti che su di esso sono posizionati. Discreta eleganza...
Dimensioni: ø cm 60x42h e cm ø 80x42h.
Materiale: alluminio, HPL , corda nautica o rattan.
Colore: terracotta, beige e marrone.
Sorgente: 3 W Led dimmerabile a tre step: 33%, 66%, 100%, 2700K, IP44. Caricabatterie incluso.
Prezzo: a partire da €1.220.
Punto luce: le lampade personalizzabili di Philips
Punto luce: FLAI la lampada ‘itinerante’
L’amministratore risponde: le spese per l’acqua potabile
Nel nostro condominio, le spese per l’acqua potabile sono suddivise per numero di persone. È corretto o andrebbero divise per millesimi?
Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.
È una pratica piuttosto diffusa quando il contatore dell’acqua è unico e non si può determinare il consumo reale nei vari appartamenti.
Sul tema, però, la giurisprudenza ha avuto posizioni oscillanti. Ma, dopo la sentenza della Cassazione 17557/2014, la strada sembra indicata: la Corte ha sostenuto che, se non ci sono strumentazioni tecniche atte a rilevare oggettivamente l’effettivo consumo, le spese vanno ripartite ex articolo 1123, comma 1 del Codice civile, cioè in base ai valori millesimali di proprietà.
Nella stessa sentenza, la Cassazione ha dichiarato nulla la delibera dell’assemblea che stabiliva come criterio di ripartizione il numero di coloro che abitano stabilmente nell’appartamento. Quindi, un criterio diverso dal valore dei millesimi può essere applicato solo se approvato all’unanimità.
L’amministratore risponde: installare un montascale
L’amministratore risponde: l’impianto di irrigazione
10 cose da sapere per curare le piante grasse
Alice Delgrosso
Considerate quelle facili per eccellenza, in realtà non è proprio così... Le piante grasse hanno necessità molto diverse dalle più comuni piante da interno e per farle felici è importante seguire questi accorgimenti.
- Non tutte le piante grasse sono uguali. C'è spesso confusione tra le piante che chiamiamo Euphorbia grasse, le succulente e flanaganii i cactus... e la confusione genera problemi di cura. Quando compri una pianta, per prima cosa informati sul nome esatto, per scoprire i suoi bisogni specifici.
- Vogliono tanta luce. In generale le succulente amano ricevere tanta luce, sono piante che spesso provengono da climi caldi e soleggiati. Se le coltivi in casa, trova un davanzale o un punto luminoso, se non ne ricevono abbastanza tendono a diventare lunghe e sottili.
- Meglio tanta acqua, ma raramente. Le loro foglie conservano grosse scorte di acqua per resistere ai climi caldi e siccitosi. Aspetta che la terra si asciughi del tutto prima di bagnare di nuovo, eviterai così marciumi delle radici.
- Preferiscono vivere fuori. Gran parte delle succulente vive meglio all’esterno. I cactus, in particolare, necessitano di percepire buone escursioni termiche e una luce solare più intensa. Possono stare fuori anche in inverno, se le proteggi dal gelo e dalle piogge.
- Non usare vasi troppo grandi. Generalmente hanno poche radici e non molto profonde. Vivono meglio in piccoli vasi, mentre soffrono in quelli grandi dove la terra fa molta più fatica ad asciugare.
- Evita vasi senza fori di drenaggio. In natura non sono abituate a gestire riserve d’acqua nel terreno, perché le loro scorte sono tutte nelle foglie e nel fusto. Attenzione quindi a qualsiasi ristagno d’acqua nel vaso: scegli sempre contenitori dotati di fori di drenaggio.
- Terriccio ad Hoc. Il substrato perfetto è sabbioso, ricco di piccoli inerti come la perlite, la pomice, l’argilla espansa. Un terriccio capace di rilasciare ogni eccesso di acqua e far respirare bene le radici.
- Non bagnare le foglie. Specialmente se le coltivi in casa, evita di bagnare tra le spine, sulle foglie o al centro delle rosette: il marciume colpisce facilmente queste piante che in natura ricevono rare piogge.
- No ad ambienti umidi. Preferiscono i climi secchi e caldi, meglio se ventilati. Generalmente tollerano bene anche le correnti d’aria ma non gli ambienti umidi. Per questo, soffrono in stanze come i bagni, dove sono più adatte invece le piante tropicali.
- Puoi avere fioriture straordinarie! Una pianta grassa felice spesso ripaga chi la coltiva con fioriture inaspettate e abbondanti. Si potrebbe pensare che siano ‘tipi scontrosi’ per via delle spine, ma la verità è che sono piante estremamente delicate e molto generose.
Lo sapevi che... Le spine sono foglie evolute: evitano la dispersione dell’acqua e difendono la pianta dai predatori. Quando sono così fitte da sembrare una peluria, proteggono dalle scottature e trattengono l’umidità.
Come coltivare l’Euforbia
Come trasformare una vetrinetta vintage in una serra per le succulente
Talent scout di agosto 2023
Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...
CERAMICA IN TOUR
Un giro per il Portogallo alla scoperta delle loro straordinarie ceramiche. Curiosità: lo sapevate che la maggior parte dei marchi che amiamo di più (da Ikea a Zara Home, da Anthropologie a Petite Friture, a Lucie Kaas...) sono prodotti qui in milioni di pezzi e poi esportati, fino a oltre il 95 per cento? Super instagrammabili, sopra, le incantevoli ex-casette dei pescatori a righe a Costa Nova do Prado, che hanno ispirato il nome del brand. @costanovatableware
DÉCOR D’ARTISTA
Sono già belle così, queste brocche, con quelle piccole imperfezioni che solo la lavorazione a mano sa ‘regalare’… E poi quei vezzosi intrecci di nastri e perline attorno alle impugnature, rigorosamente diversi uno dall’altro, rendono le caraffe, forgiate in varie forme e dimensioni, davvero uniche. annawesterlund.com
VASI ‘SCOMPOSTI’
Qui si entra in un mondo. Vista Alegre, fondata nel 1824, non solo è la più antica (e la prima) fabbrica di porcellana portoghese. Ma c’è di più. Attorno alla sede c’è un intero villaggio: museo, scuola, chiesa, le case degli operai e persino un magnifico hotel, con display e dettagli ceramici ovunque, dalla hall alle stanze. vistaalegre.com
TAVOLE D’ESTATE
Pomodori e insalata… sì, ma in versione maxi e che magicamente si accendono e diventano insoliti lampadari. E che dire dell’anguria, a fette o spremuta, servita nelle sue repliche in ceramica? Mai più senza. @bordallopinheiroofficial
DECALCOMANIE
Non sono esattamente quelle che usavamo da piccoli, ma il concetto è lo stesso. Qui, con rara maestria, le fanno aderire spennellando sulle tazze, che poi passano… in forno! In questo modo cambiano colore, da giallo a blu, e finiscono così sugli scaffali di Zara Home. @matceramica
SENTI COME SUONA!
Lo sapevi che, per un ulteriore controllo qualità, tutti i pezzi sono leggermente percossi e fatti ‘suonare’? Solo così c’è la certezza (per orecchie fini, ovvio!) di trovare difetti o crepe invisibili all’occhio. Qui, sinuosi vasi dal suono perfetto. @jomaze_lda
Talent scout di luglio 2023
Talent scout di giugno 2023
Negozi CF style: La Rivoluzione a Specchia
Clara Battello
Andiamo a caccia di negozi in stile CFstyle: questo mese la selezione è a cura della nostra CF lover Clara Battello!
Nel borgo salentino di Specchia, in via Roma 6, Raffaela gestisce La Rivoluzione, una ‘famiglia’ di 33 artigiani/artisti che propongono le loro creazioni.
- Cartellino Do not disturb ‘Per fare la pace’ [Valentina D’Andrea]
- Ventaglio in tessuto dipinto a mano, pezzo unico [Valentina D’Andrea]
- Portachiavi Uffa, in tessuto serigrafato a mano [Salvo La Maglietta]
- Borsa in paglia con centrini e fiocco in pizzo San Gallo [La Rivoluzione e cirasejewels]
Negozi CF style: Rua Confettora a Brescia
Negozi CF style: The Bluebird Kitchen
Una dimora ristrutturata tra i vigneti veronesi
Nel cuore della pittoresca provincia di Verona, tra vigneti lussureggianti e campi di lavanda in fiore, si erge un antico fabbricato che racconta una storia di tradizione, ristrutturazione e ospitalità.
Casa Perazzolo è una dimora di campagna che è stata trasformata con amore e dedizione in un'accogliente struttura di bed and breakfast. La casa è circondata da una suggestiva cornice naturale, ed è gestita dalla famiglia che risiede nella stessa struttura, seppur in una parte separata.
Il progetto di ristrutturazione è stato concepito con l'obiettivo di preservare l'essenza e l'autenticità dell'edificio esistente, valorizzando i dettagli architettonici e la materia stessa. L'architettura è caratterizzata da una sensazione di sostanza e una ricchezza di dettagli che si integrano perfettamente con l'ambiente circostante.
Gran parte dell'arredamento presente nella casa è costituito da mobili che appartenevano originariamente alla casa dei nonni paterni. La famiglia si è dedicata a restaurare e ripristinare questi mobili, conferendo loro nuova vita attraverso una palette di colori ben studiata. Questo approccio ha permesso di mantenere il legame con la storia della casa, trasmettendo un senso di continuità tra le generazioni.
La scelta degli elementi di illuminazione è stata fatta con grande attenzione. La maggior parte dei corpi illuminanti proviene da DCW ÉDITIONS, conferendo all'ambiente uno stile distinto e sofisticato.
Casa Perazzolo è un luogo intriso del gusto e della passione personale dei suoi proprietari per l'architettura e l'arredamento. Ogni dettaglio della casa riflette la cura e l'attenzione che sono stati dedicati a ogni aspetto del progetto di ristrutturazione.
Mise en place: piccole follie estive ‘crazy jap’
Cosa accade se ai colori di una mise en place estiva si aggiungono pattern ed elementi che strizzano l’occhio al Sol Levante? Diventa magica! Come questa...
Ventagli decorativi, nuances vitaminiche (anche sulle bacchette!) e pennellate floreali: sono i codici della nuova tavola d’estate in perfetto stile jap! L’idea ci è stata servita dalla nostra lettrice Beatrice Sannino che ci ha stupiti con sovrapposizioni di ceramiche, carta e tessuti, partendo da una tovaglia in tinta unita. E se non hai un servizio di piatti a tema? Al punto 3 ha la soluzione! E aggiunge: «Completa con un menù ad hoc: sushi, gyoza – ravioli di carne- e tè verde». Qui un’idea shopping in più: se ti piacciono i ventagli di carta, su mymindseye.com c’è un intero shop dedicato a loro (cerca ‘party fans’).
I consigli di Beatrice Sannino
- Centrotavola Jap. Scegli decorazioni tipiche, come ventagli di carta, fiori di ciliegio, lanterne... I festoni a ventaglio puoi utilizzarli anche sulle pareti, per decorare l’angolo buffet di una festa a tema o di un colorato brunch domenicale.
- Ikebana. È l'antica arte giapponese delle composizioni floreali formate con fiori recisi. La parola, composta da ‘ike’ lasciare in vita e ‘bana’ fiore, significa letteralmente fiori viventi. Se ne hai la possibilità, cerca rami, foglie, fiori – meglio se locali e di stagione – avendo cura della loro alternanza. Il vaso omonimo, Ikebana di Fritz Hansen, nasce proprio per questo tipo di creazioni.
- Colore. Parti da una tovaglia in tinta unita se hai piatti variopinti come nel nostro caso. Se invece hai un servizio bianco, ‘sposta’ il colore sui piatti da antipasto, sulla tovaglia, sui bicchieri e4sui ‘party fans’, i ventagli.
- Regalini a tema. Vuoi aggiungere un cadeau per i tuoi ospiti? Metti un piccolo origami sul tovagliolo.
