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Come si comincia a fare home sharing

Ospitare in casa propria o in una arredata a questo scopo può essere una scelta felice non solo per il guadagno, ma per l’esperienza, che regala incontri con persone di tutto il mondo e il piacere di offrire e vedere apprezzati i propri spazi.

Per cominciare, però, bisogna affrontare la burocrazia: per pubblicare l’annuncio su Airbnb occorre avere un codice identificativo regionale e un sistema per la registrazione in Questura degli ospiti, serve che la casa abbia alcuni requisiti di sicurezza e uno stile adeguato.

Chi non se la sente di partire da solo, può rivolgersi a OspitaMI, l’associazione che dal 2017 accompagna gli host nelle pratiche per un’ospitalità responsabile.

«Gli ospiti hanno il diritto di soggiornare in case confortevoli e belle. Il design degli oggetti che ci circondano migliora la qualità della vita anche durante un soggiorno breve» dice il presidente Fabio Calarco.

Ecco perché OspitaMI, insieme alla Fondazione Castiglioni, promuove il ‘Premio Achille Castiglioni Design e Ospitalità’, di cui qui vedi le case premiate nella 2a edizione.

La prima l’abbiamo scelta perché interpreta al meglio il senso originario dell’home sharing: accogliere in una stanza della propria casa; la seconda perché offre uno stile caratteristico e begli oggetti di design che, come avrebbe detto Achille Castiglioni, “fanno compagnia”.