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WILD – I consigli degli esperti per il verde domestico

Serena Scuderi

Serena Scuderi  •  Cappello a bombetta

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Valeria e Pasquale sono i due ragazzi che si nascondono dietro a Wild, un delizioso negozio a Milano, una vera oasi di verde arredata in stile nordico, dove è possibile trovare le piante più di tendenza del momento oltre a tutto il necessario per curarle e farle prosperare.

Oltre alle piante e alla cura del verde è possibile trovare bellissimi libri e tanta oggettistica curata e stilosissima, per amanti del verde e del design. I proprietari,  con passione e competenza, aiutano e consigliano chi vuole aggiungere del verde nelle proprie case.

Io amo moltissimo le piante ma decisamente non ho un pollice verde particolarmente sviluppato quindi ho colto la palla al balzo per dissolvere molti dubbi sulla cura del verde domestico: quale migliore occasione per diventare una vera Plant Lady?

 

Come curare le "Pattern Plants" che sono così di tendenza in questo momento? Queste piante dall'aspetto così bello e caratteristico esistono in moltissime varietà: la cosa principale da sapere è che provengono da zone subtropicali, quindi necessitano di tanta umidità e mai sole diretto; per conservare l'umidità si possono usare dei sottovasi con argilla espansa da vaporizzare.

La Pilea, gioia e dolore delle instagrammers
La Pilea è stata per anni la pianta simbolo dello stile nordico, con quella sua aria elegante e essenziale, da noi è arrivata più tardi ma ci ha fatto decisamente innamorare! Come curarla al meglio? La Pilea fa parte della famiglia delle succulente (eh si, anche io mi sono stupita!), quindi conviene utilizzare un terriccio cosiddetto "inerte", cioè più secco, quello che si usa per i cactus per intenderci, perché la Pilea teme tanto i ristagni d'acqua. Poi tanta luce ma mai diretta! La Pilea inoltre è una pianta "comunicativa" (questo termine l'ho coniato io e ai ragazzi è subito piaciuto) perché ti fa capire quando ha bisogno d'acqua: gli steli si abbassano e quello è il momento di bagnare.

 

Bagnare nella vasca si o no?

Io ho questa abitudine, probabilmente perchè sono pigra e la trovo più comoda che girare per casa con l'annaffiatoio, però i ragazzi mi hanno spiegato che l'acqua dei rubinetti è fredda e calcarea e questo alla lunga può danneggiare le foglie e le radici. Il calcare macchia le foglie ma la cosa peggiore è che si deposita sulle radici impedendogli di assorbire acqua e nutrienti, con il risultato che spesso si vede, che l'acqua sembra non penetrare più nella terra... perciò bagno nella vasca solo ogni tanto e con acqua tiepida e lasciata riposare per fare depositare il calcare sul fondo. Questa regola va seguita per tutte le annaffiature!

Fertilizzante: quale e quando?

In commercio ne esistono diversi tipologie: quello più comodo è quello liquido che si versa direttamente nell'annaffiatoio. Nelle stagioni come primavera e estate si può utilizzare anche 1 volta ogni due settimane; in autunno e inverno è sufficiente una volta al mese.

Suggerimenti per il rinvaso

Il clima migliore è l'autunno o la primavera, insomma quando il clima è più mite. Scegliere un vaso che non sia più grande di 4 cm rispetto al precedente. Tutte le piante andrebbero rinvasate ogni due anni circa.

Supporti insoliti

Io ho la cattiva abitudine di usare per le piante, soprattutto per le piccole cactacee, tazze e tazzine di recupero (ossessioni da blogger!), i ragazzi di Wild mi hanno simpaticamente rimproverato: le piante, tutte le piante, hanno bisogno di drenare l'acqua, quindi o si fa un buco sotto la preziosa tazza vintage (OMG no!) oppure si tiene la piantina nel suo vasetto e la si appoggia semplicemente nel supporto che abbiamo scelto (meglio così).

Idrocultura

L'acqua non va cambiata fino a quando non diventa davvero sporca e torbida: basta aggiungerla premurandosi di controllare che sia tiepida e decantata.

Problemi che possono capitare

Foglie nere o macchiate: probabilmente troppa acqua, quindi disinfettare le cesoie e potare radicalmente, poi aspettare e vedere. Macchie scure o marroni? Forse sono funghi o afidi: controllare le foglie e gli steli con cura e nel caso intervenire con i prodotti adatti. Foglie che si arricciano? Anche qui potrebbero essere annaffiature eccessive o troppa luce diretta.

 

La regola fondamentale che ho imparato da Valeria e Pasquale sulle piante è che sono esseri viventi e come tali hanno esigenze ben precise che vanno rispettate e non forzate; bisogna imparare a guardare, a sentire e a toccare: questo è il modo in cui le piante parlano con noi e ci comunicano le loro esigenze, un linguaggio segreto e meraviglioso, tutto da scoprire.

 

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