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Orchidee: ecco come coltivarle per farle rifiorire

Capita spesso che un’orchidea, che acquistiamo carica di fiori, una volta persi quelli non ne faccia più... Perché non rifiorisce?

Abbiamo posto la domanda a Massimo Morandin, coltivatore specializzato e titolare del vivaio OrchisMundi, vicino a Belluno.

Non tutte le orchidee hanno bisogno delle stesse cure, ma in generale per rifiorire vogliono una buona illuminazione, regolari concimazioni e la giusta dose di umidità. Se necessario, per stimolarle, si può provocare uno sbalzo termico tenendo la pianta per due settimane a una temperatura di 5- 6 °C (in un vano scale o in una veranda fredda), per poi riportarla in casa vicino alla luce.

Un'altra cosa che ci chiediamo spesso è: quando bagnarle? 

Osserva le radici aeree: se sono grigio argento, devi innaffiarle; se sono verdi e turgide, aspetta un po’. Meglio lasciarle asciutte che bagnarle troppo. L’eccessiva umidità favorisce, con il tempo, marciumi e il deperimento della pianta.

COSA FARE DOPO LA FIORITURA

Puoi scegliere di potare lo stelo in due modi (A o B). In ogni caso, non togliere i fiori appassiti ma lasciali cadere da soli.

  • Metodo A: Taglia lo stelo a 3 cm dalla base. Dopo un po' di tempo nasce una nuova infiorirescenza.
  • Metodo B: Accorcia lo stelo sotto il primo nodo del primo fiore. Nascono una o più nuove piante dallo stelo vecchio.

LE CURE IN CASA

Esposizione L’ideale? Sul davanzale interno di una finestra esposta a est-ovest, lontano dai termosifoni. No al sole diretto sulle foglie, meglio se è filtrato da una tenda.
Temperatura: da 16 a 23 °C, al riparo dalle correnti d’aria.
Acqua: utilizza acqua a temperatura ambiente non calcarea (quella piovana è perfetta). Mettila in un secchio e immergi il vaso per 10 minuti. Non bagnare mai i fiori e asciuga l’acqua che rimane sulle foglie. Fai scolare l’acqua in eccesso, per evitare ristagni idrici. pulizia Con un panno umido, rimuovi la polvere dalle foglie. concime Usa quello specifico una volta al mese, meglio se al mattino, dopo averle bagnate.
Consigli: rovata l’esposizione giusta dove cresce rigogliosa, non spostarla più. Le orchidee, poi, lanciano degli S.O.S: controlla che le foglie siano verdi, turgide
e prive di macchie o parassiti. Se sono avvizzite è una chiara richiesta di aiuto: chiedi cosa fare a un vivaista di orchidee.

 

Giulio Celandroni, vivaista (Celaorchidee) ci suggerisce...

  • Il terriccio ideale: è quello specifico per orchidee epifite, composto solo di cortecce di conifere sterilizzate.
  • I vasi perfetti: sono quelli in plastica trasparenti e forati, per garantire luce e drenaggio. No alla terracotta perché le radici potrebbero aderire alle pareti interne.

 

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Silvia Magnano

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