Donna moderna
Prima & Dopo

La scelta del colore è il segreto di una casa riuscita

Spesso è il mix di colori a dare una casa la sua anima. Ma come si individua la palette giusta? Entrate in questo appartamento formato famiglia e scoprirete che tutto è nato da... un quadro!

In cerca di una casa grande con 3 stanze, Giulia e Giuseppe scovano questo appartamento Anni ’40: un ampio ingresso, il lungo corridoio centrale, la cucina piccola e 2 bagni lunghi e stretti. «La metratura c’era ma io non riuscivo a coglierla perché le finiture e i colori vecchi davano un senso di pesantezza senza appeal; ma io sono dentista, non un’interior designer...» dice Giulia. «Per fortuna la mia adorata zia ci ha visto lungo e ha capito che, nelle mani giuste, questa sarebbe potuta diventare la nostra casa.

Abbiamo affidato la parte tecnica e distributiva agli architetti Giorgio Carta e Alessia Angelino e la scelta di finiture, colori e mobili a Cristina Gigli che mi ha presa per mano e guidata in un mondo davvero meraviglioso».

Le scelte fatte

«Al centro del progetto c’è la zona giorno: parlando con Giulia è emerso il desiderio di un grande living con una cucina all’insegna della convivialità (ma separabili quando serve)» dicono gli architetti. «Questo ha generato il resto quasi in automatico: il corridoio che diventa contenitore con armadi a tutta altezza, la stanza padronale con cabina, una camera per ogni figlio, lo studio, 2 bagni funzionali, ripostiglio e lavanderia».

Il tocco di stile

«La mia sfida è stata armonizzare i mobili di famiglia, in essenze e stili diversi racconta la stylist. «Ho scelto un parquet a spina francese dai listelli in nuances diverse: la base perfetta per coordinare gli elementii d’epoca a quelli moderni. Il trucco per scegliere i colori è stato partire dal quadro della zia di Giulia: dall’abito acquamarina della bimba è nata l’elegante palette di azzurri, blu e rosa che si ritrova in tutta la casa!».

Testi

Elena Favetti

Progetto

studio Squadro Ristrutturazioni

Stylist

Cristina Gigli

Foto

Serena Eller