Il top della cucina è in pietra di Billiemi, un tempo usata per lastricare le strade del centro storico di Palermo. È stata scelta anche come rivestimento della doccia e del mobile lavabo in bagno.
Sotto strati di intonaco è tornata alla luce l'azzurro della polvere di azolo, usata un tempo per sbiancare i panni e come pigmento per le pareti delle case siciliane più umili. Il lampadario a forma di cappello è un pezzo vintage di bambù incurvato. Scende dal soffitto altissimo direttamente sul tavolo.
Il segreto per far convivere mobili vintage e moderni? Tavolo rustico e sedie di design! Sedie Janinge [Ikea, fuori produzione], lampadario vintage, simili su [Pamono, Etsy]. Console verde simile al modello Mamo [Maisons du Monde], applique nera simile al modello Charleston [Obi, ø cm 23].
Fedele alla sua ‘missione’ di salvare e restaurare il più possibile, Francesca ha ridato una seconda vita alla porta a doppio battente che conduce all’unica camera da letto e – spoiler! – a un cortiletto privato. I vetri sui battenti sono un’ottima soluzione per guadagnare più luce tra le stanze.
«Le cementine vintage del bagno sono state selezionate e acquistate presso un mercatino dell’usato alla Vucciria, con particolare attenzione al rispetto dell’equilibrio cromatico della pavimentazione già presente in casa» spiega la proprietaria Francesca. «Per differenziarle dalle piastrelle originali sono state posate con un effetto kilim» aggiunge l’architetta Cardella.
Dal cortile una scala di metallo conduce a un’altra sorpresa di questa abitazione: il terrazzino appoggiato sulle mura del centro storico, con vista sui tetti del quartiere Kalsa.
La planimetria del bilocale: dalla zona living-cucina si accede alla camera da letto e al bagno, a loro volta affacciati sul cortile-patio. Grazie a questa disposizione la stanza matrimoniale è molto fresca d’estate, una soluzione ideale per le case di vacanza mediterranee.
CasaFacile > CASE > fino a 50 mq > Una casa storica a Palermo rinasce con l’arte del recupero e un antico azzurro
Nel cuore della Kalsa, a Palermo, una piccola dimora del ’900 torna alla luce grazie a un recupero rispettoso della sua storia. Sotto gli strati di intonaco riaffiora l’azolo, un azzurro antico che diventa il filo conduttore di una casa ricca di fascino e memoria.
Poteva diventare l’ennesimo ‘affitto breve’ anonimo a pochi passi dall’Orto Botanico di Palermo: invece, grazie all’abilità nel restauro di Francesca, al ‘tesoretto’ di mobili antichi della nonna di Gabriele e al progetto dell’architetta Martina Cardella (@martina.cardella_architetto) questo appartamento di inizio ’900 con terrazza è una vera perla.
LE SCELTE FATTE:
Tutte le preesistenze sono state conservate: dai soffitti lignei alle cementine ai colori originali delle pareti trovati sotto diversi strati di intonaco. «Volevamo lasciare intatta la storia della casa» dice Francesca.
IL TOCCO DI STILE:
Gli arredi sono il risultato di un lungo lavoro di ricerca e riuso, come la testiera del letto, la dispensa e il tavolo rustico, tutti mobili autentici dell’800 siciliano.
«Con i pavimenti decorativi l’arredo giusto è quello minimal. Una scelta estetica e funzionale, soprattutto quando la casa è destinata anche all’affitto turistico» dice Francesca.
Progetto Arch. Martina Cardella Styling Aurora Galloni Foto Elena Maestro Shlyapina Testi Sara Peggion