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Scuola di luce: illuminare il balcone e il terrazzo

Che si tratti di un ampio terrazzo o di un piccolo balcone, è importante usare la luce per impreziosire lo spazio esterno e creare un’atmosfera calda e ‘da vacanza’. All’aperto, infatti, ci si può permettere, accanto a poche luci funzionali ben scelte, di sbizzarrirsi con quelle decorative.

Nelle precedenti puntate di questa 'Scuola di luce' abbiamo parlato soprattutto di illuminazione finalizzata alle attività che si svolgono in una stanza. Ma balcone e terrazzo sono il luogo giusto in cui sperimentare anche luci puramente decorative.

Ecco 4 regole per illuminare un balcone o un terrazzo

  • mai usare luci di rimbalzo; la parte aperta del balcone (cioè la ringhiera) finirebbe per lasciar scappare la maggior parte della luce e la tinta delle pareti esterne ne altererebbe il colore.
  • Sono da evitare anche le luci filo muro, che metterebbero in risalto una superficie non sempre liscia.
  • L’ideale per avere un’illuminazione diffusa è mettere una o più lampade a plafone (se c’è) e a parete, con l’accortezza che il fascio luminoso non scenda radente il muro.
  • L’illuminazione da esterno non deve essere troppo forte o abbagliante per tre buone ragioni: il contrasto tra una luce forte e l’oscurità nella notte affatica gli occhi; troppa luce può abbagliare e infastidire i vicini; senza considerare che, soprattutto, impedirebbe di vedere il cielo e le stelle sopra di noi.

Ma come ottenere una luce morbida e d’atmosfera?

Luci in barattolo

Può bastare un semplice barattolo da conserva con all’interno tante piccole luci alimentate a batteria, magari ricaricabili con il sole. Una soluzione di sicuro effetto, da comprare o da realizzare fai-da-te.

Catene di luce

Le catene di luce sono una serie di lampadine appese a un unico filo che si possono sospendere tra due o più punti, o lasciar cadere verticalmente. Ideale è scegliere un modello con lampadine intercambiabili per poter scegliere il tipo di luce adatta alla situazione.

Lucine su fili

Siamo abituati a usarle solo a Natale, ma sono perfette tutto l’anno, specie all’esterno. Si possono avvolgere attorno alle piante o sulla ringhiera del balcone, o lungo un filo da tendere da parte a parte. Se a luce calda e senza lampeggi sono la soluzione più versatile.

Scegliere la protezione ip

Vi sarà capitato di leggere su alcuni prodotti IP56, IP76, ecc. Cosa vuol dire? Dopo la sigla IP (International Protection) si trovano due numeri di cui il primo indica la resistenza alla polvere e il secondo la resistenza all’acqua. Più il valore è alto, più il prodotto può resistere agli agenti esterni. Per la massima sicurezza, una lampada da esterno esposta alla pioggia deve avere un grado di protezione pari o superiore a IP65, immune alla polvere e protetto contro i getti d’acqua da ogni direzione.

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Testi

Stefano Grignani

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