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Materiali smart per una casa antibatterica

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Un agente antibatterico può essere battericida (che ‘uccide’ i batteri, come calore elevato, vapore, radiazioni UV, disinfettante) o batteriostatico (che impedisce o rallenta la loro moltiplicazione, es. ioni d’argento, biossido di titanio).

Pareti e pavimenti ‘potenziati’

Gli ioni d’argento sono il prezioso segreto delle superfici antibatteriche delle ceramiche di [Panaria] e dei rivestimenti murali profumati di [Pixie]: nel primo caso sono integrati in maniera permanente nella piastrella durante la cottura (e bloccano il metabolismo dei batteri, anche in assenza di luce solare e anche dopo anni di pulizie del pavimento); nel secondo l’effetto antibatterico si aggiunge alla fragranza che dura circa 3 mesi e può essere rinnovata con un trattamento in cera.

Utilizzano invece il biossido di titanio le lastre di Vetrite di [Sicis]: questa sostanza, in presenza dei raggi UV, produce un’attività fotocatalitica che auto-sanifica impedendo la proliferazione di batteri e muffe. Le caratteristiche batteriostatiche e micostatiche delle pavimentazioni in PVC di [Gerflor] facilitanole operazioni di sanificazione, anche negli angoli.

Rame, natural power

Il rame si autosterilizza, ma i trattamenti che subisce per mantenerne gli effetti cromatici possono ridurre la sua forza antibatterica naturale: l’azienda [De Castelli] sta studiando una soluzione produttiva che permetta di eliminare questi trattamenti superficiali.

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