Ispirazioni

Pareti colorate e carta da parati in un appartamento tra design e stile vintage

Qui ovunque le pareti sono azzurre, le tende grigio caldo… E poi, nel living, alcuni fenicotteri rosa ‘passeggiano’ sul tappeto multicolor prodotto da loro: Fabrizio e Nelcya sono i fondatori del marchio cc-tapis
«Se uniformi il tipo di luci, i colori, hai subito un effetto accogliente. E su una base omogenea, poi, puoi giocare con la fantasia». 

Cucina e zona pranzo sono separate da una quinta alta circa 1,40 m: al di qua si prolunga in una base per i fuochi, sull’altro lato fa da appoggio a una credenza capiente. L’area pranzo, calda e invitante, gode di una scenografia di tutto rispetto: una lussureggiante tappezzeria in puro stile jungle, creata per un hotel di Los Angeles. Al posto del tavolo, tre tavolini da bistrot: come le sedute intorno, sono gli stessi del caffè del Louvre! Et voilà, un angolo conviviale e gioioso, ma anche intimo, dove ci si può ritirare a scrivere, fare le parole crociate o prendere un tè vis-à-vis… come nel proprio bistrot del cuore. 
E quando arrivano gli amici per cena i tre tavolini si uniscono!

Mixare contemporaneità e classicità porta soluzioni interessanti. Così di questa casa è stata valorizzata l’anima inizi ’900: con la guida dell’architetto Luciano Castelfranco hanno ripristinato i gessi, le boiserie e i tendaggi con le barre di ottone. 

«È il mood di casa nostra: un contenitore classico per un contenuto contemporaneo e libero» 

Tra i tappeti moderni, i più pregiati sono annodati a mano e in materiali naturali, come quelli di cc-tapis. Più nodi ci sono in un metro quadrato e maggiore è il loro valore. Molto più economici sono quelli taftati: i ciuffi di vello vengono ‘sparati’ da una sorta di pistola. Per distinguerli guarda il retro: se sono annodati a mano il disegno è distinguibile, e le frange sono prolungamenti dell’ordito. Negli altri invece il lato B è coperto da un panno, e le frange sono applicate. 

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Ristrutturare

Ristrutturare: l'impianto domotico step by step

Tutto quello che devi sapere se vuoi dotare la tua casa di impianto domotico ma hai ancora qualche dubbio.

IL PRIMO PASSO: LA DOMOTICA ‘PLUG&PLAY’ L’elettricista ti sta mettendo l’impianto elettrico a norma? Approfittane per chiedergli di posarti dei semplici dispositivi preconfigurati ‘Plug&Play’ di Vimar che, facili da installare, trasformeranno il tuo impianto elettrico tradizionale in un piccolo sistema domotico di base, ‘centralizzando’ il controllo intelligente di luci, tendaggi e tapparelle, senza che tu debba configurare niente di complicato. Potrai, per esempio, chiedere al tecnico quali funzioni preconfigurate si adattano meglio alle tue abitudini per poter gestire l’impianto in modo più evoluto. Un caso tipico? Tra le funzioni disponibili rientra un utilissimo scenario ‘uscita di casa’ che, grazie al funzionamento combinato di luci e tapparelle, ti consentirà di premere un solo comando prima di uscire dalla porta d’ingresso per spegnere tutte le luci di casa e abbassare tutte le tapparelle. Comodo, no?

L’EVOLUZIONE: L’IMPIANTO DOMOTICO ‘VERO’ Quando sei pronta per il passo successivo, puoi chiedere all’elettricista di crearti un vero e proprio impianto connesso, con il sistema evoluto By-me di Vimar. È più completo e intelligente di quello base, ma comunque intuitivo e semplice da usare: l’aspetto più intrigante è che con un’unica tecnologia automatizzi e gestisci la casa a 360°, anche da remoto e sotto ogni profilo: controllo, comfort, sicurezza, efficienza energetica… Non ci sono limiti: puoi attivare scenari suggestivi di benessere in stile SPA, dosare le luci, il clima e la musica come piace a te in base all’occasione, monitorare e ottimizzare i consumi energetici e mettere in sicurezza ogni stanza, anche se sei fuori casa. 

Ristrutturare

Ristrutturare: scegliere la caldaia

Dal 26/9/2015 non possono essere immesse sul mercato caldaie che non siano a condensazione. Questo vuol dire che se oggi un installatore ti propone un modello tradizionale a un prezzo stracciato, si tratta di un fondo di magazzino, che ti può vendere ma che dovresti rifiutare perché è tecnologicamente superato, privo delle garanzie sulla reperibilità dei pezzi di ricambio e, soprattutto, non può beneficiare dell’Ecobonus del 65% (come invece spetta ai modelli a condensazione). Altamente performanti, le caldaie a condensazione recuperano energia anche dai fumi di scarico, quindi garantiscono rese termiche oltre al 100% e risparmi reali di oltre il 30%.

CI SONO ECCEZIONI? Sì: se per esempio la canna fumaria condominiale non fosse idonea a supportare i fumi acidi prodotti dalla condensazione, potresti ancora adottare un diverso tipo di caldaia.

QUALI FATTORI VALUTARE? Per individuare la caldaia a condensazione giusta, un tecnico deve effettuare un sopralluogo a casa tua per verificare l’esposizione della casa, il grado di isolamento, il numero di radiatori presenti e le abitudini della tua famiglia. Oltre che verificare come predisporre l’obbligatorio scarico della condensa di cui la tua caldaia era sicuramente priva: a volte si risolve con tubicini di appena 5 mm. 

Giardinaggio

Come progettare il terrazzo: i consigli dell’esperto

Un grande terrazzo da arredare, questa la richiesta che abbiamo ricevuto. “Cara CasaFacile, ci siamo da poco trasferiti all’ultimo piano di un palazzo e gli spazi esterni della nostra nuova casa ci permettono di creare un bel ‘rifugio verde’ da vivere con gli amici. Non sappiamo però come gestire una trave nel pavimento che forma uno scomodo gradino sul terrazzo. Ci puoi aiutare?”

Risponde Davide Cerruto, landscape designer di leftygardens:
Suddividi il terrazzo in più zone, in base all’uso. Ti consiglio di creare da un lato un orto-giardino con yoga garden coperto da una tenda a vela (coltivare ortaggi libera la mente!) e realizzare sull’altro lato un dehors polivalente con area pranzo, angolo barbecue, solarium e salotto.

Crea un ‘rifugio’ con un sistema di vasi modulari, meglio se curvilinei per un effetto avvolgente negli angoli. I vasi devono contenere almeno 40-50 cm di substrato se vuoi piantare grandi arbusti, rampicanti vigorosi e piccoli alberi (fino a 3-5 m).
Prevedi un impianto di irrigazione a goccia progettato ad hoc,rivesti internamente i vasi con tessuto tecnico e metti argilla espansa sul fondo: agevoli il drenaggio e proteggi le radici dagli sbalzi termici.

Il dislivello creato dalla trave può essere sfruttato a tuo vantaggio: rivestendo una parte della pavimentazione esistente con un deck rialzato in legno puoi creare un piacevole ‘effetto altana’ che valorizza tutta la struttura!

Salotto e solarium condividono lo stesso deck in legno, che quindi sarà in parte in pieno sole, in parte sormontato da una struttura in ferro (attrezzala come copertura mista di piante rampicanti e tendalini rimovibili, in attesa che il verde ricopra tutto). L’obiettivo è essere avvolti da foglie, fiori e dolci profumi: la componente olfattiva è importante perché (a differenza di quanto succede nei giardini) nei terrazzi le piante sono molto vicine, sempre a portata… di naso!

Qui trovi tanti altri consigli utili per progettare il tuo spazio verde

News

Da Iper laboratori creativi gratuiti con il team di CasaFacile!

Iscriviti ai laboratori green di CasaFacile! La nostra giornalista Silvia Magnano e la nostra blogger Gucki ti guideranno alla scoperta dei terrari, delle piante grasse e dei vasetti creativi con 4 workshop gratuiti presso i punti vendita Iper la grande I di Arese e Milano Portello.
Prenota il tuo posto mandando subito una mail a [email protected]

QUANDO&DOVE?

Giovedì 11 maggio 2017

IPER MILANO PORTELLO
(Via Don Luigi Palazzolo 20 Milano)

Dalle ore 16.30 alle ore 17.15
MINI TERRARI

A cura di Silvia Magnano, giornalista ‘green’ di CasaFacile
Scopri i trucchi per rinvasare le piante e crea con le tue mani un mini-terrario con le crassule (piante grasse senza spine).

Dalle ore 17.30 alle ore 18.15
VASI SORPRENDENTI

A cura di Gucki, blogger creativa di CasaFacile
Tazze, mestoli e altri oggetti di recupero si trasformano in vasi originali e divertenti per le piante grasse: realizziamoli insieme!
 

Venerdì 12 maggio 2017

IPER ARESE
(Via Luraghi 11 Arese, MI)

Dalle ore 16.30 alle ore 17.15
MINI TERRARI

A cura di Silvia Magnano, giornalista ‘green’ di CasaFacile
Scopri i trucchi per rinvasare le piante e crea con le tue mani un mini-terrario con le crassule (piante grasse senza spine).

Dalle ore 17.30 alle ore 18.15
VASI SORPRENDENTI

A cura di Gucki, blogger creativa di CasaFacile
Tazze, mestoli e altri oggetti di recupero si trasformano in vasi originali e divertenti per le piante grasse: realizziamoli insieme!

 

Il tiragraffi fai-da-te per il tuo gatto

L’accessorio utile che permette al tuo gatto di farsi le unghie e a te di aggiungere un tocco décor... salvando il divano! Segui le video-istruzioni

Occorrente

√ tavola di legno cm 25x50 circa
√ corda e spago
√ perline
√ spugna da cucina
√ forbici
√ colla a caldo
√ chiodini
√ lana

Come si fa

  1. Rivesti la tavola alternando la corda allo spago
  2. Aggiungi inserti in spugna e lana fissandoli con la colla
  3. Decora il tiragraffi con perline (appese o inserite nello spago)
  4. Con due chiodini fissa la corda per appendere il tiragraffi

 

News

Fuorisalone 2017: Paola Lenti

Come ogni anno, gli allestimenti di Paola Lenti lasciano il segno durante il fuorisalone. Nel 2017 è stata scelta una nuova location, un suggestivo sito industriale dell’inizio del secolo scorso in via Orobia, nella stessa strada che ospita la Fondazione Prada.

Il tema di questa edizione è stato Accordi, “a indicare tracce, contrappunti impercettibili, transiti verso spazi flessibili, topografie domestiche dove le creazioni di Paola Lenti trattengono in equilibrio energia e grazia, rigore e stile, in virtù di un fraseggio fatto di modulazioni lievi nella loro tensione al bello e all’utile.”

Le forme sono essenziali, il protagonista è il colore, come sempre declinato in sfumature elegantissime: la serie di arredi per esterno si è arricchita da qualche tempo grazie alla proposta di arredi anche per l’interno.

I divani sono caratterizzati da sedute modulari e di ampie dimensioni, progettati in materiali innovativi: per esempio, l’imbottitura della serie Atollo Next è realizzata in un materiale 100% riciclabile, le finiture di tavoli e tavolini sono curatissime, come nel caso dei profili in alluminio laccato opaco, o nella scelta del marmo di Carrara per i piani.

Per l’esterno sono stati presentati morbidi pouf con imbottitura in sfere di polistirolo; tavoli con struttura in acciaio inox Délabré e piano in pietra lavica decorata con vetro fuso: le piastrelle sono tutte pezzi unici e sono selezionate per essere abbinate tra loro secondo criteri estetici suggeriti dalle sfumature di colore ottenute.
Inoltre, l’amaca Farniente, realizzata completamente in un nuovo tessuto multicolor per esterno, e la serie di tappeti per esterno, progettati con un sistema modulare realizzati dall’unione di strisce di tessuto ricamate.

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Hands on Design

Kaori Shiina e Riccardo Nardi sono due progettisti/imprenditori che hanno lanciato un negozio online in cui vendono prodotti progettati da designer di fama internazionale e realizzati da maestranze artigiane italiane e giapponesi, con il fine di mantenere in vita gli antichi saperi e rinnovare le tecniche tradizionali.

La missione di Hands on Design è di ritrovare la sinergia originaria tra design e artigianato di qualità, con la creazione, lo sviluppo e la produzione di oggetti, complementi d’arredo e lampade di pregiata manifattura e materiali di qualità senza tempo.

Partendo da questo approccio, sono nate, negli ultimi due anni, collezioni di oggetti capaci di valorizzare allo stesso tempo il design contemporaneo e la pregiata manifattura millenaria: ci sono i portacandela in porcellana bianca di Arita “double face”, progettati da Kanz Architetti, che si possono utilizzare su entrambi i lati, con una candela o con un lumino; il set da colazione in porcellana bianca, ironico e minimale, di Francesco Sani; i vassoi in legno lavorati al tornio; i bellissimi vasi porta fiori in porcellana bianca o in vetro; i contenitori isolanti in feltro per bottiglie, lavorati interamente a mano in Kirghizistan; i piatti in ardesia che hanno una parte lasciata grezza e l’altra lavorata per ottenere un effetto liscio; i bicchieri di vetro decorati con vera lacca Urushi, tradizionalmente usata in Giappone per laccare e decorare il legno; la zuccheriera di rame, progettata in modo che, nel corso degli anni, la naturale ossidazione le conferisca una elegante patina di invecchiamento.

Tutte le informazioni sul sito: handsondesign.it

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Etsy passo dopo passo: la guida definitiva per i crafter

Un manuale che già dal titolo non lascia spazio a dubbi, una guida per vendere su Etsy, la piattaforma prediletta dai migliori crafter di mezzo mondo, in modo relativamente facile, davvero sicuro e anche divertente, perché si può entrare a far parte di una community molto frizzante e di grande ispirazione.

L’autrice poi è una vera garanzia: Francesca Baldassarri è consulente per crafter ed è stata per anni capo della community italiana di Etsy.

L’ebook, edito da Zandegù, è l’ideale per tutto coloro che sono agli inizi della loro attività handmade e vogliono capire come funziona Etsy; ma è perfetto anche per chi è già su Etsy e vuole imparare tutti i trucchi del mestiere per usarlo al meglio. 

Francesca Baldassarri spiega cosa si può vendere e come si deve aprire tecnicamente il negozio, soffermandosi sugli elementi grafici con cui vestirlo per renderlo memorabile. Il manuale è ricco di esempi e casi di studio e non tralascia i dettagli più pratici, soffermandosi sui costi di apertura e gestione del negozio.

Contiene anche moltissimi consigli pratici per far funzionare al meglio gli ingranaggi delle vendite, ma anche, ad esempio, per capire come gestire la situazione quando si va in vacanza!

Un capitolo a parte è dedicato alla grandissima risorsa che differenzia Etsy da tutti gli altri marketplace: la sua community e il rapporto di forte comunicazione e dialogo che sta alla base di tutto il progetto.

Francesca Baldassarri racconta le storie vere di crafter che ce l’hanno fatta e lo fa affinché queste esperienze siano di ispirazione: racconta per esempio la storia di Valentina, ragazza che vive nell’entroterra della Sicilia e che all’improvviso rimane senza lavoro. Essendo grafica, si arrangia accettando piccoli lavori su commissione, finché un’amica le chiede di creare per lei un guestbook per il suo matrimonio: ecco che così, quasi per caso, Valentina trova quello che sarà da lì in avanti il suo prodotto di punta. Lo propone anche su Etsy e scopre con sorpresa che c’è molta richiesta, che ha trovato una nicchia scoperta e che può dar quindi vita alla sua attività online.
Passerà periodi non facili, tra difficoltà con il commercialista e con le tipografie di zona, ma in tre anni riesce a trasformare la sua intuizione in un lavoro a tempo pieno: oggi vende in tutto il mondo e ha addiritttura un laboratorio tutto suo, con un plotter che le permette di stampare da sé le sue creazioni. 

Puoi acquistare “Etsy passo dopo passo. Apri il tuo negozio creativo in modo rapido e indolore” sul sito di Zandegù.

Leggi anche le testimonianze dei migliori crafter italiani, a cui qualche tempo avevamo chiesto: Qual è il consiglio che daresti oggi al te stesso degli inizi?

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News

Fuorisalone 2017: Social Label

Social Label significa “etichetta sociale”: un progetto olandese che vuole portare in giro per l’Europa, anche partecipando al fuorisalone, il suo messaggio di inclusività.

L’iniziativa coinvolge designer che progettano gli oggetti e alcune comunità di disabili mentali nella produzione di essi, così da creare nuove opportunità creative e lavorative.

A Milano sono state presentate dal vivo, attraverso alcuni workshop, due linee di prodotti: KOM è un servizio di piatti, composto da elementi che raccontano ciascuno una storia, creati con il graphic designer Edwin Vollebergh (Studio Boot); LICHT è invece una collezione di luci progettate da Kiki van Eijk. Altri prodotti, come una linea di scope di design e vasi di varie forme, erano in mostra nello spazio in zona Isola.

Tutti i progetti sono certamente dimostrazione dell’abilità artigianale delle persone coinvolte, ma anche, e soprattutto, rappresentano il loro orgoglio e la loro soddisfazione nell’aver eseguito un vero e proprio lavoro. 
Social Label è anche la dimostrazione di come sia possibile lavorare insieme e creare prodotti apprezzati sul mercato, così da diventare una vera fonte di reddito per le imprese sociali che prendono parte a questo ambizioso progetto.