Colora giardini e terrazzi durante l’autunno e l’inverno. L’erica è un arbusto sempreverde facile da coltivare, scopriamolo insieme
Resiste alle basse temperature e alle gelate invernali e la sua fioritura ci accompagna sino a primavera. E’ una specie originaria del sud Africa, particolarmente rustica di dimensioni contenute. Ecco come coltivarla:
RINVASO
Il periodo migliore per rinvasarla è in autunno o primavera. Le eriche non tollerano i ristagni d’acqua, quindi prevedi uno strato di argilla espansa sul fondo del vaso.
TERRENO
Usa un terriccio per piante acidofile mescolato con sabbia e torba.
ESPOSIZIONE
Le eriche amano posizioni fresche e arieggiate. Durante l’inverno l’esposizione ideale è al sole nelle zone settentrionali mentre al sud, tenere a mezz’ombra.
IRRIGAZIONE
Innaffiare regolarmente ogni 10/15 giorni in modo da lasciare il terriccio leggermente umido ma non inzuppato…! Se hai l’acqua calcarea (molto dura), usa in alternativa quella piovana o demineralizzata.
MANUTENZIONE
Dopo la fioritura, all'inizio della primavera le specie tappezzanti richiedono leggere potature per elimirare i fiori e i rami secchi.
UN CONSIGLIO IN PIU'
Un suggerimento décor in previsione del Natale? Sceglila di colore bianco. Perfetta per addobbare un davanzale o un terrazzo. La puoi completare con le classiche decorazioni o con mini catene luminose, rigorosamente con luce bianca…!
Utensili da cucina belli e funzionali: una calamita è nascosta al loro interno e permette di appenderli a un binario di metallo senza ganci (Robert Bronwasser per Concept)
I divisori multifunzionali Pillow Space si possono completare con tanti accessori, per rendere l'ufficio più bello e insonorizzato (Robert Bronwasser per Cascando)
Lo stesso sistema di pannelli fonoassorbenti può essere utilizzato anche negli interni privati, magari per organizzare l'ingresso (Robert Bronwasser per Cascando)
Poltrona Casual Chair: anche in questo caso il design è semplice, ma c'è la possibilità di aggiungere accessori, tasche, zip (Robert Bronwasser per Smool)
Accessori da cucina come il tostapane o lo spremiagrumi in versione ceramica: funzionali e belli da lasciare a vista Moduli combinabili Grape per organizzare le bottiglie di vino, a terra o a parete (Robert Bronwasser per Concept)
Vassoio James in polipropilene espanso: il materiale lo rende leggerissimo ed è ideale anche come appoggio per il computer portatile (Robert Bronwasser per Goods)
Prodotti semplici e di uso quotidiano, dal design ironico e allo stesso tempo funzionale.
Robert Bronwasser è un designer dal profilo 'basso', rispetto ad alcuni colleghi olandesi, che si dedica alla progettazione di oggetti di uso comune, che sono secondo la sua stessa definizione 'modesti', nel senso che si sanno imporre nella loro semplicità: prodotti ironici, ma funzionali, intelligenti e piacevoli da usare.
Durante la Dutch Design Week appena terminata gli stata dedicata una mostra dedicata alla cosiddetta estetica del quotidiano. In 25 anni ha progettato una varietà di oggetti incredibile: orologi e ciotole porta frutta, arredi per ufficio e biciclette, utensili da cucina, attaccapanni e pareti attrezzate.
Con l’occasione, vengono presentati alcuni nuovi prodotti, come la sveglia intelligente Circa e un tavolo multifunzionale per Merci.
Scopri la bellezza di un insolito muro ‘difforme’ con l’Antica Pittura Grassa Osmos: a seconda di quanto la diluisci, otterrai sfumature più o meno marcate [Wilson & Morris €108/3 lt].
Prova la suggestiva tecnica della ‘bordura grezza’: tonalità di base verde acqua Bisque .06, gradazione di azzurro-turchese Water .04, [Colorhouse da € 53/20 lt].
Effetto dégradé, sfumato o 'ombre wall': la nuova tendenza nella decorazioni delle pareti è un inno alla pittura a mano libera
Hai mai sentito parlare delle tecniche per dipingere le pareti (perfettamente) sfumate che si chiamano ‘Ombre Wall’ e ‘Dégradé’? È il fascino imperfetto della pittura a mano libera.
Tinteggiala senza una regola, senza badare alla misura del pennello o al tipo di setole che stai usando... Manda all’aria tutte le regole ferree che hai letto fino a oggi sulle tecniche di pittura, abbandonati all’estro dell’imperfezione! Sì, hai capito bene, il trend quest’anno è sfumare, sbavare e ombreggiare come vuoi: vedrai, più stenderai il colore a caso e sovvertirai la tecnica, più l’irregolarità darà valore alla tua opera e renderà le tue pareti un capolavoro!
L'obiettivo è partire da due pitture per ottenere una gradazione progressiva di più tonalità che sfumano l’una nell’altra. Ricorda: non serve essere perfetti!
Come realizzare fai-da-te una parete effetto sfumato
Sfoglia la gallery, le foto 1-4 illustrano i passaggi realizzati con la pittura Pagoda sull'arancio e Coralette sul corallo acceso [entrambe Behr, da €25,80/3,80l].
Stendi una prima mano della pittura Pagoda su tutta la parete.
Aspetta almeno 4 ore e passa una seconda mano di pittura Coralette, fermandoti a circa 1 metro e 20 da terra e cominciando a tirarla il più possibile (senza più intingere il pennello), in modo da sfumarla bene
Intingi leggermente il pennello nella pittura Pagoda e, allargando sempre più il raggio d’azione, passa ripetutamente sopra le più recenti sfumature che hai appena ottenuto, fino a che il distacco tra i due colori originali risulti sempre più evanescente.
Come realizzare l'effetto dégradé con precisione
Il tuo animo da perfezionista ti impedisce di accettare sfumature che non siano impeccabili? Puoi aiutarti con la livella multifunzione Quigo Plus [Bosch da €59,95], posizionabile anche su un treppiede: proiettando sulle pareti due raggi laser incrociati con contrassegni a distanze regolari, ti guiderà nella tinteggiatura del muro per fasce. Così, se utilizzi gradazioni diverse di colore, otterrai sfumature dégradé perfette.
La 'bordura grezza'
Prova la suggestiva tecnica della ‘bordura grezza’: dai una prima mano sul muro con la tonalità di base, poi, con un classico rullo e la seconda gradazione scelta, tinteggia solo la parte inferiore della parete e bloccati a circa 130-140 cm da terra, senza badare a come staccherai il rullo della parete... Meno retta viene la bordura, più espressivo sarà il risultato finale.
Caldaia murale a condensazione
Vitodens 200-W: assicura un rendimento fino al 109%, grazie
allo scambiatore di calore brevettato Inox-Radial [Viessmann,
cm 45x36x85h da €2.703].
3 segni inequivocabili che ti fanno capire che è il momento di cambiare la caldaia
Un impianto termico obsoleto lancia sempre segnali inequivocabili, come un gorgoglio iniziale che si tramuta in un sordo martellamento, oppure spegnimenti improvvisi della caldaia o un tempo quasi infinito per scaldare l’acqua... Tutti segnali che vanno presi come un monito: serve urgentemente un nuovo generatore di calore, al fine di evitare bollette sempre più salate unite ad ambienti sempre meno confortevoli.
Caldaia nuova? Solo a condensazione!
Se è il momento di sostituire la vecchia caldaia, sappi che dovrai necessariamente orientarti verso un modello a condensazione l’unico che dal 26/9/2015 i produttori possono immettere sul mercato. Una scelta obbligata sì, ma che porta solo grandi benefici: capaci di recuperare energia anche dai fumi di scarico, queste caldaie sfruttano il calore latente contenuto nel vapore acqueo dei fumi stessi, per rese termiche di oltre il 100% e risparmi reali superiori anche al 30%!
Per individuare quella giusta per te, dovrai chiarire al tecnico le tue abitudini, l’impiego che ne farai (solo per riscaldare casa o anche l’acqua sanitaria?) e il numero di bagni e punti acqua della casa; toccherà a lui individuare il fabbisogno termico dell’abitazione in base alla metratura, all’altezza dei locali e al numero dei terminali negli ambienti.
Anna ha subito violenze fin da piccola e da giovane madre non sapeva gestire la sua bambina: poi è arrivata al Bocciolo
Donne fragili e bambini in difficoltà: c'è uno spazio tutto per loro in cui vivere ed essere sostenute per qualche tempo, per poi "ripartire" con più energia e autonomia. Una vera e propria casa, molto speciale, che ci ha fatto venire voglia di raccontare questa storia di rinascita.
Anna ha subito violenze da quando aveva 6 anni e nessuno nella sua famiglia ha saputo aiutarla. A 16 anni è rimasta incinta, ma anche il padre della sua bambina era un uomo violento e lei infine è riuscita a fuggire da questa nuova situazione di disagio. Ha dormito per mesi in uno scantinato con la sua bambina di 8 mesi prima di riuscire a rivolgersi ai servizi sociali. Dopo un periodo in comunità mamma-bambino, Anna è finalmente in grado di gestire se stessa e sua figlia: viene accolta nella casa "Il Bocciolo" per poi tornare a una nuova vita indipendente.
L’appartamento per l’Alta Autonomia "Il Bocciolo", inaugurato nel 2014, ha come finalità la prevenzione dell'abbandono dei minori e il sostegno alle mamme in difficoltà perché possano uscire da situazioni di sofferenza e disagio, riuscendo infine a gestire i propri figli senza separarsi da loro.
Educatori professionisti affiancano le donne per prepararle ad affrontare la vita con il proprio bambino in modo totalmente autonomo. Una volta ritrovata la serenità, sono pronte per essere finalmente protagoniste nella gestione della propria vita e di quella dei loro figli.
"Il Bocciolo" è inserito in un contesto di co-housing sociale affinché le mamme possano sperimentare ogni giorno il senso della condivisione e la ricchezza dell'aiutarsi a vicenda: da persone bisognose di aiuto, scoprono la bellezza dell'essere utili ad altri e recuperano dignità e serenità.
Qualche esempio? Mettersi d'accordo con altre famiglie per accompagnare i bambini a scuola o alle attività sportive, partecipare alle riunioni di condominio e imparare a rispettare le regole e ad assumersi responsabilità... Tutte cose che sembrano banali, ma che sono importantissime per chi invece ha sempre vissuto situazioni disagiate e precarie.
L'associazione che gestisce "Il Bocciolo" è AiBi - Amici dei Bambini, da oltre 30 anni impegnata per il benessere dei minori in difficoltà. L’appartamento (arredato gratuitamente grazie a Ikea) è pensato per accogliere un massimo di due nuclei mamma-bambino e dal 2014 ad oggi, ne hanno fruito 5 nuclei per un totale di 5 donne e 8 minori, tutti inviati tramite servizio sociale.
Per sostenere Il Bocciolo puoi dare un contributo libero o versare una quota per garantire, ad esempio, vestiti e biancheria pulita (15 euro) oppure assistenza medica e psicologica (32 euro).
Anche la finestra da tetto elettrica in legno naturale Velux Integra®, dotata di vetrata isolante bassoemissiva, contribuisce al comfort [Velux, misure su progetto, da €1.065].
Una casa ben isolata per una migliore qualità della vita: scopri le soluzioni per difendere la tua casa da caldo, freddo e dai rumori esterni (e dei vicini)
Quasi nessuno di noi vive in case perfettamente isolate... È un vero peccato, perché ci sono interventi che non risultano troppo impegnativi e portano a grandi e durevoli risultati.
Due su tutti:
La protezione termica delle strutture di casa porta a risparmi di oltre il 30% dei consumi energetici e a un impareggiabile comfort termico tanto in estate quanto in inverno;
La creazione di mirati ‘scudi acustici’ posizionati in punti strategici, riduce drasticamente – come studi clinici dimostrano – lo stress psicofisico. Se stai pensando di ristrutturare, prendi in considerazione la possibilità di fare queste piccole-grandi scelte.
7 soluzioni per isolare la tua casa da freddo, caldo e rumori esterni
Il cappotto termico
Cappotto? Sì, un massiccio rivestimento della facciata realizzato con un sistema integrato dove più componenti e materiali, posati per strati, lavorano in sinergia per garantire la massima efficacia isolante. Occhio però, ogni edificio ha il ‘suo’ cappotto: una villetta, per esempio, conserva meno a lungo l’energia accumulata e, rispetto a un condominio, richiederà un cappotto più spesso e corposo.
Le contropareti anti-chiasso
Per difenderti dai rumori che si propagano per via aerea, attraversando i muri, fai realizzare delle contropareti con pannelli fonoisolanti accoppiati con fibra di poliestere: un vero e proprio ‘cappotto’ interno che avrà la funzione di opporsi alla pressione dell’aria provocata dalle onde sonore, riuscendo a smorzarle prima che lo oltrepassino.
Gli scarichi insonorizzati
Per evitare di subire futuri snervanti scrosci, sibili e gorgoglii, assicurati che l’impianto idrico venga progettato con un sistema insonorizzato a innesto, composto da tubazioni di scarico in polipropilene, meglio se sagomate per attutire i rumori nelle zone d’impatto dei raccordi.
I manicotti anti-dispersioni
Non dimenticarti di far coibentare anche i tubi del riscaldamento, per prevenire antieconomiche e inutili dispersioni di calore. Per isolarli basta una guaina di poliuretano espanso, in spugna o in schiuma isolante, così da mantenere la temperatura durante il ‘tragitto’ che va dalla caldaia ai radiatori.
L'insufflaggio per intercapedini
Se non puoi ricorrere al cappotto o alle contropareti, l’alternativa consiste nell’insufflare (o inserire) un isolante ecologico sfuso nelle intercapedini dei muri mediante aria compressa: una tecnica che permette un perfetto isolamento delle cavità con soluzione di continuità. Attenzione: il materiale dev’essere resistente a muffe e garantire stabilità nel tempo.
Il tetto ventilato
Per creare un ambiente salubre, non disperdere energia ed evitare il surriscaldamento estivo, la copertura va isolata con la tecnica del ‘tetto ventilato’: tra lo spesso (e ben studiato) strato isolante e le tegole si realizza una camera di ventilazione di 6-10 cm che, innescando un moto convettivo, permette la fuoriuscita di vapore acqueo in inverno e lo smaltimento del calore in eccesso durante l’estate.
Il controsoffitto che ti protegge dai cattivi vicini
Dal piano di sopra senti continuamente tonfi e rumori e calpestio... giorno e notte? Difenditi con un controsoffitto ben isolato nell’intercapedine e dotato di elastiche sospensioni antivibranti che eliminano il collegamento rigido tra il tuo soffitto e il pavimento del piano di sopra, così da frenare le vibrazioni (che sono quelle che si ‘trasformano’ in rumore)!
L'autunno è il momento giusto per piantare l'aglio
Messo in terra in autunno, fino a fine novembre, l’aglio offre una resa migliore rispetto a quando lo si pianta a fine inverno. In questo modo, potrà anche essere raccolto prima, a cominciare da metà giugno.
Di contro, però, si conserva con più difficoltà ed è maggiormente soggetto agli attacchi di funghi e marciume durante l’inverno. In terreni pesanti, limosi o argillosi, va piantato sulla sommità della fila di coltura, che dovrà essere alta 10-15 cm.
Procurati del'aglio fresco proveniente da agricoltura biologica, l'aglio trattato potrebbe non germogliare. Scegli solo gli spicchi più belli e grossi. Se in casa hai dell'aglio già germogliato sarà perfetto per la coltivazione.
Spingi lo spicchi d'aglio nella terra con la punta rivolta verso l'alto a una profondità di circa 3/5 cm. Copri poi gli spicchi piantati con la terra e per proteggerli dal freddo anche con foglie secche o paglia.
Fra un aglio e l’altrolascia 15 cm mentre calcola 30 cm fra una fila e la successiva. Se opti per la messa a dimora autunnale, tieni conto che le erbacce infestanti avranno più tempo per installarsi e non potranno essere tenute a bada con la pacciamatura. L’unica soluzione è quella di rimuoverle a mano a mano che si presentano, strappando con cura anche le loro radici.
In primavera l'aglio ti sorprenderà con bellissime e scenografiche fioriture.
La grande ricerca internazionale firmata Ikea ci racconta le piccole battaglie quotidiane per la conquista dello spazio... libero da ansia e stress!
Faccio ordine e butto tutto? No, non riesco a separarmi dalle mie cose... ma se non tolgo qualcosa devo uscire io di casa! Che stress! Alzi la mano chi non si è mai sentito in difficoltà nel prendere decisoni riguardo alla propria abitazione.
Per realizzare “Life at Home Report 2017” Ikea ha analizzato 22mila persone tra i 18 e i 65 anni in 22 nazioni del mondo. E il risultato è stato un grido... "voglio il mio spazioooooo!"
C'era da aspettarselo: il rapporto con gli altri (che volenti o nolenti "invadono" i nostri spazi) è spesso fonte di discussione. C'è il "mio" posto sul divano, c'è la sedia "di mamma", c'è la tv comprata "da me"... e via di questo passo.
Il posto in cui si litiga di più (46%)?
Ovviamente quello in cui si concentrano più esigenze diverse, il soggiorno. Io voglio guardare un film, tu stai lavorando al computer... ecc. Ma gli italiani sono in controtendenza: a noi (56%) piace litigare soprattutto in cucina, il vero cuore della casa! Chi poi ha un soggiorno con angolo cottura... è al top.
Il 42% ha ammesso di non avere comunque il coraggio di rivendicare il proprio spazio, soprattutto quando si vive da "ospiti" o in condivisione. Però mettere limiti e confini provoca sentimenti positivi: calma per il 40%, felicità per il 26%, sollievo il 27% e eccitazione per il 12%.
Ma perché si litiga?
Perché le case sono sempre più piccole e le riempiamo all'inverosimile. Lo stress più grande (50%) deriva dall'accumulo di oggetti e quindi dalla scarsa razionalizzazione degli spazi. Fare ordine? Buttare? Decluttering? Ma il nostro legame con gli oggetti è spesso emozionale e va oltre la funzionalità...
I dati internazionali dicono che riordinare dà sollievo e felicità al 66% degli intervistati, ma se prendiamo solo il campione italiano vediamo una netta spaccatura a metà tra chi è stressato all'idea di disfarsi degli oggetti e chi invece prova sentimenti positivi.
A meno che... non si tratti di disfarsi delle cose di qualcun altro! Allora qui la musica cambia. Il 40% odia alcuni oggetti presenti in casa, ma non può buttarli in quanto appartenenti ad un’altra persona.
Ma c'è anche chi non si fa problemi e butta le cose altrui senza pietà: il 49% degli italiani l'ha fatto e se prendiamo solo i dati di Milano scopriamo che la percentuale dei "senza pietà" arriva fino al 62%!
Ecco le nostre dieci mostre preferite da nord a sud: dall'impressionismo all'arte giapponese, dai grandi maestri della fotografia alle grandi scoperte archeologiche.
Kuniyoshi. Il visionario del mondo fluttuante L’intera produzione del giapponese Kuniyoshi: 165 xilografie policrome che rappresentano animali reali e fantastici, eroi, samurai e donne bellissime. Maestro indiscusso della stampa artistica giapponese su carta, ha influenzato pesantemente la cultura manga e pop contemporanea. Museo della Permanente - Milano, fino al 28 gennaio 2018
Dentro Caravaggio A Palazzo Reale vengono esposte per la prima volta insieme 20 opere fondamentali del maestro Caravaggio. Tramite un allestimento che affianca elementi multimediali alle tele, è possibile scoprire il percorso dell’artista dal concepimento dell’opera alla sua realizzazione finale. Palazzo Reale - Milano, fino al 28 gennaio 2018
Van Gogh. Tra il grano e il cielo Alla Basilica Palladiana di Vicenza ben 43 dipinti e 86 disegni di Van Gogh direttamente dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, in Olanda. La mostra ripercorre la biografia del pittore raccontando il suo intero percorso artistico. Basilica Palladiana - Vicenza, fino al 8 aprile 2018
Il Cinquecento a Firenze. Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna A Palazzo Strozzi a Firenze in mostra settanta opere degli artisti fondamentali del cinquecento: Michelangelo, Bronzino, Giorgio Vasari, Rosso Fiorentino, Pontormo, Santi di Tito, Giambologna, Bartolomeo Ammannati. Alcune opere sono state restaurate appositamente per l’occasione e provenienti da musei di tutta Europa. Palazzo Strozzi - Firenze, fino al 28 gennaio 2018
HOKUSAI. Sulle orme del Maestro Al museo dell’Ara Pacis di Roma la mostra porta alla scoperta dello Ukiyo-e, stile di stampa artistica giapponese sviluppatasi tra il Settecento e il Novecento. In esposizione 200 opere di Hokusai, massimo esponente della tecnica, e di alcuni degli artisti che seguirono i suoi passi. Museo dell’Ara Pacis - Roma, fino al 14 gennaio 2018
Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet Al Vittoriano sono in mostra 60 opere di Monet del Musée Marmottan Monet di Parigi. Provenienti dalla sua abitazione di Giverny, vennero donate al museo dal figlio Michel. Complesso del Vittoriano - Roma, fino al 11 febbraio 2018
I Grandi Maestri. 100 anni di fotografia Leica Ancora al Vittoriano, ma ci spostiamo sulla storia della fotografia. Più di 350 fotografie scattate con la storica 35mm Leica: da Henri Cartier-Bresson a Robert Capa, da Gianni Berengo Gardin a William Klein, da Robert Frank a Elliott Erwitt. Ad accompagnarle macchine d’epoca, riviste e documenti originali. Complesso del Vittoriano - Roma, fino al 18 febbraio 2018
Genesi. Di Sebastião Salgado In mostra al PAN, la mostra “Genesi”, con le celebri fotografie in bianco e nero del brasiliano Sebastião Salgado, uno dei fotografi documentaristi più importanti del nostro tempo. Palazzo delle Arti - Napoli, fino al 28 gennaio 2018
L’esercito di terracotta e il primo imperatore della Cina Nella Basilica dello Spirito Santo di Napoli una suggestiva esposizione di 300 riproduzioni tra statue, carri, armi, oggetti scoperti nella necropoli cinese di Xi’An. Basilica dello Spirito Santo - Napoli, fino al 28 gennaio 2018
Vivian Maier. Una fotografa ritrovata Alla fondazione Puglisi Cosentino di Catania, una raccolta di fotografie e film in super 8 della fotografa “per caso” Vivian Maier. La vita quotidiana degli USA immortalata tra gli anni Cinquanta e Novanta nelle immagini ritrovate nel 2007 in dei bauli acquistati all'asta. Fondazione Puglisi Cosentino - Catania, fino al 18 febbraio 2018
Leyva è la nuova libreria di Saba, disegnata da Giuseppe Viganò: la struttura a griglia in tondino di ferro verniciato e saldato la rende resistente ma discreta. Si può posizionare a parete o appoggiare a terra.
Estensioni è la nuova collezione di prodotti Car-Met, la cui progettazione è stata affidata a giovani designer: Lucio Curcio e Luca Binaglia hanno progettato una lampada a sospensione, un carrello e una coppia di tavoli, che dialogano tra loro in modo originale e sono disponibili in diversi colori permettendo infinite combinazioni.
I complementi d'arredo in acciaio sono spesso concepiti per esterni, ma sono perfetti anche in casa: per esempio la nuova collezione New Normal disegnata da Gio Tirotto per D'Arrigo External Design è coloratissima e adatta per dare vivacità a un angolo del soggiorno o dello studio!
HARTÔ ha in catalogo molti oggetti in metallo: Alfred è un accessorio da parete ispirato ai pannelli forati che si usano nelle officine: si completa con piccoli contenitori, ganci e ripiani in metallo piegato e smaltato.
I prodotti di Konstantin Slawinski in acciaio smaltato sono disponibili in colori neutri e pastello: ci sono scaffali, portariviste componibili e postazioni di ricarica, per tenere in ordine i cavi di telefono, macchina fotografica, ecc.
Kristina Dam è una designer danese che si è ispirata per la sua ultima collezione a forme essenziali, colori neutri e materiali scelti per durare a lungo: il Graphic Shelf bianco è perfetto in tutti gli ambienti e può essere per esempio utilizzato come scaffale per tenere in bella mostra i libri illustrati.
Index di Nomess Copenhagen è una console di metallo da usare nell’ingresso o come scrivania temporanea: è dotata di uno spazio contenitore per cavi o per allestire cartoline e poster e per tenere in ordine le matite.
Vij5 è un marchio di design olandese che affida i suoi progetti a giovani designer. Puck Dieben ha disegnato questo scaffale rivestito a cui ha dato il nome di Dressed Cabinet, progettato per essere flessibile, per adattarsi agli ambienti e alle esigenze di chi lo usa e per essere personalizzato con accessori e tessuti Kvadrat.
Disegnata dal francese Alban Le Henry, che ha lavorato per anni come assistente nello studio dei fratelli Bouroullec, e prodotta interamente in Italia da Colos, Stecca è una collezione di sedute ispirate ai progetti classici in legno curvato, ma realizzate in alluminio.
Librerie, accessori da scrivania, portaombrelli, bacheche e carrelli di design: ce n'è per tutti i gusti e per tutti gli usi!
Una delle tendenze più recenti è quella di utilizzare arredi e, più in generale, materiali adatti per esterni anche all'interno delle nostre case: il metallo verniciato in particolare viene utilizzato da tanti marchi, per la sua versatilità, per la sua resistenza e per la sua capacità di sembrare leggero. Si presta bene ad abbinamenti inusuali ed è perfetto per portare note di colore vivaci in casa.
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