Realizzare palline fai-da-te con vischio e eucalipto
Scopri come realizzare semplici decorazioni natalizie usando: palline di vetro, vischio e rami di eucalipto.
Puoi usarle come decorazioni per l'albero di Natale o come segnaposto sulla tavola delle feste. Con il nome dell’invitato, il gioco è fatto!
Occorrente
- Palline di vetro di varie dimensioni
- rametti di vischio e eucalipto
Come di realizzano
- Procurati le classiche palline in vetro e alcuni rametti di vischio con le bacche (se preferisci puoi ricorrere al verde artificiale).
- Sfila il cappuccio metallico della sfera, inserisci le decorazioni verdi e richiudi.
Dove acquistare le palline trasparenti? Le trovi nei mercatini di natale o su Maisons du Monde, Amazon, Opitec ed Eminza.
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Luci natalizie sicure per te e per la tua casa
Gli addobbi luminosi sono comunque elementi di illuminazione e quindi devono risultare conformi alle norme di sicurezza dell’Unione Europea ed essere usati con cautela.
Prima & dopo a Venezia: i colori della laguna ispirano il restyling di una casa di 30 mq
Sul top Ekbacken della cucina Metod-Ekestad [Ikea],tagliere Nathalie Lété da [Funky Table]. bicchieri in melamina [Rice], calici [Il Borgo delle Tovaglie], bicchieri con fascia ottone e ciotole a fiore [Funky Table]. Ciotole e tazzine azzurre Tonale [Alessi], testa di moro [Funky Table]. orologio Skarig [Ikea]. Sul tavolo con piano in bambù Övraryd [Ikea, cm 150x78x75h €129,95], teiera [Pols Potten], alzatina, uccellini e piattini [Funky Table], sedie [CoinCasa]. Lampada da parete 265 con braccio orientabile [Flos, cm 85x208 €795]. Sulla parete: a sinistra piatti [Funky Table e Piattounico].
I pensili erano troppo alti e poco allineati, la scelta cromatica improbabile, e non c’era uno spazio lavoro. In cucina l’intervento è stato totale: le piastrelle ridipinte di bianco, il piano lavoro e gli elementi ampliati e rivisti nei colori. Ora il tortora dei pensili dialoga con il legno color miele delle basi, sormontate dal top di pietra scuro. E c’è spazio per il tavolo e i divanetti day-and-night in un raffinato azzurro polvere.
A Venezia l'arte del 'su misura' è un piccolo bilocale rinnovato che svela tutto il suo lato artistico. Improvvisazioni décor e inattesi giochi di pattern convivono con ingegnose soluzioni salvaspazio!
Giusi, il nostro Direttore Creativo e suo marito hanno comprato un bilocale a Venezia, nel sestiere di Cannaregio, che affaccia su un pittoresco canale fonte di ispirazione per la palette del relooking.
Ci chiedono spesso perché abbiamo scelto proprio Venezia e per un po’ me lo sono chiesta anch’io... Venezia ha mille motivi. Le sue Biennali innanzitutto e l’infinità di cose (chiese, palazzi e musei, calli e le fondamenta affollate di bar e bacari con i loro spritz e cichetti) tutte da vivere e da scoprire. Venezia è (anche) mare e il clima te lo ricorda sempre. In poco più di due ore di treno, la frenesia di Milano è alle spalle e sei lì, in quella immediata magia fuori dal tempo dei vaporetti, di luce e riflessi, di silenzi e di camminate infinite.
La casa è piccola e bisognava ricavare spazi furbi e multifunzionali. La fonte di ispirazione per il progetto è stata la palette di colori della laguna in tutte le sue sfumature, dal più profondo al più pallido, e quelli di alcune magnifiche tinte delle case quando si specchiano nell’acqua.
Il living ora è super funzionale, con cucina, zona pranzo e due divanetti che all'occorrenza diventano due letti singoli per gli ospiti.
Il lungo corridoio è stato attrezzato e trasformato con il colore. L ’armadiatura a tutta parete sfrutta la prospettiva sfuggente e con un gioco di ante scorrevoli si raccorda perfettamente con l'effetto camouflage che dalla parete si srotola sulla porta.
Il bagno mancava di appeal e andava ingentilito. Via la specchiera con pensile (ormai datata), al suo posto uno specchio rotondo, con lampada a braccio. Per sfruttare gli spazi si sono realizzati una lunga mensola a correre sotto lo specchio e mini appoggi per attrezzare il sottolavabo.
La camera ha carattere con la carta da parati in stile giapponese con grafiche stilizzate di bambù. C'è spazio anche per una scrivania sotto la finestra (la vista è su un bellissimo canale) e per un armadio salvaspazio che sfrutta tutta la grande nicchia.
IDEE E ASTUZIE PER MINI SPAZI
- L’uso strategico del colore: un acceso turchese laguna incornicia in una nicchia la parete relax.
- La libreria slim, in ferro spazzolato, arreda, separa e contiene. È stata realizzata da un fabbro a Venezia ed è a tutta altezza: vive quindi come un divisore statico, in un gioco di pieni e vuoti che sviluppa un’idea di praticità contemporanea.
- Metti-e-togli: il comodino per la zona giorno è risolto con uno sgabello vintage. Per non affollare, meglio elementi mobili, da spostare.
Prima & Dopo: 30 mq ristrutturati a Venezia
Complementi d’arredo color verde bottiglia
Martina Cima
Tra il foresta e il muschio, il colore verde bottiglia riflette la voglia di riprenderci le lente abitudini casalinghe che per i mesi assolati e caldi avevamo abbandonato.
Sofisticato e di carattere, questo colore può essere usato sia nel suo finish opaco che nella texture luminosa del velluto; perfetto se abbinato al legno, al marmo o l’ottone, si nutre di contrasti decisi per mostrarsi al meglio.
Poche regole per seguire i dettami di questa tendenza e farlo diventare il nuovo protagonista della casa.
Inizia il suo viaggio nella natura per approdare nelle nostre abitazioni in una sequenza di sovrapposizioni che parte dai singoli complementi d’arredo fino ad arrivare a mobili, la cucina e perfino le pareti.
Parola d’ordine? Monocromia. Se per i più audaci lo sfondo si mimetizza con tutto ciò che gli sta davanti, bastano pochi accenti di verde per trasformare la nostra casa in un luogo di riflessione e riposo.
È tempo di lasciarci alle spalle l’estate per raccogliere dentro le nostre case il verde bottiglia, ispirazione che ci arriva dalle moltissime aziende che l’hanno scelto come colore 2018 per i propri prodotti - praticamente impossibile non lasciarsi contagiare!
3 idee per un tocco green al tuo angolo scrivania
Copia lo stile: un’oasi verde in camera da letto con PerDormire
Plumcake con sorpresa
Elena Formigoni • Cucinama
Blogger CF Style
Non c’è stagione migliore dell’inverno per accendere il forno e preparare i nostri dolci preferiti. Visto che Natale si avvicina, perché non fare un dolce con sorpresa?
Il classico plumcake da colazioni e merende è il dolce perfetto per sorprendere i vostri bambini, il vostro amore o i vostri amici.
Realizzarlo è facile e non servono strumenti speciali: sicuramente avete, riposto in qualche scatola in cucina, dei tagliabiscotti (cutter) a forma di cuore, stella o animale.
Come si realizza
- Preparate un impasto dolce (quello che preferite) e dividetelo in due ciotole.
- Colorate il contenuto di una delle due ciotole con il cacao, o con colori alimentari o con della frutta.
- Poi cuocetela in una teglia e una volta raffreddata ricavate con il tagliabiscotto scelto tante formine.
- Ora versate una parte del secondo impasto crudo nello stampo del plumcake e inserite in fila ben serrate le formine dolci già cotte.
- Ricoprite con l'impasto rimasto ed infornate come previsto dalla ricetta.
- Una volta raffreddato, spolverizzate il plumcake con lo zucchero a velo. Al momento del taglio l'effetto wow sarà assicurato!!
Cadeau golosi per la tavola rustica di novembre
Regala biscotti fatti in casa!
6 spunti per arredare una casa tra design e vintage
Serena Scuderi • Cappello a bombetta
Blogger CF Style
Scopri con me la casa laboratorio della coppia di creativi del brand 'Officine Gualandi'.
Ho fatto due chiacchiere con Renato e Tania, le menti e le mani che si nascondono dietro Officine Gualandi , un power duo romano che ha fatto del design artigianale un’arte con una riconoscibilità unica, il punto di forza. Con loro abbiamo parlato di creatività e della loro casa laboratorio, ricca di design ma anche di vintage e di ricordi.
Cos'è per voi la Creatività?
La creatività è una bacchetta magica. Sembra una frase bizzarra ma è esattamente così. Puoi farci di tutto ed è applicabile a qualsiasi ambito. E’ un super potere al pari dell’invisibilità, della manipolazione degli elementi atmosferici o del teletrasporto solo che, a differenza di questi, esiste davvero, in dotazione al genere umano dalla nascita. Se allenata e ben applicata, è una risorsa inesauribile, adatta a risolvere problemi infinitamente piccoli e smisuratamente grandi. In Italia questo lo abbiamo sempre saputo, basti pensare alle arti tutte, all’artigianato, all’industria, alla cucina, al linguaggio, all’ironia; detto in breve, siamo stati maestri di creatività nel pensiero e nella bellezza; ne abbiamo fatto una tradizione e sono passati tutti di qui ad imparare, per secoli.
Noi, non solo come Gualandi ma proprio come Tania e Renato, forse possiamo rinunciare a qualunque cosa ma non ai poteri di questa magia. Nelle vite di entrambi, in modi e forme completamente diverse, c’è sempre stata la creatività. Da quando la applichiamo alla ceramica si genera addirittura un campo magnetico nel nostro laboratorio a cui non sappiamo dare una spiegazione, ci colpisce con onde elettromagnetiche, assolutamente benefiche, di creatività, immaginazione, ottimismo, felicità!
Come descrivereste la vostra casa?
Uno spazio polifunzionale, quindi votato alla praticità, perché il nostro lavoro in parte si svolge anche qui, con uno stile un po’ nordico, colorato e molto Gualandi. Ci piacciono i colori, i materiali “caldi” e antichi, le geometrie e i formati maxi, il modernariato. Non troverete mai nella nostra casa minimalismo estremo, atmosfere nostalgiche o vintage, plexiglass, acciaio, resine, plastiche. Abbiamo arredato con diversi pezzi progettati da noi, alcuni dei quali li abbiamo anche venduti e altri realizzati esclusivamente per casa: librerie, tavolini, consolle, lampade, sculture, oggetti vari e persino giocattoli. Qualche arredo lo abbiamo trovato e ci siamo dovuti adattare, come la cucina ad esempio; piano piano interveniamo cercando, dove possiamo, di sostituirli o renderli integrabili con il resto.
Cosa non può mancare in una casa?
Tanta luce naturale. Un tavolo enorme oppure in alternativa, se non si dispone di spazio sufficiente, tanti piani come nel nostro caso. Numerosi punti luce. Una grande libreria bianca. Cuscini, anche prima del divano. Un minimo di ordine, quello un po’ ci manca.
Cosa cambiereste se poteste?
Un sesto della casa è occupato dalla nostra camera da letto ed è una proporzione che non ci convince. In generale, assegnare alla stanza da letto uno spazio grande ci sembra piuttosto inutile se pensiamo che per dormire (e fare l’amore) può bastare una piccolissima tenda! Partendo dal presupposto che gli appartamenti contemporanei non hanno grandi metrature, che spesso si lavora in proprio e che lo smart working da casa è sempre più realtà, è fondamentale settare l’organizzazione generale di conseguenza. A noi piacerebbe una camera da letto più piccola e avere qualche metro quadro in più negli ambienti comuni.
Qual è la stanza o il vostro angolo preferito?
L’ambiente comune per eccellenza, il salone. Lo viviamo tantissimo e abbiamo cercato di renderlo accogliente, informale, aggregativo. Qui lavoriamo, parliamo, giochiamo con nostro figlio Giovanni, riceviamo. È organizzato in più zone ed ha due punti di accesso, dalla cucina, alla quale è collegato, oppure dalla zona notte. Giovanni, dopo i primi passi compiuti con una certa sicurezza, ne ha immediatamente individuato le potenzialità come circuito da corsa!
L’oggetto dei desideri?
Uno solo?! Almeno tre e purtroppo li peschiamo tutti dal passato: la lampada Potence di Jean Prouvé prodotta da Vitra, il Radiofonografo Brionvega di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, la Lounge Chair & Ottoman di Charles e Ray Eames.
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Una bella mattinata (prima di Natale) all’Accademia Vergnano
Paola Tartaglino • We Make A Pair
Blogger CF Style
A Chieri, vicino a Torino, ha aperto di recente l'Accademia Vergnano, scuola per i professionisti della caffetteria, ma non solo.
All'interno della storica casa di famiglia che è stata rinnovata per creare gli spazi adatti a tante diverse attività, ha recentemente aperto l'Accademia Vergnano. Qui si alternano eventi dedicati agli specialisti ed altri rivolti al pubblico di appassionati. Noi ci siamo stati la scorsa settimana, per un doppio appuntamento.
Vanessa Pisk ha allestito una tavola di Natale nella splendida cucina, grande ma intima al tempo stesso, arredata con gusto, con un mix di mobili nuovi e di altri (come la credenza) che potrebbero essere stati recuperati nella soffitta della nonna, ripuliti, attualizzati e inseriti nell’ambiente.
Anche il tavolo è di pregio, così bello che Vanessa ha scelto di non utilizzare una tovaglia, ma solo dei sottopiatti tondi in velluto scuro, che si possono realizzare a mano, utilizzando un disco di cartone e uno scampolo di stoffa orlato con un elastico.
A parte il nero, i colori della tavola sono bianco e oro, con tocchi argento e green: il verde infatti è presente a tavola con rami di eucalipto e hypericum bianco, che Vanessa utilizza come segnaposto, legandoli semplicemente con un nastro di raso. L’idea in più? Mettere un filo di lucine led sulla tavola: in questo modo, l’atmosfera natalizia è decisamente assicurata!
In sintesi: una tavola apparecchiata con piatti, bicchieri e posate del servizio buono, ma moderna al punto giusto, grazie al tocco scuro dei sottopiatti e al tocco green dei segnaposto.
Subito dopo, Francesca di The Bluebird Kitchen, blogger cf style, ha tenuto un workshop durante il quale i partecipanti hanno imparato a realizzare un centrotavola, riutilizzando le lattine natalizie di Vergnano.
Sul sito di Vergnano è infatti possibile utilizzare il "Tin Configurator" acquistare lattine di caffè scegliendo tra numerose grafiche colorate e natalizie e si può addirittura personalizzare la lattina con una foto!
Le latte natalizie si sono rivelate il contenitore perfetto per l’idea di Francesca.
I partecipanti avevano a disposizione 2 specie di eucalipto, a foglie larghe e a foglie piccole, hypericum bianco (che richiamavano anche la tavola di Vanessa), garofani rossi e ornitogallo.
Francesca è stata molto brava a dare spunti utili, lasciando però a ciascuno la libertà di sperimentare.
Alcuni hanno usato anche la spugna per tenere fermi rami e fiori, realizzando composizioni più regolari, altri sono stati più coraggiosi e hanno seguito l’esempio di Francesca e del suo stile sauvage.
I bouquet natalizi che i partecipanti hanno realizzato ci hanno davvero stupite, non c’era un mazzo uguale all’altro e le soluzioni trovate per organizzare le singole specie vegetali sono state molto creative!
I regali selezionati da Icon Design
Cerchi idee per Natale? C’è un nuovo speciale regali da cui prendere spunto…
Anche la redazione di Icon Design ha realizzato una guida alla scelta dei regali 2018 e ci sono idee per tutti i gusti.
Puoi sfogliare la gallery dei migliori smartphone di design (otto dispositivi che sanno sperimentare con le forme per offrire funzioni d’avanguardia), restare nel mondo dell’hi-tech con tanti altri oggetti utilissimi e dal design elegante e avveniristico. Oppure puoi andare sul classico con la guida ai libri di design e architettura da mettere sotto l’albero. Dall'oggettistica agli elementi d'arredo, scommettiamo che con la guida di Icon Design troverai il regalo giusto per tutti?
I regali scelti dalla redazione di CasaFacile
7 regali di Natale scelti dall’interior stylist Elisabetta Viganò
9 regali di Natale scelti dall’interior stylist Giovanna Fra
8 regali di Natale scelti dall’interior stylist Vanessa Pisk
Salva-budget: tavola e mise en place
Per la zona pranzo (da 4 persone) si spendono in media da € 380 a € 2.800. Non importa quale sia il tuo budget: noi ti aiutiamo a suddividerlo nelle varie voci di spesa!
TAVOLI
- Comprando un ‘set’ (tavolo + 4/6 sedie) risparmi il 20% rispetto all’acquisto dei
prodotti singoli. - I piani in legno laccato, in laminato o in nobilitato (con resina melaminica) costano meno di quelli impiallacciati (quindi rivestiti con legni pregiati).
- Se vuoi risparmiare su un piano in vetro temperato, scegli il float anziché quello extra-chiaro.
SEDIE
- Per risparmiare punta sui modelli con gambe in legno o acciaio e seduta in polipropilene.
- Se hai un budget ridotto, orientati sulle sedie in pino verniciato: costano meno di quelle in faggio con seduta in multistrato laccato e l’80% in meno di quelle in legno curvato e lavorato artigianalmente.
TOVAGLIE
A parità di misure, le tovaglie in cotone costano il 20% in meno di quelle in cotone misto a lino e il 25-40% in meno rispetto a quelle in lino e in ramiè.
PIATTI BASIC
Per un uso quotidiano, dovrai spendere in media €4-8 a posto tavola per piatti in vetro trasparente e colorato (tra cui l’Arcopal), €10 per quelli in robusto Stoneware (grès), €14 per quelli in ceramica (terraglia), €18-25 per quelli in Bone China e porcellana.
PIATTI DELUXE
Per il ‘servizio bello’ in porcellana di altissima qualità devi mettere a budget €60-120 per ciascun posto tavola [come con La Classica Contura in porcellana Bone Premium di Villeroy & Boch €472/12 pz].
POSATE IN ACCIAIO
I modelli entry level costano €8-11 a posto tavola [come il servizio da 6 Taste di Sambonet, €62,90/24 pz], quelli di alta qualità (spessori fino a 12 mm) €40-55 [come il servizio da 6 Hannah di Sambonet, €312/24 pz].
CALICI
Quelli in vetro cristallino costano in media €6-8, per quelli soffiati a mano spendi il 10-20% in più.
BICCHIERI
- Super basic: sceglili in ‘vetro sonoro’, partono da €0,50 cad.
- Se li vuoi in vetro colorato stampato, spendi circa €5 cad.
- In vetro colorato e soffiato a bocca costano in media €12 cad.
Salva-budget: la zona letto
Salva-budget: rifare il bagno
Legno uniti a vetro e ceramica negli oggetti di design di Anna Bertinelli
Lucrezia Sarnari
Cresciuta nella falegnameria del papà, Anna Bertinelli ha dedicato i suoi studi al design unendo nella sua nuova linea per la casa artigianalità, territorialità umbra e linee moderne. Gli stessi elementi che utilizza nelle stanze dove lavora e vive.
Ciao, puoi raccontarmi chi sei e cosa fai?
Mi chiamo Anna Bertinelli e sono una designer, mi occupo principalmente di progettazione d’interni e di design del prodotto. Sono cresciuta nella falegnameria di mio padre e nel corso del tempo mi sono appassionata al legno e al mondo dell’artigianato. Ho affinato questa passione facendola diventare un lavoro creando un piccolo brand 'Nuova linea Produzioni di design' che amo definire di 'design-artigiano' e che riunisce in un'unica realtà, essenzialità delle forme e territorialità dei materiali. Creo oggetti per la casa, per la tavola… per lo stupore quotidiano! Utilizzo il legno, come materia principale ma che trova felici unioni con vetro e ceramica, anche questa rigorosamente umbra e lavorata a mano.
In un mondo che è votato all’innovazione tu sei, per certi versi, una professionalità del passato: come concili queste due facce del tuo lavoro?
Siamo la generazione dei makers, degli artigiani 2.0 e dei designer che credono che la riproducibilità non sia soltanto quella industriale, che si battono per il saper far territoriale come valore aggiunto al progetto, che credono che un oggetto oltre ad essere bello e funzionale può anche emozionare. Tutto questo lo raccontano con passione, consapevolezza, competenza, con i modi e i mezzi che la contemporaneità mette a disposizione… e con uno sguardo verso il futuro! Ecco io mi sento in questa ultima categoria!
Perché hai scelto la strada dell’artigianato?
Per emozionare e stupire le persone! Credo che un oggetto di artigianato abbia un’aura intorno a sé unica che racchiude una parte della personalità di chi l’ha pensato, di chi l’ha plasmato, un po' della cultura e un po' del territorio dove è stato realizzato. Un oggetto di artigianato racconta sempre una storia di felicità!
Tre parole per descrivere i tuoi prodotti.
Emozionali, essenziali, territoriali
Qual è la stanza di casa tua che preferisci?
Amo il cibo, la buona tavola e gli oggetti che ruotano intorno a questo mondo, non a caso con Nuova Linea mi dedico principalmente a questo. La cucina è la stanza della casa che preferisco (e anche di casa mia ovviamente) perché cucinare è convivialità, divertimento, sperimentazione: un atto d'amore che rende tutti più felici. In un progetto d'interni, reputo che sia la stanza principale a cui dedicare grande attenzione, dove coniugare funzionalità ed estetica.
Come ottimizzi lo spazio nel tuo laboratorio?
Non sono una maniaca dell'ordine ma ho necessità di riorganizzare lo spazio secondo esigenze che cambiano continuamente. Credo che l'ordine dello spazio aiuti anche l'ordine mentale e la spinta creativa. Il mio lavoro si svolge contemporaneamente nel mio studio/show-room e in falegnameria: la seconda è il regno di mio padre e tutto ruota intorno ad una sua logica d'ordine, lo studio e lo show-room sono sotto la mia gestione! In studio ho diverse scaffalature che contengono riviste, campionari, cataloghi e libri sempre a portata di mano e un grande piano d'appoggio libero. Adoro il vecchio tecnigrafo sul quale tengo alcuni dei miei pezzi in legno e ceramica che uso come contenitori per penne, matite, colori e pennelli. Una cosa a cui non posso rinunciare è la lavagnetta in sughero dove posso appuntare le idee e comporre moodboard d'ispirazione. Lo show-room fortunatamente è uno spazio abbastanza grande da accogliere le necessità del brand: esposizione delle collezioni, allestimento di angoli a tema e spazi per workshop soprattutto nel periodo delle festività natalizie.
