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M9, il Museo del Novecento di Mestre

A Mestre nasce M9, il Museo del Novecento, uno spazio interattivo per scoprire la storia del secolo scorso.

È stato inaugurato da poco, a Mestre, M9 il Museo del Novecento.
Uno spazio di oltre 4.000 mq, multimediale e interattivo che, in 8 aree tematiche, conduce il visitatore in un viaggio nella storia e nel costume italiani del secolo scorso, con filmati, installazioni e ricostruzioni 3D.  Per un tuffo nel passato che ci farà capire meglio il presente.

Info: www.m9digital.it 

Idee per la tavola

Come scegliere le tazze per la merenda

Martina Cima Martina Cima

Tre idee per colorare i piccoli spuntini pomeridiani che tanto ci piacciono e di cui proprio non possiamo fare a meno!

Dopo un lungo dicembre di abbuffate, i giorni scorsi abbiamo ufficialmente chiuso il Natale in grandi scatole. Questo non è però che l’inizio della stagione invernale che, per i prossimi due mesi, farà spazio ad un meritato periodo di quiete e riposo, perfetto per stare al caldo e iniziare l’indesiderata dieta del dopo feste.

Il rituale prevede, oltre al lento e faticoso rientro a lavoro, una nuova serie tv e l’immancabile plaid, compagno insostituibile di ogni serata fredda che si rispetti e perché no, anche di molte domeniche.

Ma, tra un riso in bianco ed un minestrone di verdure, ci salvino da questo infinito digiuno le merende, perfette per ricordarci che non esiste sacrificio senza qualche piccolo peccato, di tanto in tanto.
Prendetela come un’occasione per radunare un paio di amiche, per fare compagnia ai vostri figli quando tornano da scuola o perché no, come incentivo per iscrivervi in palestra, se proprio non riuscite a rinunciare ai dolci racimolati nella credenza.

La merenda non deve essere per forza un pasto calorico, può anzi variare a seconda dell’umore e della quantità di fame, trasformando questo spuntino in un’opportunità per sfoderare tazze e altre stoviglie che ci piacciono. Come? Basta trovare i recipienti giusti e dare vita ai propri colpi di pancia che almeno una volta al giorno ci prendono; essere bravi ai restanti pasti poi sembrerà molto più facile.

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Pranzo ‘in cartiera’, tra arredi vintage e cucina industriale

Scopri le scelte di stile di Federica che ha trasformato una vecchia cartiera in una spazio di social eating.

Ho bevuto un caffè in compagnia di Federica, chef-filosofa di Como, che ha trasformato una vecchia cartiera in una spazio di social eating molto particolare. Abbiamo fatto due chiacchiere nella sua meravigliosa cucina, che è la perfetta combinazione tra un’accogliente cucina di casa e uno spazio professionale fornito di tutto il necessario. Dai un'occhiata a come ha organizzato il suo laboratorio e... Copia lo stile!

 

Una cartiera..trasformata in una cucina... raccontaci la storia!
Due anni fa vidi questa cartiera, era ormai un vecchio rudere ma mi innamorai della sua luce e dell’energia positiva che emanava. Scoprì in seguito che apparteneva ai nonni di una mia carissima amica grafica e per omaggiare questo luogo decisi che avrei mantenuto il suo nome: La carteria.
'Incomincia per C' è il nome della mia attività, un nome volutamente misterioso, proprio come quando ho avviato questo progetto, in punta di piedi, quasi in segreto. C sta per cucina, catering e cartiera, appunto. Ormai sono passati 14 anni da quando ho iniziato e il mio sogno si è trasformato in un’attività che mi regala immense soddisfazioni e che mi permette di partecipare a numerosi eventi, progetti interessanti e creativamente stimolanti.

Come sono suddivisi gli spazi nel tuo laboratorio?
Il polmone della cartiera è senza dubbio la cucina e la sua caratteristica principale è che mi rispecchia in pieno. Per metà è professionale con il forno, l’abbattitore e l’isola centrale di 'Alpes Inox' e che sono elementi propri di una cucina industriale. Allo stesso tempo, però, è anche la 'cucina di casa' e quindi c’è spazio per gli elettrodomestici in stile vintage che tanto mi piacciono, un pavimento che rievoca le vecchie cementine di una volta e qualche decorazione qua e là… Un aspetto fondamentale del mio laboratorio, nonché caratteristica principale di uno spazio social eating, è che comunica ed è in continuità con la sala da pranzo grazie alle pareti divisorie in vetro e metallo. Questa soluzione permette di lasciar intravedere gli spazi rendendo gli ambienti più ampi e luminosi, ma allo stesso tempo delimita l’area cucina assicurando maggior igiene. Questa soluzione progettuale mi è piaciuta così tanto che ho deciso di utilizzarla anche nella sala eventi adiacente, per 'spezzare' la profondità della sala e rendere più dinamico e accattivante lo spazio. Ovviamente i decori appesi a questa parete divisoria non mancano mai, come il sipario creato con pizzi e nastri.

L’elettrodomestico del cuore che non può mancare nella tua cucina ?
L’impastatore di Kitchen Aid, senza dubbio. E’ l’elettrodomestico che utilizzo di più perché la pasta è alla base di ogni mia ricetta... e poi adoro la sua forma squisitamente vintage. Sono una fan degli oggetti di recupero e mi piace circondarmi di pezzi eccentrici e originali. Guardate la mia sala da pranzo, ogni sedia è unica e diversa per forma e colore dalle altre.

Il tuo segreto per trasformare il laboratorio in uno spazio accogliente?
Per creare uno spazio accogliente bisogna seguire il proprio gusto e istinto. Io cerco elementi e arredi che mi piacciono. Alcuni sono mobili di famiglia, altri elementi vintage di recupero, poi ci sono oggetti di artigianato e regali, tutto legato dal mio gusto personale. Mi piace l’idea di accogliere i visitatori facendoli entrare nel mio mondo.

Ci spieghi il tuo progetto di 'social cooking'?
Una delle cose che in assoluto amo fare sono i corsi di cucina in un’atmosfera accogliente e rilassata. I miei corsi sono un’occasione per imparare a cucinare ma anche per conoscersi. Sono eventi 'al buio', chi arriva, arriva. I partecipanti non si conoscono tra loro, c’è chi viene da solo, chi in coppia con l’amica. Alla fine, mettere le mani in pasta e collaborare nella realizzazione di un bel piatto avvicina incredibilmente le persone, si crea una sorta di magia e di complicità.

Hai un 'ingrediente speciale' anche per la mise en place?
Il mio ingrediente principale è trasgredire le regole classiche! Stupire con dei dettagli inaspettati, eccessivi e super colorati. Ciò che assolutamente non può mancare nelle mie mise en place, sono le tovaglie vivaci decorate a mano della mia amica Lisa Corti, artista tessile.

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Ikea celebra i 40 anni della libreria Billy con un weekend di eventi dedicati alla lettura

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

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Sabato 26 e domenica 27 gennaio, IKEA San Giuliano si anima con un intenso programma di eventi aperti al pubblico per festeggiare il 40 anni della libreria Billy.

IKEA celebra i primi 40 anni della sua iconica libreria Billy e invita a riscoprire il piacere della lettura.

IKEA vuole festeggiare per un intero weekend e lo fa partendo da una riflessione sullo stato attuale della lettura a livello nazionale. In Italia si legge sempre meno a fronte di moltissime pubblicazioni e per gli scrittori emergenti diventa difficile farsi conoscere al grande pubblico.

IKEA ha quindi deciso di spalancare le porte su questo universo sorprendente, creando un punto di incontro tra pubblico e scrittori. A partire dal 26 gennaio e per due intere giornate lo store IKEA di San Giuliano (Milano) farà da cornice a un’iniziativa speciale dedicata agli scrittori emergenti. Un vero e proprio circolo di lettura animato da eventi, reading al pubblico, presentazioni con la presenza degli autori e attività volte a sensibilizzare i partecipanti sul tema della lettura. Ogni sessione di reading sarà inoltre arricchita da illustratori, sessioni di showcooking e intermezzi musicali e dalla performance di studenti e attori della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano.

 

I libri e le Billy utilizzati per gli allestimenti saranno donati a Bambini senza sbarre, associazione che promuove il mantenimento della relazione tra figlio e genitore durante la detenzione, e all’Associazione Cuminetti, che dal 1985 ad oggi si è occupata della gestione delle biblioteche di San Vittore a Milano.

IoTIM, il segreto per la tua casa smart

Una sola app per gestire tutti i dispositivi di casa? Con TIM, l'Internet of Things è diventato semplice.

Fino a non molti anni fa, anche la semplice moka elettrica in grado di accendersi a un orario stabilito sembrava un prodigio di tecnologia; oggi in moltissime case sono presenti dispositivi connessi alla rete Internet via wi-fi o Bluetooth e ciò le rende vere e proprie smart home, ambienti in cui è semplice controllare, automatizzare e ottimizzare le funzioni dei device che regolano la temperatura, l'illuminazione, la sicurezza e l'intrattenimento.

Ci siamo innamorati della casa intelligente grazie alla comodità di poter gestire gli elettrodomestici in remoto – far partire la lavatrice, attivare il riscaldamento in modo da trovare la giusta temperatura al rientro, alzare o abbassare le avvolgibili, controllare che il gatto non faccia disastri – ma oggi la tecnologia ha fatto un passo in più: grazie agli algoritmi, i device apprendono le nostre abitudini e si regolano in modo da evitare gli sprechi e massimizzare il nostro comfort. 

Ma comfort significa anche semplicità di utilizzo: proprio per evitare di ritrovarsi a gestire una miriade di dispositivi attraverso lo smartphone o gli smart speaker – e a ricevere decine di notifiche – nasce IoTIM, una “Superapp” che connette gli oggetti intelligenti ed è in grado di integrarsi sia con soluzioni targate TIM, sia con un ecosistema di prodotti dedicati. Con una sola app, dunque, è possibile gestire simultaneamente i dispositivi presenti in casa, creando regole e preferenze d'uso per semplificare al massimo il loro utilizzo.

L'ulteriore novità è che IoTIM non è disponibile solo su smartphone e web, ma anche su TV, attraverso le nuove funzionalità del decoder TIM BOX, che non sarà più solo porta d'accesso a contenuti televisivi e di intrattenimento digitale di qualità, ma sarà il cuore smart della tua casa. Il mondo IoTIM è già ricchissimo di servizi pensati per la casa del terzo millennio. Tra i tanti, ricordiamo TIM Security, un sistema di sicurezza e antifurto composto da Wifi Cam, sensore apertura/chiusura porte, sensore movimento, due telecomandi e una centralina di controllo. Il kit è facile da installare, semplice da gestire e sempre accessibile dall’App IoTIM per controllare la propria casa in ogni momento e da ogni luogo.

Oltre a TIM Security, sono già disponibili e gestiti direttamente con l’App IoTIM altri dispositivi, come i termostati per ottimizzare il consumo di energia in casa, le telecamere per controllare la propria abitazione a distanza, una bilancia intelligente e un misuratore di pressione, per memorizzare, condividere e gestire i dati relativi alla propria salute con grafici, statistiche e altre informazioni. È recente l'inserimento dei sistemi d’illuminazione connessa Philips Hue, per controllare con facilità i punti luce della casa e creare la giusta atmosfera per ogni momento, e di TIMTag, un dispositivo di soli tre cm che informa sulla posizione dell’amico a quattro zampe o dell'automobile.

Con TIM, la casa smart è già una realtà.

Arredare

7 credenze tra vintage e design contemporaneo

Valentina Romano

Valentina Romano  •  Case tascabili

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La credenza è tornata negli ultimi anni in grande spolvero, svecchiandosi un bel po', non più necessariamente come anonima parte di un ensamble, ma come arredo capace di dare personalità a un interno

Le proposte sono tantissime: ve ne presento alcune che rispecchiano le tendenze più in voga degli ultimi anni.

 

  1. Pink flamingo e ottone per Budapest, la credenza di Moanne. Il disegno chiaramente vintage si ispira al mondo cinematografico di Wes Anderson ed è realizzata in legno laccato e ottone lucidato.
  2. Ispirata alle opere dell’artista Ellsworth Kelly, la credenza Legato di Casamania è disegnata da Claesson Koivisto Rune, ha le ante dalla singolare forma (né quadrate né tonde) e da particolari combinazioni cromatiche. Perfetta per chi ama effetti "color blocking". 
  3. Per gli amanti del modernariato, la credenza di produzione danese è un irrinunciabile must. Quella in foto arriva da Lack00designLab dove potete trovare una vastissima scelta.
  4. Mikado disegnata dal gruppo svedese Front per Porro è un cabinet dall’estetica eterea e dal forte richiamo esotico. Si compone di una doppia fila di listelli di legno, inclinati e sfalsati che lasciano intravedere l’interno (in massello di frassino olivato).
  5. Stile industriale di gran classe per la Frame cupboard rosso rubino disegnata da Salvatore Indriolo per Fantin. Interamente in metallo, con anta piena o forata e la possibilità di scegliere tra 40 finiture.
  6. Tra gli arredi in stile coloniale, la credenza è uno di più richiesti. Questa color verde salvia e molte ancora potete trovarle da Violab, specialista nel recupero di questo genere di arredi.
  7. Il cannage o paglia di Vienna quest'anno fa tendenza. Lo vediamo sulla Straw, la credenza di Colonel, disegnata da Isabelle Gilles and Yann Poncelet, della quale impreziosisce le ante. 

 

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Ingresso e disimpegni

Hygge: i consigli per arredare l’ingresso

Molli Coradazzi

Molli Coradazzi  •  Il ricamificio

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Si scrive hygge, si pronuncia 'hoo-gah', ma un modo universale per spiegare cos’è in realtà non esiste. Molti danesi hanno provato a dare una definizione a questa strana parola, i concetti e gli esempi che sono stati utilizzati sono i più disparati: 'benessere dello spirito, compagnia confortevole e cioccolata a lume di candela'.

Hygge è un'atmosfera, un'esperienza, uno stato d'animo che percepiamo quando siamo circondati dalle persone che amiamo, quando siamo accoccolati vicino al fuoco o quando sorseggiamo sul divano una tazza di cioccolata calda, avvolti dalla nostra coperta in lana preferita. Qualsiasi angolo della casa può suscitare queste calde sensazioni. Oggi ci concentreremo sull'ingresso!

Ecco i punti fondamentali da seguire

NATURA: Il legno non basta mai in una vera casa hygge e qualsiasi angolo inutilizzato può così ospitare una scenografica catasta di legno. Se lo spazio a disposizione è poco, fatti preparare le legna di lunghezza minore. Quelli che vedi in foto misurano appena 20 cm.
Il profumo di bosco è un must per ricreare le sensazioni che ricerchiamo, quindi angoli verdi con rami di pino o abete sono i benvenuti! Ceste intrecciate di ogni dimensione e fattura sono il contenitore ideale per questi doni della Natura.

ARREDAMENTO IN LEGNO: Un piccolo angolo accogliente con tavolo e sedie di legno è quello che ci vuole per rendere tutto più accogliente. Poco spazio Niente paura, puoi risolvere con il tavolino ikea Tärnö pratico e leggero, si adatta anche agli angolini più difficili.

LUCE: La luce è fondamentale! Sbizzarrisciti con le candele, usale ovunque: in piccole lanterne, nei vasetti in vetro, nei bicchieri in cristallo recuperati nei mercatini! La calda luce che sprigionano creerà una bellissima atmosfera.

COPERTE E CUSCINI: Stare accoccolati sotto una calda coperta in lana è un gesto molto “hyggeligt” e, diciamocelo, ci fa stare proprio bene. Abbiamo quindi il permesso di abbondare con coperte, cuscini di lana e pelli di pecora.

 

Il tocco in più: Aggiungi qua e là delle decorazioni in ceramica, un vassoio di legno e piccole ciotoline di frutta secca.
Ora non ti resta che goderti il tuo angolino. Preparati un bell'infuso profumato, accompagnato da una fetta di dolce, accoccolati tra le coperte e goditi la meritata pausa!

Animali domestici

Realizzare la cuccia per il gatto nella televisione vintage

L’irresistibile cuccia del gatto è un bellissimo mobile-tv Philips degli Anni ’50: scopri i trucchi per realizzarla!

La cuccia del gatto è un bellissimo mobile-tv Philips degli Anni ’50: qualcuno si trova ancora su ebay.it, subito.it e nei mercatini.

  1. In questo caso sono stati rimossi, aprendo il pannello sul retro, tutti i componenti elettrici, i cavi e il vetro.
  2. Passa l’interno e l’esterno con una o due mani di cera naturale per il legno (la trovi nel catalogo prodotti di Saratoga);
  3. Trova una carta da parati  interessante come questa, Jubileum di [Borås Tapeter]. Il segreto è il fondo scuro con i fiori irregolari. Puoi provare anche Gardentale di [LondonArt].

 

Ti piace l'idea? Puoi realizzarla anche partendo da vecchi comodini e mobili-bar.

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Piante da appartamento

Riproduci le Begonie maculate per talea

Scegli la tua begonia e fai le talee. È davvero facile!

Come tutte le begonie, anche la maculata si può riprodurre per talea.

  1. Preleva dalla pianta madre delle foglie giovani.
  2. Sulla pagina inferiore, lungo le nervature, fai un’incisione lunga all’incirca 1 cm.
  3. Metti le talee fogliari in una vaschetta bassa a contatto con un mix di terriccio e sabbia.
  4. Inumidisci con il vaporizzatore e copri con una pellicola trasparente bucherellata. Bagna ogni 4/5 giorni e dopo circa un mese vedrai spuntare delle giovani piantine lungo le incisioni.
  5. Una volta cresciute, potrai trapiantarle nei singoli vasi.

In alternativa, puoi propagarle in acqua: in questo caso metti dei gambi di begonia (lunghi circa cm 20) in un contenitorei n vetro scuro e, per facilitare la radicazione, aggiungi mezzo cucchiaino di miele

 

dove si compra: flob.it - vivaionoaro.it - ortofiorito.it

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Talea in acqua ‘fai da te’

Televisori e Hi-Tech

Radio: l’oggetto del desiderio per gli amanti della musica

Se amate la musica non potete rinunciare ad uno dei nuovi modelli di radio. Da quello super tecnologico a quello vintage, passando per radio coloratissime e portatili.

C’è quella in edizione limitata e firmata dai grandi Maestri del design, quella nostalgica in stile vintage, quella anni ’70... Alcune sono dotate di maniglia, per seguirti in casa, ma anche fuori e non rinunciare mai alla tua musica preferita.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!