Ispirazioni

La mansarda sui tetti di Copenhagen si trasforma in un indoor garden

Katharina ha trasformato una mansarda di Copenhagen in un esempio di come portare benessere in casa. A cominciare dal modo (pervasivo ma non invadente) di disporre le piante...

Un ambiente colmo di emozioni, la mansarda di Katharina! Si era appena lasciata col suo fidanzato quando si è imbattuta nel piccolo appartamento nel quartiere trendy di Østerbro, a Copenhagen. «Era una casa un po’ scialba e senza carattere», racconta, «ma ho indossato i miei ‘occhiali da trasformazione’ e l’ho resa un nido che mi rappresenta, pieno di dettagli che si adattano ai miei diversi stati d’animo».

Le scelte fatte

L’appartamento ha uno sviluppo insolito, con nicchie e angoli che Katharina ha riempito di soluzioni intelligenti, rese coerenti da tinte morbide e materiali poco invasivi.

Il tocco di stile

Soffitti, sottotetto e travi sono stati tinti di bianco: una tavolozza neutra che mette in risalto i colori, polverosi e tuttavia intensi, di imbottiti, cucina e di alcune pareti. Senza contare che è sempre la scelta migliore per riflettere e propagare la luce.

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Una mansarda dall’anima green

2020: vota la casa dell’anno

Delle case che hai trovato ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci. Ecco il sondaggio per votare la tua casa preferita del 2020!

Ogni mese ti abbiamo presentato 5 case, chiedendoti di votare (qui sul sito, su Instagram e sulla pagina Facebook) la tua preferita. Su casafacile.it trovi tutti i sondaggi e i risultati mese per mese.

Adesso devi solo scegliere la tua casa preferita del 2020!

Coming Soon
Vota la casa dell'anno
Gennaio - Stile minimal 10 ( 6.71 % )
Febbraio: Casa prima&dopo 8 ( 5.37 % )
Marzo: Casa prima&dopo 14 ( 9.4 % )
Aprile - Casa prima&dopo 25 ( 16.78 % )
Maggio: Stile industrial 17 ( 11.41 % )
Giugno: Stile urban-jungle 22 ( 14.77 % )
Luglio: Stile minimal 14 ( 9.4 % )
Agosto: Stile moderno 3 ( 2.01 % )
Settembre: Stile contemporaneo 2 ( 1.34 % )
Ottobre: Casa prima&dopo 0 ( 0 % )
Novembre: Stile neo-shabby 8 ( 5.37 % )
Dicembre: Stile rustico-rétro 26 ( 17.45 % )
News

Gennaio 2021: caccia al dettaglio perfetto con CasaFacile

Noi&voi e... il piacere di fotografare, postare e condividere! Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF!

Cerchi un’idea? Ecco la frase d’ispirazione del mese

 La mente è come l'ombrello, per funzionare deve essere aperta. 

La battuta sagace, l’irriverenza, l’arte di essere sempre al di fuori dei canoni recitando ‘en travesti’, mimo, guitto, poeta, artista: Paolo Poli resta un patrimonio prezioso per il nostro Paese e questa sua frase – quasi un aforisma – è semplice e diretta come uno schiocco di dita. La raccogliamo così, abbinata a un’illustrazione azzeccatissima di Giulia Neri, per fare passaparola a un modo di stare nel mondo che condividiamo in toto. Ci rivediamo in edicola il 3 febbraio!

 

Scarica e stampa la frase del mese. Trasformala in qualcosa di tuo, incorniciala, fotografala e posta su Instagram taggando @casafacile e usando gli hashtag #casafacilestyle #dettaglioperfetto #casafacilepaginapreferita: il tuo post potrà essere pubblicato su CasaFacile. Ci rivediamo in edicola il 2 gennaio 2021!

Incentivi e detrazioni

Guida al SuperBonus 110%: i lavori trainati

In questa intervista doppia, la commercialista Giorgia Salardi e il nostro esperto Paolo Manca ci spiegano in modo semplice cosa sono gli interventi trainati.

Abbiamo visto i trainanti, ma quali sono i lavori trainati? Scopri i lavori trainati per accedere al SuperBonus 110%. Sfoglia la gallery e avrai una panoramica sulle migliori soluzioni di prodotto.

(n.b. le sigle |gs| e |pm| permettono di distinguere le risposte dei due esperti).

Quali sono i lavori trainati

Tutti quelli già previsti nell’Ecobonus, come la sostituzione degli infissi che delimitano ambienti riscaldati (quindi esclusi per esempio quelli di locali pattumiera, vani scale, box, sottotetti non abitabili) e l’installazione di vari impianti: quello solare termico (per l’acqua calda), quello fotovoltaico (per l’elettricità) con i relativi sistemi di accumulo dell’energia solare, le colonnine per la ricarica di veicoli elettrici e il sistema domotico per la gestione dell’energia. |pm|

Scelto l’intervento trainante, come si scelgono quelli trainati?

Ci si basa sulla diagnosi energetica fatta nella fase preliminare: questa contiene la lista comparata di tutti gli interventi possibili messi in ordine di priorità. Si scelgono quelli che contribuiscono maggiormente a raggiungere il salto delle 2 classi energetiche. |pm|

Fatto il cappotto condominiale si possono sostituire le finestre in ogni appartamento?

Sì, anzi, è preferibile che ogni condominio costruito prima del 1991 (quando è entrata in vigore la prima legge quadro sul risparmio energetico) faccia questa doppia scelta, così che i muri esterni protetti dal cappotto e le finestre nuove creino un’unica protezione omogenea, garantendo all’edificio un isolamento termico senza interruzioni e, quindi, a ogni appartamento maggiore comfort e risparmio energetico. |pm|

I sistemi oscuranti per finestre sono trainati?

Sì. Tapparelle, scuri e persiane indipendenti con un massimale di spesa pari a € 100/mq o a € 650/mq se tutt’uno con le finestre dotate di cassettoni (i cosiddetti monoblocchi). Le schermature solari solo se non superano il costo massimo di € 230/mq, se fissate alla facciata e se proteggono superfici vetrate esposte a Sud, Est ed Ovest. |pm|

Si possono scegliere le finestre che si preferiscono?

Solo dal punto di vista estetico, perché gli aspetti funzionale ed economico devono rispettare:

  • precisi valori che indicano la prestazione isolante che devono avere in ogni zona climatica (dalla A alla F). Nelle schede prodotto tale prestazione è indicata come trasmittanza termica espressa in W/m2K (watt per metro quadro Kelvin); i valori vanno da un massimo di 2.60 W/m2K per la zona A, a un minimo di 1.0 W/m2K per la zona F. Più è basso il valore, maggiore è la capacità isolante della finestra;
  • i massimali di spesa al mq, per evitare aumenti di prezzi e speculazioni. I costi delle finestre devono essere pari o inferiori a quelli riportati nei prezzari predisposti dalle Regioni o nelle guide sui ‘Prezzi informativi dell’edilizia’ (casa editrice DEI - Tipografia del Genio Civile) o ai massimali di spesa stabiliti dal Decreto sui Requisiti Minimi, valido da ottobre 2020 che fissa il costo massimo (Iva e posa in opera esclusi) a € 550 al mq per gli infissi nelle zone climatiche più calde A, B e C e a €650 al mq per quelli nelle zone climatiche più fredde D, E e F. |pm|

E porte d’ingresso e portoni del box?

Le porte d’accesso alla casa sono trainate se delimitano ambienti riscaldati dall’esterno (portoncini delle villette) o da altri locali non riscaldati (porte da appartamento che danno sul pianerottolo del condominio) e se rientrano nei valori di isolamento termico richiesti. Il portone del box, invece, è trainato solo se dotato di isolamento termico e se il garage viene trasformato in un locale hobby riscaldato (non se rimane solo ricovero per auto). |pm|

Può essere trainato qualunque impianto fotovoltaico?

No, è necessario progettarlo collegato alla rete elettrica nazionale, con una spesa massima di €2.400 per ogni kW di potenza dell’impianto, per un massimo di 20 kW. I 20 kW sono adatti a un condominio, per una casa unifamiliare possono bastare 6-8 kW. Inoltre, poiché l’energia che si autoproduce ma non si consuma subito dovrà essere ceduta al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), viene data la possibilità di immagazzinarla per usarla in un secondo momento installando anche delle batterie di accumulo per una spesa massima aggiuntiva di €1.000 per kW, sempre detraibili al 110%. |pm|

È trainato anche un grande impianto fotovoltaico condominiale?

Certo! Uno degli obiettivi del Superbonus è proprio quello di trasformare ogni condominio in una Comunità Energetica autosufficiente (possibile da febbraio 2020) dotata di un unico mega- impianto a energia pulita e sostenibile condiviso da tutti i condòmini, che così potranno consumare l’energia auto prodotta per l’impianto elettrico di parti comuni e singoli appartamenti. Oltre a tagliare i costi in bolletta e a ridurre le emissioni di CO2, questa soluzione darebbe anche l’opportunità alle Comunità che si sono create di scambiarsi energia pulita e gratuita. |pm|

Perché tra i trainati c’è la colonnina per ricarica elettrica dei veicoli?

Sia per spingere l’Ecobonus auto 2020 che incentiva l’acquisto di veicoli elettrici, sia per rispondere agli imminenti obiettivi europei di abbandonare il combustibile fossile per passare alle energie rinnovabili. Nel massimale di spesa di €3.000 rientrano anche eventuali spese sostenute per cambiare la potenza del contatore elettrico, aumentandola per esempio da 3 kW a 6-7 kW. |pm|

Come dev’essere l’impianto domotico per essere trainato?

Deve consentire la gestione automatica e personalizzata, anche da remoto, degli impianti energetici di casa tramite canali multimediali (device connessi a Internet) per tenerne sotto controllo funzionamento e consumi, tramite fornitura periodica di dati. |pm|

La sostituzione di vecchie stufe e camini è un intervento trainato?

Sì, ma solo se hanno un rendimento maggiore o uguale all’85% e se hanno ottenuto il Certificato Ambientale di almeno 4 stelle (su 5), che ne attesta le bassissime emissioni di polveri. |pm|

Ci sono lavori trainati dai principali interventi antisismici?

Anche se l’unico menzionato come trainato nel Decreto è l’impianto fotovoltaico, si ritiene possano accedere al Superbonus anche quegli interventi che, contribuendo a rafforzare gli interventi antisismici trainanti, mirano a consolidare le fondazioni dell’edificio mediante l’iniezione nel terreno di resine speciali capaci di compattare la terra e di arrestarne il cedimento. |pm|

Solo il proprietario ha diritto all’agevolazione?

No, per usufruirne deve esserci, però, un ‘collegamento’ dimostrato fra la persona e l’immobile. Quindi, il proprietario, il nudo proprietario, il titolare d’uso e usufrutto, il famigliare convivente, i parenti (fino al 3° grado) e gli affini (fino al 2° grado) che convivano con il titolare d’uso e che dimostrino di avere pagato le spese, i conviventi more uxorio, il componente dell’unione civile, ma anche l’affittuario (con contratto d’affitto registrato prima dell’inizio dei lavori) e il promissario acquirente. Ogni persona ha diritto all’agevolazione al massimo per due immobili, senza distinzione fra prima o seconda casa né abitazione principale. In caso di interventi condominiali ha diritto anche chi nel condominio possiede solo pertinenze come cantine e box e che abbia partecipato alle spese. Se l’immobile cambia proprietà, le quote del superbonus passeranno all’acquirente (a meno di diverso accordo tra le parti); in caso di successione, le quote passano all’erede che dispone materialmente dell’immobile (quindi non lo deve vendere né affittare). |gs|

 
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Il SuperBonus 110% spiegato in modo semplice

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Guida al SuperBonus 110%: i lavori trainanti

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Guida al SuperBonus 110%: i lavori trainanti

In questa intervista doppia, la commercialista Giorgia Salardi e il nostro esperto Paolo Manca ci spiegano in modo semplice cosa sono i 'lavori trainanti'.

Scopri i lavori trainanti per accedere al SuperBonus 110%. Sfoglia la gallery e avrai una panoramica sulle migliori soluzioni di prodotto.

(n.b. le sigle |gs| e |pm| permettono di distinguere le risposte dei due esperti).

Quali immobili riguarda il Superbonus?

I condomìni residenziali, ossia con più del 50% delle unità a uso abitazione (quindi sono esclusi gli edifici per uffici), le unità immobiliari singole come le villette monofamiliari, le unità funzionalmente indipendenti (con impianti acqua, luce, gas e riscaldamento autonomi) con accesso privato dalla strada o tramite cortili e giardini attraverso cui si accede ad altri immobili. |gs|

In un condominio residenziale, un ufficio o un laboratorio, hanno diritto all’agevolazione?

Se tale unità partecipa alle spese condominiali per gli interventi trainanti ha diritto alle agevolazioni (anche per i lavori trainati). E se, a seguito dei lavori, un immobile passa da altra categoria catastale ad abitazione come riportato nella relazione tecnica di progetto ed esecuzione dei lavori, potrà sfruttare il Superbonus. |gs|

Quali lavori danno diritto al Superbonus?

Occorre realizzare almeno uno dei 3 interventi obbligatori, detti ‘trainanti’ perché prioritari per migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio (potenzialmente potrebbero già da soli scalare le 2 classi energetiche) e perché fanno da traino ad altri interventi complementari detti ‘trainati’ che, concorrendo alla riqualifica energetica, vengono ‘trascinati’ anch’essi nella maxi detrazione. Attenzione: gli interventi trainati danno diritto al Superbonus solo se vengono realizzati insieme ad almeno uno degli interventi trainanti. |pm|

Quali sono i 3 interventi trainanti?

  1. ISOLAMENTO TERMICO dell’involucro esterno di edifici dotati di impianto termico. L’intervento deve riguardare almeno il 25% delle superfici che disperdono calore: entrano nel calcolo solo i muri perimetrali e il tetto piano o inclinato (non finestre, portoni e vetrine dei negozi). In pratica, dipende tutto da come è fatto l’edificio: se la copertura è così estesa da raggiungere il 25%, basterà isolare il tetto a falda con la tecnica del tetto ventilato e i lastrici solari (tetti piani) con la tecnica del tetto caldo; le pareti perimetrali più estese si isolano con la tecnica del cappotto termico. Vanno utilizzati solo materiali isolanti certificati CAM (rispondenti ai Criteri Ambientali Minimi imposti dal Ministero dell’Ambiente e relativi alla riciclabilità e sicurezza dei materiali) e bisogna ottenere uno specifico grado di protezione termica richiesto, diverso per le 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia che vanno dalla zona A, la più calda, alla F, la più fredda. |pm|
  2. SOSTITUZIONE DELL’IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE ESISTENTE con un nuovo impianto iper-efficiente di riscaldamento (volendo anche di raffrescamento) e produzione di acqua calda sanitaria. Si possono installare caldaie a condensazione dalla classe A in su, pompe di calore ad alta efficienza, sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia) e pannelli solari termici per produrre acqua calda solo se integrati nel nuovo impianto termico. Inoltre, nelle zone dove vengono rispettati i valori limite di biossido di azoto e di Pm10 nell’aria (non sottoposte quindi alle cosiddette Procedure di infrazione comunitaria) e non raggiunte dal gas metano, si possono installare caldaie a biomassa certificate a 5 stelle (quindi a bassissime emissioni inquinanti), solo se l’abitazione è indipendente. Infine, per i Comuni montani in regola con la qualità dell’aria e raggiunti da gas metano è considerato trainante anche l’allaccio al teleriscaldamento. |pm|
  3. INTERVENTI ANTISISMICI per mettere in sicurezza gli edifici nei luoghi ad alto rischio sismico, suddivisi in zone 1, 2 e 3. Alla zona 1, per esempio, appartengono Friuli, Umbria e Molise. |pm|

Ci sono limiti di spesa?

Per il cappotto la spesa massima prevista è di €50.000 per l’unità immobiliare singola autonoma, di €40.000 ad unità per condomini da 2 a 8 unità e €30.000 ad unità per gli immobili oltre l’ottavo. Per esempio, in un condominio con 15 appartamenti si calcolano €40.000 cad. per i ‘primi’ 8 e €30.000 cad per i restanti 7. Per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione condominiale, le spese massime recuperabili sono di € 20.000 cad. per le prime 8 unità e di € 15.000 per ogni unità in più. Se l’impianto viene sostituito nell’unità singola, il limite di spesa è di € 30.000. Il totale della spesa compresa entro questi limiti sarà recuperato in 5 rate annue, divise per ciascuna unità in base ai millesimi di proprietà. |pm|

Il Superbonus si applica solo ai lavori?

No, la detrazione del 110% vale anche per perizie, spese professionali del tecnico (per le APE) e dei professionisti che progettano e seguono i lavori, acquisto dei materiali, installazione dei ponteggi, smaltimento dei materiali rimossi. |pm|

La sostituzione della caldaia centralizzata in condominio è trainante anche per chi vi lavora?

Se in condominio viene installata la nuova caldaia centralizzata, tutti i condòmini possono godere del Superbonus, anche proprietari o locatari di uffici, studi professionali, banche, laboratori e negozi posti nel condominio anche se non sono persone fisiche, perché i loro locali godono del calore prodotto dalla nuova caldaia. |pm|

Nei condomìni con appartamenti termoautonomi la sostituzione delle singole caldaie è trainante?

No, perché l’obiettivo del bonus è garantire una riqualificazione totale dell’edificio. Però se il condominio isola contestualmente il tetto o le pareti esterne (intervento trainante), allora sì, ognuno può sostituire la propria caldaia autonoma e detrarla al 110% (intervento trainato). In questo caso però, i proprietari o locatari di uffici, laboratori e negozi nel condominio possono accedere al Superbonus solo per l’intervento trainante: se installano una nuova caldaia a condensazione in classe A con valvole termostatiche e sistema evoluto di termoregolazione la detraggono al 65%. |pm|

C’è un’eco-alternativa alle caldaie autonome nel condominio che fa il cappotto?

Certo: uno dei nuovi sistemi ibridi che integrano in un unico impianto 2 fonti di energia, quella fossile della caldaia e quella rinnovabile della pompa di calore. In base alle condizioni climatiche esterne e ai fabbisogni del momento, i due elementi lavorano insieme o si alternano, per razionalizzare l’energia che serve a riscaldare la casa e produrre acqua calda sanitaria (e, volendo, anche per raffrescare gli ambienti). Più si ricorrerà alla pompa di calore, maggiore sarà l’efficienza del sistema e la sostenibilità dell’impianto ibrido (trainato al 110% dal cappotto). Per accedere al Superbonus, i sistemi ibridi devono essere certificati, quindi espressamente concepiti come tali dal produttore. |pm|

La pompa di calore garantisce automaticamente la scalata di 2 classi energetiche?

No, non è automatico. L’installazione della pompa di calore va progettata tenendo conto di molti fattori. Per esempio, se anche sulla carta riesce a garantire il doppio salto di classe, una volta in uso il suo rendimento nei periodi più freddi potrebbe essere così basso da risultare inefficiente e addirittura aumentare i consumi, invece di ridurli. Ecco perché, anche se è trainante, è sempre consigliabile scegliere formule che abbinino alla pompa di calore pannelli solari termici e/o fotovoltaici. |pm|

L’impianto solare termico per produrre acqua calda sanitaria è trainante?

Se serve solo a portare acqua calda ai rubinetti è trainato dall’installazione, per esempio, di una pompa di calore. Se invece è già parte di un sistema integrato di climatizzazione progettato in modo da contribuire fattivamente a riscaldare l’acqua dei radiatori o di un sistema radiante a pavimento, rientra (con il nuovo impianto) nei lavori trainanti. |pm|

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Vota la tua copertina preferita del 2020

Qual è la copertina di CasaFacile che hai amato di più quest'anno? Clicca e vota!

Ti abbiamo invitato ad aprire la porta e ad accomodarti nelle nostre case per un anno intero, ora la curiosità in redazione è al massimo: quale sarà la copertina preferita del 2020?

Quella che ti ha rubato il cuore, quella di cui hai copiato lo stile, quella che ti ha stupito, quella che ti ha fatto venire voglia di cambiare casa e trasferirti direttamente lì dentro...?

Aspettiamo il tuo voto... clicca qui sotto per dirci qual è stata la tua copertina più amata dell'anno!

Coming Soon
Vota la copertina del 2020
Gennaio 30 ( 6.62 % )
Febbraio 66 ( 14.57 % )
Marzo 21 ( 4.64 % )
Aprile 32 ( 7.06 % )
Maggio 91 ( 20.09 % )
Giugno 66 ( 14.57 % )
Luglio 31 ( 6.84 % )
Agosto 45 ( 9.93 % )
Settembre 16 ( 3.53 % )
Ottobre 6 ( 1.32 % )
Novembre 20 ( 4.42 % )
Dicembre 12 ( 2.65 % )
Dicembre 17 ( 3.75 % )
Incentivi e detrazioni

SuperBonus 110%: cessione del credito e sconto in fattura

Per recuperare il 110% occorre avere l’imposta per la detrazione, ma se chi vuole fare i lavori non ce l’ha? La novità di questo Superbonus è che, in questi casi ma non solo, si può cedere l’agevolazione a terzi (imprese, artigiani, banche...) e avere lo sconto in fattura!

A CHI È DEDICATA

A chiunque abbia l’imposta sostitutiva ossia: i cosiddetti soggetti forfettari come piccole imprese o professionisti con ricavi annuali inferiori a €65.000 che godono di un sistema fiscale agevolato con un’imposta sostitutiva forfettaria; i proprietari di immobili affittati con cedolare secca; le persone che hanno una capienza Irpef bassa e che finora non sarebbero riuscite a recuperare la totalità della cifra spesa.

COME FUNZIONA

Come detto, possono cedere l’agevolazione ma ovviamente non otterranno il 110%. Per esempio se sostengo spese che danno diritto al superbonus per €11.000 e lo cedo, chi ‘acquista’ il credito ne tratterrà una parte, così io invece di €11.000 ne avrò €10.000 o meno. Questa non è una cosa negativa perché altrimenti in alcuni casi potrei non recuperarli, oppure dovrei anticipare subito tutte le spese, oppure ancora aspettare 5 anni per recuperare tutto. Se ci sono più soggetti che hanno diritto alla detrazione, ognuno sceglie autonomamente se ottenere la detrazione o preferire la cessione. Inoltre la cessione può essere anche solo parziale: posso, per esempio, decidere di incassare la prima rata e di cedere le altre quattro.

COS’È LO SCONTO IN FATTURA

Prima di tutto occorre specificare che si effettua nei limiti di quello che è il corrispettivo di spesa pattuito. Per esempio: la spesa da affrontare è di €10.000, il committente non la sostiene perché viene scontata dalla fattura e l’artigiano/l’impresa acquisisce un credito d’imposta di €11.000. Si può applicare anche su cifre parziali e sullo stato di avanzamento lavori.

Cessione, finanziamenti e assicurazioni

BPER Banca ha predisposto nuovi prodotti di finanziamento rivolti a privati e imprese. L’istituto, infatti, oltre a essere disponibile all’acquisto del credito d’imposta (al 102% per privati, condomìni e terzo settore e al 100% per le imprese), offre la possibilità di un’apertura di credito per le imprese, per anticipo ordini, contratti e fatture, e un anticipo di liquidità per i privati per finanziare le spese sostenute. È possibile anche abbinare una serie di coperture assicurative in collaborazione con il Gruppo Unipol SAI e una consulenza tecnica, fiscale e di supporto nonché di gestione dell’iter amministrativo per usufruire delle agevolazioni del Decreto Rilancio.

QUALI DOCUMENTI SERVONO PER L’AGEVOLAZIONE

Per poter usufruire del recupero delle spese è necessario, come per gli altri Bonus, effettuare i pagamenti tramite bonifici bancari ‘parlanti’, che devono cioè contenere il codice fiscale di chi vuole ottenere la detrazione, il codice fiscale (o partita Iva) di chi riceve l’importo e le specifiche di legge (ossia la causale) che danno diritto a usufruire della detrazione. Se l’intervento è effettuato dall’affittuario occorre il consenso del proprietario; se l’intervento è condominiale serve la delibera assembleare che approva i lavori. Tutta la documentazione deve essere conservata per eventuali controlli successivi da parte dell’Agenzia delle Entrate. Solo per cessione del credito o sconto in fattura, serve il Visto di conformità che viene rilasciato da un commercialista o un C.A.F.

QUALI CERTIFICAZIONI SERVONO PER IL SUPERBONUS

Prima di tutto servono le certificazioni energetiche (APE) pre e post lavori rilasciate dal tecnico, in modo che sia evidente che c’è stato il doppio miglioramento della classe energetica. Il tecnico deve anche stilare una relazione di conformità, dei requisiti tecnici e della congruità delle spese contenute, ossia stabilisce e specifica quali sono i costi e le spese da sostenere in base al tipo di intervento da effettuare sulla base di un prezzario ufficiale ministeriale. Infine, per gli interventi antisismici occorre un’attestazione rilasciata da parte di professionisti incaricati di occuparsi della progettazione strutturale, della direzione lavori e del collaudo finale.

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Il SuperBonus 110% spiegato in modo semplice

Ne sentiamo parlare da mesi ma... cos’è, chi può sfruttarlo e in che modo? La commercialista Giorgia Salardi e il nostro esperto Paolo Manca ci spiegano in modo semplice – ma efficace – tutto quello che c’è da sapere.

CHE COS’È ?

È una detrazione dall’imposta rivolta principalmente alle persone fisiche, quindi l’Irpef (ma, in alcuni rari casi, che vedremo nel dettaglio, anche alle società), del 110% di alcune spese sostenute tra il 1/07/2020 e il 30/06/2022 (se a quella data i lavori sono stati eseguiti almeno al 60%, il superbonus si prolunga fino al 31/12/2022).

Un esempio: la spesa per i lavori che rientrano nel Superbonus è di € 10.000? La cifra che avrò indietro detraendola dall’imposta sarà di € 11.000, che otterrò in 5 rate annuali (non in 10 come per i bonus ristrutturazione già esistente e tutt’ora vigenti). Ovviamente, per poter recuperare questi soldi occorre non solo avere l’imposta, ma che questa sia sufficiente per recuperare la detrazione. Per fare un esempio: se io ho una capienza d’imposta di € 3.000 annui, e la rata annua di rimborso è € 7.000, recupero solo € 3.000.

COME FUNZIONA

Circa l’82% degli edifici residenziali italiani è stato costruito tra gli anni ’50 e ’70 ed è un ‘colabrodo’ dal punto di vista energetico: questo bonus, quindi, è molto invitante. I lavori, però, devono portare a un miglioramento di 2 classi energetiche (una se l’immobile è già nella penultima classe possibile). La classe top è la A4, mentre la G, che rappresenta circa il 50% degli edifici residenziali, è la peggiore. Per questo bisogna attenersi a procedure, limiti tecnici e di spesa e condizioni rigorose che non sono sempre facili da rispettare e che, se parzialmente disattesi, potrebbero non dare diritto alla detrazione. Bisogna capire a priori se si potrà conseguire il risultato finale attraverso le modalità richieste e non rischiare di scoprire, a fine lavori, che il Superbonus non verrà concesso o lo si potrà ottenere solo in parte perché, per esempio, insieme agli interventi agevolati al 110% si sono eseguiti anche lavori con bonus solo al 50%.

COME USUFRUIRNE

Prima di tutto bisogna incaricare un tecnico specializzato, accreditato certificatore energetico, che, dopo aver analizzato con una strumentazione apposita l’immobile durante un sopralluogo, elabora uno studio di fattibilità completo di analisi, misurazioni, rilievi, indagini, confronti, controlli e diagnosi energetiche indispensabili per verificare se ci sono tutti i requisiti minimi richiesti dalla detrazione. Come trovare il certificatore energetico? Regioni come Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Marche e Sicilia e la Provincia autonoma di Trento hanno Albi ed Elenchi di certificatori energetici accreditati, da consultare anche sul sito di ogni Regione. Oppure, si possono contattare gli Ordini e i Collegi professionali (ingegneri, architetti e geometri) del proprio Comune e chiedere i nominativi dei tecnici certificatori. Il tecnico verifica che si può ottenere il Superbonus? Allora si parte con il progetto preliminare e il cosiddetto APE ante operam, (Attestato di Prestazione Energetica che definisce prestazione e classe energetica di partenza dell’immobile). Quindi si passa al progetto definitivo e all’esecuzione dei lavori, finiti i quali, si redige l’APE post operam che, fotografando le prestazioni dell’edificio dopo gli interventi, deve attestare che ci sia stato il miglioramento delle 2 classi energetiche richiesto per accedere al Superbonus. Una cosa che è importante sapere prima di iniziare: se dalle verifiche iniziali risulta impossibile il miglioramento di 2 classi energetiche o se si desiste a causa di troppi ostacoli, le spese dello studio di fattibilità vanno comunque pagate e non si possono detrarre.

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Decorare

Gli schemi dei nodi per realizzare i progetti macramè

Ecco tutti gli schemi dei nodi per realizzare i progetti macramè!

Vuoi realizzare i progetti macramè del numero di Gennaio? Qui trovi tutti gli schemi per realizzarli!

Sfoglia la gallery e segui tutti i passaggi!

  • Nodo cordoncino obliquo
  • Nodo cordoncino piatto
  • Nodo Giuseppina
  • Nodo Pipa
  • Nodo Testa di Turco

 

 

In edicola

CasaFacile: il numero di gennaio 2021

Dal 2 gennaio 2021, il nuovo numero di CasaFacile è in edicola. Ecco cosa trovi al suo interno!

 

{ COSA C’È DI NUOVO }

  • News & Trend
  • Talent Scout
  • Tendenza... tubolare!
  • Lo shopping del mese
  • Icone del design

{ SCUOLA DI STILE }

Il passato rivive in un aluce nuova. La family home canadese è piena di idee da copiare.
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Suis-Moi’ di Camille, dal Piccolo Principe di Hans Zimmer.

Restyling in punta di colore. Casa d’epoca e arredi minimal convivono felici.
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Have a little faith in me’ di John Hiatt.

Non sempre serve un balcone... Indoor 'garden'. Nella mini mansarda danese non manca lo spazio per le piante.
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare  ‘Love you for a long time’ di Maggie Rogers. 

{ FOCUS } — SUPERBONUS 110%

La guida ultra facile per ristrutturare e risparmiare-

{ PRIMA&DOPO }

Il colore (ri)crea gli spazi. Da fabbrica a casa di corte.

L’ex seminterrato si fa bello. Vivibilità sorprendente nell'appartamento con outdoor.

{ IDEE E SOLUZIONI }

  • New home: come cambia l’abitare dopo la pandemia
  • Zona studio a meno di €400
  • I nuovi tessili per la casa
  • Come disporre i quadri
  • Scegliere i purificatori d’aria
  • La cucina smart e connessa

{ DÉCOR E VERDE }

Spazi mini, creatività maxi. L'arte di reinventare spazio e arredi... non senza un pizzico di follia!

  • Macramè fai-da-te
  • Il bosco in tavola
  • Le piante per l’home office

 

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Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 158 del nuovo CasaFacile in edicola dal 2 gennaio 2021!

Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale.