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Oknoplast for Art: il concorso per artisti emergenti

Oknoplast annuncia l'attivazione di una partnership biennale con il MOCAK – Museo d’Arte Contemporanea di Cracovia e lancia un concorso rivolto ad artisti emergenti

L'avvio della collaborazione riflette i valori a cui si ispira da sempre l’azienda, secondo cui design e creatività sono il motore di crescita e innovazione continue.

L'impegno di Oknoplast sarà rivolto non solo al sostegno economico dei costi delle mostre, attività culturali ed educative dell'istituzione museale, ma anche alla promozione di un concorso rivolto ad artisti internazionali.

I partecipanti sono invitati ad esprimere liberamente la propria creatività utilizzando come “tela” la finestra. Il vincitore riceverà in premio la somma di 8.000 euro, mentre il secondo ed il terzo due premi dell’ammontare di 2.000 euro ciascuno. Le opere vincitrici, inoltre, saranno esposte al MOCAK in occasione di un evento speciale che verrà inaugurato nel 2023.

Come dichiarato da Magdalena Cedro, Direttore Marketing del Gruppo Oknoplast:

Siamo orgogliosi del fatto che OKNOPLAST abbia ottenuto il patrocinio di un luogo unico e importante come il Museo MOCAK di Cracovia. Mi fa ancora più piacere perché OKNOPLAST e MOCAK hanno in comune prima di tutto il luogo: l’azienda ha la propria sede nelle vicinanze di Cracovia, città di artisti e culla polacca dell'arte. Il secondo fattore in comune è il design, perché essere sensibili alla creatività e alle tendenze più attuali è alla base della realizzazione delle nostre finestre. In OKNOPLAST individuiamo anche la potenzialità di realizzare liberamente, e in modo creativo, opere in campo artistico ed è con grande entusiasmo che invitiamo gli artisti a partecipare al concorso che abbiamo organizzato insieme al MOCAK. Sono certa che la nostra collaborazione con il Museo contribuirà all'ulteriore sviluppo di questa istituzione e del mondo dell'arte, consolidando anche i buoni modelli di cooperazione tra cultura e impresa.

Termine ultimo per l'invio dei progetti: 27 febbraio 2023

Tutte le informazioni per partecipare: art.oknoplast.com

Illuminazione

Sospensioni ‘scultura’ per ambienti con soffitti alti

Se abiti in un loft o se hai una casa con un grande soggiorno con soffitto alto, puoi scegliere una lampada a sospensione che sia anche una vera e propria scultura, in grado di illuminare e di essere protagonista dell'ambiente.

Artigianali o super tecnologiche, i lampadari-scultura sono vere e proprie opere d'arte! E alcuni sono anche modulari, quindi personalizzabili nella configurazione e nelle dimensioni.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • Una vera icona: la lampada Falkland, disegnata da Bruno Munari nel 1964 [Danese]
  • Di grandi dimensioni ma minimale, U-Light [Axolight]
  • Hypen è formata da due elementi in porcellana collegati da un perno, che permette diverse configurazioni [d'Armes]
  • Lampadario con 8 luci led in vetro artistico di Murano [Piumati]
  • Revolta è realizzata con pannelli acustici e può essere usata anche per dividere grandi spazi in modo originale [Estiluz]
  • Almendra, lampada orientabile in alluminio disegnata da Patricia Urquiola [Flos]
  • In vetro soffiato, Luna si può comporre in orizzontale e verticale, con più elementi [Gabriel Scott]
  • Elara è ispirata al movimento astrale con sfera a doppia emissione orientabile [Lodes]
  • Lampada in ottone fatta a mano, preziosa e con un nome poetico: Valse au crépuscule [Larose Guyon]
  • Chandelier-installazione artistica disegnata dall’artista Matilde Cassan [FontanaArte]
  • Arch è una lampada in acciaio con verniciatura personalizzabile [Oblure]
  • Vertigo Nova, un nuovo classico, in fibra di vetro [Petite Friture]
  • Stellar Nebula, in vetro soffiato e finitura PVD iridescente [Artemide]
  • Chandelier rivisitato in chiave tecnologica: i bracci sono realizzati per condurre l'elettricità fino ai diffusori in tecnopolimero [Luceplan]
  • Flex Strip Opal Shape può essere sospeso o appeso e assumere qualsiasi forma [Proled]
  • ‎Balance 2.‎0 è una lampada a sospensione con stelo arcuato [SkLO]
  • In Plusminus il conduttore è all’interno di una cinta in tessuto colorato, che permette di costruire una soluzione di illuminazione personalizzata [Vibia]
  • Gaia è realizzata con elementi geometrici in ottone che fanno passare la luce in modo inatteso [Terzani]
  • Il grande elemento riflettente di Cyrcle è rivestito in foglia d'oro [Zava]
  • Focus è una lampada a led in polimetilmetacrilato, disponibile nella varianti a 3 o a 5 lampade [DCW Editions]
  • Dal fascino rétro, i paralumi di Miyake sono realizzati in ottone [Hommés]
Condominio

L’amministratore risponde: infiltrazioni dalla terrazza

Dalla terrazza sul tetto, di proprietà condominiale ma a uso esclusivo del proprietario dell'ultimo piano, la pioggia s'infiltra nell'appartamento sottostante. Chi deve pagare i danni?

Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.

Se queste infiltrazioni sono causate da una mancata manutenzione della terrazza, rispondono dei danni sia chi ne ha l'uso esclusivo sia il condominio, secondo i criteri fissati dall'articolo 1126 del codice civile. Quindi, il primo pagherà un terzo della cifra, i restanti due terzi devono essere suddividi tra tutti i condomini che abitano nei vari piani in corrispondenza della terrazza in questione.

È fondamentale, però, vedere che cosa prevede il regolamento di condominio, che potrebbe fissare criteri diversi.

Nel caso in cui l'infiltrazione non sia causata dalla mancata manutenzione, ma da un utilizzo improprio della terrazza, il danno sarà imputato a chi lo ha causato.

Bagno e lavanderia

Sanitari a tutto colore

I sanitari colorati sono stati una moda degli Anni ’70 e ora ritornano, ma in forme nuove e iper moderne.

Per lavandini, vasche e docce le nuance tra cui scegliere sono praticamente infinite: stesso colore per tutti o mix & match? Il gioco è proprio la libertà di scelta!

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • Lavabo d'appoggio ovale in ceramica azzurra [Leroy Merlin]
  • Compatto, pratico e colorato. Tiberio, freestanding, ha il catino cipria, sostenuto dal modulo a giorno con tre ripiani in legno laccato corallo [Ceramica Cielo]
  • Lavabo freestanding Borghi con base in sughero e bacino in Cristalmood [Antoniolupi]
  • Mobile lavabo Materia Vip 05 in laccato e Fenix™ Rosso Casale, top con lavabo integrato [Arbi]
  • Di tendenza, il nuovo lavabo freestanding Dicroico è composto da lastre in cristallo cangiante [Artelinea]
  • Mensola con miscelatore termostatico, deviatore e doccetta Azulejo [Glass 1989]
  • Bidet Smile Terre di Cielo finitura Brina [Ceramica Cielo]
  • Lavabo da appoggio Acquerello in verde Laguna satin [Valdama]
  • Doccetta Rainshower Icon 150 in 12 nuances [Grohe]
  • Vasca Hampshire in Quarrycast™ con esterno verniciabile in 194 colori RAL [Victoria+Albert]
  • Lavabo Ipalyss nella nuova veste colorata [Ideal Standard]
  • Box doccia Acrux con profilo blu petrolio [Samo]
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Bagno e lavanderia

Vernicia la vasca da bagno rosa

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Bagno e lavanderia

Decorare il bagno in modo originale

Come pulire la cappa

La cappa si sporca molto facilmente e quindi è meglio provvedere spesso alla sua pulizia per evitare incrostazioni.

Per la manutenzione periodica sarà quindi necessario procedere in due passaggi: prima pulire la griglia e le parti in acciaio e poi sostituire il filtro (se non è integrato).

Come pulire la griglia di acciaio

In poco tempo la superficie inferiore della cappa, rivolta verso il nostro piano cucina, risulterà sporca e unta: buona norma è quella di passare una spugna inumidita in acqua e aceto sulle parti in acciaio ogni volta che si cucina qualcosa di particolarmente unto. Prendere l’abitudine di dare una passata, anche veloce, ogni giorno, ci renderà ancora più facile la manutenzione periodica.

Almeno una volta al mese (o più di frequente, se si cucina molto) sarà comunque necessario pulire in modo più profondo: basterà smontare la griglia ed immergerla in acqua bollente e sapone per piatti. Alcuni filtri vanno anche in lavastoviglie, ma un periodo (anche breve) di ammollo aiuterà ad eliminare tutti i residui di grasso.

Mentre la griglia è in ammollo puoi approfittarne per sgrassare e pulire anche la parte interna della cappa con aceto o con lo sgrassatore da cucina: aspetta qualche minuto e poi pulisci lo sporco che scivolerà via facilmente.

Dopo l’ammollo, puoi pulire la griglia con una spazzola morbida o una spugna umida utilizzando un impasto di bicarbonato e acqua (ha ottime capacità abrasive e non rovina l’acciaio).

Esistono anche prodotti specifici, che trovi al supermercato o nei negozi di casalinghi: sono efficaci, ma se decidi di utilizzarli fai molta attenzione a risciacquare sempre tutto bene, in modo che non ci siano residui che con il vapore possono sciogliersi e ricadere sulle pentole.

Come sostituire il filtro

Talvolta il filtro è incluso nella griglia in acciaio e quindi si pulisce tutto in un colpo solo.

Ci sono però cappe che hanno i filtri usa e getta posizionati sotto la griglia: questi filtri devono essere sostituiti 3-4 volte all’anno, in base anche alla frequenza con cui si usa la cappa, perché più il filtro è pulito, più la cappa è efficiente.

Esistono in commercio molte tipi di filtro usa e getta: basterà tagliare il tessuto-non-tessuto nella dimensione desiderata e inserirlo sotto la griglia.

Come pulire le superfici esterne della cappa

Se la cappa è a vista dovrai procedere anche ad un’accurata pulizia delle superfici esterne, che si sporcano di vapore e grasso, a cui si aggiunge la polvere.

Fai attenzione, per non rigare l’acciaio è bene utilizzare solo spugne morbide e sostanze non abrasive: la cosa migliore è l’aceto di vino diluito in acqua, che sgrassa velocemente. Per evitare gli aloni, passa subito uno straccio asciutto con movimenti circolari.

Lo stesso vale per gli elementi in vetro, che spesso sono presenti nelle cappe più moderne.

In generale, soprattutto per le finiture esterne, fai sempre affidamento alle indicazioni presenti nel libretto delle istruzioni, per evitare di danneggiare le superfici con i prodotti sbagliati.

Soggiorno

Come arredare il soggiorno in stile classico

Un divano colorato è in grado di accendere anche il living dal design più rigoroso e grafico.

Un divano blu, una poltrona neutra, un tappeto nei toni del grigio e un tavolino dorato: aggiungi tessuti per scaldare e quadri contemporanei, per uno stile che non ti stancherà molto presto!

E per quanto riguarda i materiali, parti da una cornice neutra realizzata con le pareti in bianco, quindi abbina un caldo pavimento in legno naturale.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • Secondo letto estraibile nel divano Duplo [Bontempi Casa Letti Design by Noctis]
  • Grafico il tappeto T1403VSY [Besana Carpet Lab]
  • Finitura oro nel tavolino Slit [Hay]
  • Da esterno la lampada Lanterne [Il Fanale]
  • Linee morbide nella poltrona Davi [Casa]
  • Lana merino per il plaid Origami [Somma1867]
  • In resina Cocoon la lampada Strand [Muuto]
  • Decoro a rilievo nella porta pantografata Plissè [FerreroLegno]
  • È parte di un set da 4 il poster City Life [Carmensenia]
  • Luci e neve sull’albero artificiale Palomar [Beliani]
  • Effetto naturale per la ghirlanda Andrimne [Jysk]
  • Sembra di sentire l’aroma del pandoro appena sfornato, invece è una candela perfetta per le tavole natalizie [Coincasa]
  • Focolare a legna in Ecokeram Windo2 75 [Edilkamin]
  • Idropittura Expert Superlavabile opaca Bianco [V33]
  • Parquet multistrato in rovere Fior di Bosco coll. Tavole del Piave [Itlas]
Condominio

L’amministratore risponde: costruire una veranda

Il condominio può impedirmi di costruire una veranda sul balcone del mio appartamento che s'affaccia sul cortile?

Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.

Se il regolamento condominiale non prevede esplicitamente il divieto di costruire verande su balconi e terrazzi, si può procedere senza chiedere l'autorizzazione all'assemblea condominiale.  Dopo aver ottenuto dal Comune il permesso di costruire, basta informare l'amministratore di condominio dell'inizio dei lavori.

Però attenzione: dopo la costruzione, potrebbero esserci contestazioni da parte dei condomini (ne è sufficiente uno) se la veranda, secondo loro, lede il decoro architettonico dell'edificio. A quel punto ci sarebbe una causa legale e dovrebbe intervenire un giudice per decidere, attraverso i suoi consulenti tecnici, se il decoro architettonico è leso o meno. Per evitare contestazioni, quindi, meglio sottoporre la richiesta di costruzione della veranda all'assemblea condominiale e mettere per iscritto il via libera.

Condominio

L’amministratore risponde: installare un montascale

Devo chiedere l'autorizzazione all'assemblea per installare un montascale per una persona anziana non più in grado di utilizzare le scale condominiali?

Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.

Il primo passo da compiere è chiedere per iscritto all'amministratore di condominio la convocazione di un'assemblea che abbia all’ordine del giorno la proposta di installare il montascale.

Per il via libera occorre la maggioranza di un terzo dei millesimi di proprietà e dei presenti all'assemblea. Le spese saranno suddivise fra i condomini favorevoli all'installazione, in proporzione ai millesimi di proprietà. I condomini contrari resteranno esclusi dalle spese e anche dall’utilizzo del montascale.

Nel caso in cui in assemblea non si ottenga la maggioranza necessaria e trascorsi tre mesi, il condomino interessato può installare autonomamente il montascale, sostenendo le spese per intero (sia di installazione sia di manutenzione). In questo caso l’utilizzo sarà riservato solo a lui. La condizione essenziale è che il montascale lasci sufficiente spazio per le vie di fuga previste dalla legge per l’evacuazione.

Condominio

L’amministratore risponde: chi paga le spese per l’ascensore?

Abito al primo piano, posso rifiutarmi di pagare le spese per l'installazione di un ascensore nel mio condominio?

Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.

Sì, può farlo, poiché si tratta di un cosiddetto 'bene suscettibile di separata utilizzazione', ovvero il cui uso può essere precluso a chi non partecipa alle spese.

È sufficiente che dichiari la sua volontà nell'assemblea che ne delibererà l'installazione.

L'ascensore a quel punto sarà di proprietà dei soli condomini che ne hanno sostenuto i costi e solo costoro potranno utilizzarlo. Per impedirne l'uso da parte di chi non ne ha diritto potranno, ad esempio, dotarlo di chiave.

Nel caso in cui successivamente lei volesse usufruire del servizio, dovrà pagare la sua parte (spese di installazione ed eventuale manutenzioni straordinarie sostenute nel frattempo) in base alla tabella millesimale relativa agli ascensori e per un valore che tiene conto anche della rivalutazione della moneta.

Condominio

L’amministratore risponde: videosorveglianza delle parti comuni

Vorrei che il condominio si dotasse di un sistema di videosorveglianza per controllare tutte le parti comuni. Qual è la procedura da seguire?

Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.

Occorre chiedere all'amministratore che l'installazione delle telecamere di sicurezza venga posta all'ordine del giorno dell'assemblea condominiale. La richiesta può essere anche di un solo condominio e va presentata via raccomandata, pec o fax.

Per il via libera servono i voti della maggioranza degli intervenuti all’assemblea, che rappresentino almeno metà dei millesimi. Una volta deliberata l’installazione è necessario che l’impianto sia in regola con la normativa in materia di privacy.

Vi è l’obbligo di esporre cartelli che segnalano la presenza di telecamere nelle parti sorvegliate e non è possibile riprendere aree non comuni. Le registrazioni sono conservate per un periodo massimo di 7 giorni come da indicazioni del Garante della privacy. Chi non rispetta queste regole è passibile di sanzioni civili e penali e dell’obbligo di risarcire eventuali danni.