Icone del design: la poltroncina Round
Alessandra Barlassina • Gucki
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Il suo nome completo è Round D.154.5. Progettata da Gio Ponti negli Anni ’50, ha forme modernissime che incarnano la svolta del design nel Dopoguerra, uno sguardo al futuro per costruire un mondo nuovo.
Le sue forme arrotondate, così caratteristiche, sono rese possibili dall’impiego di nuovi materiali come il multistrato, che permette di creare superfici curve e minimali, e la Vipla, una resina sintetica che imita la pelle, ma più resistente e per quell’epoca molto innovativa.
Nel progettare Round, Gio Ponti riduce gli elementi all’essenziale: seduta, schienale e gambe (niente braccioli, considerati superflui alla linea). Anche le dimensioni (cm 61x72x80h) la rendono una seduta piccola e leggera, facilmente spostabile, pensata per gli interni domestici; ma è anche adatta a spazi pubblici, dove si possono affiancare più poltroncine.
Dopo oltre 60 anni dalla sua progettazione, Round è rientrata in produzione nella Heritage Collection di Molteni&C, grazie alla collaborazione con Gio Ponti Archives.
Modernità non consiste nell’adottare quattro mobili quadrati. [Gio Ponti]
Designer: Gio Ponti (Milano 1891-1979)
Produttore: Molteni&C
Prezzo: € 3.592
Progettata nel: 1954
Idea: sfruttare le nuove tecnologie e i materiali all’avanguardia per creare forme che prima non erano realizzabili.
Materiali: legno multistrato di frassino curvato, gambe in metallo, seduta e schienale imbottiti.
Rivestimento: i fianchi si possono scegliere del colore di seduta e schienale, o anche di un colore diverso.
Segni particolari: il nome ‘Round’ deriva dalla forma arrotondata, detta anche ‘a saponetta’, della seduta e dello schienale.
Curiosità: presentata alla XI Triennale di Milano del 1957, fu prodotta da Cassina in un numero limitato di esemplari, oggi molto ricercati dai collezionisti.
Lo sapevi che... Fu molto amata da Gio Ponti, che la impiegò in tanti suoi interni: la si ritrova infatti in molte foto d’epoca, case private e spazi pubblici, come per esempio il terminal Alitalia di Milano del 1960.
Lo sapevi che... La poltroncina Round è nota anche come ‘Otto Pezzi’, perché sono proprio otto le parti che la compongono: seduta, schienale, gambe e due elementi in compensato curvato che la rendono così comoda ed elegante.
Icone del design: la lampada Pipistrello
Icone del design: la sedia April di Gae Aulenti
Con Conforama Italia progetti la cucina dei tuoi sogni
Il supporto in vetro sostiene la penisola e aumenta la luminosità.
La cucina è uno spazio da vivere intensamente e anche uno spazio dove raccontarsi. Che sia classica o moderna, una cucina italiana è un’opera d’arte, che da Conforama Italia si può personalizzare secondo i propri gusti e le proprie esigenze.
Negli ultimi anni gli spazi di casa, tra cui la cucina, si sono adattati alle nostre nuove esigenze, diventando sempre più versatili, funzionali e adatti a tutte le occasioni. La cucina diventa quindi rifugio, uno spazio da condividere, anche aperto sul soggiorno e un ambiente multifunzione che all’occorrenza può diventare home office. Qualunque sia l’esigenza, è possibile realizzare la cucina dei sogni grazie al servizio di progettazione su misura di Conforama Italia.
Conforama Italia offre un'ampia scelta di modelli dal design italiano che si possono personalizzare secondo il proprio stile e gusto.
Si può scegliere fra oltre 300 piani di lavoro, 250 tipologie di maniglie e 250 finiture di ante. Nel nuovo catalogo Cucine 2023, trovi tutti i nuovi modelli, rigorosamente Made in Italy, completamente personalizzabili nelle misure, nei colori e nei materiali tra i quali, i modelli Greta e Ikona.
Greta ha un’anima green. Utilizza infatti i pannelli in R-PET, ovvero, il PET nella versione eco-sostenibile. Un materiale che rispetta l’ambiente, ma è anche pratico, robusto e igienico, oltre ad essere impermeabile e resistente alle macchie e agli urti. Disponibile in 11 colori, è interamente progettabile su misura.
Il modello Ikona ha un forte impatto estetico e finiture di alta qualità. Il gioco dell’anta sagomata a tagli obliqui, dà un tocco di personalità alla cucina e crea forme inconsuete, che possono estendersi anche nella zona living, offrendo una curata continuità estetica. Il vetro che sostiene la penisola aggiunge leggerezza e luminosità all’ambiente. Disponibile in 15 colori, anche Ikona è interamente progettabile su misura.
Il Made in Italy di Conforama Italia parte dagli artigiani e arriva dritto ai consumatori, grazie alla collaborazione con partner italiani competenti che lavorano sul territorio nazionale da anni, capaci di offrire ai clienti soluzioni d’arredo di grande qualità e completamente personalizzabili.
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Risparmio energetico: la nostra guida salva-bolletta
Piccoli e grandi accorgimenti casalinghi ti permettono davvero di ridurre il consumo di gas ed elettricità. Spendi meno e fai un grandissimo favore all’ambiente!
Con i prezzi di luce e gas alle stelle, quanto ci costeranno le bollette nei prossimi mesi? Secondo i calcoli della rivista Altroconsumo, una famiglia media di 3 o 4 persone alla ne del 2022 avrà pagato più di 3.200 euro e nel 2023 la spesa potrebbe aumentare di oltre il 75%. È il momento di tagliare gli sprechi. Per alleggerire il peso dei nostri consumi sul portafoglio, ma anche quello sull’ambiente.
COSA PUOI FARE SUBITO (E A COSTO ZERO)
Riscaldamento
Abbassare di 1 °C la temperatura del riscaldamento. Secondo uno studio dell’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, passare da 20 °C a 19 °C consente un risparmio medio di circa 82 metri cubi di gas metano per famiglia. Vale a dire quasi l’11% in meno: con i prezzi del 2022 sono circa 110 euro. Non solo: riducendo di un’ora l’orario giornaliero di accensione del riscaldamento, il risparmio medio per famiglia per il 2022 si aggirerebbe intorno a 37 euro.
Sotto la doccia
La riduzione del tempo di una doccia da 7 a 5 minuti permette un risparmio di 0,223 metri cubi di gas, pari a circa il 29% del consumo di metano di partenza, oltre a un risparmio d’acqua. Se, inoltre, riduci la temperatura dell’acqua di 3 °C, risparmi un ulteriore 9%.
In cucina
Ricordati di usare il coperchio quando porti a ebollizione l’acqua. Se, dopo l’ebollizione, abbassi il fornello alla metà della potenza iniziale, puoi risparmiare il 25,7% del gas richiesto per la cottura della pasta (dall’ebollizione a ne cottura). Ma c’è un trucco che porta un ulteriore risparmio: la cottura passiva. Porta l’acqua a ebollizione, metti il sale e la pasta, mescola. Copri con il coperchio, spegni il fuoco e imposta il timer aggiungendo 1 o 2 minuti al tempo di cottura indicato sulla confezione della pasta. Il forno? Preferisci la modalità ‘ventilato’. Ipotizzando 100 accensioni l’anno, con forni elettrici ad alta efficienza energetica si possono risparmiare anche oltre 40 euro.
Elettrodomestici
Usali in modo più consapevole. Metti in funzione la lavastoviglie solo a pieno carico, utilizzando il lavaggio eco anche se è più lungo. La fase che consuma più energia è l’asciugatura: se possibile, usa programmi che non la comprendano. Anche la lavatrice va utilizzata a pieno carico. Meglio farla funzionare a temperature basse (30-40 °C) con il programma eco. Non lasciare tv, decoder e pc in stand-by: quando non li utilizzi spegnili. Sbrina regolarmente il frigorifero: un frigo sbrinato ha un’efficienza energetica maggiore.
Contro le dispersioni
Scherma le finestre di notte. Chiudendo persiane, tapparelle e tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.
COSA PUOI FARE CON UNA PICCOLA SPESA
Illuminazione
Utilizza lampadine a risparmio energetico. La tecnologia Led, a parità di potenza, produce una luce 5 volte superiore rispetto alle classiche lampadine a incandescenza e alogene. La vita di un Led a luce bianca è di circa 15.000 ore; mettendolo a confronto con le lampadine fluorescenti (7.500 ore) e con le lampadine alogene (750 ore), si può notare anche un risparmio nel tempo.
Riscaldamento
Installa valvole termostatiche. Regolano il flusso dell’acqua calda nei termosifoni e, negli ambienti dove sono presenti, consentono di non superare la temperatura media dell’intero appartamento.
Apparecchi elettronici
Acquista una ciabatta multipresa. Se riunisci tutte le spine degli apparecchi elettronici in una ciabatta multipresa con interruttore annesso, quando non li utilizzi li puoi spegnere tutti con un unico gesto, senza dimenticarli in stand-by.
COSA PUOI PROGRAMMARE
Elettrodomestici
Sostituisci quelli vecchi con altri più efficienti. Cambiandoli si può ottenere una sensibile riduzione dei consumi energetici, dato che il 58% dei consumi elettrici delle abitazioni dipende da loro. Per esempio, sostituendo una lavatrice di 20 anni fa con una nuova in classe A si potrebbe ottenere un risparmio di energia elettrica del 35%; sostituendo un frigorifero si potrebbe arrivare anche al 40%.
In cucina
Una buona scelta è passare al piano cottura a induzione. Il rendimento di un piano a induzione è pari al 92% (contro un rendimento dei fornelli a gas del 40 50%), perché non si ha dispersione termica. Con l’induzione l’acqua raggiunge l’ebollizione nella metà del tempo e tutti i tempi per la preparazione dei cibi si accorciano. Non ci sono sprechi, perché la parte di vetroceramica che circonda la zona di cottura resta fredda.
Riscaldamento e raffrescamento
Installa una caldaia a condensazione al posto di quella tradizionale. Con un impianto classico assicura un abbattimento dei costi pari al 10-20%. Con impianti radianti, cioè a basse temperature, i risparmi arrivano anche al 40%. Una scelta ancora migliore è installare una pompa di calore sia per riscaldare (garantisce performance migliori anche delle caldaie a condensazione) sia per raffrescare (consuma meno dei tradizionali climatizzatori).
Caro-energia: scelte consapevoli per combatterlo
Riscaldare senza gas e con l’aiuto del sole
Le misure corrette per gli armadi da 0 a 18 anni
Il guardaroba per la camera dei figli va scelto non solo in base allo spazio disponibile ma anche e soprattutto a ciò che deve contenere, che cambia (molto!) a seconda dell’età. Ecco come organizzare un modulo base da 90 cm.
Da 0 a 5 anni
Per i più piccoli, l’armadio può contenere biancheria e vestiti ma anche lenzuolini e pannolini, così rimane spazio nella stanza per altre cose. La biancheria intima mettila nei cassetti in basso con magliette e golf, vestiti e tutine appendili con le giacche e i cappotti, il resto mettilo sui ripiani.
Da copiare: per renderli autonomi, dai 3 anni metti su piani e appenderia bassa tutto ciò che possono scegliere da soli. Attenzione! Per evitare arrampicate e incidenti, usa i ferma-cassetti di sicurezza.
Da 6 a 11 anni
Fin dai primi anni di scuola, i bimbi devono essere autonomi il più possibile: nei cassetti in basso metti biancheria e magliette arrotolate o messe di taglio, in modo che siano tutti ben visibili, felpe e golf su un ripiano in basso; pantaloni, gonne, camicie e giacche appese.
Da copiare: il cambio di stagione va messo in scatole, in alto. Per fare ordine usa dei divisori per i cassetti e dividi i capi per colore.
Da 12 a 18 anni
Durante l’adolescenza occorre trovare spazio anche alle attrezzature sportive: borsone e accessori vanno su un ripiano facilmente accessibile, l’abbigliamento sportivo può stare nei cassetti in basso assieme a biancheria e magliette; il resto va appeso o messo sul primo ripiano.
Per lo sport: tieni sui ripiani anche gli asciugamani per la doccia in palestra.
Come realizzare l’armadio rivestito
Come scegliere le ante dell’armadio
Marble Marbling: marmi ispirati alla carta marmorizzata
Una nuova collaborazione per Zanellato/Bortotto e DelSavio1910, per continuare ad esplorare le potenzialità del marmo, partendo da insolite ispirazioni.
La collezione di vasi Marble Marbling, disegnata da Zanellato/Bortotto per DelSavio1910, interpreta in maniera del tutto originale l’antica tecnica orientale di marmorizzazione della carta (paper marbling), trasportata sul marmo stesso, dando così vita a un materiale inedito.
Una superficie di grande complessità realizzativa che ibrida cementi colorati e marmi, resa possibile dall’esperienza artigianale di Del Savio. Nei due vasi, che riprendono i colori tipici e i motivi delle carte marmorizzate tradizionali, sono stati utilizzati frammenti di diversi marmi pregiati, recuperati da precedenti lavorazioni, e resine in cemento colorato.
La collezione è completata dal vassoio, la cui superficie è realizzata con la medesima tecnica.
Un libro racconta le case d’autore del Novecento
Carlo Mollino, Carlo Scarpa, Ettore Sottsass, Gae Aulenti, Umberto Riva, Alessandro Mendini, Osvaldo Borsani, Gabriella Crespi, Vittoriano Viganò, Piero e Barnaba Fornasetti: dieci progetti d’interni esemplari, firmati da grandi nomi dell’architettura e del design del secondo Novecento italiano, rappresentativi di un’epoca, di uno stile, di una personalità.
In queste libro, i testi dell'autrice Chiara del Canto mettono in luce temi progettuali, vicende e personaggi che hanno occupato la scena culturale della seconda metà del Novecento. Si tratta di spazi residenziali o di lavoro rimasti – cosa alquanto rara! – quasi immutati nel tempo, grazie a proprietari illuminati e cultori del bello, che hanno saputo proteggerle.
Per l'autrice, si tratta di “case-manifesto”, uniche e singolari, nate tra l’immediato dopoguerra e gli anni Duemila e situate in contesti urbani o naturali. I meravigliosi scatti, realizzati da Lorenzo Pennati, presentano gli interni nel loro insieme, soffermandosi anche su dettagli di arredo, oggetti di design, materiali, con scorci di grande fascino e spesso inediti.
Racconti d'interni. Case d’autore del Novecento
di Chiara Dal Canto, fotografie di Lorenzo Pennati
ed. Rizzoli
Punto Luce: Serpentine Light di Moooi
Giorgia Brusemini • Ogni Casa è Illuminata
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Dalle vulcaniche menti del collettivo svedese Front nasce una la lampada a sospensione che ricorda una leggera e infinita spirale ascendente.
Serpentine Light del collettivo svedese Front per Moooi è il risultato della sperimentazione sul materiale carta, per scoprire le tensioni e le diverse forme che può assumere.
Guardando Serpentine, la sensazione è quella di un magnetico flusso perpetuo, accentuato da linee scure in contrasto con la parte diffondente traslucida che lascia filtrare una piacevole luce diffusa. Quella che Front ha disegnato per Moooi è una sospensione dove le geometrie danno vita a una lampada spiccatamente giocosa e dal forte carattere decorativo!
Dimensioni: cm 46x46x60h
Materiale: tessuto non tessuto poliestere, struttura in acciaio
Sorgente: lampadina Led max 20W / K2700 / E27 dimmerabile con sorgente luminosa compatibile
Prezzo: €745
Punto Luce: Plusminus di Vibia
Punto luce: Koine di Luceplan
Architetture a specchio sulle Dolomiti
«C’era una volta una casa tutta rivestita di specchi...», no, non è l’inizio di una favola, ma il racconto di una realtà – questa sì, fantastica! – che si può vedere a Bolzano.
Le ‘Mirror Houses’, progettate da Peter Pichler Architecture, si integrano perfettamente nel paesaggio delle Dolomiti, riflettendolo, fino quasi a scomparire...
E sulle superfici esterne e interne sono posati gli innovativi rivestimenti per superfici continue GeoOutdoor e PerfectCombination di HDsurface.
Realtà sinergica fra il cemento e la resina, Perfect Combination è un rivestimento costituito da malta colorata a base acqua, emblema della capacità unica di HDsurface di ampliare le potenzialità delle superfici continue rendendole un ambito in costante evoluzione sia dal punto di vista estetico che tecnico. Un sistema decorativo che unisce la naturalezza e la spontaneità del cemento alla durevolezza, elasticità e impermeabilità della resina consentendo massima versatilità progettuale. Perfect Combination è infatti ideale sia negli interni domestici per rivestire pavimenti e pareti e per l’applicazione in ambienti bagno per vasche e impianti doccia, sia negli spazi pubblici di grande dimensione e a intenso traffico pedonale come quelli dedicati all’accoglienza.
Gli ingredienti base per fare scelte funzionali per la casa
Librerie a tutta parete, boiserie attrezzate, divisori smart: oggi esistono molti modi per suddividere gli spazi della casa e renderli a misura di chi li abita. Sempre con un occhio ai colori che danno carattere...
E poi essenziali sono i pannelli divisori: una soluzione molto valida (e light!) per dare vita a zone indipendenti senza chiudere gli spazi.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- Listellare impiallacciato rovere per la libreria Edge 2 [Roche Bobois]
- Con rivestimento in velluto il DIVANO modulare Ginza [Calligaris]
- Ha un pratico manico il TAVOLINO Eyelet [Houe]
- Decorativi gli elementi tessili Clouds [Kvadrat]
- Linee arrotondate nel tavolino in plastica Babka [Popus Editions]
- Modulare il paravento Glatt [Hey Sign]
- La lampada a stelo Polus è orientabile [Bloomingville]
- Divisorio Clasp, in tessuto fonoassorbente e metallo [Caimi]
- Pannello in legno Patch [True]
- Séparé in tela Calcetín [Diabla]
Scelte funzionali con sorpresa nell’appartamento Anni ’60
Cosa non lavare mai in lavastoviglie
Regola generale: Prima di inserire un oggetto nella lavastoviglie, verifica sempre le indicazioni del produttore per garantire la sicurezza e la durata nel tempo degli articoli. Seguire queste linee guida aiuta a mantenere sia gli oggetti che la lavastoviglie in condizioni ottimali.
Bicchieri di cristallo. Si tratta di oggetti molto delicati, che nella lavastoviglie si possono graffiare e rompere. In generale, tutti i bicchieri che hanno qualche decennio e quelli che non riportano la dicitura sulla scatola, non possono essere lavati in lavastoviglie.
Coltelli di qualità. Lavali sempre a mano, perché le lame sono sempre delicate e si possono rovinare, fino a rendere i coltelli inutilizzabili.
Cucchiai di legno. La lavastoviglie permette di lavarli in modo più profondo, ma rischiano di rovinarsi e rompersi.
Accessori in ottone. In lavastoviglie possono perdere la patina protettiva e quindi rovinarsi in breve tempo.
Taglieri di legno e bamboo. A contatto con grandi quantità d’acqua possono gonfiarsi e diventare quindi inutilizzabili. Esistono però dei taglieri lavabili in lavastoviglie: controlla sempre le istruzioni sulla confezione.
Pentole di ghisa. Il calore e il detersivo della lavastoviglie privano la ghisa dello strato d’olio che la caratterizza. Considerato anche che di norma si utilizzano relativamente poco, è bene pulirle a mano ed evitare di metterle in lavastoviglie.
Pentole antiaderenti. Anche in questo caso, meglio attenersi alla istruzioni del produttore, evitando di metterle in lavastoviglie se non si è sicuri di poterlo fare, perché si rischia si rovinare la patina antiaderente.
Piatti decorati e di porcellana. Lava sempre a mano i piatti dipinti a mano e quelli con dettagli dorati, perché la lavastoviglie potrebbe rovinarli.
Articoli in alluminio. Pentole e padelle in alluminio tendono a scurirsi e ossidarsi se vengono lavate in lavastoviglie frequentemente. La corrosione può danneggiare la superficie, rendendo l'alluminio meno resistente e antiaderente.
Posate in argento. L'argento può scurirsi e ossidarsi a causa delle alte temperature e dei detergenti aggressivi utilizzati nelle lavastoviglie. È meglio pulire le posate in argento con cura, utilizzando prodotti specifici.
Contenitori per alimenti in plastica non adatti. Alcuni contenitori in plastica potrebbero deformarsi o scolorirsi a causa dell'alta temperatura dell'acqua durante il ciclo di lavaggio. Verifica sempre l'etichetta di sicurezza dei contenitori prima di inserirli in lavastoviglie.
Posate con manici incollati. Se le posate hanno manici incollati, la colla potrebbe indebolirsi a causa dell'acqua calda, causando il distacco del manico. È meglio lavare queste posate a mano.
Bicchieri decorati o dipinti a mano. I bicchieri con decorazioni o dipinti a mano potrebbero perdere colore o sbiadire a causa dei detergenti aggressivi utilizzati nella lavastoviglie. Lavali delicatamente a mano per preservarne l'aspetto.
Oggetti in rame. Utensili da cucina in rame possono ossidarsi e perdere il loro splendore naturale a causa dei detergenti chimici utilizzati nella lavastoviglie. È preferibile lavarli a mano con detergenti delicati.
Contenitori termici. Salvo esplicita indicazione, meglio non metterli in lavastoviglie, il calore può rompere le guarnizioni che li rendono isolanti.
