Con l'arrivo della primavera perché non provare a prendere il pennello in mano e dipingere un bel tema di stagione?
Si chiama Una lepre ad acquerello, è un corso di Silvia Molinari che sarà disponibile giusto in tempo per l'arrivo della primavera, il 21 marzo.
In questo corso online imparerai a impostare la composizione, eseguire un buon disegno preparatorio, selezionare le tonalità e infine dipingere con leggerezza, intensità ed eleganza.
Saranno mostrati strumenti e tecniche funzionali per una buona esecuzione, per esempio l'esecuzione di alcuni effetti pittorici, tramite video e dispense, che resteranno a disposizione dello "studente" per essere ripercorsi infinite volte da computer, tablet o smartphone.
Silvia Molinari è una pittrice che ama gli spazi aperti, in natura e sul foglio di carta, per le forme di vita che li popolano in confusa libertà, per le cose che cambiano.
Avro è una lampada a sospensione al passo con i tempi, che risponde alla nuova esigenze di chi lavora da casa.
Studio Natural ho sviluppato per Martinelli Luce la lampada Avro: si tratta di una sospensione a luce diretta e diffusa che permette di dotare di una funzionale presa elettrica chiunque usi il tavolo da pranzo come postazione per lo smart working, che non sempre è posizionato vicino a una parete dove c’è una presa.
Qui, la presa elettrica si trova nella parte inferiore del diffusore e, se una non fosse sufficiente, è prevista come accessorio una multipresa da tavolo corredata di tre Schuko 230V e due USB.
Insomma, possiamo dire addio per sempre al cavo elettrico tra i piedi!
Dimensioni base: ø cm 60x25h Materiale: struttura in alluminio verniciato arancio, azzurro, bianco e nero. Sorgente: LED integrato dimmerabile 2700°K-3000°K - alimentatore elettronico integrato nel rosone a soffitto Prezzo: a partire da €1.085,80
Corolle celebri come quelle della rosa, della peonia o dell’orchidea sono da sempre un ‘must’ nei tessuti e nelle carte da parati. Ma la tendenza ora punta sui fiori di campo, spontanei, selvatici, semplici: che sia questa la ragione per cui vengono riscoperti?
I nuovissimi rivestimenti floreali, dai pattern micro o maxi, sono indicati anche per il bagno, per la camera e per la cucina.
Una curiosità: la carta decorativa floreale ha una lunga storia! Nasce nell’antica Cina, per approdare poi in Gran Bretagna, dove diventa di moda tra il XVIII e il XIX secolo, anche grazie alle moderne tecniche di stampa a colori. Dopo il torpore degli ultimi decenni, ecco il grande ritorno.
Il nostro consiglio è di non farti intimorire e mixa con libertà: insieme stanno sempre bene.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Chandelier in carta Garden Garden [Meri Meri]
Interruttore in porcellana di Limoges [Meljac]
Appartiene alla collezione Camere la carta da parati Orchid Panorama disegnata da Sara Ricciardi [Texturae]
Piatto in ceramica Red Bouquet [Bernadette]
Realizzata su misura la carta da parati Luminous Garden [Graham & Brown]
Vassoio in legno e melammina [Avenida Home]
Fiore in porcellana, scolpito e dipinto a mano [Aerin]
Poster Flower Studies [Paper Collective]
Di Paula Cademartori il tappeto su misura Eclectic Florem Vol.II [Illulian]
Divanetto Hollyhocks in velluto, con una fantasia by Kerry Simmons, ispirata a Gustav Klimt [House of Hackney]
Cuscino Eclosions [Jean Paul Gaultier]
Rivestimento materico Ylico Mix Peony, in grès porcellanato [FAP Ceramiche]
Carta da parati Flora Ready Roll, motivo Meriggio [CO.DE by Jannelli&Volpi]
Decoro Deluxe Plum Granita [Studio Roof]
Fiori in ceramica Cosmos [Aerin]
Rivestimento Wonderwall in Kerlite, motivo Fleur [Cotto d’Este]
Cementine Bella, colore Indian Pink [De Tegel]
Rivestimento Deco Studio, in grès porcellanato [Ceramica Del Conca]
Carta da parati Summerish [Mindthegap]
Divano outdoor Harbour con tessuto Thea [Paola Lenti]
Cuscini in seta Peony [Avant Toi]
Tappeto in lana Keila [La Redoute]
Pianta in carta [The Green Vase]
Vaso Jellyfish [Miho Unexpected Things]
Sottopiatto artigianale in fibra di eucalipto ecologico e rivestito in melammina [MariaVi]
Fiori di vetro artistici, realizzato dall’artista e biologa milanese Lilla Tabasso
Andiamo a caccia di negozi in stile CFstyle: questo mese la selezione è a cura della nostra blogger e creator Martina Uzzo!
In via Cassia 340 a Roma, da oltre 35 anni Horticultural offre piante e prodotti per la cura del verde (anche online) e servizi di progettazione e di recupero di spazi e arredi green.
Lampada a Led per piante d’appartamento ed erbe aromatiche [AmzWOW]
Confezione di 6 ‘bombe’ di semi di fiori misti [Resetea]
Serbatoio d’acqua per piante, disponibile in vari colori [Pepin]
Vaso origami per piante, in carta di pietra + semi di bonsai [OwnGrown]
Ho un balcone che sporge dalla facciata. A chi competono le spese per la riparazione del frontalino da cui si sta staccando l’intonaco? A me o al condominio?
Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.
Dipende dal tipo di balcone e di edificio.
Il balcone aggettante (cioè quello che si estende oltre il muro perimetrale) è considerato parte integrante dell’appartamento, come una sorta di prolungamento, quindi le spese per la sua manutenzione competono ai proprietari.
Molte sentenze, però, hanno stabilito più volte che, se ci sono elementi con una funzione estetica rilevante per tutto l’edificio (per esempio fregi, stucchi, statue, pilastrini, viti di ottone decorative), questi devono essere considerati parti comuni ai sensi dell’art. 1117, n. 3, del Codice Civile.
Le spese per la loro manutenzione sono quindi da ripartire tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà.
Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... 'emulare'!
Nel cercare di eguagliare o superare altri in opere meritevoli di apprezzamento ci vuole osservazione, determinazione e tanta pazienza. Tre artiste si misurano sulla flora, ognuna con tecnica e materiali diversi.
@julia_ok8 Julia Oleynik modella la porcellana fredda. Petalo per petalo rigorosamente a mano, per rendere ogni particolare unico e leggermente traslucido come in natura. Sembrano veri, ma ci vuole almeno un mese per un piccolo bouquet come questo.
@milatextiles Mila ricama su porzionidi oggetti, aggiungendo al filo di cotone anche elementi che ricicla, come vecchie perline, creando cromie e pattern naturalistici, direi corallini.
@woodlucker Ann Wood con la carta allestisce intere pareti di fiori, frutti e insetti. La resa è sorprendente, la cura è minuziosa. Colla, vernice, forbicine e tavole botaniche a cui riferirsi.
Ecco i trend scoperti dalla nostra creator Nicoletta Carbotti, inviata a Parigi in occasione di MAison&Objet.
Giardini di seta
Nel cuore del Marais ha aperto da poco Maison Proust, raffinatissimo hotel nato dalla mente visionaria di Jacques Garcia, perfetto per rivivere l’atmosfera della Belle Époque in omaggio al mondo di Marcel Proust. Camere come salotti privati, con tessuti preziosi, evocano giardini d’inverno, paesaggi misteriosi e racconti d’Oriente...
Fiorire
Quando sorprendente vuol dire anche sostenibile: nasce Bloom, poltrona da esterno disegnata dal taiwanese Johnny Chu per Kobe Leather. Ispirata alla forma di un fiore di loto, è realizzata con la pella del manzo di kobe recuperata – come scarto – dalla filiera della macellazione. Ci credereste che è anche pieghevole?
Venature
Una panca-scultura, audace e leggera grazie al design e alla flessibilità del legno tranciato Alpi. È Rivelo Panca, di Nikolai Kotlarczyk per Portego.
Nella foresta
Camminare sentendo il fruscio degli alberi e una piacevole brezza che ti accarezza... È l’effetto che ricrea il progetto Forest Breeze della designer coreana Kim HyunJoo, attraverso ventagli di carta e bambù.
Micro/Macro
Nella collezione Camere, disegnata da Sara Ricciardi per Karpeta+Texturae, temi floreali, grottesche e persino i motivi involontari delle cortecce dei platani sono declinati su superfici diverse, fino a materializzarsi in morbidi tappeti super fluffy che ricreano paesaggi.
Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...
SOPPRESSORI DELL’INVIDIA
Alzi la mano chi non l’ha mai provata, una punta d’invidia… Le espressioni uniche di queste ‘maschere’ d’argilla derivano da un’attenta osservazione dell’uomo comune e dei suoi dilemmi. E promettono di ridurla, l’invidia, e di proteggere, connettere, far riflettere. @claymen_
NO LIMITS
E se un dipinto sconfinasse dai soliti argini convenzionali? E se magari il telaio diventasse esso stesso una (importante) parte del tutto? È la cifra stilistica di Bekah Worley, che con le tinte accese dei suoi soggetti include e attualizza le cornici rétro. @bekahworleyco
VASI SCULTURA
«Adoro sperimentare con l’argilla, lavorare con la sua forma naturale, vederla trasformarsi in qualcosa che interagisce con elementi di luce, consistenza, colore e profondità» racconta Bianca. E i suoi pezzi raccontano una storia unica ogni volta che li guardi. @biancapintan
CORREDO MODERNO
Tovaglioli, tovaglie, cuscini e asciugamani: cuciti e ricamati a mano su lino, con effetto volutamente non finito e personalizzabili. Le porcellane completano lo stile. @_le_zie_
CONCEPT OLFATTIVI
Siamo nell’orto, sfioriamo le foglie di pomodori e la fragranza un po’ ruvida e pungente di piante mature al sole ci avvolge… la senti? Benedetta, dall’erboristeria di famiglia, propone profumi inediti. @adelefragranze
SCONTRINI... ARTISTICI!
Ricevute di negozi, bar e ristoranti (come questo di Capri) sono la ‘tela’ sulla quale Giulia Conti dipinge. Li realizza anche su commissione, poi li protegge con una cornice di plexiglas. @in_arte_factory
Dopo le aperture di Milano e Bergamo, apre a Padova il terzo negozio firmato Tescoma: inaugura mercoledì 8 marzo, save the date!
La nuova boutique nel centro di Padova (via Altinate, 76) è dedicata all’arte della cucina, della tavola e della casa, e presenterà oltre 1500 prodotti diversi a marchi Tescoma.
L'allestimento prevede un percorso multisensoriale, grazie ai colori caldi scelti per le pareti e ai profumatori d'ambiente che propongono ai visitatori le essenze più piacevoli per ogni ambiente della casa.
In occasione dell'inaugurazione, mercoledì 8 marzo, ci saranno interessanti promozioni e un gradito omaggio per tutti i clienti della giornata.
L’ex mansarda
al piano superiore, sottotetto utilizzato in origine come deposito, ora ospita lo studio di Sabina: è qui che realizza
i video, si occupa delle consulenze di interior e dà vita
ai progetti fai-da-te. Protagonista di questo ambiente
è la vetrata industrial in ferro e vetro che racchiude come uno scrigno
il terrazzino a tasca affacciato sui tetti. Al total white delle pareti e del soffitto a spiovente, Sabina ha abbinato un mood jungle, dove le piante si mixano alla scenografica wallpaper botanica.
Divano modulare Jax Couch [HKliving] con cuscini in velluto [su zigzagshop.it]. Tavolino in paglia di Vienna [Sklum, ø cm 57,5x50,5h], tappeto [Westwingnow] con maxi cuscini in velluto muschio Lelièvre [Nuance Interni Tessili].
I ritratti a olio e i dipinti di rose francesi dell’800 dedicati alla mamma sono appesi senza cornice. «Molti quadri avevano cornici dorate barocche, ma non è il mio stile», dice Sabina.
«Ho preferito appenderli nudi, come se il pittore avesse appena dato l’ultima pennellata».
Poltrona Lady Anni ’50 in velluto rosa, design Marco Zanuso [Cassina] con cuscino a spicchi[ Christina Lundstreen]. Credenza Loreto in rattan [Maisons du Monde, cm 125x43x80h].
Nel 2001, a New York, Sabina cattura in uno scatto una poltrona abbandonata per strada. «Sembrava una vecchia signora in abito a fiori, in attesa del
bus» racconta. Anni dopo, da un rigattiere, Sabina trova una poltrona simile: eccola, sotto
la foto scattata a NY, con il lampadario Sputnik Anni ’70.
L’austero camino in marmo con lo specchio Mid Century andava decorato. Sabina ha scelto un mix di barattoli vintage in vetro per le caramelle con fiori, rami e bacche. «Mi piace dare una seconda vita agli oggetti di recupero», dice,
«e ai classici bouquet di fiori preferisco mazzolini scomposti».
Per Sabina appendere quadri, specchi e piatti a parete è un’arte, che cela
un trucco. Copialo anche tu: appoggia a terra un foglio di carta in misura della porzione di parete da decorare e fai le prove di composizione. Disegna il contorno dei piatti e segna il punto esatto dove piantare il chiodo. Ferma il foglio sulla parete con nastro adesivo di carta e riporta i segni per i chiodi.
Coppia di poltroncine Circle Chair Anni ‘60 [Yngve Ekström]. La parete
è dipinta con la pittura decorativa Oval Room [Farrow&Ball]. Collezione di specchi in rattan, simili da [Maisons du Monde], [La Redoute], [Leroy Merlin].
La collezione di piatti, souvenir
di viaggio e dei momenti speciali, orna come un murales la parete della cucina. Appesi sopra la cucina in acciaio piatti [Ilaria.I], [Anthropologie], [Bitossi Home].
Attorno al tavolo Tulip [Knoll]: coppia di sedie Anni ’50 di Carlo Ratti [Intondo], sedia Medea di Vittorio Nobili per Fratelli Tagliabue [Pamono], coppia di sedie Side Chair di Harry Bertoia [Knoll], sedia in vimini di Gian Franco Legler [Pamono].
«Se una casa ha la sua personalità, evolve con noi: basta giocare con gli abbinamenti
di colore o spostare gli arredi per creare nuovi modi di vivere una stanza» spiega Sabina.
Riproducono fiori Anni ’30 le stampe che incorniciano
il mini angolo lettura. Yotal rétro con la console Anni ’60 in stile Ico Parisi e la sedia Boomerang Anni ’50 di Carlo De Carli.
Nuova tinta malva e inserti di wallpaper per
la vecchia vetrina in legno scuro. «Ho deciso
di oscurare i vetri con la carta da parati per nascondere i vestiti all’interno», racconta Sabina, «e per creare un match con la parete jungle del letto.
Il divanetto a fiori Anni ’50, acquistato al Mercatone dell’Antiquariato dei Navigli di Milano (si tiene ogni ultima domenica del mese) e conservato con il tessuto originale, è perfetto sulla parete grigio chiaro. Le stampe di farfalle vengono da libri del primo ’900.
Wallpaper Tangled Jungle [Photowall Sweden]. Sul comodino a semicerchio Anni ’50 [Intondo], lampada da tavolo Kumu in vetro bianco [Hübsch, ø cm 23x28h].
Insetti 3D
in cartone riciclato [Studio Roof], lampada fungorosa [Egmont Toys, su Smallable, ø cm 15x28h], tappeto crochet [Maisons du Monde, ø cm 80].
Lo stile Boho-chic per Sabina? Meno hippy e più urbano. Punti di forza: lo studio del colore, spazio alle collezioni del cuore, la ricerca e la personalizzazione degli arredi vintage. Qui tutto insegna a creare una casa che ci rispecchi.
Il parquet che scricchiola, le ampie vetrate, il ballatoio, gli abbaini e la vista su tetti e comignoli. È stato amore a prima vista quello di Sabina per questo appartamento agli ultimi due piani di una casa di ringhiera milanese, affacciata sul Naviglio Grande.
Le scelte fatte
«La casa era già ristrutturata – racconta Sabina – ho sostituito il pavimento in ardesia della mansarda con un parquet a spina di pesce e valorizzato gli infissi originali, come le porte vecchia Milano e il camino in marmo». Per dare personalità, Sabina si è dedicata allo studio dei colori e alla decorazione. «La palette l’ho costruita partendo dal verde salvia e dal terracotta rosato» racconta. I due colori rimbalzano qua e là, con armonia, in tutta la casa: dalle pareti, ai cuscini, alla carta da parati.
Il tocco di stile
Mobili e arredi vintage collezionati negli anni, oggetti curiosi e pezzi trasformati convivono con interventi décor.