Case dei lettori

Un restyling originale con decorazioni pittoriche a tema marino

Donatella ci racconta come ha trasformato la casa dove ha passato tutte le estati fin da bambina, a Torregrande, sulla costa occidentale della Sardegna: oggi è una casa vacanze, che racchiude una lunga storia di sentimenti. 

Nella sua semplicità, tutto ha un significato, una storia. All’interno ci sono oggetti che ho scelto di trasformare, riciclare e costruire, piccoli dettagli che parlano di me e rivelano la mia personalità.

La casa è di circa 75 m². L'ingresso dà direttamente su un piccolo salotto con il divano che si affaccia sul mare (distante poco più di 40 metri); seguono tre piccole camere da letto, il bagno, un corridoio che accede direttamente alla cucina e un cortile all’interno dove, nelle calde sere d’estate, è possibile cenare all’aperto.

I colori che ho scelto per arredare il soggiorno rappresentano l’energia di cui ho bisogno: quella del cielo, del mare e del sole. Sono una dichiarazione d’identità: i quadri, i dipinti sulle pareti, il lampadario del salotto sono tutti frutto del mio estro creativo e, al momento dell’esecuzione, mi sono lasciata guidare esclusivamente solo da ciò che mi piace, ho cercato di trovare un equilibrio; infatti questo piccolo nido non solo si limita a rispecchiarmi, ma mi completa.

Il soggiorno è il cuore pulsante della casa, non è sovraccarico di mobili, c’è solo l’essenziale: i quadri che decorano le pareti rappresentano i riflessi della luce sul mare, i tentacoli del polipo e alcuni particolari di conchiglie.

Due cassettiere vintage dei nonni che raccontano una storia, sono state dipinte con toni azzurro cenere; per il lampadario ho puntato sull’unicità: ho riciclato lo scheletro di un tubo in acciaio che ho rivestito con della rete zincata ed essendo contraria agli animali chiusi in gabbia, gli uccellini sono stati fissati appollaiati all’esterno della rete.

Le pareti delle camere da letto sono state decorate con elementi diversi: la medusa, il corallo e l’albero; ho cercato di recuperare alcuni complementi di arredo che potessero abbinarsi alle decorazioni, come cuscini e copriletti.

Il corridoio che collega il salotto alla cucina, è volutamente privo di mobili perché l’attenzione si deve focalizzare sul grande pesce che ho dipinto attorno ad una piccola finestra circolare.

La cucina è stata arredata con dei mobili moderni e sulle pareti sono stati appesi dei piatti e quadri che ho decorato a mano.

Shopping

Il dettaglio perfetto: maniglie di design

Spesso restiamo stupiti di come un singolo dettaglio possa cambiare radicalmente l’insieme... avevi mi pensato a che differenza fa una maniglia di design?

Parliamo delle porte, per esempio: un modello basico e lineare diventa romantico o ultra moderno a seconda della maniglia che gli si abbina. Ecco allora uno shopping da conservare, con maniglie ad alto tasso di stile e altrettanta tecnologia.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • Attualizzata dall’Arch. Francesco Lucchese, Farfalla arriva dagli Anni ‘60. In zama, qui in finitura titanio [Ghidini, nei centri Tecnomat]
  • Geometrie pure per Lev, realizzata in ottone e disponibile in cromo, cromo satinato, smalto nero opaco S-Coating e nella nuova finitura H-FINISH ottone satinato. Design Victor Vasilev [Ento]
  • Cono, disegnata nel 1956 da Gio Ponti per Villa Planchart a Caracas, uno dei suoi progetti più noti. In ottone [Olivari]
  • Un materiale non convenzionale per Juno: il cemento. Qui in color cipria. Design di Alessandro Dubini [Mandelli]
  • Rococòpop mixa stile Luigi XV e Pop Art. In 10 colori, lucidi e matt. Design MAADE [Enrico Cassina]
  • Industrial e rétro Matt, in ottone naturale e nero opaco, personalizzabile. Design Alice Piubello [Le Fabric Handles]
  • Eclipse, design David Rockwell, è in acciaio inox riciclato, in finitura PVD oro satinato [Formani]
  • H 379 Antonio Citterio, qui in ottone finitura ‘Bronzop’. Possibilità di trattamento antimicrobico BioCote® [Valli]
  • Drop, dalle linee sagomate, è in ottone. Disponibile in 5 finiture satinate, qui rame. Design Cino Zucchi [DND]
  • Disegnata da Sebastian Herkner, Hansa ha una curvatura leggera e morbida. In ottone, è disponibile in cromo, cromo satinato, smalto nero opaco S-Coating e nella nuova finitura H-FINISH ottone satinato [Ento]
News

Genova Bedesign Week 2023: il tema è l’energia

Torna la Genova Bedesign Week e lo fa con un tema tanto ambizioso quanto fondamentale: l’energia, intesa come una fonte creativa ‘inesauribile e sempre disponibile’.

Dal 24 al 28 maggio, il design diventa protagonista della città ligure, con eventi, incontri e iniziative: la quarta edizione della Genova BeDesign Week si terrà nel centro storico di Genova: organizzata dal DiDe - Distretto del Design Genova, con il sostegno del Comune di Genova, si propone di valorizzare il design e l'innovazione, riunendo luoghi espositivi unici, un ricco programma di iniziative e opportunità di incontro.

Quest'anno, il tema centrale scelto è l'energia, intesa come motore creativo inesauribile e sempre disponibile, capace di favorire la sostenibilità e promuovere soluzioni di progettazione energeticamente efficienti nell'ambito urbano e domestico. Un legame sinergico con le università sottolinea l'importanza delle trasformazioni e della ricerca nel settore.

Nata dall'iniziativa di un gruppo di professionisti del Distretto del Design Genova, che gravitano attorno a piazza dei Giustiniani, la manifestazione si propone di rigenerare una porzione del territorio e di promuovere, diffondere e valorizzare il design.

Un'importante novità del 2023 è la partecipazione del mondo nautico, grazie all'ingresso di Confindustria Nautica come partner fisso dell'evento. Ogni anno, gli espositori del settore nautico aumentano, creando un equilibrio perfetto tra Design e Blu Design. L'estensione della manifestazione a Santa Maria di Castello, nell'area del Sestiere del Molo, ha permesso di aumentare i punti espositivi e di riservare una parte di essi ai giovani designer emergenti sotto i 35 anni.

Informazioni e programma: didegenova.it

News

Agorà Design: un’opportunità per misurarsi con l’arte e la bellezza

Nel 2023 si rinnova l'appuntamento con Agorà Design, evento biennale dedicato alla cultura del progetto architettonico e d’interni che dal 1996 si tiene a Martano, in provincia di Lecce.

Per una settimana il centro storico della cittadina sarà luogo di incontro per progettisti, studenti, artigiani, teorici e imprenditori oltre a diventare uno spazio per la libera circolazione di idee sui temi culturali e sociali legati all’architettura.

Agorà Design è infatti una fucina di giovani talenti internazionali a cui viene data anche l’opportunità di misurarsi con i grandi nomi dell’architettura contemporanea presenti. L'edizione 2023 si svolgerà dal 28 settembre al 1° ottobre. La manifestazione, con il suo ricco programma di mostre, conferenze e laboratori tematici, promuove anche un concorso aperto a designer e artigiani, professionisti e non, senza limiti d’età.

La nuova edizione del concorso biennale AGORÀ DESIGN, ha come tema 'Iperlocale: architettura e design dai territori' ed è composta da due sezioni: Living, per l’arredamento di interni e Garden, per le soluzioni outdoor. La partecipazione al concorso è libera e gratuita e c'è tempo fino al 3 luglio per iscriversi.

Grazie all’impegno dell’azienda Sprech Srl, main sponsor dell’evento, oltre ai premi in denaro riconosciuti ai vincitori delle sezioni di concorso, a tutti i partecipanti è offerta la possibilità di trasformare il progetto in prodotto. Al termine della manifestazione, infatti, l'azienda si impegna a scegliere alcuni dei progetti presentati per realizzare dei prototipi da inserire nel proprio catalogo commerciale. Un’opportunità che non ha eguali nell’ambito dei concorsi di architettura e design in Italia.

Il tema dell’edizione di quest’anno 'Iperlocale: architettura e design dai territori' nasce dal desiderio di valorizzare il recupero delle tradizioni e delle culture locali, contribuendo allo sviluppo dei territori, e di promuovere diverse realtà, sociali, culturali e produttive. Credo, infatti, che ogni progettista possa, con il suo lavoro, contribuire allo sviluppo di un territorio e alla qualità della vita di chi quel territorio lo abita. Il concorso Agorà Design è un evento che ha radici a Sud e nasce proprio da un approccio dialogico tra: locale e globale, sapere formale e informale, artigianato e produzione industriale, designer e aziende. (Lucia Rescio, presidente dell’associazione Agorà Design e General Manager dell’azienda Sprech)

Il concorso Agorà Design ha l’obiettivo di stimolare idee innovative e competitive per il settore produttivo, valorizzando talenti e risorse presenti sul territorio nazionale e internazionale. I progetti ammessi al concorso, selezionati da una giuria di qualità̀, sono esposti in una mostra aperta al pubblico durante i giorni del festival.

Info e bando sul sito agoradesign.it

Cappe

La cappa non c’è più.. è integrata nel piano cottura

Il piano cottura con la cappa integrata – in pratica due elettrodomestici in uno – è ideale negli ambienti piccoli, negli open space e per cucinare su un bancone a isola. Combina design e praticità. E se non conosci questa soluzione, qui rispondiamo a ogni tua domanda.

Come si installa?

  • Per il piano con cappa filtrante non servono lavori di muratura; per quella aspirante sì, meglio pensarci in fase di ristrutturazione.
  • Il piano con cappa integrata richiede modifiche dei mobili della cucina, perché nella base va inserito il motore e non possono starci altri elettrodomestici.

Dove scarica i fumi?

  • La cappa filtrante purifica l’aria aspirata con filtri antiodore ai carboni attivi e filtri antigrasso. L’aria aspirata viene depurata e reimmessa nell’ambiente.
  • Nella cappa aspirante l’aria, depurata da filtri antigrasso, è convogliata all’esterno attraverso una serie di tubi. Questa tipologia non è adatta a un’isola e può essere posizionata solo su una parete esterna della casa (a meno di fare una canalizzazione a pavimento).

Che vantaggi ha?

  • L’aspirazione della cappa integrata è molto efficace perché avviene a livello del piano cottura, impedendo ai fumi e agli odori di disperdersi nell’ambiente.
  • Non hai spigoli pericolosi all’altezza degli occhi.
  • Se indossi gli occhiali, non hai più lo spiacevole effetto delle lenti appannate dovuto al ristagno del vapore nell’area tra cappa e fuochi.
  • È più accessibile da pulire delle cappe sospese e il motore funziona anche se viene bagnato dal vapore.
  • L’assenza di vapori e fumi in risalita impedisce l’accumulo di umidità e condensa su pareti e mobili.

Che limiti ha?

  • Non puoi installare il forno sotto il piano cottura perché c’è il motore della cappa.
  • Nella base sotto il piano cottura puoi installare al massimo un cassetto di 45 cm di profondità.
  • Hai minore superficie riscaldante per la cottura, il piano deve essere quindi di almeno 70 cm.

Come si pulisce?

  • I filtri sono incassati a vista al centro del piano cottura, in un supporto in plastica resistente al calore e su cui puoi appoggiare pentole e padelle: pulisci regolarmente il filtro estraendolo e lavandolo in lavastoviglie o con sapone dei piatti e acqua calda.
  • Nel caso di cappa filtrante, sostituisci periodicamente il filtro antiodori.
  • Smonta e lava la vasca sotto la griglia che raccoglie liquidi di trabocco.
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Cappe

Come pulire la cappa

Shopping

Shopping: grattugie di design

Piccoli attrezzi specializzati che non possono mancare nella cucina di chi ama fare le cose per bene.

Che si tratti di spezie, agrumi, tartufi, radici orientali o verdure, qui trovi la grattugia in grado di farti ottenere risultati... da vero chef!

Sapevi che la grattugia in lavastoviglie rischia di non uscire ben pulita? Meglio lavarla sotto l’acqua calda, con uno spazzolino per piatti. [Francesca]

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • Con lama zester, per il limone. Serie Black Sheep [Microplane]
  • Per la noce moscata, Basic è in metallo argentato [Casa]
  • Adatta per le spezie, in acacia e acciaio [AdHoc]
  • In acciaio, per il formaggio. Coll. Kensington [Villeroy & Boch]
  • Grattugia e schiaccia l’aglio. Della collezione Green Tools [Eva Solo]
  • Mandolina per tartufi, con manico in legno e lama per taglio variabile [Laumont]
  • Per tagliare le carote alla julienne, Handy [Tescoma]
  • Verdure tagliate a rondelle presto e bene con la grattugia ad hoc [Brandani]
Giardinaggio

A scuola di fiori con La Fiorellaia: l’Iris

Una sua follower l’ha definita una ‘spacciatrice di gioia floreale’: Cecilia Paganini (La Fiorellaia) è una profonda conoscitrice dei fiori, ma soprattutto ne è un’amante... contagiosa. Tra consigli pratici e curiosità, ci regala conoscenza e bellezza e questo mese ci parla dell'Iris.

La parola ‘Iris’ in greco antico significa arcobaleno. In natura, infatti, è possibile trovarlo in tantissime tonalità: dal viola, all’azzurro, al bianco, al giallo! La famiglia di questo fiore, quella delle iridacee, è infatti talmente vasta da avere numerosi sottogeneri: ci sono Iris bulbosi, rizomatosi, ibridi, spontanei e molti altri ancora. Le varietà più conosciute sono il classico Iris europeo, detto anche Giaggiolo di Sant’Antonio, l’Iris dal colore viola e l’Iris pallida, fiore noto perché emana una profumazione molto intensa.

La coltivazione degli Iris non è particolarmente complessa. E si possono trovare varietà più o meno sensibili al gelo. In generale, poi, è possibile applicare alcuni accorgimenti: meglio piantarli in luoghi ombreggiati e freschi, così da evitare che il fiore una volta sbocciato appassisca in fretta; e non interrare eccessivamente i rizomi, perché questo farebbe spuntare molte foglie e pochi, pochissimi fiori.

La composizione che qui vi propongo è un’esplosione di contrasti, grazie al verde intenso delle foglie tropicali che si oppone al viola profondo dei petali di Iris. Costituiscono una presenza in grado di dare molto carattere all’insieme: potete divertirvi a scegliere foglie dai motivi geometrici e dai colori inattesi e dalle texture diverse... le possibilità sono davvero infinite! E non è finita qui, stavolta ho pensato di aggiungere un tocco in più, altri due elementi verdi: le foglie di cavolo nero e gli acini di uva bianca!

Occorrente:

  • alzatina in metallo o in altro materiale
  • spugna da fiorista
  • punta fermaspugna
  • nastro adesivo verde
  • coltellino
  • annaffiatoio
  • Iris recisi
  • foglia di Anthurium clarinervium
  • foglie di Begonia maculata
  • foglie di Calathea orbifolia
  • foglie di Cavolo nero
  • grappoli di uva bianca

Come si fa

  1. Posiziona al centro dell’alzata la punta fermaspugna, infila la spugna e fissala con due pezzi di nastro adesivo verde.
  2. Con un coltellino, livella la spugna e bagnala aiutandoti con un annaffiatoio.
  3. Inizia a inserire le foglie più voluminose, Anthurium clarinervium e Calathea orbifolia: ti aiuteranno a stabilire la dimensione massima della composizione in larghezza e altezza. Io ne ho inserite quattro in modo simmetrico, due per lato. Diverse tra loro, per un effetto movimentato!
  4. Passa alle foglie dalla forma affusolata, Begonia maculata e Cavolo nero. Inseriscile nella spugna andando a creare la base di verde nella quale mettere i nostri Iris.
  5. Aggiungi un’ulteriore punta di verde con dei grappoli di uva bianca: per fissarla io mi sono aiutata con delle piccole forcelle realizzate con il fil di ferro.
  6. È il momento degli Iris. Inseriscili in composizione tagliando gli steli in diverse altezze: permetterà ai petali viola e gialli di spuntare dal verde, donando un bellissimo movimento alla composizione.

 

Lo sapevi che... L’Iris è un fiore dal profumo molto dolce e intenso, per questo è molto usato in profumeria fin da tempi antichissimi: i rizomi essiccati venivano utilizzati per profumare il bucato e per creare una sorta di farina con cui ci si lavava e profumava le mani.

Da provare! Prova a far essiccare gli iris. Appendili a testa in giù in una stanza buia: diventeranno di un colore lilla tenue sorprendente!

Illuminazione

Punto Luce: Uptown di Foscarini

Uptown è la scultorea lampada da terra disegnata da Ferruccio Laviani, omaggio al famoso skyline di Manhattan ed elogio del materiale vetro e della sua intrinseca ricchezza.

La lampada Uptown di Foscarini ha le linee geometriche tipiche dell’Art Deco e dello stile Memphis.

Laviani gioca con le trasparenze e gli effetti ottici che cambiano a seconda del punto di vista: la sovrapposizione di tre volumi in vetro colorato trasparente nei toni primari giallo, rosso e blu dà vita a nuove sfumature di colori vivaci, anche a lampada spenta.

Curata nei dettagli, come il taglio a 45° delle lastre che ne rende invisibile la congiunzione, da accesa offre colori più intensi e produce un’illuminazione diretta verso l’alto, unita a un piacevole bagliore diffuso.

Dimensioni: cm 25x25x193h
Materiale: lastre di vetro serigrafato temperato, acciaio inox e PMMA
Sorgente: Led COB integrati (chip di Led multipli, legati fra loro a formare un unica unità) - 17,7 W dimmerabile - 2700 K
Prezzo: €3.196 + iva

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Punto luce: la lampada Stellina

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Punto Luce: Lagoon di Contardi Italia

Idee e tendenze

Parole di stile: unione

Carlotta Oddone progetta interni dove l’essenziale è ciò che non si vede: pazienza, cura, anima. La sua guida per costruire uno stile unico è fatta di parole. Astratte, ma concretissime... Questo mese la parola di stile è: unione

Ribadire una cosa ovvia sembra sciocco, ma le unioni funzionano quando sono ben assortite. È così per gli esseri umani ed è così anche per gli oggetti che vogliamo far vivere insieme.

Cosa significa unione ben assortita? Penso alla complementarietà e all’armonia, non all’assomigliarsi. Molti scelgono di arredare la propria casa usando toni neutri simili tra loro. Non è di certo un errore, può essere una scelta estetica vincente, ma per chi ama il colore e i giochi della ‘messy decoration’, è importante badare all’armonia del tutto.

Nei miei progetti l’armonia, quel qualcosa di invisibile che rende un’unione riuscita, la cerco con dei ‘matrimoni’ di materiali, forme e colori...

Come abbinare i colori in modo armonico

1. Una morbidezza che riduce la rigidità

Per esempio, con cuscini tondi su un divano squadrato, con sedie vintage abbinate a tavolo di design, con velluti stampati con tessuti uniti.

2. Una severità che aggiunge autorevolezza al gioco

Basta un tappeto austero come base di un salotto colorato; un ambiente neutro con una carta da parati ‘wow'; un letto ‘squadrato’ con cuscini e copripiedi pieni di colore.

3. Un’unione di colori emozionanti

Questo è un gioco con infinite possibilità, e qui vi propongo alcune palette che sto sperimentando in questo periodo: i gialli acidi con i rosa, il mix arancio & burgundy e il tris ottanio, Tiffany, melanzana.

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Parole di stile: bellezza

Soggiorno

Come arredare la casa in stile country chic

Ampie vetrate e tanta natura? Arreda il living in stile veranda: mobili in&out, credenze dal sapore vintage e una cucina classica.

Gli ingredienti base per una casa country chic sono arredi in colori neutri, grandi superfici vetrate e un mix di elementi dal gusto rétro.

Nel caso di spazi che affacciano su un dehors, scegli rivestimenti interni dall’aspetto rustico e che richiamano la terra.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • Il classico rivisitato nella cucina Flavour Bridge grigio quarzo opaco [Cucine Lube]
  • Shabby la credenza Keanu [Loberon]
  • Intrecci nella poltroncina in rattan [Maisons du Monde]
  • Pieghevole il tavolino Guinguette [Maisons du Monde]
  • In 5 colori la sedia Imperial [Casa]
  • Con tappo la mug Cementine [Brandani]
  • Da interno l’albero di ulivo stabilizzato [Linfadecor]
  • Sono contenute in un pack d’antan le saponette Peony, al profumo di peonia [Alchimia]
  • Anta in cristallo e alluminio nella soluzione di apertura scorrevole Scenario Delineo Industrial [FerreroLegno]
  • Piattaforma per facciate riportate Schüco AOC combinata al sistema per lucernari AW RO 50 [Schüco Italia]
  • Pattern storici rielaborati nelle cementine Terra [Marca Corona]
  • Pittura decorativa all’acqua Alpha Desert nel colore Ade 44 [Sikkens]
  • Rivestimento in laminato effetto materico Rorà Brera Red 3514 [Arpa]