Formalia Outdoor [Scavolini] - Sistema Parete Status con finitura Ruggine; ripiani e ante in Impiallacciato Teak; profilo maniglia con finitura Titanio; piano in Gres Abitum Plutonio White
Formalia Outdoor [Scavolini] - Sistema Parete Status con finitura Ruggine; piano colazione e ripiani in Impiallacciato Teak; profilo maniglia e piano in Acciaio, finitura satinata
Formalia Outdoor [Scavolini] - Sistema Parete Status con finitura in color Nero; ripiani e profilo maniglia in Acciaio; piano in Gres Abitum Metallo Black
Formalia Outdoor [Scavolini] - Sistema Parete Status con finitura Titanio; anta e profilo maniglia in Acciaio; piano Quarz Verde Magnolia finitura opaca
Rigorosa, ergonomica e caratterizzata da prestazioni tecniche di alto livello, Formalia Outdoor trasporta il piacere della convivialità en plein air, mantenendo sempre l'eccellenza del made in Italy.
In questi anni abbiamo capito che portare all’aperto - quando la stagione lo permette - le attività che solitamente si svolgono indoor, ci dà benessere.
Così, la tendenza di investire in cucine da esterno, che consentono di preparare piatti gourmet e intrattenere gli ospiti all'aperto, sta crescendo rapidamente. Terrazzi e giardini si trasformano in vere e proprie estensioni della cucina di casa, creando un'atmosfera vivace e invitante. Gli chef dilettanti e i professionisti possono sperimentare nuove ricette e mettere alla prova le loro abilità culinarie in un ambiente diverso dal solito. Inoltre, cucinare all'aperto offre un'esperienza sensoriale unica, con il profumo del cibo che si diffonde nell'aria.
Le cucine da esterno diventano così il nuovo centro della casa, almeno nella bella stagione, il fulcro intorno a cui si organizzano pranzi e cene, per condividere con famiglia e amici il cibo appena preparato, in un ambiente accogliente e informale.
In risposta a questa nuova esigenza, Scavolini ha sviluppato Formalia Outdoor, un progetto che rappresenta un naturale ampliamento del sistema casa Formalia, disegnato da Vittore Niolu, e che segna una svolta nella storia dell'azienda, estendendo per la prima volta la proposta progettuale agli ambienti esterni.
Formalia Outdoor si distingue per il suo design moderno, la funzionalità e l'elevata qualità dei materiali, sia in termini di performance che di estetica ricercata, nonché per la sua modularità.
La cucina mantiene tutti i tratti distintivi di Formalia, con una particolare attenzione ai dettagli, come l'anta sagomata, sulla quale si innesta la maniglia, e il Sistema Parete Status, una struttura modulare a giorno realizzata in alluminio, disponibile in tre diverse finiture: Ruggine, Nero e Titanio.
La possibilità di integrare elementi ribassati o a giorno permette di creare un gioco di simmetrie che dà vita ad architetture multifunzionali dalle forme rigorose. Il risultato è una cucina estremamente funzionale, capace di dialogare armoniosamente con lo sfondo e il contesto naturale in cui è inserita. Gli elementi tra cui scegliere sono 19 e si possono abbinare a elettrodomestici di ultima generazione, consentendo di creare una configurazione unica ed esclusiva, adattabile a qualsiasi spazio all'aperto e stile di arredamento.
La struttura in alluminio e il top con zona lavaggio integrata sono disponibili sia in acciaio che in altri materiali attentamente selezionati. Le ante possono essere scelte in acciaio per un look tecnico e raffinato oppure in legno per esterni, come il multistrato di Okumè nobilitato in essenza teak, che conferisce un aspetto più materico all'insieme. Entrambe le soluzioni sono estremamente resistenti all'umidità, alle intemperie, agli sbalzi termici e all'usura.
In ogni caso è consigliato installare la cucina per esterni in zona protetta o almeno non completamente scoperta; per i mesi più freddi, quando non si utilizza, è possibile coprirla con una cappottina apposita.
Ma facciamo il punto anche su questioni concrete: come possiamo realizzare una cucina all'aperto? Vanno richiesti permessi come per quelle in muratura? Quali sono i vincoli da rispettare per posizionarla anche sui terrazzi condominiali? Quali sono gli allacci da prevedere? Guarda il video qui sotto e togliti ogni dubbio!
Il nuovo Salvaterrazza® Eco rispetta le superfici e il pianeta
La ri(evoluzione) green di Salvaterrazza®: da prodotto-manifesto a Eco-star!
Con lo sguardo orientato al futuro per tradurre le sfide ambientali di oggi in opportunità per un domani sostenibile, FILA Solutions coglie gli eco cambiamenti in atto prendendosi cura della bellezza delle superfici con prodotti sempre più responsabili, che hanno a cuore la fragilità del nostro ecosistema e la salute di chi li usa.
Un impegno per la salvaguardia dell’ambiente e dell’uomo che l’azienda, a 80 anni dalla sua fondazione, rinnova con il lancio del nuovo protettivo anti infiltrazione a base acqua SALVATERRAZZA® ECO: un prodotto sostenibile per proteggere e riparare terrazze e superfici esterne che non rinuncia alla qualità e all’efficienza. E che racconta un valore: quello del rispetto per le superfici danneggiate e per le ferite di un Pianeta sofferente. Che richiedono cure e amore.
Cambiare quando le cose vanno bene dimostra che si ha una visione, quella necessaria per costruire il futuro. Ecco perché FILA Solutions, nel momento di maggior successo del suo storico protettivo a base solvente SALVATERRAZZA® - apprezzato nel mondo per aver allungato la vita di 24 milioni di mq di materiali irrimediabilmente fessurati destinati alle discariche – ne ha fortemente voluto l’evoluzione, trasformandolo così nella versione più moderna e sostenibile che ha dato vita a SALVATERRAZZA® ECO.
SALVATERRAZZA® ECO è il protettivo a basso impatto ambientale privato di solventi a favore della materia prima più naturale che ci sia... l’acqua!
Ed è già la nuova eco-star dell’azienda padovana, tanto da aver appena ottenuto la certificazione Indoor Air Comfort Gold che attesta le basse emissioni di Composti Organici Volatili nei prodotti da costruzione
Completamente inodore e invisibile non altera l’estetica della superficie, penetra in profondità nel materiale, consolidandolo, mineralizzandolo e lasciandolo traspirare, senza creare pellicole superficiali e senza ingiallire.
È il migliore trattamento di ripristino delle superfici danneggiate che vanno protette da infiltrazioni, ma è anche ideale per prevenire il deterioramento sulle superfici nuove e può essere utilizzato su moltissimi materiali, quali grès porcellanato, marmo, pietra, agglomerati, cemento, tufo, cotto e klinker. Rispetto alla versione a base solvente, è stato sottoposto a importanti migliorie tecniche, tra cui la calpestabilità che passa da 8 a 4 ore.
Rimane inalterato, invece, l’impareggiabile effetto di idrorepellenza: anche la versione Eco protegge fessure e crepe di pavimenti e rivestimenti fino a 1mm, impedendo infiltrazioni d’acqua che provocherebbero ulteriori danni alla struttura e agli ambienti sottostanti.
Parquet in quercia [Coste Bois], divano, sospensioni e mensola sopra la panca AM.PM. [La Redoute], tavolino e tappeto [Maisons du Monde], coperta e cuscini [Maison de Vacances].
Con la ristrutturazione, al piano terra sono
state eliminate tutte le divisioni, per lasciar fluire aria e luce. Sono le diverse pavimentazioni a delimitare gli ambienti.
Legno e pietra non possono mancare in una casa dall’anima country. Qui, le travi originali sono state risanate; invece le vecchie piastrelle
in cotto, qui e in cucina sono state sostituite con altre provenienti da case della stessa epoca di questa, per coerenza stilistica.
Il tocco inatteso sono le sedute turchesi!
Sul pavimento, mattonelle di recupero [Matériaux Anciens Quercy-Périgord], scala su misura, ne trovi di simili da [Rintal], sedie Chaise A azzurre [Tolix, cm 44x51,5x85h], sulle panche, cuscini [Le Monde Sauvage], sospensioni [Creative Cables].
Amo stare ai fornelli e desideravo una cucina
ben attrezzata e comoda da usare – dice Émilie – quindi l’abbiamo pensata a blocchi, con tanti vani e cassetti nei quali riporre tutto».
Top e lavabo in pietra [Maisons du Monde], piastrelle simili da [Iperceramica], mattonelle di recupero a terra [Matériaux Anciens Quercy-Périgord]. strofinacci [The Conran Shop].
E per aumentare la luminosità, anche la presenza del legno grezzo è ridotta: qui prevale il bianco, il parquet è in rovere grigio cenere e il legno diventa quasi un decoro grafico: anche le travi sono una presenza più ‘leggera’ di quelle al piano inferiore.
Parquet a listoni [Coste Bois], lenzuola, copriletto e cuscini [Le Monde Sauvage e Harmony]. Le ante che chiudono gli armadi a muro sono state acquistate su [Gilentik].
«La proprietà è grande e alcuni piccoli edifici o porzioni di essi, dopo averli messi in sicurezza, sono stati lasciati volontariamente senza tetto o con le pareti nello stato originario, per riconvertirli in zone relax all’aperto, dove potere isolarsi e rilassarsi e sognare...» dice Émilie.
Le mura e i pavimenti usurati dal tempo creano un’atmosfera romantica, che nella bella stagione si apprezza in modo particolare, magari gustando un calice di vino fresco.
Una giovane coppia in fuga dalla città realizza il sogno di abitare nel verde e di ridare vita a una vecchia casa. Nel farlo, ci indica quali sono gli imprescindibili di uno stile rustico senza tempo.
Una ricerca durata 5 mesi, a caccia di un posto che potesse diventare ‘casa’ ma che fosse anche l’inizio di una nuova esperienza di vita. «Avevamo voglia di lasciare Parigi per un luogo sconosciuto, selvaggio, immerso nel verde. E io volevo dare il via a un’attività tutta mia» racconta Émilie.
Le scelte fatte
La coppia ha trovato ciò che cercava vicino a Saint-Geniès, 500 km a Sud-Ovest di Parigi: un edificio del XVIII secolo, abbandonato da dieci anni. Émilie e Marie hanno visto in prospettiva la casa dei sogni. In 8 mesi di lavori, grazie alla manodopera locale, hanno ‘liberato’ i pavimenti in cotto dal cemento che li copriva, aperto finestre e portefinestre, sabbiato le travi e tutti i legni, rivisto il layout degli spazi.
Il tocco di stile
Per non tradire lo spirito della casa, gli elementi deteriorati sono stati sostituiti da altri presi da vecchie case demolite in zona. Come le piastrelle in cotto della cucina...
Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... 'buone scelte'!
‘La vita è la somma di tutte le tue scelte’ ha scritto Albert Camus.
Per Maurizio Minoggio, grafico e disegnatore, la buona scelta è disegnare senza scopo solo per il piacere di farlo. I risultati sono sketchbook inediti, non realizzati su commissione, ma che ispirano e a volte finiscono per diventare copertine di libri!
Per Giulia Sollai la giusta scelta è la condivisione, il confronto, la gentilezza. Ha scelto di dipingere la frase ‘Siamo al mondo per lasciare impronte e non cicatrici’ dopo averla letta nel profilo di @asilonelbosco.
Elisa Falchini tra fiori dalle linee geometriche, figure femminili, colore e forme sinuose ci dice: «Non parlo prima del caffè» e con un pizzico di ironia, non sappiamo se è un avvertimento, una scelta o una necessità.
Noi&voi e... il piacere di fotografare, postare e condividere! Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF!
Cerchi un’idea? Ecco la frase d’ispirazione del mese!
Non dovremmo portare a casa nulla che non ci renda felici o che non susciti in noi qualche emozione
Olandese, classe 1985, un curriculum di fama internazionale, Sabine Marcelis progetta arredi che vanno ‘a caccia’ di un rapporto speciale con chi li userà. Come il pouf Boa, da lei progettato a forma di ciambella, che – racconta – suo figlio ha usato per imparare a camminare. Gli oggetti che arredano la casa fanno parte della nostra vita quotidiana e devono darci un piacere nell’utilizzarli e un’emozione nel vederli. Buone scelte significa anche badare a questo.
Scarica e stampa la frase del mese. Trasformala in qualcosa di tuo, incorniciala, fotografala e posta su Instagram taggando @casafacilee usando gli hashtag #casafacilestyle #dettaglioperfetto #casafacilepaginapreferita: il tuo post potrà essere pubblicato su CasaFacile. Ci rivediamo in edicola il 4 luglio!
La scelta di stile. Con la passamaneria argentata e il fregio WoodUbend che incornicia la carta da parati come fosse un quadro, il mobiletto acquista ancora più personalità.
Stanchi di quel mobile troppo classico? La soluzione c’è: puntare su tinte insolite e carta da parati, come ha fatto Elisa di Magic Paint con la sua chalk paint Madame e una wallpaper in stile giungla. Ma colori e fantasie disponibili sono moltissimi. Non resta che scegliere e… mettersi al lavoro!
Elisa Lunardon è la titolare, assieme al marito Stefano, di Elisir Home. L’azienda produce Magic Paint, una chalk paint che non ha bisogno di primer o carteggio, l'innovativa Magic Wall una pittura murale che aderisce su tutte le superfici anche su stucco veneziano. E poi, cere, pennelli, stencil... insomma, tutto ciò che serve per rinnovare arredi e pareti.
Per noi, Elisa ha trasformato questo mobiletto in arte povera, in un arredo originale, perfetto per una casa dal gusto contemporaneo, fresco e femminile.
La parola d’ordine di questo restyling che trasforma un mobiletto classico in un pezzo che si fa decisamente notare è femminilità. Elisa ce lo racconta passo dopo passo.
Lo sgrassatore fai-da-te
«Come sempre, prima di tutto ho pulito il mobile con ABA, acronimo di acqua, bicarbonato e ammoniaca. Si fa con un litro di acqua calda più 3/4 cucchiai di bicarbonato e un tappino di ammoniaca» dice Elisa. «Ho sciacquato e fatto asciugare una notte». l’importanza del pennello «Ho scelto il colore Magic Paint Madame con la sua tonalità profonda e armoniosa. Per stenderlo ho usato il pennello Elisabeth dalle setole morbide che non lasciano segni, perfetto anche per superfici lucide come questa», continua Elisa.
Incroci magici
«Ho applicato due mani di colore Madame, su tutto il mobiletto, prima i lati e poi il piano, lasciando libere solo le parti in cui sapevo di voler utilizzare la carta da parati. Il trucco per ottimizzare tempi e costi è la pennellata incrociata: prima in orizzontale e poi in verticale».
La protezione
Prima di applicare la carta da parati, Elisa ha passato Magic Paint protettivo liquido satinato su tutta la superficie verniciata.
La carta da parati
«Ho scelto la Parrot Red, così bella da sembrare un tessuto ricamato» continua Elisa «e l’ho applicata con la colla spray sull’antina e sul fondale non colorato».
I tocchi finali
Con il fregio WoodUbend liscio, Elisa ha realizzato una cornice. Quindi ha applicato una nuova toppa, una passamaneria sulla parte frontale del mobiletto e ha concluso il suo restyling con una deliziosa nappina.
Vuoi provare tu? Guarda qui sotto il tutorial completo, pubblicato anche sul canale YouTube Elisa & Magic Paint, dove trovi molti altri video di restyling realizzati con i prodotti Elisir Home.
La famiglia si restringe e la casa non rispecchia più le esigenze della coppia che ci abita. Il nuovo progetto la rivoluziona ricavando un open space nel sottotetto, con tante idee di restyling.
Dopo che i figli hanno lasciato il nido, Michele e Vittoria si ritrovano in un appartamento su due piani, in zona Bocconi a Milano, ormai inadatto alle loro esigenze. La loro vita domestica si concentra al livello inferiore, mentre la zona superiore, dove c’è un bel terrazzo incastonato tra i tetti, oggi è utilizzata soltanto come studio. Dilemma: cercare una nuova casa o piuttosto ristrutturare? Scelgono la seconda opzione e per i lavori si affidano all’architetto Betti Sperandeo, che con pochi, efficaci interventi cambia l’assetto dell’appartamento.
Le scelte fatte
«La prima mossa è stata portare la zona living nel sottotetto, creando uno spazio fluido e conviviale» racconta l’architetto. L’open space ora ruota intorno al terrazzo, a cui è stata aggiunta una portafinestra che ha reso l'ambiente molto più luminoso. Il piano inferiore ospita due camere matrimoniali, entrambe con bagno en suite, e lo studio-salotto di Michele. Qui l’intervento determinante è stato l’inserimento della nuova scala in ferro e legno: più leggera e discreta della precedente, è diventata un elemento focale dello spazio.
Il tocco di stile
Pochi colori, utilizzati soltanto per alcune delle pareti, creano quinte scenografiche d’effetto, senza appesantire. Il segreto? «Ho usato toni lievi, desaturati, che non rubano luce» dice l’architetto. Una palette che infonde benessere al primo sguardo.
Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Giugno!
Le travi a vista, ridipinte di bianco e accostate a materiali ultramoderni come la resina, anche in ambienti
non troppo alti apportano un effetto decorativo ‘vecchia Parigi’
e definiscono lo spazio senza soffocare la struttura originale.
La struttura della cucina [Ikea] monta ante [Plum], personalizzate con un verde studiato ad hoc. Da notare il pensile a specchio che nasconde la caldaia. piani in Corian® (bianco) e in quarzo effetto marmo nero. orologio Eye Clock [Vitra].
Trattandosi di uno spazio ampio, in cucina le scelte più comuni sono il bianco, il beige o il legno. Ma il verde non è un colore come gli altri: questo oliva è la tonalità più vicina alla natura, crea un effetto giardino, e a suo modo è ‘neutro’; inoltre è un tono freddo, che non sovrastimola. E qui la cucina è in un suo ‘teatrino’, una scatola bianca che fa da sfondo riposante.
Sedia Bertoia Side Chair [Knoll], poltroncina TulipTM Chair Armchair [Knoll], sedie imbottite vintage di André Simard. Nella parete delle finestre, a sinistra specchio Mirror Clover S, di Eric Gizard [Asiatides], opera La chambre de Matisse di Derek Hudson [Galerie Polka].
Sul camino, lampada Snoopy [Flos, design Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Fotografie: con rami in bianco e nero Eric Gizard Serie n. 1 del 2016; ragazza in metropolitana
di Aleksandr Kitaev.
Coffee table IKB® by Yves Klein, divano Boho [Maison
de Vacances], poltrone vintage di Pierre Guariche, poltrona verde Little Tulip di Pierre Paulin per [Artifort]. Quadro Les Poulpes di Derek Hudson [da Galerie Polka].
Sospensione Satellite [Gubi], Sgabelli vintage di Pierre Paulin per Thonet [Galerie le Cube Rouge]. Sulla destra, opera Oeuvre lumineuse di Chul-Hyundai Ahn [Galerie Paris Beijing]; le statuette in legno vengono dall’isola di Timor. Sul camino, quadro di Bram van Velde.
Il disimpegno lungo e stretto, che collega la zona notte a quella giorno, è stato strategicamente spezzato a livello cromatico: una metà ridipinta di bianco – quella più vicina alla cucina – un’altra metà di grigio. Parliamo di strategia perché il colore scuro visivamente avanza su quello chiaro e diminuisce l’effetto a imbuto di questa difficile zona di passaggio.
Con un po’ di fantasia e di senso pratico, il comodino
è stato progettato come un mobile continuo con l’armadio, eliminando a monte il problema dell’incastro tra gli spazi ridotti. «La semplicità riguarda il sottrarre ciò che è ovvio e l’aggiungere ciò che ha senso» ci insegna il designer statunitense John Maeda. C’è forse qualcosa di più vero? La finitura naturale che vedi è quella del multistrato di betulla.
Specchio di Sarah Lavoine, sospensione Alton [Nordlux], poltrona vintage rivestita con tessuto di [Kvadrat], opera di Luis Rodrigo presso [Galerie Bailly].
Zellige di [Ateliers Zelij]. Puoi trovare zellige
originali e bejmat per pavimenti anche da [Mosaic Factory]: spedisce direttamente in Italia. Per specchi dalla forma irregolare, guarda la sfiziosa proposta made in France di [M-Nuance]. Lo sgabello è Bubu II, cromato platino [XO].
Il nome zellige deriva dall’arabo ‘al zulaycha’, ovvero pietra lucida. La zellige è una ceramica smaltata, irregolare, realizzata con acqua
e argilla pressata in stampi di legno e poi tagliata in quadrati da 10x10 cm, quindi cotta al forno una prima volta, smaltata, e cotta una seconda volta. Il formato usato per i pavimenti è prodotto in maniera identica, ma tagliato in una dimensione di cm 14x4,5 (di media) e spesso ben 2 cm: viene chiamato ‘bejmat’.
Portate le travi a vista per guadagnare qualche centimetro in altezza, si è scelto di usare solo il bianco per rendere protagonisti gli arredi e i quadri, passione dei proprietari. Ma non si è rinunciato al colore, che irrompe in una cucina irresistibile: Alzi la mano chi la vuole copiare!
Il duo creativo formato da Julia Schmit e Anne Fath stavolta ha centrato l’obiettivo in un appartamento arroccato sopra Rue Paradis, a Parigi, nel X arrondissement: Catherine, la proprietaria, le ha incaricate dopo aver trovato questo spazio atipico che presentava tante potenzialità ma anche difetti...
Le scelte fatte
Il primo input? Migliorare la luminosità: le travi spogliate dai controsoffitti e riportate a vista hanno fatto guadagnare fascino e centimetri preziosi. E nelle camere è stato inglobato il sottotetto, per slanciare le altezze e aprire nuovi lucernari.
Il tocco di stile
Pochi colori scelti con cura e tratti dai dipinti appesi alle pareti: il verde oliva, un tocco di blu, pennellate di giallo limone. Se si resta fedeli alla palette scelta, lo stile diventa più armonioso.
Con tecnologia inverter Phenix E, da 11.000 e 15.000 Btu/h. Riduce la presenza di sostanze inquinanti nell’aria con ionizzatore e 3 filtri. In classe A+++, si può attivare da smartphone o telecomando [Olimpia Splendid, cm 76,5x30x55,5h]
Puoi inserire una foto o un’immagine a tua scelta sul fronte di Artcool Gallery. Con tecnologia Inverter, ha modalità Sleep. In classe A++, è disponibile da 9.000 o 12.000 Btu/h rinfrescanti [LG, cm 60x60x15h]
Tecnologia al plasma per Vitoclima 232-S: in 2 ore riduce fino al 91% gli agenti patogeni. Con potenza da 9.000 Btu/h in su, è in classe A+++. Via wi-fi imposti fasce orarie e temperatura [Viessmann, cm 86,5 x21x29h]
Il sistema di filtri di Kirigamine MSZ-LN25VGV elimina virus, batteri, muffe, polveri. Capta le differenze di temperatura e la presenza di persone nella stanza e distribuisce l’aria in modo intelligente [Mitsubishi Electric, cm 89x23x31h]
Sporge di soli 18,9 cm dalla parete Stylish, in bianco, nero, silver e blackwood (simile al legno). Gestibile da remoto, è silenzioso (19 decibel). È in classe A+++ sia in raffreddamento sia in riscaldamento [Daikin, cm 80x18,9x29,5h]
21.000 microfori per WindFreeTM Elite, dai quali distribuisce aria fresca uniforme. Rumore: soli 16 decibel. In classe A+++ sia in riscaldamento sia in raffrescamento, potenza da 7.000 Btu/h [Samsung, cm 89x21,5x30h]
Rivestimento in tessuto Rubelli per Haori (oltre 43 cromie). In classe A+++/A+++, ha ionizzatore al plasma che filtra virus e batteri, è gestibile da remoto. Da 8.500, 12.000 o 16.000 Btu/h [Toshiba, cm 99x21x30h]
Con 4 stadi di filtrazione e purificazione dell'aria, airHome 600 con wi-fi di serie e geolocalizzazione Smart Geo Fence: connesso allo smartphone, rileva la presenza dell’utente nel raggio di 500 metri in uscita e di 10 km in entrata e regola da sé accensione, spegnimento e temperatura, per massimi comfort e risparmio energetico. A+++ in raffrescamento e A++ in riscaldamento, da 7.000 a 18.000 Btu/h [Hitachi Cooling&Heating, cm 78x22,7x28h]
Il telecomando universale AC100 Plus per condizionatori ha un grande schermo retroilluminato che lo rende perfetto per essere utilizzato anche al buio. Inoltre è dotato di una funzione LED torcia e di memoria permanente del codice programmato [Meliconi]
Se vuoi installare un sistema di aria condizionata, puoi sfruttare il Bonus: la detrazione fiscale è del 50% o del 65% se sostituisci un impianto di classe energetica inferiore. Ecco la nostra guida!
La Legge di Bilancio ha riconfermato anche per quest’anno l’agevolazione fiscale dal 50% al 65% per chi decide di acquistare o sostituire, entro il 31 dicembre 2023, i propri condizionatori con un modello a pompa di calore a risparmio energetico.
Tipologia di intervento e detrazione
Detrazione del 50% con il Bonus mobili. L’acquisto di un climatizzatore in classe energetica uguale o superiore ad A+ (può anche non essere dotato di funzione riscaldante) deve avvenire in concomitanza di lavori di manutenzione straordinaria: la spesa massima consentita è di 8.000 euro.
Detrazione del 50% con il Bonus ristrutturazione. L’acquisto del climatizzatore in classe A+ è abbinato a lavori edilizi che abbiano un tetto massimo di 96.000 euro. La detrazione Irpef ottenibile è del 50% sul prezzo di acquisto ma per poterne beneficiare, il produttore o l’installatore devono certificare il risparmio energetico dell’apparecchio.
Detrazione del 65% con l’Ecobonus. Non deve esserci necessariamente una ristrutturazione ma il nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica deve sostituirne uno di classe inferiore. L’importo massimo di spesa detraibile è di 46.154 euro.
I passi da fare
Possono beneficiarne persone fisiche, società, associazioni, esercenti, enti pubblici e privati, condomini, istituti e cooperative: il pagamento dei lavori deve però essere fatto con sistemi tracciabili (bonifico postale o bancario, carta di credito o di debito, bonifico parlante) e deve essere documentato (fattura).
Inoltre, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, è necessario trasmettere all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico e sostenibile) la comunicazione contenenti i dati dell’intervento, il risparmio energetico raggiunto e le spese sostenute.
La comunicazione deve essere presentata online, all’indirizzo https://bonusfiscali.enea.it/. L’agevolazione può quindi essere richiesta come detrazione fiscale in fase di dichiarazione dei redditi per poter essere rimborsata in 10 quote annuali di importo uguale.
Il gas amico dell'ambiente
Per essere più sostenibili e ridurre le emissioni di gas serra nell’ambiente, i climatizzatori utilizzano il gas refrigerante R32 ecologico, con un basso impatto ambientale sull’effetto serra: dal 2025 sarà l’unico consentito sul mercato poiché, non potranno più essere usati refrigeranti con GWP (il potenziale di emissione di CO2) pari o superiore a 750.