I piatti escono dalle credenze per trasformarsi in quadri da appendere al muro: abbinali con fantasia!
Sono così belli che rendono ogni apparecchiatura fresca, estiva ed elegante; ma sono anche così decorativi che potresti usarli come quadri da appendere al muro...
Ti intriga l'idea di appendere i piatti décor al muro ma non sai da dove cominciare? Ecco come fare.
Trovi gli appositi ganci dal ferramenta o nei centri fai-da-te. Non ci sono problemi di misure: sono di solito di 2 dimensioni, in metallo, con una molla e 3 gancetti per adeguarli al piatto.
Fissa uno dei gancetti al bordo superiore del piatto e gli altri due a quello inferiore. Non tirare troppo la molla.
Scegli dove appendere il piatto e pianta il chiodo almeno per metà della sua lunghezza.
Se vuoi mettere a parete più di un piatto, decidi prima come disporli tutti, per avere un’idea più precisa dell’effetto finale.
Siamo nel cuore della Valle d’Itria, luogo speciale in Puglia dove la terra ha un colore inconfondibilmente rosso, gli ulivi centenari offrono un panorama magnifico e i coni dei trulli regalano atmosfere fiabesche.
Carlotta e Maurizio hanno sentito le farfalle nello stomaco quando hanno deciso di acquistare un vecchio trullo centenario, in mezzo alla campagna di Ostuni. Lo hanno ristrutturato, ampliato e trasformato in quello che oggi hanno chiamato Trullo EVO.
L’arredamento degli interni in arte povera si basa sulla scelta di materiali semplici, come utensili antichi della tradizione pugliese a cui è stata data una nuova vita: come lu stricaturu, lu sucapan o lu limmi.
Le porte sono tutte in legno e disegnate e realizzate rigorosamente a mano da un falegname del luogo. L’amore per l’arte povera e il gusto del passato si evincono anche nei bagni, dove il lavabo è inserito sopra antiche scrivanie e al posto degli armadietti troviamo una tinozza, un setaccio e scalette di legno.
Nulla è casuale: i coloritenui, le tinteopache e i materialinaturali donano un’atmosfera calda e familiare. Il legno è assoluto protagonista, la ceramica da un tocco tradizionale ed elegante mentre il rame rende ancora più autentico ogni ambiente.
Le credenze e le nicchie fungono da dispense dove poter inserire taralli, friselle ed orecchiette, cibi tipici della tradizione pugliese.
La pavimentazione interna è rivestita dalla famosa pietra di Ostuni, mentre per il rivestimento della cucina a vista e dei bagni sono state scelte cementine del colore blu, bianco e grigio, con dei disegni floreali. Anche la pavimentazione esterna è rivestita in pietra, dove risiede un grande patio costruito in legno e ricoperto da un tetto con canne di bambù.
Di fronte al trullo e al patio è presente una grande piscina con lo sfondo chiaro, che richiama il colore della sabbia di Ostuni. Nella piscina sono presenti degli scalini e accanto uno spazio dove poter prendere il sole, immersi nell’acqua. Attorno alla piscina è presente una doccia esterna, dei bianchi vasi dove sono stati inseriti grandi pale di fichi d’india e un vasto prato verde.
Anche sugli scalini del trullo sono presenti piccoli vasi dove sono stati piantati altri tipi di pale di fico d’india, così come all’interno di un’antica grande vasca presente attorno al trullo. Una cornice di pietre delimita il confine tra il prato ed il terreno, dal quale appaiono cinquantacinque alberi di ulivo, alberi da frutto tra i quali mandorli, fichi e melograni e, delle altalene dalle quali poter godere del panorama naturale e del relax che questo luogo naturalmente magico di pace, offre.
La casa di Alice è molto più di un semplice rifugio, è una testimonianza tangibile della sua passione per l'interior design.
Situata in un affascinante edificio risalente ai primi del Novecento, la casa di Alice si estende su 123 metri quadrati e presenta soffitti alti, archi eleganti e finestre ampie che permettono alla luce naturale di riempire gli spazi. Ogni stanza emana un'atmosfera accogliente e avvolgente, grazie a colori materici e toni morbidi.
Appena si attraversa la soglia, l'osservatore si trova di fronte a tanti dettagli raffinati e pezzi unici. Alice ama collezionare specchi e luci, spesso provenienti da mercatini vintage e negozi di antiquariato. Ogni elemento all'interno della casa ha una storia da raccontare, che aggiunge profondità e significato a ogni angolo.
Lo stile della casa è un mix eclettico e scenografico che riflette la sua personalità creativa: Alice ha reso la sua passione per il design un progetto più ampio, condividendo le sue creazioni e scoperte attraverso la pagina Facebook e Instagram "Alice Home Style".
Elegante la porta scorrevole in cristallo Chillout coll. Cristal Air 2: binario di scorrimento tagliato su misura e apertura in luce o totale [Ferrerolegno]
Ambienti rétro ma non ‘vecchi’? È una questione di equilibri... Sì a tessuti naturali, linee avvolgenti, sedute cult e arredi evergreen. E colori soft a tenere insieme tutto.
Esalta il valore decorativo del classico parquet a spina con pareti bianche e una carta da parati dalla grana materica.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Con testiera avvolgente e sistema Folding Box il letto Hello [Noctis]
Flanella per il set di lenzuola Dorotea coll. Basic [Gabel1957]
Rattan naturale per la poltrona Rosen [Bloomingville]
Disponibili su progetto le boiserie in legno classiche o moderne [Emme Solutions]
Richiama le icone del design la poltrona Vieste [Exteta]
Juta nel tappeto Comecocos [Kilombo Home]
Legno rivestito in lana per il wall art Loops [Vanska]
Doppio diffusore orientabile in metallo smaltato nella lampada Polly [Ideal Lux]
Elegante la porta scorrevole in cristallo Chillout coll. Cristal Air 2: binario di scorrimento tagliato su misura e apertura in luce o totale [Ferrerolegno]
Fotografico il poster Liquid Love in cornice [Juniqe]
Argilla e resina nel vaso Raindrop Tall [Hortology]
In Le Cèdre Bleu, tre varietà di cedro con note di incenso, muschio e muschio di quercia [Moncler]
Tappezzeria in paglia intrecciata Carolina Raffia colore Straw [Thibaut]
Idropittura traspirante Renov’Mur a base di resine acriliche [V33]
Parquet a spina in rovere certificato PEFC e FSC [Legno Tecnika]
Divertiti con abbinamenti inediti: la madia preziosa, il tappeto a fiori, il letto classico rivisitato, la lampada dal tocco girly... Osare con forme e finiture funziona!
Il parquet naturale in tutta la casa scalda gli ambienti. Inserisci per contrasto il verde e i tessuti leggeri.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Soffice cuscinatura e braccioli regolabili nel divano Dobble [Vitarelax]
Velluto ricamato per i cuscini Botanical [Fazzini]
Cubista il tavolino in metallo e vetro Illusioni [Mogg]
Glossy la lampada Bon Ton [Il Fanale]
Acciaio martellato finitura ottone nella madia Picasso [Riflessi]
Con morbida impuntura il letto tessile Maestrale [Perdormire]
Artistico il tappeto Hanami in edizione limitata [Sitap]
Anche da esterno la sedia Isabel [Maisons du Monde]
Effetto cemento per il vaso Messene [Beliani]
Artigianale il vaso Strøm [Raawii]
Ottimi comfort e isolamento termoacustico e più luce naturale, grazie al profilo largo solo 10 cm e al vetro Eclaz®, più trasparente di quelli tradizionali, con la finestra KF510 [Internorm]
L’estate si conclude nel Mediterraneo tra le note di mela verde, gelsomino e ribes nero contenute in Black Karthago [Locherber]
Tenda Porquerolles in puro lino [Toiles de Mayenne]
Idropittura lavabile per interni Alphamat SF colore L0.10.60 [Sikkens]
Parquet in rovere finitura Accadueo Y001, collezione Legni del Doge [Itlas]
I portabottiglie possono essere belli e funzionali, grazie a materiali di qualità e finiture particolari. In più, alcuni sono stati progettati da designer di grande talento!
Alcuni modelli sono quasi sculture, opere d'arte che non solo svolgono un ruolo pratico nel trasporto delle bevande, ma aggiungono anche un tocco di stile alla cucina.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Portabottiglie modulare Noè in resina termoplastica, design giulio Iacchetti [Alessi]
Portabottiglie cubo Nordic Kitchen [Eva Solo]
Può contenere fino a 6 bottiglie, Hadena in metallo verniciato a polere e legno [Westwing]
Portabottiglie modulare da parete con finitura goffrata [Hiro Design]
Portabottiglie in metallo cromato [Leroy Merlin]
Bibita, portabottiglie modulare in legno di faggio [Mattiazzi]
Mucia, porta bottiglie in metallo, legno di mango e pelle [Kave Home]
La creator di CasaFacile Francesca Giovannini @thebluebirdkitchen ci ha raccontato le sue "Piccole rivoluzioni quotidiane: lo stile di vita slow e sostenibile" dialogando con un'altra creator CF style, Alessandra Barlassina (@gucki.it)
La creator di CasaFacile Alessandra Barlassina (@gucki.it) ha dialogato anche con la fotografa d'interni Marta D'Avenia (@martadavenia) che durante l'incontro "Fotografare la tua casa ti insegna a farla più bella" ha svelato i segreti per ritrarre la propria casa anche utilizzando solo uno smartphone.
La fotografa d'interni Marta D'Avenia (@martadavenia) ha mostrato come inquadrare un angolo di casa utilizzando come "modelli" i prodotti di Conforama Italia che Studio Pisk ha scelto per arredare lo spazio di I Feel Good presso la Fondazione Catella tra cui il divano componibile Dalì, i maxi pouf Elio, il tappeto Cocoon, il set tavolini Mileo, il tavolo rotondo Arizona e quello allungabile Galileo.
Eccoci al momento dedicato allo styling: Elisabetta Viganò e Cristina Dal Ben (stylist e creative di Wunderlab) con il workshop "Giochi di stile: da nordico a jap vintage, basta cambiare colore, carta da parati e accessori!" hanno dimostrato come pochi sapienti tocchi possono cambiare completamente lo stile della casa.
Elena Favetti, architetto e giornalista di CasaFacile e Antonio Grottola, area manager di Conforama Italia hanno presentato il workshop "La cucina dei sogni: come progettarla su misura per i tuoi gusti e le tue esigenze".
Ecco il welcome desk con tutte le testate protagoniste: la prima edizione di I Feel Good (14-15 ottobre 2023), evento dedicato al benessere di corpo e mente, è stato organizzato dalle cinque testate femminili del Gruppo Editoriale SEI presso la Fondazione Catella a Milano.
Maurizio Belpietro con le direttrici delle cinque testate femminili del Gruppo Editoriale SEI: Laura Maragliano (Sale&Pepe), Francesca Pietra (Starbene), Maria Elena Viola (Donna Moderna), Francesca Magni (CasaFacile), Angelina Spinoni (Confidenze).
I Feel Good è stato raccontato in diretta da RTL 102.5: scopri nelle prossime foto tante altre attività organizzate dalle altre testate femminili del Gruppo Editoriale SEI
Main partner dell’evento è stato il Gruppo San Donato che ha offerto gratuitamente consulenze di screening infermieristico, valutazione posturale e test computerizzato della pelle.
Numerosi incontri con gli esperti tra cui il talk dedicato all’invecchiare in salute dal titolo “Non perdiamo la memoria” con la prof.ssa Federica Alemanno, Primario del Servizio di Neuropsicologia e Coordinatrice degli Psicologi e Neuropsicologi del dipartimento di Riabilitazione e Recupero Funzionale presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele.
...e i prodotti Tescoma, in particolare la macchina da caffè espresso, ci hanno mantenuto frizzanti e green! Questa macchina infatti non richiede capsule o cialde, ma solo la miscela preferita di caffè macinato che poi sarà smaltita facilmente nell’umido o nel compost.
La prima edizione dell'evento dedicato al benessere di corpo e mente organizzato da Donna Moderna, Starbene, CasaFacile, Sale&Pepe e Confidenze è stata premiata da una grande partecipazione dei lettori, più di 7000 i visitatori in presenza alla Fondazione Catella e molti altri connessi online per un totale di oltre 40 milioni di contatti
Il benessere (corpo&mente) al primo posto: ecco chi è stato il vero protagonista del weekend organizzato dalle cinque testate femminili del Gruppo Editoriale SEI e premiato da una grande partecipazione alle tantissime attività in programma tra talk, consulti medici, eventi fitness e yoga, workshop, degustazioni e momenti edutainment realizzati in collaborazione con le aziende sponsor.
Abbiamo chiesto alle direttrici delle testate protagoniste che cosa significa per loro "I feel good":
Quand'ero bambina, capitava che mi sentissi bene senza una ragione precisa. Allora correvo da mia mamma e le dicevo: «Mamma, io mi sento io!». Lei mi guardava perplessa, ma io ancora oggi associo quell'espressione a piccole situazioni di profondo benessere: una pausa con una tazza di tè nella giornata di lavoro, una risata a tavola quando tornano i figli dall’Università, un balletto improvvisato ascoltando la musica mentre si rigoverna la cucina… La casa è cornice di quei momenti, e se ci rispecchia, contribuisce a generarli. I feel good per me è questo: sentirci noi stessi nel luogo in cui abitiamo, con le persone che amiamo. (Francesca Magni, CasaFacile)
I feel good per me significa "scegliere" di stare bene. Guardare il bicchiere mezzo pieno, essere grati di ciò che si ha, non lamentarsi quando le cose vanno male ma darsi da fare per risolverle. Non "stare" nel malessere, ma trovare la forza per uscirne. La gente mi dice spesso: beata te che sei sempre di buon umore. Non e' fortuna, io m'impegno! (Maria Elena Viola, DonnaModerna)
Che cosa significa I feel good per me? Saper apprezzare le cose semplici e genuine, cogliere quei momenti di felicità rapidi ai quali spesso non si dà peso, sentirmi dire dai miei figli, ormai trentenni, che buono mamma, raccogliere le olive dal mio albero, piantare bulbi, curare il giardino e mettere le mani nella terra. Viaggiare, conoscere e comprendere, di quel viaggio, gli aspetti umani e le sfumature del paesaggio. Non ultimo fare il mio lavoro con passione. (Laura Maragliano, Sale&Pepe)
Sto bene e sono felice quando scopro delle nuove strategie di benessere, anche da proporre alle lettrici. (Francesca Pietra, Starbene)
I feel good per me è qualsiasi cosa ti faccia sentire come un bambino che gioca, assorto, completamente immerso in quello che fa. Uno stato a cui possiamo arrivare con strade diverse e, negli appuntamenti pensati per l'evento del 14-15 ottobre, ne abbiamo esplorate alcune. Con un esercizio di scrittura creativa, con un talk sullo stato di benessere che proviamo quando ci occupiamo di fiori e piante e con un momento dedicato alla danza. (Angelina Spinoni, Confidenze)
L’evento, gratuito e aperto al pubblico, si è svolto presso la Fondazione Catella (Milano, quartiere Portanuova) 'arredata' per l'occasione da Studio Pisk con CasaFacile che ha curato quattro workshop dedicati alla casa, alla fotografia e alle scelte di vita slow e sostenibili:
'Fotografare la tua casa ti insegna a farla più bella' (con la fotografa d'interni Marta D’Avenia e la creator del Team Digital di CasaFacile Alessandra Barlassina (@gucki.it), 'Piccole rivoluzioni quotidiane: lo stile di vita slow e sostenibile' (con la creator CF style Francesca Giovannini e la creator del Team Digital di CasaFacile Alessandra Barlassina (@gucki.it), 'Giochi di stile: da nordico a jap vintage, basta cambiare colore, carta da parati e accessori!' con Elisabetta Viganò e Cristina Dal Ben, stylist e creative di Wunderlab e collaboratrici di CasaFacile, 'La cucina dei sogni: come progettarla su misura per i tuoi gusti e le tue esigenze' con Elena Favetti, architetto e giornalista di CasaFacile e Antonio Grottola, area manager Conforama Italia.
Main partner dell’evento è stato il Gruppo San Donato che ha offerto gratuitamente 3 tipi di screening (infermieristico, posturale e dermatologico).
Rtl 102.5, è stata la radio ufficiale di I FEEL GOOD.
Soddisfatte ed entusiaste le aziende Sponsor: American Pistachio Growers, Arcaplanet, Conforama Italia, Deborah Milano, Garmin, Ibsa Italy, SantéVet, Tescoma, Varier, Yes-Zee, Zespri Kiwifruit e gli Sponsor tecnici: Aneri, Costa d’Oro, Italamp, Lauretana, Pompadour Namasté.
Siamo abituati a pensare alle case come a sequenze di stanze e di linee rette. Ma a volte rompere gli schemi da esiti sorprendenti, come qui, dove una parete curva ricava da un lato lo spazio per la cucina e dall'altro ben due bagni!
Un classico appartamento Anni ’70: soggiorno e camera ampi e affacciati sul terrazzo, bagno e cucina (dalla parte opposta rispetto alla zona giorno) lunghi e stretti. Una giovane coppia, innamorata del piano alto e dello spazio outdoor, ha contattato la nostra architetta CF style Elvira Saja che, insieme all’interior designer Maria Vittoria Saja, ha proposto di rivedere, oltre agli impianti vecchi, la distribuzione degli ambienti: zone notte e giorno meglio definite, uno studio per lavorare da casa, un bagno e tanti armadi in più.
La soluzione
Per sfruttare del tutto lo spazio disponibile e far fluire al meglio la luce che entra abbondante grazie al triplo affaccio, sono stati abbattuti tutti i tramezzi e scambiati sia camera e soggiorno, sia bagno e cucina, così da creare un’ampia zona giorno, servita direttamente dalla cucina, e in cui è stato ricavato uno studio che si apre sul living e sull’ingresso. Ma l’idea più originale del progetto è nella zona giorno: inserendo una parete curva si è ricavato uno spazio agevole per utilizzare la piccola cucina; mentre il lato convesso della parete definisce gli spazi dei bagni e di una piccola nicchia attrezzata a guardaroba per i cappotti. Dove prima c’era la cucina, è stato possibile realizzare due bagni: quello principale ha la doccia e i sanitari all’interno di nicchie; l’altro, di dimensioni minime, è dedicato agli ospiti. In camera, infine, è stata inserita un’armadiatura a L, più un contenitore a colonna davvero funzionali.
BUDGET*
Demolizione tramezzi in muratura piastrelle e massetti €8.700
Realizzazione tramezzi sottofondi rasature e intonaci €17.000
Tinteggiature e controsoffitti €7.000
Nuovo impianto elettrico compresa assistenza muraria €9.500
Nuovo impianto idraulico e di riscaldamento compresa assistenza muraria €13.000
Nuovo impianto di condizionamento con fornitura e posa in opera di macchine e split più assistenza muraria €4.500
Fornitura e posa porte €3.500
Fornitura e posa parquet e battiscopa €6.300
Fornitura e posa piastrelle in ceramica per pavimento e pareti bagni più pareti cucina €8.500
Totale (iva esclusa) €78.000
* il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Milano.
A Genova, un'iniziativa innovativa mira a sviluppare la comprensione delle città e dell'architettura nei più giovani. La Scuola di Architettura per bambine e bambini "SOUx Genova" è un progetto ambizioso ideato da Simonetta Cenci e Alfonso Femia, rinomati professionisti dell'Atelier(s) Alfonso Femia.
Questa iniziativa ha come obiettivo fondamentale l'integrazione di città, architettura, educazione civica e immaginazione in un programma educativo su misura per i bambini. Essa è il frutto di anni di esperienza e ricerca di Femia e Cenci, parallela alla loro carriera professionale, volta a promuovere l'empatia tra gli spazi costruiti e le persone, nonché a rafforzare il legame tra le comunità e il territorio.
La Scuola "SOUx Genova" rappresenta una tappa significativa in questa visione, poiché mette al centro la capacità creativa e immaginativa dell'infanzia e la applica al mondo concreto dell'architettura: spesso camminiamo nelle strade delle nostre città senza davvero osservarle, comprendere i loro segreti o amarle appieno. La mancanza di conoscenza degli oggetti urbani riduce l'interesse, limita l'aspirazione a condividere e partecipare agli spazi pubblici, e riduce il desiderio di diventare cittadini attivi e responsabili.
Questo deficit educativo spesso rimane incolmato dalle scuole, nonostante l'ampia gamma di opportunità extracurriculari disponibili, dalle lingue straniere alle attività sportive e alle abilità artistiche. L'insegnamento civico sulla propria città e sull'architettura manca spesso di una specifica enfasi.