Gennaio 2024: vota la casa del mese

Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Gennaio!

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Vota la casa del mese – gennaio 2024
Stile nordico 35 ( 9.83 % )
Stile eclettico 34 ( 9.55 % )
Stile contemporaneo 124 ( 34.83 % )
Casa prima&dopo 87 ( 24.44 % )
Stile minimal 49 ( 13.76 % )
Stile nordico 27 ( 7.58 % )
Giardinaggio

Stella di Natale: come farla durare a lungo

Ogni anno in Italia ne vengono vendute oltre 15 milioni. Raramente sopravvivono dopo le Feste e vengono buttate ai primi segnali di sofferenza. Ma l’Euphorbia pulcherrima non è una pianta ‘usa e getta’ e con pochi accorgimenti puoi vederla crescere e tornare a colorare le sue foglie, stagione dopo stagione.

  1. È una pianta perenne. Nei suoi luoghi d’origine, in Centro America, vive in piena terra e spesso riesce a raggiungere le dimensioni e il portamento di un albero.
  2. Le apparenze ingannano. La Stella di Natale, Euphorbia pulcherrima, appartiene alla famiglia delle euphorbiaceae che comprende molte piante succulente simili a cactus e, come loro, vuole annaffiature rare e abbondanti.
  3. Trasformazioni. Dopo gli sforzi della fioritura e qualche stress di adattamento alle condizioni d’appartamento, la Stella spesso perde le foglie e va incontro a riposo vegetativo. Non buttarla, questa fase anticipa la ripresa primaverile.
  4. Procedi al rinvaso. Scegli un vaso con fori sul fondo che contenga le radici senza risultare troppo ampio e preferisci un terriccio per piante grasse, sabbioso, drenante e ricco di piccoli materiali inerti.
  5. Una bella potatura. Soprattutto se ha perso le foglie e la vedi sofferente, taglia il secco senza paura e se vuoi accorcia i rami verdi, riportando la Stella di Natale a dimensioni compatte e tenendo 2-3 nodi per ramo.
  6. Occhio al lattice che scorre nei suoi fusti. La linfa bianca di questa pianta è irritante e anche tossica per i nostri animali domestici: durante la potatura fai attenzione a non toccarti gli occhi. Puoi aiutarti con un po’ di cera calda per bloccarne la fuoriuscita dai tagli.
  7. Vive bene sia dentro che fuori casa. Ma non ama l’eccessivo calore (tienila lontana almeno un metro da caloriferi e stufe) né gli sbalzi di temperatura, le correnti d’aria, gli spifferi. Se hai uno spazio all’aperto, quando le temperature esterne e interne saranno simili portala fuori, per un adattamento graduale.
  8. In primavera, specialmente se la tieni fuori, le vedrai mettere tante nuove foglie, diventerà un rigoglioso cespuglio verde e ti chiederà annaffiature assai frequenti. Bagnala abbondantemente, però, solo quando la terra si asciuga e le foglie accennano una perdita di turgore. Curala e sostienila con un concime universale un paio di volte al mese.
  9. Preparala per il prossimo Natale. Dopo l’estate puoi riportarla in casa prima che inizi il freddo, così si abituerà altrettanto gradualmente al cambio di stagione. Se è cresciuta molto, potrebbe essere utile un nuovo rinvaso che le offrirà più spazio e maggiore stabilità.
  10. Come aiutarla a tornare rossa. Il processo di colorazione delle foglie in natura si attiva spontaneamente quando le giornate si accorciano, perché è correlato con la presenza della luce. Se vuoi, puoi accelerarlo mettendo la pianta in una stanza buia, o coprendola per darle 14 ore di buio e 10 di luce al giorno.

Da sapere. Spesso le sue foglie colorate sono scambiate per il fiore: in realtà, quella pigmentazione è uno stratagemma con cui la pianta cattura l’attenzione degli insetti impollinatori e li richiama verso il ‘vero’ fiore: piccolo, giallo e posto al centro delle foglie rosse.

Idee e soluzioni

Un appartamento in stile scandinavo all’insegna del colore

Corallo, vere, senape: negli ultimi anni lo stile nordico si è rinnovato con il colore, e la casa norvegese di Line insegna a usarlo mantenendo armonia e luminosità.

Un elegante cottage nel quartiere di Pappenheim a Trondheim, la più settentrionale delle grandi città della Norvegia: un vero colpo di fulmine per Line e il marito Øystein. «Della casa ci ha colpiti subito la luminosità: perfetta per osare gli audaci abbinamenti di colore che più mi piacciono!» racconta Line.

Le scelte fatte

Il cottage è stato ristrutturato: al pianterreno c’è uno spazio aperto dominato dal camino rivestito in ceramica e al primo piano le camere (ci sono poi anche un seminterrato, dato in affitto, e un sottotetto, in fase di recupero). Il rigore degli arredi in stile scandinavo scelti dalla coppia si è... arreso al colore! Il verde del camino si abbina al corallo dei contenitori, al senape del divano, alla cucina nera. L’effetto è del tutto sorprendente e originale.

Il tocco di stile

Un piccolo trucco, segreto dell’armonia finale ottenuta: i toni-guida dei mobili sono ripresi nei cuscini, nei tappeti e negli accessori, per dare vita a una continuità della palette.

Shopping

Shopping: tazze uniche, dalle forme insolite

Fuori scala, dalle forme inattese, ultra décor... in queste tazze sono protagonisti i manici, che le rendono uniche!

Queste tazze si elevano al di sopra delle convenzioni quotidiane, incarnando l'essenza dell'ultra décor. Sono le maniglie protagoniste a definire la loro unicità, trasformando l'atto di bere in un'esperienza estetica e sensoriale. Lontane dalla perfezione standardizzata, queste tazze captano l'attenzione non solo per la loro struttura, ma anche per l'aspetto artigianale che le caratterizza, abbracciando con orgoglio piccole imperfezioni sulla superficie che, invece di essere difetti, diventano segni distintivi di autenticità e stile.

L'idea che ogni tazza sia unica, con la sua storia e il suo carattere distintivo, contribuisce a rendere l'atto di bere una vera e propria esperienza artigianale.

In un mondo in cui la perfezione può sembrare omologante, queste tazze ribaltano l'approccio tradizionale, celebrando l'unicità e l'individualità. Sono molto più di semplici recipienti; sono espressione di un design avanguardistico che abbraccia l'imprevedibilità e celebra l'arte di sperimentare con forme e materiali.

In alcune zone d’Italia la tazzina è detta ‘chicchera’, parola che deriva dalla lingua azteca, attraverso lo spagnolo [Francesca]

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

Piccoli elettrodomestici

Pane e lievitati: tutto per prepararli e gustarli

In tanti preferiscono preparare il pane in casa utilizzando le ricette e gli ingredienti che amano. Qui ti proponiamo gli strumenti necessari per avere risultati ottimali, cominciando da impasto e lievitazione, che sono le fasi più importanti.

E ti ricordiamo un trucco sempreverde: conserva il pane fresco in un sacchetto di tela, che favorisce il ricircolo dell’aria evitando che si secchi la mollica. Così anche la crosta resterà croccante.

  • Regolabile su 10 velocità, la planetaria Artisan impasta fino a 2 kg [KitchenAid]
  • Starter Kit con barattoli in vetro e spatola in silicone per fare il lievito madre [Lékué]
  • Facilita la lievitazione degli impasti la ciotola della Linea Delicia con gel riscaldante e coperchio ermetico [Tescoma]
  • Grazie alle misure presenti sul tappetino in silicone dosi precisamente gli ingredienti [Galileo]
  • Il rullo della Linea Delicia prepara grissini perfetti [Tescoma]
  • La placca perforata permette di cuocere in modo uniforme le baguette [Debuyer distr. da Arcucci Trade]
  • La macchina per fare il pane Techno Collection, con 12 programmi, fa tutto da sé [Brandani]
  • Sul vassoio in bambù, tagli il pane a fette uniformi [Relaxdays su amazon.it]
  • Per 2 fette, il tostapane Plissé è regolabile su 6 livelli di doratura [Alessi]
  • In ceramica, il piatto ha la forma di un toast [Villa d’Este Home]
  • Il portapane Nic ha il coperchio in bambù e una pratica maniglia per trasportarlo [Brabantia]
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Idee per la tavola

Come preparare il pane in pentola

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Forni e macchine per fare il pane in casa

In edicola

CasaFacile di Gennaio 2024: l’editoriale del direttore

Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 4 Gennaio 2024!

Capita di andare a casa di qualcuno, di alloggiare in Airbnb o bed&breakfast e sentire che qualcosa non funziona. Non parlo dell’estetica, che è soggetta al gusto personale: parlo dell’atmosfera. Di quel non sentirsi accolti e abbracciati dallo spazio, anche se è arredato con le migliori intenzioni. In genere quando provo questa sensazione e ancora me ne sto domandando il perché, mio marito inizia a dire cose tipo «Qui ci vorrebbe una lampadina più calda», «Non si può usare una plafoniera in questa stanza», «Manca una lampada a braccio». In quattro e quattr’otto riprogetta l’illuminazione, perché a lui quelle cose sembrano ovvie (dopo le piante, la sua passione sono le luci). Invece ovvie non sono, se la sensazione di spazio non accogliente è data, almeno la metà delle volte, da luci sbagliate (l’altra metà è a causa di pavimenti e serramenti, ma questa è un’altra storia).

La luce non va lasciata al caso: si deve progettare. Alla lettera significa ‘gettare avanti’. immaginare, prevedere. chiedersi “cosa farò in ogni angolo della stanza e di che luce avrò bisogno?”. Ci sono specialisti per questo, ma vorrei condividere con voi le mie personalissime e non professionali linee guida, sviluppate in 20 anni di convivenza con uno che potrebbe stare senza le sedie ma mai senza le lampade giuste.

1. I punti luce non sono mai troppi, se ristrutturate mettetene su ogni parete della stanza; 2. tre è meglio: ogni ambiente ha bisogno di una luce diffusa e di un paio di luci dirette (per esempio lampadario centrale, lampada sul tavolo, lampada da terra o a braccio); 3. la luce deve illuminare quello che fate oppure qualcosa di bello, quindi mai mettere luci radenti sui muri (a meno che siano di pietra o mattoni); 4. certe lampade illuminano poco, però hanno forme che arredano: non privatevene e abbinatele a punti luce funzionali; 5. le plafoniere stanno bene solo in locali bassi; 6. i faretti...

Ok, mi fermo qui, non ho mai amato le regole – e sui faretti ho un’opinione impopolare. Ma in fondo tutto si riassume con le parole della mia bisnonna, classe 1892, vissuta fino ai miei 14 anni: raccontava che quando era arrivata la luce elettrica - nei primi Anni ’20 - non smetteva di ripetere «È come avere il sole nelle stanze!». Non era solo l’illuminazione, che percepiva, ma un comfort nuovo, l’abbraccio dei luoghi scaldati dalla luce, il senso di piacevolezza semplice ma profondo che si prova in ambienti ben illuminati: è quello che dobbiamo cercare, se desideriamo una casa più accogliente.

Francesca [Il direttore]

News

Carissimo Pinocchio, designer e grafici italiani ridisegnano il burattino più famoso del mondo

All’ADI Design Museum di Milano, fino al 25 febbraio, è possibile visitare la mostra ‘Carissimo Pinocchio’, curata da Giulio Iacchetti. In mostra i 62 progetti realizzati da grafici e designer per l’occasione.

L’ADI Design Museum celebra il 140º anniversario del romanzo di Carlo Collodi "Le avventure di Pinocchio - storia di un burattino" con una mostra straordinaria, curata da Giulio Iacchetti, con un progetto espositivo di Matteo Vercelloni e un progetto grafico di Federica Marziale Iadevaia.

La mostra si apre con una sezione storica a cura di Marco Belpoliti. Questa sezione accoglie i visitatori con copertine, disegni e illustrazioni storiche, culminando con disegni originali di Andrea Branzi, uno degli ultimi grandi maestri del design italiano.

Il cuore pulsante della mostra è rappresentato da 62 nuovi progetti, realizzati appositamente per l'occasione da 31 designer e 31 grafici italiani. Giulio Iacchetti descrive queste opere come "un'ampia, caleidoscopica e sorprendente espressione del design italiano, in grado di creare immagini e oggetti senza tempo, celebrando così il mito di Geppetto come il primo designer italiano."

Questi nuovi Pinocchi, frutto della collaborazione con aziende, artigiani qualificati e in alcuni casi di autoproduzione, sono presentati in una maestosa giostra circolare, creando un'esperienza visiva unica.

In aggiunta, la mostra include una raccolta di oggetti prodotti dalle più prestigiose aziende del Made in Italy, tutti ispirati all'icona di Pinocchio.

Dopo la mostra i 62 Pinocchi unici verranno messi all'asta in un evento benefico.

Info: adidesignmuseum.org

Prima & Dopo: i trucchi della stylist per case piccole

Come rivoluzionare con pochi lavori e idee d'effetto un mini appartamento? Puntando su colore e décor che creano 'illusioni ottiche'e abbinano elementi low budget a pezzi di design.

La nostra stylist Cristina Gigli ha vissuto a Milano per tanto tempo e, quando ne ha avuta l’occasione, ha acquistato questo piccolo ma luminoso appartamento che ha dato in affitto. Quando il figlio ha deciso di trasferirsi qui per studiare, Cristina ha colto l’occasione per ristrutturarlo e usarlo anche lei come pied-à terre.

Le scelte fatte

«Il budget che avevo era contenuto, perciò ho abbinato materiali e mobili ‘basic’ ma di buona fattura ad alcuni pezzi di design acquistati negli anni, che ho portato qui per sentirmi a casa» racconta. Anche i lavori sono stati ridotti all’essenziale: rifatti gli impianti, ridimensionato il bagno e unita la cucina al soggiorno per ampliarlo, si è giocato con colori, tessuti e accessori per dare personalità. «Nel living, che dopo i lavori è di ben 27 mq, ho voluto dare importanza a ogni zona: dipingendo di antracite la nicchia della cucina (che pur con pochi mobili ha quasi raddoppiato la sua capienza), sottolineando il tavolo da pranzo con una lampada sferica e circondando il divano con le piante». In camera, l’atmosfera si fa più romantica grazie alla paglia di Vienna della tappezzeria e dello scrittoio.

 

Before image After image

Il tocco di stile

Le tende, realizzate cucendo teli in colori diversi, sono le stesse per tutte le finestre e ritornano anche a chiudere l’armadio, volutamente ‘easy’. Il segreto di uno styling riuscito? Creare un progetto ‘globale’ in cui lo stile e i dettagli si declinano in ogni stanza.

News

Photopastel: il progetto di Patrizia Mussa in mostra nello showroom Modulnova

Modulnova Art Project (MAP) inaugura la sua prima edizione celebrando l'incontro tra arte, architettura e design attraverso la fotografia d'arte. Patrizia Mussa, fotografa e antropologa torinese, è la protagonista con la serie PhotoPastel, una reinterpretazione di importanti edifici italiani attraverso l'intervento pittorico a mano.

Claudio Composti, curatore del progetto, afferma che PhotoPastel va oltre la fotografia tradizionale, trasformando architetture storiche in luoghi immaginari sospesi nel tempo, dove convivono sogno e poesia. L'arte e il design si fondono in questo progetto, evidenziando come le aziende possano essere mecenati di cultura e bellezza.

La mostra, allestita nello showroom milanese di Modulnova, rimarrà aperta fino a fine gennaio, per poi intraprendere un tour nei flagship store dell'azienda sia in Italia che all'estero.

Cameretta

Spazi junior: per ogni età la camera giusta

La cameretta è un mondo con le sue regole: deve essere divertente (con arredi su cui arrampicarsi), ospitale (con spazi per gli amici), riservata (per isolarsi dai grandi) e versatile: perché qui si sperimenta, si gioca e si cresce!

Camera 0-3 anni

Nella prima infanzia la camera dei bambini deve prima di tutto essere sicura.  Il lettino lungo tra 90 e 140 cm si usa dai 6 mesi, ma può servire da culla inserendo al suo interno un box in tessuto imbottito da fissare alle sponde. Queste devono avere le barre verticali distanti al massimo 4,5-6 cm per evitare che il bambino si incastri tra una e l’altra; devono essere alte almeno 60 cm ed essere spostabili solo con la forza di un adulto che agisca sui blocchi di sicurezza. Le ruote piroettanti devono essere dotate di freno. Il materasso deve essere rigido e non in memory foam, per evitare che faccia sprofondare la testa del bimbo soffocandolo. L’armadio va fissato al muro per evitare che si ribalti e, se i bimbi sono particolarmente vivaci, meglio dotare ante e cassetti di fermi di sicurezza, in modo che restino a loro inaccessibili. Il fasciatoio deve essere stabile, resistente e dotato di un materassino rivestito in materiale lavabile.

INDISPENSABILI

  • Il fasciatoio, spesso considerato superfluo, risulta, invece, molto utile per cambiare e vestire i bimbi con agio.
  • Deve avere almeno tre bordi rialzati, per evitare cadute.
  • Nei cassetti tieni pannolini, pigiami e detergenti: metti tutto quello che ti serve, prima del cambio, su un ripiano del mobile che non possa essere raggiunto dai bambini

Camera 4-10 anni

In questa fascia d’età, la camera deve lasciare spazio ai giochi e al movimento  ed essere dotata di mobili multifunzione da utilizzare in totale sicurezza. L’armadio deve essere abbastanza grande da accogliere non solo i vestiti e il cambio di stagione ma anche la biancheria da letto dei bambini e tutte le attrezzature per gli sport che praticano. Per la loro sicurezza, scegli ante e cassetti con cerniere e guide a chiusura rallentata. Il letto con box contenitore o seconda rete estraibile: meglio se imbottito (con rivestimento asportabile e lavabile in lavatrice) e con i profili smussati. Il materasso ideale è anallergico, alto almeno 18 cm, in schiuma (per resistere soprattutto alle sollecitazioni diurne) e da proteggere con un coprimaterasso impermeabile traspirante. La scrivania serve dai 6 anni: sceglila con piano resistente e lavabile e con gli angoli smussati, per evitare incidenti durante le ore di gioco in camera.

INDISPENSABILI

  • Il divano letto è un elemento da non sottovalutare, quando arredi la cameretta, perché di giorno è la perfetta zona per relax-gioco e di notte, con la rete estraibile, permette di ospitare un/a amico/a.
  • La seconda rete, estraibile e su ruote, va scelta solida ma leggera e con sistema automatico per alzarla al livello del letto principale.

Camera 11-16

La stanza degli adolescenti deve avere tanto spazio per il contenimento e per il relax anche in compagnia degli amici, più una scrivania abbastanza grande per studiare ma anche per giocare con il computer. Il letto può essere singolo o da una piazza e mezza: come base scegli una rete a doghe a portanza differenziata e un materasso che supporti al massimo la spina dorsale durante questa fase della crescita; è perfetto il memory foam con densità a portanza calibrata e con rivestimento asportabile anallergico e lavabile. La scrivania deve avere un’altezza compresa tra 70 e 75 cm da terra, profondità di cm 50/60 e lunghezza di almeno 80 cm: così ci stanno comodamente il computer, la tastiera, la consolle per videogiochi e i libri. Sceglila antimacchia. I contenitori non bastano maie devono permettere un uso flessibile per accessori, attrezzature e vestiti.

INDISPENSABILI

  • Le basi con contenitori sono utilissime, non solo perché si possono riempire con  libri e oggetti ma perché, magari completate da cuscini, diventano delle comode sedute.
  • L’apertura dei vari moduli non deve creare incidenti: per questo i pianali devono  essere dotati di pistoni con chiusura e apertura rallentate.

Camera 17+

A partire da questa età serve una stanza che li aiuti a essere indipendenti nella gestione della vita e delle loro passioni. Il letto se c’è spazio, sceglilo a una piazza e mezza, che puoi magari posizionare libero su 3 lati in modo che diventi, di giorno, una maxi seduta per rilassarsi con gli amici. Il materasso sceglilo alto almeno 20 cm in memory foam a portanza differenziata, visto che conformazione e peso del corpo è quasi da adulti. L’armadio deve essere grande e molto capiente, possibilmente alto fino al soffitto e con attrezzature interne che aiutino i ragazzi a tenere tutto in ordine facilmente. Delle panche-contenitori possono servire anche da espositori per le collezioni oppure punto di appoggio per borse e zaini. Scrivania e sedia devono essere ergonomiche, poiché sono tante le ore da dedicare allo studio: utilissimi uno scrittoio con passacavi e alzata/mensole per tenere in ordine i libri, più una sedia su ruote che sostenga al meglio la schiena e le braccia.

INDISPENSABILI

  • Con l’avvicinarsi all’età adulta, i ragazzi hanno sempre più device, che si devono ricaricare.
  • Una postazione apposita per la ricarica wireless o con prese Usb è fondamentale, sulla scrivania o sul comodino.