Tendenza: color pesca
Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... 'color pesca'!
Tra il rosa e l’arancione, dona una sensazione di gentilezza e tenerezza, comunicando un messaggio di cura e condivisione, comunità e collaborazione.
Martha Haversham con il suo progetto di collage nati da oggetti trovati in strada o buttati, nobilita una buccia d’arancia a cui nessuno avrebbe fatto caso perché solo scarto, e che ora invece ispira ricordi d’infanzia e il senso di una coccola.
Shaun Smith Fotografo e surfista alla continua ricerca, con il suo obiettivo, della piccola onda che in un preciso e unico istante crea disegni geometrici, figure morbide e vitali. L’attimo da lui catturato riflette un senso di armonia.
Luis Mendo ama usare i colori per rendere la luce e l’atmosfera calde e intime. Scrive: «Potrebbe essere qualcosa. Forse niente. Potrebbe essere tutto». Ecco il tutto: è questa leggerezza calda fatta di poco ma altamente appagante e che rasserena gli animi.
Talent scout di gennaio 2024
Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...
OSSESSIONI GLAM
Chi ama i dettagli non può perdersi queste scatole creative, con grafica e colori ispirati ai favolosi Fifties, che trasformano i fazzoletti di carta usa-e-getta in leggiadre gonne di ragazze. E che cambieranno forma come mosse dal vento! belzono.com
DIARI RICAMATI
E se invece che con carta e penna prendessimo appunti su tela, con ago e fili colorati? Qui c’è un racconto d’inverno. Una nonna seduta su una vecchia sedia a dondolo a sferruzzare per i nipotini: maglione bianco per la bambina più grande, berretto e guanti per i piccoli. Quanta poesia... @mo_ffu
AMERICANE FAI-DA-TE
Chi di voi non ha avanzi di carte decorate, stoffine belle o meglio ancora campioni di wallpaper che non sa come usare? Un’idea-riciclo: creare originali set da pranzo e colazione, rivestendole con una plastificatrice per documenti! amazon.it
TERRA&ACQUA
Questi acquerelli sono fatti di pigmenti ricavati da differenti terre, quindi naturali e atossici. Disponibili anche in kit da viaggio, come qui, sono incastrati su una base in legno di noce o di ciliegio con chiusura magnetica. @theartofsoil
PUNTO A CROCE
Un’impresa incredibile quella dell’artista Ulla-Stina Wikander: da anni ‘veste’ oggetti quotidiani degli Anni ’70, dalla macchina per cucire al telefono… a una piantina che non ha bisogno d’acqua. @uskonst
CASALINGHITUDINE
Blocchetti black&white che sono spugne magiche. Quella nera elimina incrostazioni su acciaio, ottone e ferro. La bianca è per la ceramica. bogox.net
Talent scout di dicembre 2023
Talent scout di novembre 2023
Lavastoviglie: le virtù dei nuovi modelli
Sono più spaziose (lavano fino a 16 coperti), consumano meno, asciugano alla perfezione (anche i contenitori di plastica): ecco come la tecnologia ha migliorato questo elettrodomestico di cui non possiamo più fare a meno.
INGOMBRO E CAPIENZA
Oltre alle lavastoviglie standard per 12 coperti, oggi ci sono quelle che arrivano a 16 coperti (per coperto si intende piatto piano, fondo, piattino da dessert, tazza da tè con piattino, 2 bicchieri, coltello, forchetta, cucchiaio, cucchiaino). Hanno lo stesso ingombro: al posto del cestello portaposate hanno un piano estraibile, i cestoni sono più profondi di circa 3-4 cm, le griglie sono modulabili secondo il carico.
ASCIUGATURA
Esistono modelli con l’apertura automatica della porta per terminare l’asciugatura in modo naturale; altri che sfruttano il calore accumulato durante l’ultimo risciacquo: in questo modo risparmiano proprio sulla fase che consuma più energia.
Alcuni modelli, infine, hanno un sensore che adegua l’asciugatura in funzione della temperatura di risciacquo per avere tutto perfetto, anche i bicchieri e gli oggetti in plastica.
SILENZIOSITÀ
Le nuove lavastoviglie hanno un maggiore strato di materiale fonoassorbente che ricopre i lati della vasca e la controporta, così la rumorosità, per i cicli standard, è sui 37-45 decibel, ovvero simile al ronzio di un frigorifero o di una pioggia leggera.
TECNOLOGIA SMART
Molte lavastoviglie sono gestibili da remoto tramite App per regolare i programmi o ricevere consigli d’uso. Sono anche dotate di sensori elettronici che riconoscono il tipo e il livello di sporco e impostano il programma più adatto.
Alcune regolano anche il dosaggio del detersivo: carichi la vaschetta in anticipo e la macchina rilascia il detersivo in base allo sporco e alla durezza dell’acqua.
EFFICIENZA ENERGETICA
Secondo la nuova tabella energetica in vigore dal 2021, gli apparecchi più sostenibili sono classificati con la lettera A mentre quelli meno performanti possono arrivare alla G.
Per 100 cicli Eco la differenza di consumo di energia per un apparecchio da 14 coperti in classe A e in classe C è di circa 20 kWh. Logicamente il risparmio di energia per anno dipende dal numero di lavaggi che si fanno.
Cosa non lavare mai in lavastoviglie
Scuola di colore: La ruota dei colori
Abbiamo voluto riproporre la ruota dei colori per ‘ripassare’ la divisione in toni primari e secondari: da qui discendono tutti i discorsi sugli abbinamenti, in particolare declinati nell’arredo.
TONI PRIMARI E SECONDARI
I toni primari (ossia puri) sono rosso, blu e giallo; dalla diversa
combinazione dei primari si ottengono i secondari:
- rosso + giallo = arancione
- rosso + blu = viola
- giallo + blu = verde
I toni complementari sono quelli che si trovano in posizione opposta sulla ruota dei colori (i verdi per i rossi, gli aranci per i blu e i viola per i gialli).
QUALITÀ DEI COLORI
Saturazione: è l’intensità di un colore specifico. Più è saturo più sarà forte e squillante, meno è saturo più sarà tenue, fino a diventare grigio in assenza di saturazione.
Luminosità: indica la quantità di bianco e/o nero in un colore.
I COLORI CALDI
Sono quelli che dal rosso arrivano al giallo passando per l’arancione: irradiano positività, calore, energia.
Il rosso è il più caldo e usato su un’intera stanza la rende importante;
come spot crea dei punti di colore ed energia ben definiti e focali.
L’arancione è una tonalità stimolante e se combinata con toni chiari dà energia, con nero e marroni scuri si fa autunnale.
Il giallo è brillante e solare e cattura sempre l’attenzione, sia da acceso per ambienti ricchi sia quando è tenue e diventa quasi una tinta neutra.
I COLORI FREDDI
Sono nuance che vanno dal verde al blu al violetto e richiamano la natura, la notte, la serenità e il relax. Sono molto versatili se combinati con punte di colori caldi (vedi il fucsia, il verde acido e il turchese).
Il verde ha una ‘doppia vita’: naturale per eccellenza, risulta rilassante e avvolgente nelle tonalità più scure e, al contrario, è in parte energizzante se contiene una punta di giallo.
Il blu più scuro trasmette un senso di stabilità ed eleganza; man mano che schiarisce e si raffresca dona pace e tranquillità.
Il viola è creativo e spirituale: con una punta di rosso è forte e deciso, in una nuance che tende più al blu e al soft risulta molto rilassante.
I NEUTRI
Il bianco è usato, soprattutto da noi, come base di partenza e come fattore di collegamento tra diversi colori, che fa risaltare qualsiasi sia lo stile scelto.
Il nero (totale assenza di colore), che sta prendendo sempre più piede nelle sfumature antracite scuro, ha la capacità di rendere più intensa ogni tonalità alla quale è accostato.
Il grigio si può utilizzare in tantissime sfumature (più calde se contiene del rosso, più fredde se contiene del blu) diventando base neutra. Sulle pareti ha un inatteso effetto piacevole e che non stanca.
Scuola di colore: Come si progetta il colore
Chandelier neri di design
Lampadari ispirati a quelli settecenteschi, ma super contemporanei grazie alla scelta della finitura nera, che li trasforma in vere sculture!
Dalla ‘grandeur’ delle corti settecentesche alla capacità di illuminare stanze normali: ecco le nuove forme del lampadario scenografico a bracci. Dove un tempo erano ori, cristalli e volute barocche, oggi sono Led, materiali di ultima generazione e linee di grande carattere.
Qui la nostra scelta, in nero (ma alcuni sono disponibili anche in altri colori).
Nel 2011 è stato venduto all’asta da Christie’s uno chandelier d’argento del 1736 per 9 milioni di dollari! Questi 8 invece sono decisamente più accessibili (partono da meno di 90 euro)”. [Francesca]
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Tendenza: chandelier bianchi
Tra fiori & stile: composizione d’inverno
Claudia Tinor Centi, flower stylist, è cresciuta tra le montagne della Carnia imparando a riconoscere fiori selvatici. Il suo Atelier Hanami porta un nome giapponese che significa ‘ammirare i fiori’ e lei di una cosa è certa: un mazzo di fiori può cambiare il modo di vedere la realtà, ripristinare l’armonia, riportare le persone ai loro ricordi e farle sognare. È quello che vuole regalarci in queste pagine.
Per me l’inverno è una stagione asciutta, minimal ed elegante. La natura in gennaio è essenziale, intimistica, si mette quasi completamente a nudo, ma non è per questo meno affascinante.
Mi piacciono i rami degli alberi coperti di rugiada al mattino e le silhouette che creano poi all’imbrunire, con i riflessi delle luci che vi si riflettono come una danza. I pochi verdi rimasti su alberi e arbusti hanno una tonalità metallica e fredda che risalta con il marrone della terra, in un contrasto elegante e sofisticato nella sua semplicità. E in casa, proprio per questa sobrietà di colori che trovo fuori, aumenta la mia voglia di coccole e colore.
Sarebbe un errore pensare che gennaio sia un mese povero di fiori: ellebori di varie sfumature, bucaneve, tulipani, ranuncoli e calendule in un bell’arancio, tante tipologie e tonalità quasi inaspettate in una stagione così aspra.
La mia proposta, per questo mese, oltre che la bellezza dei fiori, vuole portare in casa il colore della terra. Per questo ho scelto un vecchio contenitore in terracotta, come quelli che spesso abbiamo nascosti in cantina o soffitta, su cui ho costruito una struttura con le foglie essiccate di banano, che mi sono piaciute per il colore e la loro duttilità. Le puoi comprare da un fiorista, in un garden center o anche on line. Basta piegarle e plasmarle con le mani per ottenere la forma desiderata, e poi fissarle con una pinzatrice. Come fiori ho scelto solo due tipi di ranuncoli dai colori molto tenui, alcuni rametti di ginepro, delle bacche nere di ligustrum e qualche rametto di pino mugo.
Il tocco Hanami: la composizione che cambia
Questa è una composizione che vuole mimare la natura in questa stagione, con un tocco di design, perciò ho scelto di usare pochissimi verdi. Ho creato una struttura irregolare con la corteccia di banano, che mi ha aiutata a realizzare la composizione senza la spugna da fiorista, e senza la necessità di avere a disposizione molti fiori. Ma il vero tocco di stile è che per tutto il mese di gennaio potrò cambiare la tipologia dei fiori, mantenendo come base sempre la stessa struttura e cambiando i dettagli man mano che appassiscono, lasciandomi ispirare.
Alternative di stagione. Via via che appassiscono, puoi trasformare la composizione con altri fiori di stagione:
- ellebori
- tulipani
- calendule arancioni
- bucaneve
Animali e pulizia… così tutto diventa facile!
Vivi con un cane o un gatto? Ti servono prodotti specifici per la pulizia e l’igiene, e per combattere cattivi odori e... peli!
Comincia con piccoli-grandi attrezzi per tenere pulite le superfici (e il loro manto), quindi scegli detersivi e detergenti biologici – senza cloro, candeggina né ammoniaca – anallergici e arricchiti da aromi naturali gradevoli anche per gli animali.
Infine, prediligi aspirapolveri e scope elettriche che catturano i peli più resistenti sul pavimento e su divani e poltrone.
- Con il guanto-spazzola massaggi il tuo pet e rimuovi i peli superflui [Dmail]
- Lettiera pulita con la paletta Lurvig [Ikea]
- Rolly è il rotolo adesivo pretagliato, perfetto per raccogliere i peli [United Pets]
- Le palline in nylon rimuovono i peli in lavatrice [su amazon.it]
- A batteria, toglie i peli da tappeti e divani [Flying Tiger]
- Protegge il pavimento, la tovaglietta Tina in fibra di cellulosa ed ecopelle, con due ciotole [2.8 Design for Dogs]
- La lettiera Minù è dotata di filtro ai carboni attivi [United Pets]
- V15 Detect è l’aspirapolvere senza filo con l’accessorio ad hoc per la perfetta toelettatura del tuo cane [Dyson]
- Rapidsan, eco-igienizzante spray, pet-friendly perché elimina germi e batteri, senza residui chimici [FILA Solutions]
- Ecocostenibile, detersivo in polvere per pavimenti a base di tensioattivi naturali con profumazione alla citronella, indicato per case con animali [Everdrop]
- In un’unica passata e in totale autonomia, Combo j7+ aspira e lava [Roomba]
- Cooper Detergente rispetta il pH della cute degli animali [Nuncas]
- Vileda 1-2 Spray Max, lavapavimenti con serbatoio integrato e grilletto spray sul manico [Vileda]
Cucce di design per gatti
Cucce di design per cani
Scuola di colore: Come si progetta il colore
Rendere l’ambiente più accogliente, riproporzionarlo se ha una forma imperfetta, valorizzare gli arredi, ammorbidire la luce: tutto questo si ottiene dipingendo le pareti. Ecco perché oggi il colore (e non più il tutto-bianco) è la tendenza. L’arte sta nella scelta delle tinte giuste, ovvero quelle che piacciono a te e che valorizzano la tua casa.
Prendi un colore principale, unisci due secondari e aggiungi un pizzico di colore d’accento: ecco la formula della palette equilibrata! Ma l’arte sta nel non essere rigidi, saper variare le proporzioni, posare il colore sulla parete giusta... Abbiamo fatto una chiacchierata con l’architetto torinese Nicoletta Carbotti per capire come si progetta il colore per una casa. Le sue risposte sono una preziosa Guida Pratica da conservare!
Da dove parti per capire con quali colori puoi valorizzare un certo ambiente?
Quando devo scegliere i colori per le case dei miei clienti, la prima cosa che chiedo è se amano di più i colori freddi o caldi. In modo inconscio, tutti hanno una preferenza che è frutto della loro storia, e ognuno deve sentirsi nei ‘propri panni’ a casa senza che l’interior designer imponga i propri gusti. Il compito di chi progetta è sostenere i committenti nelle scelte e spiegare loro quali tonalità saranno più capaci di valorizzare l’ambiente e perché. Perciò, se non lo fanno già da soli, li invito a trovare in rete poche immagini significative, che rispecchino il mood, l’atmosfera, lo stile che desiderano.
Qual è lo step successivo?
In realtà i passi successivi sono tre:
- Partire dal pavimento. Per definire una gamma di colori parto sempre dalle presenze importanti, come il pavimento o i mobili già presenti. Il parquet è l’unico pavimento di cui si percepisce di più il suo ‘essere materiale’ piuttosto che ‘possedere un colore’ e quindi lascia ampie possibilità di abbinamento con tutte le tonalità. Marmi e cementine, invece, si distinguono per colori e sfumature precise o per decori accesi che inevitabilmente condizionano la scelta dei colori di pareti e accessori.
- Analizzare la posizione di pareti e finestre. Qui la regola è che usare il colore sulla parete delle finestre non condiziona eccessivamente la luminosità della stanza e non la compromette; al contrario se si dipinge, per esempio con un colore saturo come il rosso, la parete di fronte alle finestre, che è la più colpita dalla luce, tutta la stanza assumerà una tonalità rosata anche se gli altri muri sono bianchi.
- Capire come usare il colore per definire spazi e volumi, per dare risalto a una zona di un ambiente o per cambiare la percezione dello spazio. Per esempio, se il soffitto di una stanza è molto alto, per riproporzionarla lo dipingerò in un colore ben percepibile e a contrasto con quello delle pareti; se voglio dare carattere o distinguere parte di una stanza, creerò un effetto scatola; se c’è un corridoio molto lungo lo si accorcia visivamente dipingendone la parete di fondo a contrasto.
Una volta valutate tutte queste cose, come si crea la palette?
In Italia, al contrario del mondo anglosassone, è ancora molto presente il bianco; quindi io parto sempre da una base neutra come il bianco ottico per chi ama i toni freddi e un bianco burro o un greige chiaro per chi ama i toni caldi. Mi soffermo poi sulla funzione che dovrà avere la stanza: le nuance fredde di solito le consiglio in ambienti destinati al relax o dove occorre concentrarsi (zona notte e studio), quelle calde in locali più vivaci come soggiorni e cucine. A questo punto creo la palette scegliendo un colore principale che caratterizzerà in percentuale maggiore la stanza, al quale abbino altri due colori in accordo, uno più chiaro e uno più scuro ma della stessa tonalità per caratterizzare alcuni elementi importanti, per esempio alcuni arredi o le porte o una boiserie dipinta. Infine, scelgo il cosiddetto colore d’accento: è una tonalità a contrasto che serve per creare dei punti focali nella stanza e deve spezzare la continuità delle altre 3 nuance. In linea generale se la palette è fredda, scelgo un colore caldo e viceversa e andrò a posarlo solo su qualche elemento in modo da farlo notare (un cuscino, una poltrona, una nicchia, una serie di accessori sparsi).
Ci sono delle percentuali precise da seguire per stabilire le diverse quantità di colore?
Architetti e stylist per la maggior parte tengono come riferimento 60% per il colore principale, 30% per il mix dei due secondari e il 10% per quello d’accento, ma io non sono così fiscale. Per me è importante, però, che si percepiscano le proporzioni fra i colori perché solo in questo modo un ambiente prende forma e non risulta piatto. In linea generale, possiamo dire che il colore d’accento non deve superare il 15% altrimenti non crea più il giusto contrasto che vogliamo ottenere.
Quali sono le tendenze più attuali in tema di palette per le abitazioni?
Ultimamente vanno molto i rosa, specie tenui che danno luce, o i cipria che danno un senso di comfort e si possono accendere con tocchi di arancio squillante; poi le tinte naturali e calde come il terracotta abbinato a marroni con una punta di rosso e dei senape e gialli a contrasto. Ma rimane molto richiesta anche la palette ‘fredda’ con verdi e azzurri che sono spesso nelle corde di chi cerca sicurezza e relax: a queste tonalità si può abbinare un rosa-rosso acceso per dare vita ad alcuni punti strategici.
Scuola di colore: La ruota dei colori
Scuola di colore: trova la tua palette
I colori sono infiniti e ognuno di noi reagisce alla loro presenza in modo diverso. Senza contare che ci sono regole per sapere quali pareti dipingere e quanti toni accostare... Questa è la nostra guida, e comincia con un incoraggiamento: colorare la casa la rende più accogliente e può regalare un nuovo benessere!
Per un'atmosfera avvolgente
Chi desidera un mood rilassante, avvolgente e dolce, può partire dalla palette del rosa polvere. È anche un passaggio ‘morbido’ se finora si è scelto solo il bianco. Qui proponiamo l’arancio come colore d’accento a alcuni anni il rosa è entrato nella nostra quotidianità e ha smesso di essere solo femminile. Non a caso Pantone ha scelto come colore dell’anno 2024 una sua sfumatura tra il rosa e il pesca, Peach Fuzz appunto, “Un colore gentile, una tonalità che risuona di compassione” dicono gli esperti dell’azienda americana. Il rosa oggi è come un neutro, specie se scelto in tonalità polverose o ‘carne’. Dà sensazioni rilassanti, fa sentire avvolti, può essere sofisticato o elegante. Per dargli un tocco di energia, qui abbiamo scelto l’arancio. Ma guarda cosa succede giocando a contrasto con un blu elettrico...
LE TONALITÀ DI SIKKENS
- Sweet embrace aN.02.76 il colore di base: è una tonalità di rosa, tenue e delicata che dona comfort e calma agli ambienti.
- Rosa antico c0.10.60 e Tortora F4.08.69 i colori secondari sono due grandi classici: da un lato scaldano con un rosa antico e più scuro, un evergreen; dall’altro danno comfort perché il tortora è una tonalità naturale che appartiene alle nuance della terra.
- Arancione D2.50.50 il colore d’accento perfetto per dare un twist ai rosa polvere è l’arancione ispirato ai tramonti estivi così come alla zucca autunnale: molto comfy!
Per un’atmosfera riposante
Azzurri e verdi effetto polvere sono le nuance più usate nella zona notte perché conciliano la calma. Ma sono perfetti anche nella zona giorno, se si impara a dare piccoli accenti (geranio, terracotta, marrone) che ‘scaldano’. Azzurro è il colore del cielo, verde significa natura: per questo una palette che li abbina è una scelta sempre corretta se si desidera dare agli ambienti un tocco di ‘sicurezza’, intimità e relax. Puoi mixare le loro nuance in ogni stanza preferendo le sfumature polverose, oppure osare con tinte un po’ più forti per locali ‘monocromatici’. In ogni caso a fare da contrappeso serve una tonalità calda e squillante come il rosso porpora. Questa palette è ideale in tutti i locali della casa; se la si sceglie per le zone giorno-cucina si può aumentare la percentuale dei toni d’accento per dare energia.
LE TONALITÀ DI FARROW & BALL
- Stone blue 86 il colore di base: è un ‘classico’ azzurro polveroso che nasce dal pigmento indigo e crea un’atmosfera avvolgente e rilassante.
- Breakfast room green 81 e Churlish Green 251 i colori secondari sono due verdi soft ed eleganti come Breakfast Room Green, che scalda sia in piena luce sia in penombra, e Churlish Green, più chiaro e dalla base gialla che dona luminosità all’ambiente.
- Rectory red 217 il colore d’accento è un rosso porporato brillante, in grado di dare un tocco unico e squillante alla palette verde-azzurra.
Per un’atmosfera di carattere
Per questa palette siamo partiti dalle nuance del cotto delle ville toscane. Il marrone in casa ti sembra difficile da usare? Niente affatto! È caldo ma non troppo energizzante. Con tocchi di senape si fa dolce, con il fuscia... spacca! I colori della terra fanno parte della nostra cultura dalla notte dei tempi, sia per quel che riguarda la casa con i terracotta, i mattone e i gialli caldi, sia in cucina dove il comfort food per eccellenza è il cioccolato e il vino che scalda il cuore è quello rosso. Sceglierlo per pareti e mobili ti sembra troppo? Pensalo a terra con una classica graniglia o un tappeto geometrico, sui muri declinato più sul beige rosato con rivestimenti 3D e su imbottiti e tessili che virano sul senape lo troverai decisamente elegante. Questa palette è ideale nei soggiorni e in cucina per scaldare l’atmosfera.
LE TONALITÀ DI LITTLE GREENE
- Tuscan red 140 il colore di base: è un terracotta molto profondo che prende spunto dagli intonaci del centro Italia.
- Arras 316 e Castell pink 314 i colori secondari sono uno in tonalità più scura come Arras che ha una punta di cioccolato e una molto più chiara, per dare luminosità, come Castell Pink, neutro a base leggermente rosata.
- Yellow-pink 46 il colore d’accento che scalda e crea punti focali a ‘contrasto’ con la palette ‘terra’ è un senape forte che parte dal pigmento ocra.
Scuola di colore: Come si progetta il colore
Gennaio 2024: caccia al dettaglio perfetto con CasaFacile
Noi&voi e... il piacere di fotografare, postare e condividere! Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF!
Cerchi un’idea? Ecco la frase d’ispirazione del mese!
Quale saggezza puoi trovare che sia più grande della gentilezza?Questa frase del celebre filosofo svizzero-francese Jean-Jacques Rousseau è citata in esergo nel libro ‘Cara gentilezza ti scrivo’ di Gaia Simonetti (Ed. Momporacem): si tratta di una favola che ha per protagonista un bambino che, non vedendo più comparire la gentilezza nella sua vita di tutti i giorni, decide di scriverle una lettera per farla tornare. La saggezza del ragazzino è davvero quella di cui parla Rousseau, e a noi questa frase sembra l’augurio più essenziale per l’anno nuovo! Scarica e stampa la frase del mese. Trasformala in qualcosa di tuo, incorniciala, fotografala e posta su Instagram taggando @casafacile e usando gli hashtag #casafacilestyle #dettaglioperfetto #casafacilepaginapreferita: il tuo post potrà essere pubblicato su CasaFacile. Ci rivediamo in edicola il 2 febbraio!
