Decorare

Come realizzare i fiori scultura in fil di ferro

Creare fiori da fili di ferro: un equilibrio tra forza e grazia. Scopri come realizzare il fai-da-te passo per passo!

Occorrente

  • filo di acciaio nero da mm 1
  • forbici
  • righello
  • pinze per bigiotteria

Come si fa

  1. Con le forbici o con la pinza taglia 8 segmenti di filo di acciaio della lunghezza di cm 22.
  2. Piega a metà gli 8 segmenti e, con la pinza a punta piatta, schiaccia l’estremità piegata.
  3. Con un pezzo di filo avvolgi ben stretti i segmenti, a circa 2 cm dalle estremità piegate.
  4. Con le mani apri i singoli fili, creando la bombatura del frutto. Avvolgili nella parte inferiore con un po’ di filo ben stretto.
  5. Taglia un pezzo di filo di cm 80 circa, avvolgilo sullo stelo per creare il gambo e stringi con la pinza a punta piatta.
  6. Ripiega con le mani la parte superiore del frutto, quindi crea la bombatura con le pinze a becchi tondi. Modella la foglia.

 

Consigli utili: Il filo di acciaio, negli spessori da 0,02 a 2mm, si modella con le mani e con le pinze da bigiotteria. Lo trovi in rocchetti o rotoli da 10 a 30m. Il rotolo da 30mx1mm costa circa € 9.

Consigli e soluzioni

Le piante adatte al pianerottolo

Poco esigenti, sempreverdi, non temono gli spifferi e la scarsa luce e, se ti scordi di bagnarle, aspettano speranzose! Sono le ‘pianerottole’, narrate anche in un libro...

Il pianerottolo è un ‘non luogo’ che può essere strappato all’anonimato con del verde. In genere ha poca luce, niente sole diretto e non è riscaldato, caratteristiche ideali per alcune piante poco esigenti come quelle selezionate qui: a eccezione del ficus lyrata che vuole un occhio in più, sono le ‘higlander’, le immortali, tra le piante da interni. L’assenza di sole diretto fa sì che abbiano un’attività vegetativa limitata, per cui l’indicazione di massima è bagnarle una volta alla settimana, verificando ogni tanto l’umidità della terra.

Ecco quali piante scegliere:

  • Ficus (F. lyrata)
  • Gemma di Zanzibar (Zamioculcas zamilifolia)
  • Sanseveria (S. trifasciata
  • Pianta di piombo (Aspidistra typica)
  • Albero di giada (Crassula ovata)
  • Falangio (Chlorophytum comosum )
  • Dieffenbachia (d. amoena)
  • Asparagina (Asparagus )
  • Calatea (C. orbifolia)
    

GALATEO GREEN

  1. Informati con l’amministratore sulle regole per il verde.
  2. Sonda il gradimento dei vicini, e non invadere gli spazi.
  3. Se sconfinano e perdono le foglie, potale e tienile pulite.
  4. Quando le bagni bada che non esca l’acqua dai sottovasi.
  5. Escludi le piante spinose, potrebbero ferire i bambini e gli animali.
  6. Vuoi conquistare la dirimpettaia algida? Donale delle talee!

 

Per saperne di più, c'è il libro ’Le pianerottole’ viste con un occhio insolito (Ghidotti, Guida, Sivieri)

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Acclimatazione: la risposta delle piante allo stress

Decorare

4 idee décor: sculture in fil di ferro

Con questo materiale semplice da 1 reperire e da modellare si possono creare sorprendenti sculture 3D: fiori, piante, ghirlande, perfette per decorare e personalizzare.

LE MINI GHIRLANDE

Per il cerchio della ghirlanda avvolgi il filo da mm 1 per 3 o 4 giri attorno a un vaso o a una bottiglia. Chiudi le estremità con la pinza. Modella con le mani le foglie e i fiori, usando fili di diverso spessore. Per i riccioli avvolgi il filo attorno a una matita. Fissa i rametti e i fiori sulla ghirlanda con un po’ di filo.

I CACTUS-SCULTURA

Con il filo di acciaio di mm 1,2 modella il cactus, usando come riferimento la dima disegnata su un foglio. Crea 3 cactus uguali e uniscili nella parte superiore con un pezzetto di filo. Con il trapano realizza sulla base di legno i fori, quindi infila le estremità del cactus. Realizza le spine con il filo sottile da 0,02 mm. Taglia un segmento di cm 2, piegalo a metà poi con la pinza avvolgilo sul corpo del cactus.

SOTTILI FILI COME PIANTE RICADENTI

Taglia un pezzo di filo di acciaio nero della lunghezza di 1 m circa (puoi mixare lo spessore dei fili per una composizione più varia). Con le mani ripiega un’estremità del filo ad asola e avvolgilo un paio di giri, creando una fogliolina. Lascia 2/3 cm di spazio e avvolgi due foglie. Prosegui lungo tutto il filo. Modella le foglie e il tralcio quindi infilalo in una vasetto.

IL VASO SAGOMATO

Taglia 3 segmenti di filo di acciaio di mm 1,2 della lunghezza di cm 55. Incrociali al centro creando una ragnatela e fissali con il filo sottile. Modella i 6 segmenti attorno al vaso campione e fissali alla base con un pezzo di filo agganciato in orizzontale. Sfila il vaso. Modella con le mani il collo del vaso. Fissa i fili attorno a un cerchio di filo per l’imboccatura. Avvolgi i fili con le pinze e stringili ben stretti.

Tra fiori & stile

Tra fiori & stile: matrimonio d’inverno

Claudia Tinor Centi, flower stylist, è cresciuta tra le montagne della Carnia imparando a riconoscere fiori selvatici. Il suo Atelier Hanami porta un nome giapponese che significa ‘ammirare i fiori’ e lei di una cosa è certa: un mazzo di fiori può cambiare il modo di vedere la realtà, ripristinare l’armonia, riportare le persone ai loro ricordi e farle sognare.

Chic, romantica e poco convenzionale, la scelta di sposarsi in inverno risulta anche conveniente perché significa evitare lo stress del piano B, dato che la festa si svolgerà sicuramente al chiuso. Per un matrimonio invernale consiglio castelli o ville con camini, per rendere l’atmosfera ulteriormente intima e caratteristica, e se fuori dovesse piovere o nevicare, l’unico rischio sarà quello di rendere l’evento ancora più bello e suggestivo. Dal punto di vista floreale, anche la stagione invernale offre dei fiori bellissimi.

Ecco allora che opteremo per tulipani, ranuncoli, narcisi, giacinti, amarillys, ellebori, ciclamini, calendule, oltre a un’infinità di bacche, e rami con foglie che vanno dal verde intenso ai verdi grigi. Per questa proposta ho scelto di utilizzare una palette delicata ed elegante, un po’ silenziosa e intima, proprio come l’inverno.

A rendere interessante questo accostamento floreale è la punta di bordeaux dell’elleboro, ma anche il piccolo tocco di nero dato dai pistilli dell’anemone Mistral. Sulla tavola abbiamo una tovaglia grigio chiaro con piatti dello stesso colore abbinati a due tovaglioli color corda e bianco naturale, sui quali ho appoggiato degli steli di ginepro legati da un nastrino in velluto.

La decorazione della tavola parte da terra: è molto naturale e libera, costruita su piattini e ciotole fatte a mano, sempre in nuance, per poi salire sulla tavola. Alle ciotole di varie misure e forme ho accostato delle pietre di silice cristallina che vengono chiamate rose del deserto e che mi sono piaciute per il loro colore e la loro particolarità. Nei miei allestimenti è così, amo sempre inserire qualche elemento non floreale per dare un tocco di personalità.

Il bouquet è realizzato con tulipani bianchi, ellebori bianchi e verdi, anemoni Mistral bianchi con l’interno nero (una scelta che amo molto) e una varietà di ortensie invernali bianco/verde.

I cestini delle damigelle contengono semplicemente anemoni Mistral bianchi e hanno un nastro in seta bianco.

Il tocco Hanami

Dopo aver contribuito a rendere bella la tavola, il bulbo di amaryllis si trasformerà in una originale ‘bomboniera verde’ per gli ospiti, un dono chic e sostenibile.

Cabina armadio

Armadi e cabine con struttura a montanti

Flessibile per adattarsi a ogni stile, a mini-spazi e superfici irregolari, permette di ritagliarsi un angolo office e di cambiare, quando serve, la disposizione dell’attrezzatura.

  • Può essere elegante o informale, di sicuro visivamente leggera perché è composta solo da pali metallici con funzione portante a cui viene agganciata l’attrezzatura del guardaroba. Questa viene posizionata lungo i profili preforati, senza dover occupare necessariamente lo spazio a terra e potendone sempre modificare la disposizione al cambiare delle esigenze.
  • Dispone di moduli di larghezza molto variabile, che partono da 40-50 cm per ritagliarsi più zone guardaroba separate e con profondità di 35-40 cm per inserirsi nei mini-spazi di disimpegni e ripostigli.
  • I pali, che poggiano a terra con piedini dotati di microregolazione per adattarsi a piccole irregolarità dei pavimenti, in alto possono essere fissati a soffitto o a parete.

Struttura terra-soffitto

  • I pali si estendono dal pavimento al plafone, in media fino ad altezze di 270-320 cm.
  • È la più indicata per i muri irregolari e i soffitti inclinati delle mansarde.
  • Si smonta facilmente, soprattutto se i pali si fissano solo con la pressione.
  • Si presta a essere collocata a centro stanza.

Struttura terra-parete

  • Dispone di traverse orizzontali che, innestate a 90° nella parte alta dei pali, si fissano al muro.
  • Richiede una parete in squadra e viene esaltata se i muri sono decorati o rivestiti.
  • I moduli larghi almeno 90-120 cm si prestano a integrare la zona office.

Sistemi multifunzione

  • Integrano moduli per ritagliarsi un angolo beauty o studio/lavoro.
Illuminazione

Punto Luce: Vis à vis di Davide Groppi

La lampada da tavolo Vis à Vis, disegnata da Michele Groppi per Davide Groppi, enfatizza la centralità della luce e gli effetti ottici.

Nella trasparente lampada da tavolo wireless Vis à Vis disegnata da Michele Groppi si riconosce la ricerca che mette al centro la luce e il fascino degli effetti luminosi e ottici così tanto cari all’azienda Davide Groppi.

Il disco superiore removibile è una lente di Fresnel che produce un effetto rifrangente e un’illuminazione diretta verso il basso. La testa superiore dello stelo trasparente ha un fissaggio magnetico: la smaterializzazione di ogni sua parte crea stupore e le conferisce un’immagine leggera e magica che si adatta bene ai diversi interni.

Dimensioni: ø cm 30x20,5h
Materiale: metacrilato e metallo
Sorgente: Led integrato 2 Watt
Temperatura colore: 2700°
Protezione: IP20
Ricarica: tramite porta Usb, autonomia 9 ore.
Prezzo: €485

Idee e tendenze

Talent scout di febbraio 2024

Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...

POESIE D’ARGILLA

Fiori, funghi, libellule, animaletti del bosco… Un mondo fantastico totalmente ispirato dalla natura quello di Irina, romanticissima ceramista russa. Che prende forma nei vasi e nei suoi mille pezzi handmade. @_irinanana_

PERDERSI A VENEZIA

‘Guida anacronistica di Venezia per tutti coloro che accettano di perdersi’ è in realtà una non-guida. Vi porta fuori dai sentieri battuti, seguendo le tracce di Proust, Rilke, Chateaubriand, Gautier, Casanova… Illustrato da Safet Zec, è stampato nell’ultima tipografia veneziana… e io ho avuto l’onore di correggerne le bozze! qupe.eu

CASE IN MINIATURA

Da architetto a creatore di case tradizionali minuziosamente intagliate nel legno, Yukihiro Akama esporrà dal 9 marzo allo Yorkshire Sculpture Park (GB) con questa collezione di 55 pezzi (da 4 a 106 cm) ispirati al mondo infantile e simbolo del suo grande rispetto per la natura. @yukihiroakama

ETERNO DILEMMA

Nel dubbio mai risolto se sia nato prima l’uovo o la gallina, si può optare per l’una o l’altra ipotesi, o magari sceglierle entrambe… indossando i ciondoli bipartisan, pensati per far sorridere chi li porta. @bcjoaillerie

SMART TV!

Per la serie ‘oggetti di cui (non) sapevamo di aver bisogno’, ecco la mini tivù da tavolo (con porta fazzoletti annesso) in cui inserire il cellulare per vedere le vostre fiction preferite. Su amazon.it

COCCO BELLO

Si chiama così, ma che l’apparenza non vi inganni… Guscio in grès nero, smalto bianco lucido all’interno. Perfetto svuotatasche o portagioie, o per mini oggetti in cucina. @viva_ceramics

Cabina armadio

Armadi e cabine con struttura a spalla

È simile all’armadio tradizionale, ma più versatile e progettabile al cm. Senza ante è una cabina, con ante è un armadio che integra più funzioni e separa gli spazi.

  • Viene composta unendo base, schienale, cappello, tramezzi e fianchi e spesso non ha bisogno di essere assicurata a parete o a terra.
  • Se lasciata aperta crea una cabina, mentre quando è chiusa da ante diventa un armadio a prova di disordine e polvere.
  • Consigliata a chi ha spazi regolari e non prevede spostamenti futuri, è disponibile in moduli di serie di moltissime misure per progettare composizioni su misura e può essere a spalla portante o con spalla a telaio.

Struttura a spalla portante

  • Qui ogni fianco della struttura, che ha funzione portante, serve per collegare sia la base, il top e lo schienale di legno, sia l’attrezzatura interna e le eventuali ante, di cui sopporta il peso.
  • Altamente modulare, è l’ideale per sfruttare al massimo gli spazi anche fuori dalla camera da letto, potendo integrare le nicchie con scrivanie, vani a giorno, ante con televisore incorporato, moduli ad angolo con cabina spogliatoio o per inserire contenitori nelle parti terminali.
  • Se è autoportante e bifacciale, divide gli spazi sostituendo una parete.

Struttura con spalla a telaio

  • La funzione portante è affidata a un’intelaiatura aperta, dotata di cappello, schienale e base ma priva di fianchi e divisori interni.
  • È ideale per chi cerca una versione più leggera della cabina a spalla o vuole un armadio dall’effetto teca, protetto da ante e fianchi vetrati e con attrezzatura illuminata.
News

Moments in Architecture: una grande retrospettiva dedicata a Iwan Baan

Al Vitra Design Museum, la prima grande retrospettiva dedicata all’opera del fotografo olandese Iwan Baan, che ritrae edifici storici, progetti di grandi architetti ma anche ‘cellule abitative’ delle megalopoli orientali. Fino al 3 marzo

Le immagini di Baan documentano la crescita delle megalopoli globali, esplorano edifici tradizionali o informali e ritraggono opere di noti architetti contemporanei come Rem Koolhaas, Herzog & de Meuron, Kazuyo Sejima e Tatiana Bilbao. La mostra offre un panorama dell'architettura mondiale dagli inizi del XXI secolo, dei suoi contesti urbani e sociali e delle persone che usano questi edifici.

"Iwan Baan: Moments in Architecture" presenta esempi che coprono tutte le aree operative del fotografo sin dai primi anni del XXI secolo, con particolare attenzione all'interesse di Baan per l'architettura cinese, le prospettive offerte dai suoi scatti e la sua capacità di cogliere l'essenza umana degli spazi edificati.

Dopo la presentazione al Vitra Design Museum, la mostra si sposterà in altri musei internazionali, portando l'opera di Iwan Baan a un pubblico sempre più vasto e confermando il suo ruolo di testimone privilegiato dell'architettura contemporanea.

Cabina armadio

Armadi e cabine con struttura a cremagliera

È la cabina armadio ‘per sempre’ perché può adattarsi nel tempo all’evoluzione del tuo guardaroba. Poiché rimane a vista, va tenuta sempre in ordine e spolverata spesso!

È formata da profili metallici portanti, detti cremagliere, a cui si aggancia tutta l’attrezzatura del guardaroba: ne puoi variare la disposizione qualora nel tempo dovessero cambiare le tue esigenze.

  • Si può sempre fissare sui muri in laterizio, mentre su quelli in cartongesso vanno usati rinforzi e serve una verifica di fattibilità da parte di un tecnico fornito dal rivenditore.
  • È l’ideale per chi desidera una soluzione definitiva, perché smontarla è laborioso.
  • Poiché tutto è a vista, è consigliabile a chi è decisamente ordinato.

Struttura a cremagliera con boiserie

  • Le cremagliere sono abbinate a una pannellatura décor che fa da schienale alla cabina e ne definisce l’estetica, potendo essere in legno, vetro o specchio o rivestita in tessuto o wallpaper.
  • Oltre a garantire alla parete un discreto isolamento termoacustico, risulta più facile da pulire rispetto al muro intonacato.
  • Può compensare le irregolarità dei muri e rivestire eventuali pilastri.

Struttura a cremagliera senza boiserie

  • Prive di schienale, le cremagliere si fissano direttamente al muro.
  • Perfetta in nicchia chiusa da una tenda, può dare vita a un guardaroba-spogliatoio in bagno.
  • Permette di creare anche cabine sospese, qualora si abbia l’esigenza di lasciare libero lo spazio a pavimento.

Sistemi ibridi

  • Uniscono la boiserie per i capi di uso quotidiano all’armadio per quelli da custodire.