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Transformers, una mostra in cui lo spettatore è protagonista

Al Maxxi di Roma dall'11 novembre al 28 marzo, Transformers: le installazioni sorprendenti di 4 artisti visionari

Al MAXXI di Roma la mostra Transformers racconta quello che sta succedendo oggi alle discipline artistiche: i confini sono labili, arte e design si mescolano, tutto si trasforma. In questa mostra gli spettatori partecipano alla trasformazione e si sorprendono di vedere oggetti e vivere esperienze che non sono solo quello che sembrano...
Si attraversa una foresta sospesa e poi si scopre che è fatta di 3.000 scolapasta in plastica; ci si siede su sedie che hanno cambiato la loro natura originale trasformate con aggiunte di tessuto e vetro; si ascolta la muscia prodotta un’orchestra fatta di armi, un modo per riflettere sulla guerra; ci si immagina soli in mezzo al mare, aggrappati a una boa gigante come i migranti in fuga...
Ecco un assaggio delle installazioni in mostra.

Si intitola Post Forma il progetto di Martino Gamper: è una  collezione di sedie che, con aggiunte di tessuto filato a mano e vetro soffiato, cambiano, si modificano, si trasformano. La sedia è simbolo di riposo, socialità, dialogo, scambio, e le sedie di Gamper al MAXXI sono a disposizione dei visitatori, che le possono usare.


Hubble Bubble di Choi Jeong-hwa (Seoul, Corea 1961) è una foresta verde sospesa in cui il pubblico può entrare, esplorare, perdersi.

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