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Ikea presenta il report “Life at home” 2018

Deborah Della Penna

Deborah Della Penna  •  More Time Studio

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Casa, il luogo fisico più amato e sicuro, si sta tramutando in qualcosa di immateriale, legato più agli stati d'animo e alle emozioni.

Viviamo in un periodo caratterizzato da un forte cambiamento: tutto è più fluido, più interconnesso, più labile. Anche le pareti di casa stanno assumendo una nuova dimensione.

Il Life at home Report 2018, la più grande ricerca internazionale firmata IKEA che esplora le tendenze legate alla vita domestica nel mondo e l'evolvere del concetto stesso dell'abitare, riporta dei risultati chiari e a tratti sorprendenti.
L'indagine quali-quantitativa ha coinvolto, da marzo ad agosto, oltre 22.000 persone di diverse fasce d'età e in 22 paesi del mondo.

 

Quello che sto per riportare è un quadro fedele, autentico e attuale del significato di abitare.

Iniziamo con un dato davvero importante: nel mondo, una persona su tre si sente più a casa oltre le mura domestiche. Il quartiere, il cortile, il vicinato sono nuovamente diventati elementi importanti per la quotidianità di un individuo.
Questo grazie anche alla variazione demografica, all'imporsi di nuovi stili di vita e alla rivoluzione digitale capitanata dai millennial, di cui, ad esempio, il 25% percepisce un "maggiore senso di casa" nel suo bar preferito.

Dalla ricerca è anche emerso che il concetto di casa si basa su quattro dimensioni: la relazione, lo spazio, il luogo e gli oggetti. Per il 61% degli italiani la dimensione che conta maggiormente è quella della relazione, ovvero il tipo di rapporto instaurato con chi si vive. A seguire troviamo: lo spazio fisico per il 45%, il quartiere o luogo in cui si vive (26%) e, in ultimo, gli oggetti che vanno a riempire gli ambienti domestici.

Ma, come specificato all'inizio, sono le emozioni legate al senso dell'abitare le vere protagoniste. Le quattro dimensioni sopra elencate si fondono con cinque bisogni emozionali, quelli che vanno a creare il senso di casa anche oltre le sue mura: sicurezza, privacy, comfort, proprietà e senso di appartenenza. Gli ultimi due bisogni sono quelli più importanti. Infatti il senso di proprietà ha assunto un nuovo significato, che passa dal possesso materiale al sentire che un luogo e uno spazio sono "nostri" e deve riflettere il nostro essere. Una vera novità per il panorama italiano che ha sempre visto l'acquisto di una casa come qualcosa di primario. Infine il senso di appartenenza, sentirsi parte di un gruppo di persone che accetta chi siamo, questo è il bisogno che si trova alla base degli altri quattro.

Da questo report è venuto fuori anche che 2 italiani su 5 dichiarano di portare regolarmente il lavoro a casa, una percentuale superiore rispetto a quella della maggior parte degli altri Paesi europei, e che 1 italiano su 3 ritiene che la comunità sia un'estensione della propria casa (ad esempio i rapporti che si instaurano grazie all'home-sharing).

A quanto pare è iniziata una nuova era dove il concetto di casa non è più legato a a un solo indirizzo ma a più luoghi contemporaneamente, anche oltre le quattro mura domestiche.

 

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