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6 consigli SEO per scrivere un testo sul web

Luca Fiorini

Luca Fiorini  •  Buon Brunch

Blogger CF Style

Di 'spiegoni' fumosi su cosa fare per migliorare le performance del proprio sito, tra inglesismi e sigle astruse, è pieno il web. Noi qui ci limitiamo a darvi qualche dritta chiara e semplice per scrivere un testo a misura di click, tenendo conto di algoritmi e fattori che influenzano il posizionamento su Google.

USA PAROLE CHIAVE

Le keyword sono una parte essenziale dell'ottimizzazione di un post sui motori di ricerca. Sfrutta Google per capire quali sono, in ordine decrescente, le più cercate: scrivi il tema del tuo articolo nella stringa di ricerca (es: torta al cioccolato) e osserva i risultati nel menù a tendina (es: fondente/ senza uova/ senza burro).
Usa il Keyword planner di Google Ads per conoscere le parole chiave pertinenti alle ricerche degli utenti sul web e inseriscile sia nelle intestazioni (titolo e sottotitolo) sia nel corpo del testo. Considera che nella ricerca vocale, oggi molto diffusa, le persone tendono ad utilizzare frasi più lunghe e colloquiali nello stile.

CURA TITOLO E SOTTOTITOLO

Tenuto conto delle parole chiave, scrivi sempre pensando al pubblico: esseri umani in carne ed ossa prima che algoritmi! Redigi titoli adeguati alla ricerche degli utenti: devono essere informativi, dando al lettore le risposte che cerca; ottimizzati, contenendo le parole chiave; e accattivanti, stuzzicando la curiosità dei lettori (senza superare i 55 caratteri).

Lo stesso vale per i sottotitoli, il cui uso corretto offre a Google e ai lettori un riepilogo accurato: non superare i 155-160 caratteri, ripetendo le parole chiave e aggiungendo i passaggi salienti. Quando scrivi un post, ricorda che gli articoli lunghi (superiori alle 3000 parole) hanno prestazioni solitamente migliori rispetto a quelli in formato breve (inferiori alle 1000).

OCCHIO AL 'MOBILE'

Secondo gli ultimi report, il 58% delle ricerche su Google avviene dai dispositivi mobili e l'87% dei possessori di smartphone utilizza i motori di ricerca almeno una volta al giorno. Assicurati quindi che il tuo sito sia 'mobile friendly' e 'web responsive' (cioè adattabile a tutti i dispositivi, dal laptop al telefonino passando per il tablet).

Semplifica il più possibile le modalità di lettura e navigazione, che devono essere chiare e accessibili anche su un piccolo schermo (senza costringere il lettore a 'pizzicarlo' con le dita). E ricorda: chi ti legge è spesso in movimento!

RAPIDITA

Preoccupati che il tuo sito o blog carichi velocemente le pagine, perché la rapidità di caricamento rappresenta anch’essa un punto a favore del posizionamento sui motori di ricerca: comprimi le immagini da caricare per ridurne il peso e usa il formato JPEG per le fotografie e PNG per le immagini che contengono testi o disegni. Crea URL agili, con 5 parole (o meno) separate da trattini e comprensive della parola chiave (evitando hashtag, apostrofi e articoli o congiunzioni).

SFRUTTA I LINK

Quando scrivi contenuti informativi, non essere riluttante alla creazione di collegamenti esterni (in aggiunta a quelli interni, che rimandano ad articoli preesistenti sul tuo sito). Per Google, infatti, i link in uscita sono indicatori di un sito ben fatto, se di supporto a ciò che hai scritto. Usali per arricchire i tuoi post (condividendo ad es. una statistica aggiornata, uno studio di settore o una guida pratica). Collegati solo a siti affidabili, rassicuranti per te e per i tuoi lettori, per evitare di essere penalizzato nei risultati di ricerca.

CURA I SOCIAL

Il passaggio dei tuoi post sui social network non è solo indispensabile alla condivisione di contenuti con la tua rete di contatti, ma serve anche a valorizzarli su Google: le interazioni ricevute via social (Mi Piace, Commenti, Condivisioni) danno rilevanza ai tuoi post sui motori di ricerca.

Youtube è tra i migliore a tal fine: incorporare video nei tuoi articoli aiuta a mantenere più a lungo i lettori sulle pagine del tuo sito, premiandolo nel posizionamento. E autoprodurne è strategico: entro il 2022 - assicurano i ricercatori Cisco - ben l’82% del traffico Internet sarà occupato da questo formato.