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6 consigli per usare bene la tua lavastoviglie

L’igiene della tua lavastoviglie è fondamentale per il suo corretto funzionamento, ecco 6 consigli per mantenerla in salute!

Roberto Biancalani, elettricista della Rete di Assistenza Casa dal 2015, ti spiega come mantenere in salute la tua lavastoviglie. Pulisci il filtro sotto l’acqua corrente (almeno ogni 4-5 lavaggi), smonta le pale superiori e inferiori per pulire gli ugelli che potrebbero otturarsi e passa con spugna e acqua calda le guarnizioni lungo la parte inferiore del portello (una volta alla settimana). Una volta al mese fai un lavaggio a vuoto con una soluzione igienizzante per tener pulite le parti meccaniche e idrauliche.

 

  1. QUALE SALE SERVE? Almeno una volta al mese rabbocca il sale nell’addolcitore per neutralizzare il calcare che renderebbe troppo ‘dura’ l’acqua di lavaggio. Usa quello specifico per lavastoviglie perché è il più puro e privo di minerali ferrosi e carbonati.
  2. RISCIACQUO SÌ O NO? Risciacqua le stoviglie prima del lavaggio solo se i residui di cibo hanno avuto il tempo di seccare, altrimenti rimuovili con un tovagliolo di carta: i piatti già sciacquati annullano gran parte del potenziale degli enzimi presenti nel detersivo e sprechi acqua e energia.
  3. ATTENZIONE AI DELICATI. Questi materiali andrebbero lavati a mano: gli oggetti in legno (possono deformarsi, scolorirsi, assorbire il detersivo e favorire lo sviluppo di batteri), le posate d’argento (si ossidano), le padelle in rame, alluminio e in pietra ollare (possono graffiarsi o perdere l’originaria funzionalità), i calici in cristallo sottile (tendono a striarsi con il calore), le stoviglie smaltate e in ceramica decorata a mano o con inserti in oro (potrebbero rovinarsi), le vaschette in plastica dei cibi preconfezionati che magari vuoi riutilizzare (potrebbero rilasciare sostanze chimiche).
  4. MEGLIO TABS, POLVERE O GEL?
    Le comode tabs concentrano detersivo, sale, anticalcare e brillantante, ma danno il loro meglio con cicli di lavaggio ad hoc. I gel si adattano ai cicli brevi a bassa temperatura, ma richiedono attenzione nel dosaggio, così come quelli in polvere che sono molto efficaci per sgrassare alle alte temperature.
  5. L’ACETO FA DA BRILLANTANTE? L’acido acetico col tempo può provocare danni anche alla lavastoviglie. Meglio usare un vero brillantante, magari da sostituire saltuariamente con un’eco-soluzione: sciogli 120 grammi di acido citrico in polvere in un litro di acqua distillata e aggiungi qualche goccia di olio essenziale a tuo piacimento.
  6. RISPARMIARE SI PUÒ!
    Scegli un programma a bassa temperatura (45-50 °C) se le stoviglie non sono molto sporche e fai un pieno carico: risparmierai ogni anno l’energia elettrica corrispondente a 70-80 lavaggi e oltre 1.000 litri d’acqua.

 

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