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Una pianta da riscoprire: il Philodendron

Un po’ dimenticato e spesso confuso con la Monstera, il Filodendro sta riconquistando i salotti, grazie al suo verde generoso e a quell’aria esotica. Ti aiutiamo a riconoscerlo e ad averve cura!

«Il Filodendro è un sempreverde perenne originario delle zone tropicali dell’America», ci spiega l’esperto Marco Lalli di Viridea, «e il nome deriva dal greco ‘ los’, amico, e ‘dendros’, albero, ossia pianta che ama l’albero. Questo perché nel suo habitat naturale il filodendro si serve di un albero come supporto per crescere in verticale, grazie alle lunghe radici aeree simili a delle liane».

Le sue foglie sono molto particolari. «Hanno buchi e frange, per far filtrare la luce verso la base, mentre la dentellatura garantisce la sopravvivenza a venti e piogge tropicali. Le foglie sono senza dubbio la parte più riconoscibile, sia per le grandi dimensioni sia per l’aspetto» dice l’esperto. È facile da coltivare? «Sì, una volta trovata la posizione in piena luce cresce rapidamente. Solo un avvertimento: attenti alla linfa, è tossica per uomini e animali». 

Le specie: il portamento e le foglie

Arbusto verticale: crescita in altezza fino a cm 200

  • Il P. scandens è tra i più diffusi: vuole un tutore a cui ancorarsi con le sue radici aeree. Ha foglia a cuore di circa 12 cm, spesso variegata con germogli apicali lunghi.
  • P. bipennifolium ha foglie di 18 cm a forma di violino e da giovane ha un bellissimo colore giallo neon.
  • P. hastatum ‘Rubrum’ ha le foglie variegate di rosso nella parte fogliare inferiore e arrivano ad una dimensione di 40 cm.
  • P. melanochrysum ha lunghe foglie vellutate, con nervature più pallide lunghe anche 60 cm.

Arbusto eretto: crescita in larghezza fino a cm 150

  • Il P. radiatum, con i suoi tanti fusti basali, si sviluppa in larghezza, senza supporto. Ha foglie di 15 cm lucide e carnose con evidenti lobi.
  • P. xanadu ha foglie di 10 cm con lunghi piccioli e marcate venature chiare.
  • P. selloum ha grandi foglie frastagliate verde brillante che arrivano a 20 cm.

Cure primaverili e manutenzione

  • In casa, tieni la pianta in piena luce con sole filtrato da tende. In aprile portala all’aperto, ma in penombra.
  • Temperatura mai sotto i 12 °C.
  • Bagna quando la terra è asciutta e vaporizza la chioma e il tutore.
  • Pulisci le foglie con un panno umido imbevuto con acqua e latte.
  • Terriccio soffice ricco di sostanze organiche. Se è compatto, smuovi la superficie con un bastoncino.
  • Evita i ristagni idrici e aggiungi nel sottovaso l’argilla espansa.
  • Concime liquido ogni 3 settimane, da spruzzare anche sul fusto.
  • Rimuovi le foglie secche per evitare lo sviluppo di funghi.

Moltiplicazione per talea

  • Procurati vaso, coltello e una scaglia di carbone.
  • Taglia un ramo apicale di 25 cm sotto il ‘nodo’ con 3-4 foglie e qualche radice aerea.
  • Lavala e inseriscila nel vaso con l’acqua e il pezzo di carbone, che eviterà la formazione di alghe

Help! problemi alle foglie

  • con macchie marroni localizzate: scottatura da sole o parassiti;
  • gialle e marroni: eccesso d’acqua (cambia la terra); oppure infezione fungina (da trattare con prodotti);
  • macchiate sulle punte: correnti d’aria fredda o temperature basse.

 

Philodendron o Monstera?

Spesso vengono confuse tra loro. Il Philodendron ha foglie ‘sfrangiate’ è della famiglia delle araceae e il genere è Philodendron che comprende più di 300 specie diverse e ha arbusto verticale. 
La Monstera deliciosa ha foglie ‘bucate’ è sempre della famiglia delle araceae ma il genere è P. pertusum cultivar. La Monstera deliciosa è detta pianta del pane e si arrampica sugli alberi.

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Silvia Magnano

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disegni Silvia Magnano

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